Garavaglia: Comitato di settore dà il via libera agli atti di indirizzo e coordinamento per il personale della sanità

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I documenti saranno inviati nelle prossime ore al Presidente del Consiglio e ai Ministri Madia e Lorenzin

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“Via libera dal comitato di settore Regioni – Sanità all’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto 2016-2018 relativo al personale dei diversi livelli e alla dirigenza, medica, veterinaria e sanitaria”, ad annunciarlo è lo stesso Presidente del comitato di settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia (Assessore al bilancio della Regione Lombardia). “Ora invieremo i testi al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia e al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per acquisirne il parere”. Subito dopo il passaggio con il Governo, i documenti saranno inviati all’Aran, Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, per l’apertura della fase di contrattazione. “Abbiamo fatto un buon lavoro – ha proseguito Garavaglia – che consente importanti passi avanti almeno in due direzioni. Abbiamo proposto una netta semplificazione dello strumento contrattuale, principalmente intervenendo sulla elaborazione dei fondi contrattuali. Infine, e credo sia un fatto davvero importante, è prevista una certa flessibilità nella contrattazione decentrata per gli enti più virtuosi. Siamo riusciti a chiudere una partita ferma da più di sei anni, ma soprattutto aggiorniamo un sistema contrattuale ad un mondo che è completamente cambiato, puntando anche sulla realizzazione di quanto previsto dal patto salute con la maggiore integrazione ospedale-territorio, valorizzando l’integrazione tra le professioni sanitarie. Abbiamo anche affrontato il tema dell’atto di indirizzo per il personale dei livelli delle Regioni, ma su questo documento – ha concluso Garavaglia – abbiamo bisogno di un ulteriore step per un confronto approfondito con l’Anci, considerato che l’atto di indirizzo deve essere adottato congiuntamente dai due comitati di settore”.

Efficienza energetica negli edifici: tre nuovi decreti in arrivo

Italia si adegua alle norme europee

efficienza-energeticaRoma, 2 luglio  – Il Governo va avanti sulla strada dell’efficienza energetica e mette in campo nuovi strumenti. Con la firma del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, acquisite le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata, sono stati approvati nei giorni scorsi tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici. Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche. Con il terzo decreto, sono state aggiornate infine le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE). Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni  e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo  un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica. Con l’emanazione di questi provvedimenti si compie un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili.  Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019.I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

Lavoro, Confsal chiede lo sblocco dei rinnovi del contratto e del turn-over al ministro Madia

NIGI-VAR23102013114820Confsal, la proposta governativa è disorganica, incoerente e penalizzante per i lavoratori pubblici.

  Roma, 12 giugno –  La Confsal – la quarta confederazione sindacale – ha partecipato all’incontro di Palazzo Vidoni tra il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Marianna Madia, e le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego sulla riforma della pubblica amministrazione.La delegazione della Confederazione autonoma, guidata dal segretario generale, Marco Paolo Nigi, ha valutato la proposta go vernativa disorganica, incoerente e penalizzante per i lavoratori pubblici. Le politiche del personale, soprattutto per quanto riguarda gli istituti del trattenimento in servizio, della mobilità, dell’esonero dal servizio e del  part-time non potranno realizzare l’annunciato obiettivo di un “significativo” ricambio generazionale, in assenza di un immediato sblocco del turn-over.La Confsal, inoltre, ha denunciato la grave invadenza del legislatore in materia contrattuale al punto da intaccare i principi fondanti della privatizzazione e della contrattualizzazione del rapporto di lavoro. La confederazione autonoma, infine, denuncia con forza la mancanza di una “precisa” proposta governativa per il rinnovo dei contratti pubblici, scaduti nel lontano dicembre 2009.Alla fine dell’incontro il segretario generale, Marco Paolo Nigi ha dichiarato: “La proposta governativa non garantisce le giuste tutele dal punto di vista giuridico ed economico per i dipendenti pubblici, già penalizzati da ricorrenti provvedimenti finanziari pesanti e iniqui”. Nigi ha continuato: “La vera riforma della Pubblica Amministrazione dovrà essere incentrata sul ricambio generazionale con l’immediato sblocco del turn-over e sulla valorizzazione economica del personale attraverso il rinnovo del contratto di lavoro”. E ha concluso: “Alla luce dei deludenti esiti dell’incontro con il ministro Madia, non possiamo escludere la programmazione di azioni sindacali di protesta e di lotta”.

 

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