Nasce flark!, la prima app di dating al buio Made in Italy

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Flark! la prima app di dating al buio pensata e sviluppata interamente in Italia nasce dall’idea di quattro ragazzi milanesi e dopo sei mesi di sviluppo  è disponibile gratuitamente da oggi sia su Google Play che sull’App Store della Apple.

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Può una frase ammiccante attrarci verso un’altra persona senza vederne prima l’aspetto? L’apparenza è davvero così importante? Da oggi a risolvere questi e tanti altri dubbi ci penserà l’app di flark!, (www.theflark.com) la prima app di dating al buio pensata e sviluppata interamente in Italia. Flark! nasce dall’idea di quattro ragazzi milanesi e dopo sei mesi di sviluppo ed è disponibile gratuitamente da oggi sia su Google Play che sull’App Store della Apple. La nuova rivoluzionaria app permette di conoscere persone non in base alle classiche foto del profilo ma mediante una frase di approccio. Frase che gli utenti devono comunicare in fase di registrazione. Dopo l’installazione, flark! localizza l’utente e chiede di inserire alcune preferenze sul tipo di persone che si desidera conoscere come la fascia d’età, il sesso e la distanza geografica. L’utente, per installare flark! sul proprio smartphone Android o iOS deve possedere un profilo Facebook da cui l’app scarica l’immagine mostrandola agli altri sfocata, in modo da renderla irriconoscibile., L’unico fattore di scelta a disposizione degli altri utenti resta appunto la frase di approccio. Nel caso di reciproco apprezzamento, l’app permetterà di chattare con l’altra persona per tre giorni. Nel frattempo le rispettive immagini diverranno sempre più visibili. Al terzo giorno le due foto saranno svelate e si dovrà effettuare la scelta finale: continuare la frequentazione sia virtuale che, perché no, anche nella vita reale, o interromperla per sempre. La possibilità di bloccare l’altra persona anche prima dei tre giorni e la certezza che la propria immagine sarà invisibile agli altri, rendono l’app sicura e garantiscono una privacy pressoché totale. Per maggiori informazioni su flark!, la prima app di dating al buio fatta in italia è possibile visitare il sito internet www.theflark.com.

Funerale del grano italiano: tonnellate di prodotto “fuori dai controlli” entrano in Italia, uccidono il mercato e spesso minano la salute dei consumatori

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La denuncia del presidente della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, dalla manifestazione dei produttori oggi a Bettole (Siena): “Più di 775 mila tonnellate di grano utilizzato per fare la pasta potrebbe contenere tracce di glifosate, una sostanza, usata durante il processo produttivo del grano, che in Italia è vietata. ‘Garanzie zero’ per i consumatori e il nostro prodotto scompare da un mercato falsato nelle regole.”

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Il nostro grano di qualità non si vende, il prezzo proposto dalla domanda del mercato è inaccettabile. Questo anche perché siamo sommersi da grani esteri, tutt’altro che sicuri dal punto di vista salutistico, che falsano il mercato, non rispettando i veti previsti dall’Italia nella fase dei processi produttivi, come ad esempio l’uso del glifosate. Proporzioni e conti alla mano si traduce che circa il 15 per cento della pasta venduta come “Made in Italy”, ovvero, un pacco di pasta su tre, potrebbe contenere tracce di un diserbante. Garanzie che questo non avvenga: nessuna fino alla prova contraria. Infatti su l’uso di alcune sostanze chimiche non c’è uniformità legislativa, al livello mondiale, ne certezze sui danni che queste possano recare alla salute dei consumatori. Solo dal Canada -evidenzia Scanavino- importiamo ben 1,2 milioni di tonnellate di grano duro. Allora -sottolinea il presidente della Cia- chiediamo che si faccia chiarezza sulla situazione, è assurdo, in questo caso, non venga applicato il principio di precauzione sugli alimenti che entrano nella filiera della trasformazione nel nostro Paese. Il grano italiano sta morendo, per mano di chi mette i nostri produttori in una condizione di debolezza contrattuale. Da una parte si chiede ai nostri agricoltori di coltivare rispettando i massimi livelli qualitativi e sanitari per il prodotto, dall’altra si permette l’ingresso di enormi derrate di dubbio “pedigree” che mandano in tilt il mercato. Per questo non abbiamo altra strada da percorrere che la protesta ad oltranza, finché produttori e consumatori non vengano adeguatamente tutelati.

