Civitanova Danza, il 6 Agosto giornata conclusiva del Festival

[AdSense-A]

 

Tre coreografie, tre spettacoli da scoprire nel segno della poesia e dell’ironia

Senza-titolo-8

Ancora una full immersion in tutti i teatri della città sabato 6 agosto per il secondo festival nel festival che conclude la XXIII edizione di Civitanova Danza promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, AMAT, con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Marche, con il patrocinio di Provincia di Macerata e Camera di Commercio di Macerata e con il sostegno di Il Cuore Adriatico Centro Commerciale (main sponsor). Il ricco programma della giornata prende avvio alle ore 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus, un momento di approfondimento dal titolo Danza e memoria al quale partecipa lo studioso Alessandro Pontremoli. Il programma prosegue alle ore 19 nel piazzale antistante Lido Cluana con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città: Accademia di Danza Swanilda di Fiona Cecarini, Art Sem Fronteira di Manuela Recchi, Centro Danza Caterina Ricci di Gabriella Nespeca e Sabrina Nardinocchi, Effort Danza di Giosy Sampaolo, Laboratorio Danza Duepuntozero di Sara Gagliardini, Marvellous Dance di Sara Gambardella, Nura Danza di Alexia Sagripanti, Oregon Tape Crow. Alle ore 20.30 l’appuntamento è al Teatro Cecchetti con l’anteprima italiana di R.OSA di Silvia Gribaudi (che debutta al termine di una residenza), primo capitolo di una trilogia sul corpo femminile e il virtuosismo che si svilupperà nel 2017. Protagonista dello spettacolo una splendida Claudia Marsicano, straordianria danzatrice taglia XL che cattura il pubblico scommettendo sulla propria ingombrante fisicità con una performance di vertiginosa bravura e leggerezza. Silvia Gribaudi il 4 e 5 agosto conduce anche Lab D O N N A_Lightness Humor & Dance un laboratorio per donne di tutte le età,un’esperienza artistica di comunità in cui sperimentare il movimento attraverso l’espressione libera e creativa del proprio corpo. Seconda proposta della giornata, Teatro Rossini ore 21.30, con la prima assoluta di WE273’’ nato dalla rinnovata collaborazione artistica di Compagnia Blucinque di Caterina Mochi Sismondi e Cirko Vertigo. Un circo inedito trasforma le tradizionali acrobazie in un concerto per corpo e movimento, dando vita a uno spettacolo poetico, raffinato ed emozionante. La conclusione della giornata (23.15) è al Teatro Annibal Caro con l’anteprima italiana della nuova creazione di Cristiana Morganti, storica danzatrice di Pina Bausch, che debutta al festival al termine di una residenza nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza. Lo spettacolo nasce dall’incontro di tre artiste, provenienti da tre paesi diversi e appartenenti anche a tre generazioni diverse: la coreografa Cristiana Morganti, 48 anni, italiana, e le due danzatrici tedesche, entrambe attualmente danzatrici del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Anna Wehsarg e Anna Fingerhuth, bellissime e misteriose donne dai capelli rossi, in scena gemelle, complici o rivali.

Teatro Lauro Rossi stagione 2016/2017

[AdSense-A]

 

