Il Ministro Franceschini: “In Italia abbiamo bisogno di cose che Capalbio libri fa già da anni”

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Le dichiarazioni del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, del Fondatore di Capalbio Libri Andrea Zagami
e del Direttore Editoriale della manifestazione Denise Pardo.

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E’ stata presentata ieri alla stampa, presso la Sala dell’ex Consiglio Nazionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) di Roma, la 10° edizione di Capalbio Libri. Sono intervenuti il Ministro Dario Franceschini, il Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il Fondatore di Capalbio Libri Andrea Zagami e il Direttore Editoriale della manifestazione Denise Pardo. Queste le parole del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, intervenuto alla presentazione:

“Sono molto contento di potervi ospitare per la presentazione della decima edizione di Capalbio Libri e della prima di Denise Pardo alla Direzione Editoriale, ruolo che invidio molto. Penso che in Italia abbiamo bisogno di due cose che Capalbio Libri fa già da diversi anni. La prima è quella di valorizzare tutti i luoghi della bellezza italiana, facendoli diventare luoghi che ospitano eventi culturali, così da attrarre viaggiatori colti e turisti internazionali, per rendere vivi i bellissimi centri storici di borghi e città. Perché le cornici che noi possiamo offrire per un evento culturale non le può offrire nessun altro nel mondo. La seconda è che nel nostro Paese c’è un grande bisogno di lavorare sulla diffusione della lettura del libro. C’è qualche dato positivo, finalmente, dopo tanto tempo: nel 2016 e nel 2015 c’è stata un’inversione, con un piccolo segno + sulle vendite dei libri, ma ancora non sufficiente. La lettura deve far parte della nostra vita, vanno in questa direzione le operazioni fatte nelle scuole e la firma del “Patto per la Lettura” con i presidenti e i direttori delle TV nazionali che si sono impegnati a valorizzare tutte le iniziative che ruotano attorno al tema del libro e della lettura. Per queste ragioni “Capalbio Libri” va valorizzato e sostenuto. Sono qui per dirvi “bravi, andate avanti”, e spero di poter tornare presto in una nuova edizione come autore, ma il lavoro da Ministro mi assorbe, piacevolmente ma pienamente. Non ho opere pronte, ma le ho in mente”.

“Ho partecipato a molte edizioni – ha aggiunto Denise Pardo, Direttore Editoriale della decima edizione del festival – Ho presentato un mio libro. Ho moderato e condotto quelli di altri. L’ho fatto perché ho sempre apprezzato lo spirito e l’energia della rassegna, capace d’attirare centinaia di persone per condividere idee e posizioni, storie e testimonianze. Anche quest’ anno è arrivata la telefonata di Andrea Zagami, fondatore e anima di Capalbio Libri. Ma il coinvolgimento era differente, occuparmi della linea editoriale, del pensiero laterale. Ho accettato anche se non c’era molto tempo, perché vale sempre la pena di occuparsi e di curarsi dei libri”. “Abbiamo in programma la nascita di un’associazione che si chiamerà Il Piacere di Leggere che avrà l’obiettivo di   sostenere il nostro festival ed altre iniziative per la promozione della lettura – ha affermato Andrea Zagami, Fondatore di Capalbio Libri – La prima novità sarà un seminario che si terrà a Capalbio all’inizio dell’estate 2017, un confronto tra addetti ai lavori e lettori per indagare il piacere della lettura e nuove modalità di promozione.” “Oltre alla consueta qualità offerta dal programma – ha dichiarato durante la conferenza Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio – c’è un altro grande merito di Capalbio Libri che voglio sottolineare: la capacità di coinvolgere le eccellenze locali in una vera e proficua operazione di marketing territoriale che nel tempo è andata sempre più consolidandosi. A Capalbio Libri gli attori del Modello Capalbio ci sono tutti e ci sono sempre stati: dagli alberghi ai ristoranti, dagli operatori turistici ai produttori di wine&food. Un segno inconfondibile della vitalità economica e sociale della nostra comunità”.