REVOILution & Food Innovation: tradizione e tecnologia in nome della salute

Grazie a rEVOILution, la materia prima incontra la tecnologia, nel rispetto del gusto e del “Made in Italy”. Al Seeds&Chips di Milano e al Wellnessweek di Cesena per dare avvio alla più grande rivoluzione del food italiano

 

immagini-revo-2-(4)Roma, 12 Maggio – È sempre più all’ordine del giorno la ricerca da parte dei consumer, di prodotti alimentari sani, non adulterati, non manipolati. Non a caso anche in televisione, abbondano le trasmissioni e i reality che fanno del food, il principale ingrediente. Ma da quello che la natura produce a quello che arriva in tavola, c’è di mezzo la salute, di tutti. Non a caso il Seeds&Chips di Milano (11/14 maggio), quest’anno volge il suo sguardo alla food innovation, dove cibo e tecnologie, s’incontrano, sempre nel rispetto del viver sano. Con questi presupposti sta nascendo rEVOILution, l’innovativo ed unico kitchen robot che produce a freddo l’olio extravergine d’oliva espresso, italiano, comodamente in casa in meno di 45 minuti, fresco 365 giorni l’anno. Un modo moderno che garantisce il piacere e il gusto di altri tempi.

IL FRUTTO DEL LAVORO DI ESPERTI “RIVOLUZIONARI”
rEVOILution è una soluzione che garantisce la qualità della spremitura e l’integrità dell’olio italiano, anche grazie al supporto del Dipartimento per l’Innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (DIBAF) dell’Università della Tuscia e del Centro di ricerca per l’olivicoltura dell’Associazione Olivicola Cosentina; un “frantoio domestico” che salvaguardia il sapore e le proprietà organolettiche che restano inalterate, mantenendo “vergine e nobile” il profumo e il gusto della spremitura espressa.

REVOILUTION IN CORSA PER UNO DEI 14 PREMI ASSEGNATI AL SEEDS&CHIPS
Domani, 12 maggio (ore 15.20), per la sezione “prodotti alimentari e startup: rivoluzione in corso”, rEVOILution aprirà il convegno “Il cibo per l’alimentazione digitale”. rEVOILution concorre a uno dei 14 premi che saranno assegnati al Seeds&Chips da una giuria di esperti internazionali, supervisionata dal CNR (advisor scientifico della manifestazione). I riconoscimenti andranno ai progetti più “dirompenti” nell’ambito del food innovation e alle persone che si sono distinte maggiormente per il loro operato e per le loro storie di successo… perché rEVOILution, si mette in luce naturalmente (a Expo 2015 e a Smau Milano ad esempio, per citare alcune realtà in cui l’imprenditoria ha incontrato le esigenze dei consumer) perché è un elegantissimo e raffinatissimo robot da cucina che racchiude il cuore dell’eccellenza del Made in Italy nella tecnologia (la maestria dei vetrai e dei fabbri italiani), nel design (studiato dai designer Francesco Buzzo e Serena Lambertoni), e nella capacità imprenditoriale perché dietro rEVOILution si nasconde un team giovane che collabora da anni con esperti italiani nel settore alimentare e nelle tecnologie elettromeccaniche, con più di un secolo di esperienza.

REVOILUTION: LA COMPATTEZZA E LA “VERGINITÀ” DELL’OLIO IN PUREZZA

Un’esperienza che si arricchisce continuamente e che a grandi passi, è arrivata a una nuova configurazione: ora rEVOILution è molto compatta e semplicissima da usare. E produce un EVO di qualità superiore, ovvero da pura polpa di olive, senza nocciolo, con maggiore concentrazione di polifenoli e senza legnosità.  E grazie alla soluzione abbinata di Bag d’O, le confezioni di polpe di olive italiane accuratamente selezionate per varietà, denocciolate e surgelate al momento della raccolta, si potrà ottenere l’olio “su misura” in qualunque posto del mondo, fresco in qualunque momento dell’anno. Questa soluzione garantisce un prodotto di eccellenza più ricco nel gusto e per la salute. La materia prima che incontra la tecnologia, nel rispetto della tradizione e della ricerca. La giovane start-up sta perfezionando contemporaneamente una seconda linea – REVOILUTION PRO – pensata per chi può disporre di olive. Questa versione produce EVO frangendo le olive intere e sarà disponibile, in serie limitata in prevendita, prima dell’estate.