Macerata dal 18 ottobre al 22 Marzo

Senza-titolo-16

Una nuova stagione di prosa attende il pubblico del Teatro Lauro Rossi su iniziativa del Comune di Macerata e dell’AMAT. Un calendario di sedici serate da ottobre a marzo rinnova l’alta qualità delle proposte, di respiro nazionale e in linea con le attese di un pubblico attento e fedele. Si inizia con la danza il 18 e 19 ottobre. In scena Romeo e Giulietta danzato dalla Compagnia Junior Balletto di Toscana su coreografia di Davide Bombana e musica di Sergej Prokofiev. “Romeo e Giulietta – afferma il coreografo – è il balletto che ho danzato con più frequenza nella mia carriera di ballerino. Personalmente trovo che la vicenda sia di grande attualità. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etnie diverse hanno raggiunto un grado di tensione come forse mai in passato. Per questo ho accettato la proposta di Cristina Bozzolini di creare il mio primo Romeo e Giulietta per i giovanissimi e talentuosi danzatori del Balletto di Toscana focalizzando il dramma sull’impulso vitale e veemente che solo l’amore e la passione giovanili possono avere.” Il 18 e 19 novembre arriva a Macerata in veste di protagonista e regista Massimo Ghini alle prese con la travolgente comicità di Un’ora di tranquillità, un testo di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, mai rappresentato prima in Italia. Accanto all’attore romano, un cast d’eccezione composto da Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone dà vita a una commedia moderna, brillante e divertente, campione d’incassi in Francia. Non un semplice spettacolo teatrale ma una operazione artistica che coniuga e fa dialogare teatro e cinema. Provando… dobbiamo parlare scritto, interpretato e diretto da Sergio Rubini al Lauro Rossi il 29 e 30 novembre nasce da un’idea cinematografica che si confronta con il palcoscenico, per poi sfociare sul grande schermo, e, infine, tornare al teatro con un cast d’eccezione: Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese. La pièce è un piccolo gioiello di dialoghi e porta in scena la storia di due coppie di amici molto diverse nella quale emergono tutte le differenze, le contraddizioni e il groviglio del non detto. Per sognare sotto l’albero di Natale, il 30 dicembre (fuori abbonamento) la scena è per Lo schiaccianoci, un mix tra fiaba, sogno e realtà, un balletto senza tempo ultima opera di Marius Petipa sulle straordinarie musiche di Čajkovskij. La versione qui proposta è del Royal Ballet of Moscow, corpo di ballo diretto da Anatoly Emelyanov che annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi. “Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento fra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve di Jean Genet, una delle sue opere più famose in scena a Macerata il 10 e 11 gennaio con l’interpretazione di un trio di grandi attrici Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina dirette dalla regia di Giovanni Anfuso. Scritto nel 1947 e ispirato ad un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica francese, Le serve è considerato uno dei capolavori di Genet, una perfetta macchina teatrale. Il 24 e 25 gennaio il Teatro Lauro Rossi ospita Un intervento di Mike Bartlett, nuovo progetto del talentuoso regista Jacopo Gassmann. La piéce è una commedia amara dei nostri tempi dove due amici di vecchia data, che condividono un bagaglio di esperienze e di codici comuni, si accorgono improvvisamente di non conoscersi così bene come pensavano. Un testo attuale, toccante e ironico che interroga provocatoriamente rispetto alle responsabilità di cittadini e di individui, nell’affrontare temi legati alla politica e all’interventismo militare, invita tra le righe a riflettere sulle complessità dei rapporti interpersonali, parlando d’amore, d’amicizia, di tradimenti e di egoismi quotidiani. Dopo il grande successo inglese, prosegue anche in Italia la fortunata tournèe di Calendar Girls, adattamento teatrale dell’omonimo film cult per il pubblico femminile, al Lauro Rossi il 3 e 4 febbraio. Protagonista della pièce un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni capitanate dalla leader Chris interpretata da un’inedita Angela Finocchiaro affiancata da Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi e Noemi Parroni dirette dalla regia di Cristina Pezzoli. Ambientato negli anni successivi al crollo di Wall Street del 1929, Il prezzo di Arthur Miller in scena il 21 e 22 febbraio è affidato alla indiscussa maestria interpretativa di Umberto Orsini e Massimo Popolizio, che firma anche la regia, affiancati da Alvia Reale ed Elia Schilton. La piéce è un racconto di due fratelli che si ritrovano per sgomberare la casa del padre. Oggetti, mobili, masserizie, tutto dev’essere venduto; per questo, chiamano un broker che deve stabilire il valore degli oggetti. Riaffiorano così vecchie dinamiche familiari: nel momento della crisi e dell’incertezza tutto ha un prezzo, anche le emozioni e i ricordi. L’ultimo appuntamento della stagione di prosa, il 21 e 22 marzo, è con La scuola, spettacolo cult del 1992 con Silvio Orlando, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce, uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo diretto da Daniele Luchetti e interpretato, tra gli altri, da Vittoria Belvedere è un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico. “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera – afferma Silvio Orlando – fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi”.