Capalbio libri al via, da sabato nove appuntamenti per 10 libri

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Torna Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere in piazza, giunto alla decima edizione, dal 6 al 13 agosto

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E’ stata presentata ieri alla stampa, presso la Sala dell’ex Consiglio Nazionale del Ministero dei Beni Ambientali Culturali e del Turismo (MIBACT) di Roma, la 10° edizione di Capalbio Libri. Sono intervenuti il Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il Fondatore di Capalbio Libri Andrea Zagami e il Direttore Editoriale della manifestazione Denise Pardo. Capalbio Libri, la rassegna letteraria dell’estate, tornerà sabato 6, sino al 13 agosto, a Capalbio (Gr) con nove appuntamenti. Tanti gli ospiti in programma, con focus tematici che spazieranno da un diario intimo di Enzo Tortora al futuro del Partito Democratico, dalle banche alla maternità.  Il festival, ideato da Andrea Zagami, con la direzione editoriale di Denise Pardo, organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Zigzag in collaborazione con il Comune di Capalbio, si svolgerà come da tradizione in Piazza Magenta, il cuore del borgo medievale di Capalbio (Gr), tutte le sere con inizio alle ore 19:00. L’11 agosto, inoltre, è previsto un doppio appuntamento alle 19:00 e alle 21:30.

GLI AUTORI – Da Sergio Staino con “Alla ricerca della pecora Fassina” ad Antonio Padellaro con “Il fatto personale”, da Myrta Merlino e il suo “Madri. Perché saranno loro a cambiare l’Italia” a Marco Tardelli con “Tutto o niente. La mia storia”. Durante i nove appuntamenti saranno rappresentati tutti i colori della scrittura, tutto il meglio dell’editoria italiana. Spazio anche per una dei finalisti del Premio Strega, Elena Stancanelli, con “La femmina nuda”; di politica ed economia se ne parlerà durante le presentazioni di “L’impresa oltre la crisi” di Gianluca Comin, “Banche: possiamo ancora fidarci?” di Federico Rampini, “Scegliere i vincitori, salvare i perdenti”  di Franco Debenedetti.

Imperdibile l’appuntamento con il lato inedito di Enzo Tortora: sarà presentato, infatti, “Lettere a Francesca”, di Francesca Scopelliti. Un modo per ricordare il conduttore televisivo a 60 anni dalla sua prima apparizione in video.

CHI CONDURRA’ LE OTTO SERATE – Il celebre palco rosso di Piazza Magenta, cuore di Capalbio il bellissimo borgo della Maremma, si “tinge di rosa”, per celebrare un’industria editoriale che trae nuove fondamentali energie dalle donne e con le donne. Le conduttrici saranno la giornalista de L’Espresso e direttore editoriale del festival Denise Pardo, la penna di Panorama Annalisa Chirico, il volto di Sky Tg24 Giovanna Pancheri, la conduttrice Rai Annalisa Bruchi, la responsabile della struttura Rai Quirinale Mariolina Sattanino, la blogger e giornalista de Il Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, la giornalista radiofonica Rai Daniela Mecenate. Una sola eccezione a questa conduzione senza “quote blu”: lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo che condurrà la serata dedicata a tutte le madri.

Questa edizione, inoltre, vedrà il gradito ritorno in veste di presentatrice di Marta Mondelli, che si alternerà nella lettura di brani dei libri in programma con Irene Grazioli Fabiani e Lilly Adriana Franceschetti.

LA DIREZIONE EDITORIALE – Da quest’anno la direzione editoriale del festival è affidata a Denise Pardo, che ha curato la selezione dei libri e le scelte degli ospiti. Sarà lei a condurre la prima e l’ultima serata del festival. Come da tradizione ad aprire la rassegna nella serata d’apertura di sabato 6 agosto ci sarà il Sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, che ha fortemente voluto la manifestazione.