REVOILUTION, con BancaIntesa, al Weellnees Week di Cesena (20/29 maggio)
Antonio Pagliaro e il “suo” rEVOILution, non sarà protagonista solo al summit internazionale dedicato alla food innovation di Milano, ma anche al Weellnees Week di Cesena (20/29 maggio), l’evento del benessere e dei sani stili di vita.
Grazie a BancaIntesa, che ha creduto al progetto “rEVOILution” sin dalla sua nascita, Antonio Pagliaro aprirà il convegno “Food startup: seeds 4 the future” (lunedì 23 maggio, dalle 15.00 alle 18.00) in cui saranno presentate alcune delle migliori “food startup” emergenti italiane. Alcuni esperti del settore racconteranno i nuovi trend di innovazione nel food focalizzando sull’e-market place, sul Food&Tech e sulla Specialty Food.

“Spring Summer fashion show” – Galleria Francesco Foresta – Lecce 6 -9 maggio 2016

Quattro giorni no stop di moda sartoriale, gioielli, borse, cappelli, design Made in Italy nel cuore di Lecce. Venerdì 6 maggio ore 19 aperitivo con intrattenimento musicale. Collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.

160503_SORELLE-LAUDADIO_FRONTERoma, 5 Maggio – Roma, Lecce, Milano sono le città che accoglieranno “Spring Summer fashion show” un evento itinerante di moda sartoriale, gioielli, borse, cappelli, design Made in Italy a cura delle fashion designer Alessandra e Cristina Laudadio. La tappa a Lecce è dal 6 al 9 maggio (orario 10 -13 / 17-22 e dalle 13 alle 17 su appuntamento) nello spazio culturale di “Galleria Francesco Foresta” (Via Federico D’Aragona n.1 accanto la Chiesa di San Matteo) che accoglierà nei suoi tre piani, il collettivo di quattro artiste italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade. Quattro giorni, quattro donne, quattro stili. Venerdì 6 maggio alle ore 19 aperitivo con intrattenimento musicale. Tre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade. tre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.  Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creative:
Chiara Caccialanza da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo di interni
– e la leccese Dajana Donno Damaè, designer di gioiellitre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.
Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creative:
Chiara Caccialanza da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo di interni
– e la leccese Dajana Donno Damaè, designer di gioielli.
Ecco un primo assaggio di quello che troverete:

Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creativeDopo tre anni di fortunati appuntamenti “Temporary Shop” nella città di Lecce, Alessandra e Cristina Laudadio, scelgono proprio il capoluogo Barocco, come seconda tappa di un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato, alla creatività laboratoriale e raffinata firmata da quattro mani femminili. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, questa volta presentano il loro evento accompagnate da due creative: Chiara Huntspear da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e da Lecce Dajana Donno e suoi gioielli dalle forme geometriche in 3d. Il Mediterraneo e l’Africa saranno il tema portante di questa esperienza collettiva tutta al femminile. Uno sguardo al mondo delle forme, del colore, della “leggerezza” da cui prendono vita abiti, oggetti e monili handmade. Il risultato di questo temporary shop è l’incontro di prodotti di estrema qualità, ricerca, design, confort. Ma non solo. Diviene soprattutto “spazio di socializzazione”, luogo per eccellenza in cui fare transitare persone e idee far vivere estro e creatività, esperienza e inventiva.