Le sorelle Marinetti in “Non ce ne importa niente”

[AdSense-A]

Macerata, Recina Live, Mercoledì 29 Giugno

Senza-titolo-5

Mercoledì 29 giugno il Teatro Romano Helvia Recina di Macerata ospita nell’ambito di Recina Live, promosso dal Comune di Macerata e dall’AMAT, Le Sorelle Marinetti con Non ce ne importa nienteNon ce ne importa niente non è un semplice concerto, ma una vera e propria piece di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’E.I.A.R. (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore. E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”. Interpreti di questo viaggio sono le Sorelle Marinetti, un trio di “ragazze” davvero particolari, che, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e per interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e “canto armonizzato”. Le Sorelle sono Turbina Marinetti (Nicola Olivieri, 44 anni, attore e corista lirico), Elica Marinetti (Matteo Minerva, attore, cantante) e Scintilla Marinetti (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici). Nel marzo del 2008 debutta al Teatro CIAK di Milano con testo di Giorgio Bozzo e regia di Max Croci. Sul palco, ad accompagnare le Sorelle, l’orchestra Maniscalchi, diretta da Christian Schmitz. Il debutto vede la presenza di quasi 1.700 persone con grosso successo di critica. Da allora le Sorelle Marinetti sono in tour costantemente nei principali teatri italiani e hanno partecipato a prestigiosi festival e manifestazioni.

Le Sorelle Marinetti nel corso della loro carriera hanno collaborato con Arisa (Sanremo 2010), Simone Cristicchi (tour estivo 2011) e Vinicio Capossela (album “Marinai profeti e balene e tour 2012).

 

Pierfrancesco Favino al Teatro Lauro Rossi con “Servo per due”

Macerata lunedì 4 e martedì 5 gennaio

downloadMacerata, 31 dicembre – Il nuovo anno si apre al Teatro Lauro Rossi di Macerata il 4 e 5 gennaio con Servo per due dell’inglese Richard Bean, libero adattamento da Il Servitore di due padroni di Goldoni in scena al termine di una residenza di riallestimento che vede già in corso l’allestimento tecnico mentre gli attori arriveranno in città il 2 gennaio.Pierfrancesco Favino e gli attori del Gruppo Danny Rose accompagnati dagli straordinari musicisti di Musica da Ripostiglio, ricollocano sullo sfondo della Rimini degli anni ’30 la vicenda di equivoci e avventure di un Arlecchino rivisitato in chiave moderna, utilizzando nuove tecniche e tecnologie. Con lo spettacolo – proposto nella stagione di prosa promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – tornamartedì 5 gennaio alle ore 18 presso la Civica Enoteca Maceratese Gente di Teatro, ciclo di incontri con le compagnie protagoniste al Lauro Rossi per approfondire e conoscere il processo creativo e quanto si nasconde dietro la realizzazione di uno spettacolo. Servo per due offre una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Goldoni, che si presenta come una perfetta combinazione di commedia visiva e verbale dando vita a uno spettacolo di grande successo, a una commedia comica, con attori che si muovono come acrobati cadendo dalle scale, sbattendo le porte, facendo battute a doppio senso e interagendo con il pubblico. La quantità di impicci, di equivoci e di gag è illimitata. Nello spettacolo diretto da Favino e Paolo Sassanelli le sorprese sono numerose. Il pubblico ride in continuazione; le scenografie sono vecchio stile, belle e confortevoli; la compattezza della compagnia e la bravura dei singoli interpreti e dei musicisti è a dir poco rara. La storia è ambientata a Rimini. Pippo, moderno Arlecchino, ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza la possibilità di poter mangiare. Disperato, comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi padroni. Uno è Rocco, un piccolo malvivente del nord, padre della sua fidanzata Clarice, l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni, significherà per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro, dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, a Pippo non mancheranno le sorprese. Il testo dello spettacolo – prodotto da Compagnia Gli Ipocriti – è di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder. Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Cesare Accetta e le coreografie di Fabrizio Angelini.

