Mattinata di Pulizia del Monumento Naturale Lago di Giulianello

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In tanti hanno contribuito sabato mattina a ripulire l’area circostante l’oasi naturistica bersagliata dall’inciviltà di chi pensa di poterla trasformare in una discarica a cielo aperto. All’opera anche frese e decespugliatori. Raccolte decine di sacchi di rifiuti, tra cui molti calcinacci e materiali edili. Prossimo appuntamento l’11 Settembre.

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Obiettivo lago pulito. Tutti insieme, cittadini e rappresentanti delle istituzioni  si sono dati appuntamento sabato mattina nei pressi del Monumento Naturale per la tradizionale Mattinata di Pulizia del Lago di Giulianello organizzata dal MAG e dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Cori. In parecchi hanno voluto trascorrere alcune ore all’insegna dell’ambientalismo, della tutela del paesaggio, dell’aggregazione e del senso civico. Soprattutto partecipare alla pulizia di quella zona, troppo spesso bersaglio di inciviltà di chi pensa di poterla trasformare in una discarica a cielo aperto.  Anche stavolta, purtroppo, tanta la sporcizia raccolta nei sacchi. Rifiuti di ogni genere buttati a terra che deturpano questo splendido paesaggio. Erano presenti, tra gli altri, l’Assessore Luca Zampi e il Presidente dell’ASBUC Luca Del Ferrato. Alcuni cittadini hanno messo a disposizione frese e decespugliatori.  Tutto ciò mentre si attende che giunga in dirittura di arrivo il lungo percorso di tutela e valorizzazione dell’antica area di rilevante interesse ambientale. Dopo l’installazione della sbarra sulla Doganale, che vieta il traffico ai mezzi motorizzati, il Consiglio comunale di Cori ha approvato il Regolamento di Gestione del Lago. Lo stesso testo deve ricevere il placet dei consiglieri comunali di Artena, l’altro Comune al quale la Regione Lazio ha affidato la gestione congiunta del Lago detto La Torre. Il documento è stato elaborato dalla Commissione paritetica di esperti rappresentanti dei due Enti, con il contribuito dell’Ass.re all’Ambiente Luca Zampi. Una volta in vigore, introdurrà nell’oasi naturalistica una regolamentazione delle attività ed una serie di divieti e sanzioni pecuniarie per i contravventori. La custodia quotidiana sarà affidata a personale fornito dai due Comuni e da un corpo di volontari. Di tutto il resto si occuperà un apposito Comitato di Gestione.

La Passione di Cristo nel canto delle donne di Giulianello.

Via Crucis anche a Cori

UN MOMENTO DEL VENERDI SANTO A GIULIANELLO (1)Cori, 23 Marzo 2016 – Sacralità e canto popolare si fondono nella tradizionale processione del Venerdì Santo (25 Marzo) di Giulianello che ripercorre le tappe della Passione di Cristo. Le Donne di Giulianello, insieme ai ragazzi che anche quest’anno hanno frequentato la scuola del Canto della Passione, accompagneranno l’avanzare del corteo, che partirà alle 15:30 da piazza del Bottegone per arrivare alla Chiesa di San Giovanni Battista dopo aver attraversato le stradine del borgo.  Le Donne di Giulianello cantano assieme da 30 anni e all’inizio neppure sapevano di essere custodi di un’antica tradizione orale. Se oggi comincia a maturare una coscienza collettiva dell’importanza delle loro ugole, lo si deve al lungo percorso di recupero e valorizzazione di un patrimonio culturale che rischiava di andare perso, avviato all’inizio degli ‘70 da Raffaele Marchetti, col sostegno di illustri cultori della musica popolare come Giovanna Marini, Ambrogio Sparagna ed Erasmo Treglia, che prosegue oggi grazie all’impegno del MAG. Il coro di contadine intonerà il caratteristico Canto della Passione, a cui si sono interessati i più grandi esperti di linguistica ed etnomusicologia, custodito nel Centre Pompidou di Parigi come una delle testimonianze più rare e preziose della musica contadina. Un canto legato a tradizioni remote, a lungo tramandato oralmente dalle donne che lavoravano nei campi. Un canto polifonico e paraliturgico, intonato da voci femminili soliste che si alternano, con un coro che risponde. Intensamente e drammaticamente rappresentativo di quel cantare contadino che ha segnato l’identità del territorio ed emblematico di quella Pietà popolare che si trasmette nei secoli e vede nelle donne un segno penitenziale significativo. Anche a Cori verrà ricordato il calvario del Signore. Alle 20:30 partirà la Via Crucis dalla Chiesa di SS. Pietro e Paolo fino alla Chiesa di Santa Maria della Pietà. Lungo le strade che collegano Monte a Valle verranno ricordate le 14 stazioni del cammino di Gesù, con la croce in spalla, verso il patibolo (Golgoda). Prima dell’arrivo, i fedeli sosteranno davanti al monumento della Croce, nell’omonima piazza all’entrata del paese.

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