Moda sartoriale, accessori& borse: Cristina e Alessandra Laudadio

Dalla Capitale, Cristina e Alessandra Laudadio, di origini salentine ma romane a tutti gli effetti, dopo il successo dei loro “Shopping Party” in tour per l’Italia, portano nuovamente a Lecce i loro prodotti unici. Qualità, colore, morbidezza, originalità, cura del dettaglio, tra gli ingredienti della collezione primavera/estate 2016 delle fashion&bags designer romane in un Temporary Shop dove trovare le nuove tendenze negli abiti sartoriali creati ad arte con materiali e colori che racchiudono l’anima, la forza, l’eleganza e la luce del Mediteranneo. Tra gli accessori, troviamo foulard, sandali, cinture a tema e la punta di diamante, le borse “Teti Bag” realizzate da sapienti mani di antichi artigiani. Gli estratti vegetali che vengono utilizzati nel processo di concia naturale, mantengono inalterate le proprietà della pelle esaltandone qualità e profumo con caratteristiche uniche di morbidezza e resistenza. Abiti e borse non solo sono fatte a mano con materiali esclusivi Made in Italy ma sono tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”.

Gioielli e design arredo: Chiara Huntspeare

Da Cremona Chiara Huntspeare, brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo interno

-Chiara Huntspear di Cremona nel 1977. Dopo la maturità linguistica prosegue coltivando la propria passione per le lingue straniere e intraprende collaborazioni lavorative con varie città italiane ed estere. Si laurea in Lettere e Filosofia (indirizzo Discipline dell’Arte) presso l’Università di Bologna, collaborando, durante la stesura della propria tesi, con Fabrizio Pasquero e la redazione del programma televisivo “Nonsolomoda”. Partecipa all’organizzazione di mostre d’arte classica e contemporanea fra Bologna, Milano e Cremona, dove decide di tornare a lavorare come decoratrice e designer aprendo un laboratorio artigianale proprio. Nutre un attaccamento profondo alla cultura mediterranea e all’idea che nel recupero del lavoro artigianale e dell’imprenditorialità al femminile risiedano forme non solo di grandissima ricchezza culturale ma anche di potenzialità economica significativa nel nostro Paese. Gestisce il suo laboratorio come un ambiente espositivo-creativo-domestico-ricreativo in cui, fra resine bicomponenti, tessuti africani antichi, cartone industriale, caffè caldo, pennelli e menti creative, amici e clienti transitano, acquistano e osservano.  Seguendo il suo istinto “zingaro”, percorre l’Italia alla ricerca di materiali nuovi e antichi, creando gioielli dipinti a mano su cartone industriale riciclato e spesso assemblati con elementi legati al feticismo religioso e umano. La decorazione di arredi interni è uno dei rami del suo lavoro artigianale: Chiara è attiva nel recupero di antichi bauli da dote e mobili da camera da letto che restaura e dipinge con motivi che rimandano al linguaggio dell’erotismo giapponese antico, alla tradizione iconografica mediterranea e alla rivisitazione di stilemi dell’adorato Liberty italiano. I Bangles creati da Chiara sono dipinti a mano con foglia oro e vernici all’acqua. Recupera granate antiche con ciondolo conchiglia, orecchini in cartone industriale pressato e dipinto con vernice all’acqua e acrilico oro, bracciali bangles in osso, dipinti a mano con resine bicomponenti (le geometrie sono riprese da decorazioni di scatole porta sigarette Art Déco di Jean Dunand). Forme preparatorie per orecchini: I tessuti sono Vlisco Holland (una ditta che produce tessuti wax nella miglior tradizione africana), bordati a mano con seta blu (da me). Verranno assemblati a contrasto con pietre preziose. Un ricorso frequente nel suo lavoro è la riqualifica di elementi poveri o comuni (es. cartone industriale) nobilitati attraverso lunga lavorazione artigianale e accostamento a materiali preziosi utilizzati nel design di gioielli più tradizionale.

IL CARTONE PRESSATO: LO STRAVOLGIMENTO DI UN MATERIALE. I suoi gioielli nascono da un disegno. Dopo una lavorazione di quasi tre mesi, il cartone industriale diventa un materiale completamente rinnovato e trasformabile: lavato, pressato, tagliato, levigato, dipinto e combinato con foglie d’oro e gemme, si trasforma in ornamento leggerissimo. I colori vivi delle pietre, il gusto della decorazione sottile, le linee sinuose e femminili del Liberty italiano fanno parte di una sua idea di bellezza che adora stravolgere, rinnovare e trasmettere.