Appassimenti aperti, un brindisi lungo dieci anni

L’8 e il 15 novembre a Serrapetrona si terrà la decima edizione dell’evento che celebra il vitigno autoctono Vernaccia Nera e le sue espressioni.

AppassimentiAperti_fotoarchivio_piazzaMacerata, 30 agosto- Per chi ama assaporare un grande vino direttamente nei luoghi di produzione, nell’atmosfera magica di un borgo incantevole e di un paesaggio incontaminato, le date da segnare in agenda sono quest’anno l’8 e il 15 novembre. In queste due domeniche si terrà a Serrapetrona, in provincia di Macerata, la decima edizione di Appassimenti Aperti, l’appuntamento che celebra il vitigno autoctono Vernaccia Nera e le sue espressioni aprendo i suggestivi luoghi destinati all’appassimento delle uve. L’evento è organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, dai Comitati di tutela della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc e dal Comune di Serrapetrona. Un traguardo importante per questa manifestazione che negli anni ha saputo raccontare e valorizzare l’unicità di questo vitigno e la storia appassionante di una produzione piccola e preziosa (70 ettari vitati). La vinificazione della Vernaccia Nera risale al XV secolo ed oggi è massima espressione della ‘tipicità’: l’intero ciclo, dalla localizzazione dei vigneti ai processi di lavorazione fino all’imbottigliamento, avviene unicamente in questi territori. Qui storia del vino, vita della comunità e paesaggio sono da sempre una cosa sola: una peculiarità che negli anni ha affascinato tanti amanti del vino e tanti turisti in cerca di sapori e luoghi autentici. Protagonisti di Appassimenti aperti saranno come sempre i produttori, che con passione e dedizione rinnovano un’arte difficile, tra le più complesse del panorama enologico: le aziende Colleluce, Alberto Quacquarini, Lanfranco Quacquarini, Tenuta Colli di Serrapetrona, Massimo Serboni e Fontezoppa. Appassimenti aperti nasce per promuovere le due denominazioni Vernaccia di Serrapetrona docg e Serrapetrona doc, che del vitigno conservano le speziature antiche. La Vernaccia di Serrapetrona docg ha una doppia particolarità: è l’unico vino rosso spumante docg in Italia e la sua tecnica di produzione prevede ben tre fermentazioni; nella versione dolce è ottima soprattutto in abbinamento con dolci da forno, mentre nella versione secca si sposa con formaggi e salumi, ma anche a tutto pasto accanto a sapori corposi. Il Serrapetrona doc è invece un vino fermo, avvolgente e speziato, e nasce dalla voglia di riscoprire l’anima più antica della Vernaccia, conosciuta in origine proprio come vino fermo; da gustare in particolare accanto a primi al ragù, salumi, carni rosse e formaggi semi-stagionati. La due domeniche di Appassimenti aperti si svolgeranno tra il paese e le cantine circostanti. Nel centro di Serrapetrona, acceso da un clima festoso tra musica e mercatini, saranno allestiti gli stand dei produttori per le degustazioni. Le cantine aderenti saranno aperte per visite e degustazioni già a partire dalle ore 11, e dalle ore 14 saranno raggiungibili anche tramite un servizio navetta gratuito. Il fascino di questo appuntamento sta da sempre nell’opportunità unica di visitare gli appassimenti, dove le uve riposano per mesi disposte in cassette o appese, con effetti di grande suggestione. Ascoltare i segreti di una grande vino e apprezzarne le diverse qualità immersi nel blu-viola dei grappoli è uno dei ‘must’ di Appassimenti aperti. A rendere irrinunciabile la visita a Serrapetrona è anche l’atmosfera d’altri tempi che si respira in questo paese-presepio, incastonato sui Monti Azzurri, circondato da una natura incontaminata e dai colori arancio intenso dell’autunno. Queste due domeniche sono allora l’occasione ideale per visitare un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche, risorse naturalistiche e beni culturali.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]