DENISE PARDO – Nata a Il Cairo,  giornalista e scrittrice italiana è cresciuta a Roma, autorevole firma del   settimanale L’Espresso. Dopo aver collaborato a varie testate, nel 1987 inizia ad occuparsi per L’Espresso di cronaca e costume, poi di attualità, informazione e politica. Nel 1993 dopo l’omonima inchiesta pubblicata sul settimanale, scrive il libro “Razza cafona” edito da Tullio Pironti. Nel maggio del 2009 pubblica “La piovra Rai” edito da Bompiani. Nel 2005 vince il premio giornalistico il “Premiolino” e nel 2011 il Premio Satira Politica Forte dei Marmi per il giornalismo.

IL FESTIVAL – “Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere in piazza”, nato nel 2007, sperimenta da dieci anni nuovi modi per la promozione di libri e lettura. Argomenti di attualità e interesse per il pubblico vengono trattati insieme agli autori di saggi e romanzi presentati  con la partecipazione di giornalisti, personalità della cultura e della politica.

 

IL PROGRAMMA – Questo il programma delle serate della decima edizione di Capalbio Libri.

Sabato 6 agosto, ore 19:00 – Sergio Staino, Alla ricerca della pecora Fassina – Giunti, con Massimo Bray e Marco Damilano. conduce Denise Pardo.

Con gli eterni temi, drammi, ferite e spaccature della sinistra italiana, Staino costruisce un vero e proprio romanzo a fumetti, un’avventura che di romanzesco ha i personaggi principali e i comprimari, i vivi e i fantasmi, i colpi di scena e i fili conduttori, gli eroi e i buffoni, forse più i secondi che i primi. Si ride, insomma, di questo teatrino rissaiolo della politica italiana. Staino riesce ancora a farci ridere, anche se di ilarità, nel mondo reale, ne circola davvero poca e invocare l’assistenza dello spirito di Berlinguer sembra più utile e sicuro che votare alle primarie…”

Domenica 7 agosto, ore 19:00 – Antonio Padellaro, Il fatto personale – Paper FIRST, con Bruno Manfellotto. conduce Annalisa Chirico.

“Antonio Padellaro si racconta in una autobiografia politicamente scorretta e ironica. Oltre quarant’anni di giornalismo e cronaca del Paese ricostruiti attraverso le sue esperienze editoriali: da notista parlamentare al Corriere della Sera – negli anni dell’omicidio Pasolini e degli scontri con Oriana Fallaci allo scandalo P2 fino a Tangentopoli – passando per la vicedirezione dell’Espresso e la guida, prima, dell’Unità – in cui i dissapori con i vertici dei Democratici sono all’ordine del giorno – e, poi, del Fatto Quotidiano, di cui è stato anche fondatore nel 2009”.

Lunedì 8 agosto, ore 19:00Gianluca Comin, L’impresa oltre la crisi – Marsilio, con Mario Sechi. conduce Daniela Mecenate.

“Le crisi d’impresa oggi non sono più (o non solo) crisi di produttività. Vengono provocate da violenti e improvvisi attacchi esterni o, a volte, da passi falsi del management nella comunicazione. Sono all’ordine del giorno e possono assumere proporzioni mondiali,come avvenuto nel caso Volkswagen con lo scandalo delle emissioni. Non riservato ai soli addetti ai lavori,il volume si rivolge a chiunque voglia capire come funzionano oggi i meccanismi della comunicazione di sé, della propria azienda, del proprio brand”.

Martedì 9 agosto, ore 19:00Franco Debenedetti, Scegliere i vincitori, salvare i perdenti – Marsilio, con Giulio Sapelli. conduce Giovanna Pancheri.

Protezionismo, autarchia, keynesismo, programmazione,strategie, italianità: tante variazioni su uno stesso tema,l’idea che lo Stato, per governare l’economia, debba intervenire e sappia farlo con le scelte giuste. È la politica industriale: lo Stato si sostituisce al mercato e sceglie i vincitori della gara concorrenziale. Salvo poi, quando l’«insana idea» non ha successo, dover correre ai ripari salvando i perdenti.