GIOIELLI: Dajana Donno

La leccese Dajana Donno, designer di gioielli. Ha studiato lingue orientali a Venezia per poi trascorrere un periodo della sua vita viaggiando verso Oriente. Cina e India precisamente, un mondo di forme e colori da scoprire e da cui è stata travolta. Un’infinità di pietre dure e metalli che prendevano vita seguendo stili tradizionali delle terre a cui appartengono. Tornata a Lecce è iniziato tutto come un gioco…qualche filo di pietra dura, matasse di argento, pinze, corsi di gemmologia ed il mio piccolo laboratorio dal nome “Damaè”. Lavora principalmente con pietre dure, perle, argento, corno e legno. Ha un amore incondizionato per gli anelli, che considera un accessorio che ha il potere di raccontare una parte di ognuno di noi. L’ultima collezione di Damaè la definisce “senza vie di mezzo”: forme geometriche in 3d e catene molto sottili assemblate con piccoli fili di pietre dure.

 

La nautica italiana sbarca in Brasile

Dal 4 al 7 maggio a Itajaí (Santa Catarina) si svolgerà Fimar, la Fiera dell’economia del mare Italia-Brasile. Carlo Capria della Presidenza del Consiglio: una grande opportunità per il Made in Italy della nautica

CALENDA-IMG_4539Roma, 2 Maggio – “Le numerose iniziative di promozione all’export per il 2016 a favore delle PMI coordinate con le priorità individuate dal Governo e dall’Ice, nel piano di promozione del Made in Italy per favorire la partecipazione a fiere internazionali e missioni all’estero, incrementeranno notevolmente l’accesso delle nostre imprese ai nuovi mercati esteri.” E’ quanto afferma Carlo Capria del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica presso la Presidenza del Consiglio dei  Ministri a proposito della nostra presenza alla Fiera internazionale dell’economia del mare Italia-Brasile,  seconda edizione di Fimar,  che si svolgerà dal 4 al 7 maggio a Itajaì, nello Stato brasiliano di Santa Catarina. “ La presenza italiana all’appuntamento FIMAR,” continua Capria, “confermerà la peculiarità della nautica italiana quale massima espressione del Made in Italy, in un grande mercato, quello del Brasile, paese con il quale  siamo uniti dalla cultura e dalla storia, e che ospita la più grande comunità italiana all’estero, con circa 30 milioni di oriundi, paese con il quale si è creato un clima intenso e dinamico che connota i rapporti bilaterali, constatando le notevoli potenzialità della collaborazione in campo economico ed industriale, nonché in materia di formazione e trasferimento di tecnologie. Parte di questa storia di bellezza, unicità, eccellenza e innovazione del Made in Italy viene quotidianamente scritta dagli operatori del settore nautico i quali oggi hanno davanti un’importante opportunità di crescita e la possibilità di riconquistare il meritato posizionamento a livello internazionale”.

IMG-20151002-WA0004La Fimar, interamente dedicata alla tecnologia, subfornitura e design nautico, è il risultato degli accordi firmati tra il Governo Italiano, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, Ucina ed il Governo di Santa Catarina. La Fiera è organizzata dalla Brazil Planet in collaborazione con Ucina, Federpesca, Assonautica Italiana e Acatmar, l’Associazione Nautica di Santa Catarina, per il Brasile.  La partecipazione italiana è assistita dalla Agenzia Ice, con un “Punto Italia”, luogo di accoglienza e informazioni per operatori e visitatori, a dimostrazione del ruolo importante svolto dalla nautica italiana sullo scenario mondiale. Lo Stato di Santa Catarina si trova in una posizione privilegiata del Mercosur, a metà strada tra i due maggiori poli industriali del continente: San Paolo e Buenos Aires. In particolare Santa Catarina, oltre ai suoi 25 cantieri attivi, risulta essere la regione brasiliana con il maggior numero di porti distribuiti lungo gli oltre 500 chilometri di costa: vanta infatti 5 porti ben attrezzati sui 37 che possiede il Brasile.

A Lecce il made in Italy d’autore con Artigianato d’Eccellenza

Dal 20 al 22 maggio la VII edizione della vetrina del manufatto d’autore italiano

Artgianato-d'eccellenzaRoma, 28 Aprile – Apre anche quest’anno nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal 20 al 22 maggio, ARTIGIANATO D’ECCELLENZA, mostra-mercato del manufatto d’autore ideata nel 2009 da Marialucia Seracca Guerrieri Portaluri per valorizzare il made in Italy d’autore e il territorio in cui la manifestazione si tiene, il Salento. L’edizione 2016, come di consueto abbinata ai “Cortili aperti” promossi dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, vedrà in esposizione 70 artigiani italiani, percorsi enogastronomici e presentazioni di libri a tema. Tra gli espositori di quest’anno, infatti, Alessandro Solaro del Borgo con Wolfram Von Der Leyen e i gemelli da uomo “Muchimoo”; Valeria Ferlini e il suo “Movingshop”; “Bams”, scarpe e borse di tessuti coloratissimi e originali; Mariolina Dufour e i suoi dipinti su oro; le borse di Domitilla Gucci; le porcellane d’autore di Giovanna Amoruso Manzari; le cornici di velluto di Cristina Marchini Pellegrini Tebaldi Lassotovitch; “I giardini di San Maurilio”, abbigliamento, arredi e attrezzi per giardino; “Spazio Omnia”, i monili di Silvia Genovese e Alessandra Rimini; l’abbigliamento bimbo di Tenny Maresca di Serracapriola; Marcello Meli e le sue cornici in tartaruga; i coralli di sale di Daniela Neri.

Artigianato-d'eccellenza-secondo-GuyLa vera novità della settima edizione della rassegna sarà però la presenza di “FabLab Lecce”, officina con stampanti 3D e altre strumentazioni in grado di realizzare prodotti artigianali digitali in poche ore. Prevista inoltre una cena-concerto di beneficenza il cui ricavato sarà destinato all’associazione TriaCorda Onlus, impegnata nella realizzazione di un polo pediatrico d’eccellenza al servizio del territorio salentino.

Debutto per Wonderfull, il nuovo Brand Glamour Specializzato in Corsetti, Abiti e Gonne

Wonderfull parla di corpetti femminili interamente fatti a mano e Made in Italy, di qualità massima, dalle linee ricercate e sensuali

ImageProxyMilano, 18 aprile 2016 – Wonderfull (www.wonderfullonline.com) presenta la sua collezione in uno stile unico ed elegante: dalla tradizione sartoriale del Made in Italy, combinata ad un utilizzo dei tessuti creativo e moderno, prende vita la linea di corsetti, abiti e gonne. Lo stile italiano che contraddistingue l’eleganza, ma al tempo stesso la versatilità nella combinazione di differenti look, è la base da cui parte la creazione di ogni prodotto, in cui confort e qualità sono un valore aggiunto al “meraviglioso” impatto estetico. Wonderfull parla di corpetti femminili interamente fatti a mano e Made in Italy, di qualità massima, dalle linee ricercate e sensuali. Corpetti dallo stile elegante disegnato nello spirito più moderno, ma la collezione si compone anche di Corpetti “storici” e classici rivisitati in chiave contemporanea e di tendenza ed ogni modello è strutturato con sapienti tagli, così da rendere la figura che lo indossa sinuosa e perfetta. Quando alla base di un progetto c’è la passione, il risultato non può che essere “meraviglioso”. Eleganza, confort, qualità e creatività: questi sono gli ingredienti della moda Wonderfull, il brand che si è presentato al pubblico con un’immagine sofisticata e glamour che fin da subito ha catturato l’attenzione di buyer internazionali.

Maison Signore inaugura la nuova sartoria e lancia la campagna “L’Amore cucito addosso” per avvicinare i giovani alla sartoria artigianale

Grazie ad artigianalità e innovazione nascono gli abiti da sposa interamente Made in Italy