Mercoledì 10 agosto, ore 19:00 – Federico Rampini, Banche: possiamo ancora fidarci? – Mondadori, con Enzo Moavero Milanesi, conduce Annalisa Bruchi

Rampini torna ad accendere i riflettori sui mali e le malefatte della finanza e sui comportamenti non sempre virtuosi dei banchieri. E questo suo libro vuole servire da guida. Per capire quel che sta succedendo nel sistema del credito. Per essere meno sprovveduti e fragili di fronte agli shock finanziari. Per imparare qualche regola di sopravvivenza, di autodifesa di fronte a quelli che da tutori possono trasformarsi improvvisamente in predatori del nostro risparmio. 

Giovedì 11 agosto, ore 19:00 Myrta Merlino, Madri. Perché saranno loro a cambiare il nostro Paese – Rizzoli, con Maria Rita Parsi, conduce Sergio Rizzo.

Questo libro nasce da un’immagine. Quella di Toya, madre nera che va a tirar via suo figlio, a suon di schiaffi, da un corteo pericoloso. E prosegue con degli incontri con madri famose e sconosciute, ignote e dimenticate, eroiche e ordinarie. Madri  parla di noi. Noi mamme italiane, fortissime e ostinate, fragilissime e imperfette. Ogni storia ci interroga su come siamo, come vorremmo diventare e come non dovremmo essere. La maternità unisce tante donne (forse tutte), ma ognuna pensa che sia solo sua. Se solo riuscissimo a usare tutto il nostro amore “per sempre”, potremmo cambiare i nostri figli, il loro futuro e dunque il nostro Paese.

Giovedì 11 agosto, ore 21:30 – Francesca Scopelliti, Lettere a Francesca, di Enzo Tortora – Pacini Editore, con Chiara Beria d’Argentine e Alfredo Montagna, conduce Mariolina Sattanino.

A quasi trent’anni dalla morte di Enzo Tortora, la sua compagna Francesca Scopelliti consegna alla memoria degli italiani una selezione delle lettere che il celebre giornalista e presentatore televisivo le scrisse dall’inferno del carcere nel quale era stato sbattuto per “pentito” dire. Arrestato nel 1983 per associazione camorristica e spaccio di droga, la star amata da decine di milioni di italiani vive in quei giorni l’incubo di una giustizia ferma al Medioevo e promette di battersi fino all’ultimo non soltanto per affermare la sua estraneità alle accuse ma anche per denunciare le aberranti condizioni di vita dei detenuti. Promessa mantenuta: Enzo Tortora diventerà di lì a poco il grande leader politico della battaglia per una giustizia giusta, culminata con la vittoria schiacciante (poi tradita dal Parlamento) del referendum per la responsabilità civile dei magistrati.

Venerdì 12 agosto, ore 19:00Elena Stancanelli, La femmina nuda – La Nave di Teseo, con Massimo Ammaniti, conduce Silvia Truzzi.

Anna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, ma di colpo tutto questo non serve più. Dopo cinque anni la sua storia d’amore con Davide affonda in una palude di tradimenti, bugie, ricatti. E la sua vita va in pezzi. Si trasforma in un’isterica, non dorme, non mangia, fuma e si ubriaca ogni sera per riuscire ad addormentarsi. Compulsivamente inizia a frugare nel telefonino di lui, nelle chat,  sui social. Non sa cosa sta cercando, non sa perché lo sta cercando. Per un anno rimarrà prigioniera di quello che lei stessa chiama il regno dell’idiozia, senza riuscire a dirlo a nessuno. 

Sabato 13 agosto, ore 19:00 – Marco Tardelli, Tutto o niente. La mia storia – Mondadori, con Domenico Arcuri e Tommaso Cerno, conduce Denise Pardo.

A più di trent’anni dall’urlo di Madrid, Marco Tardelli racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. L’infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all’oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A, finiti tutti allo stesso modo: «È bravo, ma con quel fisico non può fare il calciatore». Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, una grande squadra che è innanzitutto una scuola di vita, e con la quale in dieci anni conquista un’impressionante serie di vittorie: 5 scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni (la tragica notte dell’Heysel), una Supercoppa europea, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa.

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