DC7A0356 BNRoma, 18 Aprile – Artigianalità e innovazione, sete pregiate, pizzi francesi e sapienti mani di esperte premier: sono questi gli elementi che caratterizzano la nuova sartoria di Maison Signore (www.maisonsignore.it), una delle più amate realtà italiane nel mondo del bridal fashion, operativa da ieri nello Showroom di Caserta.  E nell’occasione dell’inaugurazione della sartoria, dei laboratori prototipi e del nuovo ufficio stile l’azienda, leader di settore nella produzione artigianale di abiti da sposa, lancia la campagna “L’Amore cucito addosso” per avvicinare i giovani alla sartoria artigianale. Con più di quaranta anni di attività nel mondo degli abiti da sposa, più di duemila metri quadrati di showroom tra gli atelier di Napoli, Aversa e Caserta, quattro collezioni e più di duecento modelli diversi di abiti da sposa realizzati ogni anno, l’azienda è diventata un punto di rifermento nel settore ed oggi i suoi abiti sono nei più importanti showroom europei,  degli Stati Uniti e del Far East. L’azienda dal 2014 ha arricchito la sua proposta aggiungendo alle collezioni Signore Excellence e Victoria F, che hanno reso celebre e portato al successo la Maison, la collezione “Seduction” nata dalla partnership con Valeria Marini e a fine del 2015 ha completato la sua offerta con la Enzo Miccio Bridal Collection ideata dal più apprezzato wedding designer italiano. “Gli abiti di Maison Signore- dichiara l’amministratore di Maison Signore Gino Signore- sono interamente Made in Italy e realizzati rigorosamente a mano da sarte e ricamatrici esperte e la nuova sartoria, che amo definire laboratorio di creatività e innovazione, è degna dei più gradi nomi della moda internazionale non solo per la qualità delle attrezzature e delle professionalità coinvolte ma anche per la nostra passione per l’alta qualità e dall’ossessione per i dettagli.” “La campagna “L’Amore cucito addosso” nasce- continua Gino Signore-  perchè crediamo fortemente nell’artigianato di qualità e del Made in Italy, siamo certi che questi possano rappresentare una grande opportunità di lavoro e crescita umana e professionale per i giovani. “Il nostro obiettivo a breve termine, è quello di poter continuare a crescere facendo nascere una generazione di nuovi creativi e creative del settore e nuovi sarti e sarte. Per questo vorremmo dar vita, nei prossimi anni, ad una scuola di alta sartoria che ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di artigiani, di trasmettere il savoir-faire e preservare la cultura, le tecniche e la passione per l’arte sartoriale. Quale maison italiana che crede profondamente nel made in Italy  e produce tutte le collezioni in Italia, provo un obbligo morale nel difendere il nostro patrimonio, il nostro savoir-faire e nel fare in modo di trasmetterlo da una generazione all’altra.” L’azienda rafforza la sua area in ricerca sviluppo e prototipazione: i suoi abiti saranno, infatti ancora di più, trasformabili che potranno adattarsi sia al corpo di chi li indossa, sia alla situazione in cui sono indossati; saranno smontabili attraverso delle zip, e la creatività e la comodità diventeranno le parole chiave di questo progetto.  Il concetto di unicità è talmente predominate nelle collezioni,  che il brand consente ai clienti di esprimere la propria personalità ben oltre  ciò che normalmente offrono le case di moda. Il cliente può, infatti, richiedere il proprio capo e renderlo unico scegliendo tessuti, materiali e pietre preziose.  Impalpabili, sofisticati, aristocratici, sono i tessuti impiegati dalla Maison. Maison Signore diventa così ancor di più un’azienda con una sartoria all’avanguardia che coniuga le più avanzate tecnologie gestionali alla tradizione sartoriale e del ricamo che ci contraddistingue nel mondo – una sartoria a vista, attraverso una finestra dall’alto è possibile guardare l’operato degli stilisti mentre disegnano e delle premier a lavoro. “Non c’è futuro per la moda, se non si formano le nuove generazioni di sarti. Tradizione e qualità sono valori del Made in Italy che fanno la differenza e che vanno preservati”. 

MISE: il Made in Italy sbarca a Monaco con gli azzurri

Nuova iniziativa frutto dell’accordo con la Federcalcio in occasione dell’amichevole Germania-Italia

downloadRoma, 29 marzo 2016 – Prosegue il progetto “Made in Italy on the field”, nato da un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Federcalcio per promuovere le imprese del nostro Paese e le sue eccellenze in occasione delle partite degli Azzurri. Dopo le tappe in Azerbaijan e in Belgio, in occasione dell’amichevole di questa sera tra Germania e Italia è stata organizzata una due giorni (28 e il 29 marzo) di iniziative a Monaco di Baviera. Una Masterclass sul design promuoverà la XXI Triennale di Milano e il Salone del Mobile. Una degustazione di vini italiani sarà, invece, offerta dall’Unione Italiana Vini. Inoltre, le vetrine dei celebri grandi magazzini del lusso Oberpollinger saranno dedicate all’iniziativa e alla promozione del Made in Italy. La sera, una German-Italian night celebrerà la grande amicizia tra i due Paesi. In questa occasione, tramite il sito investinitaly.com, sarà promossa la nuova “guida” del MiSE sugli incentivi del Governo per l’attrazione degli investimenti. Le manifestazioni rientrano tra le iniziative messe in atto nell’ambito del protocollo di intesa del 28 agosto 2015 tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Federazione Italiana Giuoco Calcio con l’obiettivo di promuovere l’Italia e le sue eccellenze produttive a livello globale. L’accordo, d’intesa con l’ICE, Agenzia per la promozione all’estero, rientra nelle iniziative messe in campo dal Governo italiano a sostegno dell’internazionalizzazione.

XWARD: È Italiano il Primo Sistema di Previsione Furti e Taccheggi al Mondo

Si chiama Xward ed è “Made in Italy” il primo sistema al mondo di previsione furti e taccheggi nel retail

ImageProxy (3)Napoli, 21 marzo 2016 – Il barometro mondiale 2015 dei furti nel retail, promosso da un fondo indipendente, ha rilevato che le differenze inventariali incidono con una percentuale media pari all’ 1,23% delle vendite. Un fenomeno preoccupante anche in Italia, dove la penale da pagare ammonta a 208 euro l’anno per nucleo familiare. Lo studio evidenzia inoltre che la percentuale dei taccheggi rimane significativa, seguita dall’infedeltà dei dipendenti. Si tratta di costi altissimi per le aziende coinvolte e anzi, complice la crisi, si pensa che poco si potrà fare in futuro per ridurre il fenomeno con la sola cosiddetta “sicurezza di facciata”. Occorrono allora nuove visioni, innovazioni tecnologiche ed operative. Per questo la XServizi, già insignita con il Premio Innovazione Digitale SMAU 2015 ha ideato e messo a punto il primo servizio di “Sicurezza Proattiva e Partecipata” supportato da tecnologia digitale in grado di abbattere i furti ed i taccheggi nel Retail. Con competenze in Security Management ad indirizzo criminologico e grazie ad un dipartimento ICT che ha sede a Sapporo in Giappone, la XServizi  ha realizzato un software in grado di aiutare il Security Management aziendale a prevenire i furti e i taccheggi nel Retail attraverso la logica della previsione. XWARD è un innovativo strumento ICT in grado di indirizzare l’attenzione della sicurezza in attesa o in deterrenza dei perpetratori nel punto preciso dello store, nel giorno e nell’orario in cui il sofisticato algoritmo prevede che potrà accadere un evento negativo. L’obiettivo è ridurre i furti e i taccheggi agendo in anticipo attraverso un funzionale metodo di contrasto che impari, conosca e preveda la strategia del criminale. A differenza di quanto si può credere, il criminale sceglie i luoghi, i giorni, gli orari e i target preferiti in base a precisi principi oggettivi e soggettivi. XWARD per questo rende infungibili i principi criminali con un’attività di intelligence, calcolo e previsione 24 ore su 24, con un presidio ed una deterrenza costanti ed economiche. Il sistema già in uso in alcuni store di prestigiose catene commerciali, ha ottenuto risultati più che incoraggianti abbattendo fino al 70% le differenze inventariali e responsabilizzando l’intera catena operativa. L’applicazione è in grado di ottimizzare i costi di gestione della sicurezza poiché la riduzione preventiva degli eventi consente di tenere lo Store concentrato sulla vendita e induce lo Staff a non essere distratto dalla drammaticità innanzitutto umana dei sinistri: riducendo il numero dei fermi si riduce anche l’attività di denuncia alle Autorità che anche pesa sull’ economia aziendale e sulle operazioni quotidiane.

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