UNICEF: in Ucraina orientale grave crisi idrica per 1,3 milioni di persone

Oltre 470.000 persone, tra cui 118.000 bambini, devono affrontare gravi problemi di accesso all’acqua potabile nelle zone non controllate dal governo della regione di Luhansk.

ucraina-150715082305Roma, 15 luglio  – Mentre la violenza prosegue nell’Ucraina orientale, l’UNICEF lancia un allarme: fino a 1,3 milioni di bambini e adulti si trovano ad affrontare una grave crisi idrica, a causa delle condutture danneggiate o distrutte e della grave scarsità di acqua potabile. “L’acqua è una delle più importanti necessità per i bambini e gli adulti in Ucraina orientale. Si stima che fino a 1,3 milioni di persone nelle zone colpite dal conflitto nelle regioni di Donetsk e Luhansk hanno difficoltà ad ottenere acqua potabile sicura”, ha detto Giovanna Barberis, Rappresentante UNICEF in Ucraina.  Dall’inizio del conflitto nel marzo 2014, circa 1,4 milioni di persone sono sfollate in Ucraina, di cui almeno 174.000 bambini. La crisi umanitaria in Ucraina orientale ha colpito di più di 5 milioni di persone, tra cui 1,7 milioni di bambini.  Oltre 470.000 persone, tra cui 118.000 bambini, devono affrontare gravi problemi di accesso all’acqua potabile nelle zone non controllate dal governo della regione di Luhansk. Molte famiglie si avvalgono di autotrasporti o si recano nei villaggi vicini per prendere l’acqua dai pozzi ancora funzionanti. Mariupol, una città di 500.000 persone nella regione di Donetsk sotto il controllo del governo, non riceve l’acqua dal canale Severskiy Donets-Donbass, che è stato danneggiato dai bombardamenti. La città oggi fa affidamento su un serbatoio d’acqua di riserva che si sta rapidamente esaurendo. Con le poche piogge delle ultime settimane e le calde temperature estive, le condizioni sono sempre più difficili per i residenti. Il rischio di malattie a causa dell’acqua è destinato ad aumentare, anche perché le persone non sono in grado di immagazzinare o di trasportare acqua in modo sicuro. “L’UNICEF ed i suoi partner da gennaio hanno aiutato oltre 550.000 persone nelle regioni di Donetsk e Luhansk ad accedere all’acqua potabile, ma un maggior numero di partner umanitari sono necessari per l’acqua e la risposta alle emergenze igienico-sanitarie. Nessun bambino e nessuna famiglia dovrebbe rischiare la vita per poter accedere ad una delle necessità fondamentali della vita per sopravvivere”, ha detto Barberis. Da gennaio 2015 più di 54.000 persone, compresi i bambini, hanno ricevuto forniture igieniche di base.  L’UNICEF ha lanciato un appello per 55,8 milioni dollari per rispondere ai bisogni umanitari urgenti dei bambini e delle famiglie in Ucraina orientale per il 2015. Ad oggi, sono sati raccolti solo 10,4 milioni di dollari, con un  carenza di fondi dell’81%. Senza finanziamenti significativi e immediati, l’UNICEF non sarà in grado di continuare a fornire acqua potabile alle famiglie colpite dalla crisi.

UNICEF, in Ucraina Orientale più di 240 bambini sono stati feriti o uccisi dall’inizio del conflitto

Secondo l’UNICEF il numero attuale di vittime tra i bambini è da considerarsi sensibilmente più alto di quello registrato, anche perché molte aree sono inaccessibili a causa del conflitto.

boy_380Roma, 12 giugno  – Secondo l’UNICEF, da marzo dello scorso anno almeno 68 bambini sono stati uccisi e 180 feriti a causa del conflitto in Ucraina orientale. Anche se non è stata registrata la morte di nessun bambino nell’ultima ondata di violenze vicino alla città di Mariinka, ad ovest di Donetsk, sono stati segnalati episodi di bambini feriti da colpi di armi pesanti. Il conflitto in Ucraina orientale,  giunto al secondo anno, ha dato vita a una crisi umanitaria che colpisce oltre 5 milioni di persone, compresi 1,7 milioni di bambini. Circa 1,3 milioni di persone sono sfollate internamente lasciando le loro case e comunità in Ucraina, mentre il sistema sanitario e dell’istruzione nelle aree colpite è molto sotto pressione.  Più di 6.400 persone, comprese almeno 626 donne e ragazze, sono state uccise. Secondo l’UNICEF il numero attuale di vittime tra i bambini è da considerarsi sensibilmente più alto di quello registrato, anche perché molte aree sono inaccessibili a causa del conflitto. “Questi dati rappresentano vite reali di ragazze e ragazzi devastate dai combattimenti in Ucraina Orientale”, ha dichiarato Giovanna Barberis, Rappresentante UNICEF in Ucraina. “Le violenze nella regione di Donetsk  sono in apparente aumento e il mondo non deve dimenticare migliaia di bambini che vivono ancora nelle aree in conflitto e come ogni proiettile o colpo sparato sia una minaccia per la loro  sopravvivenza e il loro benessere”. L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando per assicurare la salvezza dei bambini in Ucraina Orientale, anche con campagne di informazione per  500.000 bambini e le loro famiglie sui rischi delle mine o degli ordigni inesplosi. L’UNICEF sta anche garantendo sostegno psicologico per i bambini colpiti dal conflitto attraverso le scuole o i centri di protezione delle comunità; finora sono stati raggiunti oltre 20.000 ragazzi e ragazzi dall’inizio dell’anno. L’UNICEF ha garantito acqua potabile ad oltre 550.000 persone colpite dal conflitto nella regione di Donetsk e Luhansk. “Siamo molto preoccupati per l’intensificarsi dei combattimenti perché potrebbero portare a un incremento del numero di bambini vittime ed a un peggioramento della crisi umanitaria nella parte orientale del paese” ha aggiunto Barberis. “Ogni sforzo dovrebbe essere fatto per proteggere i bambini”. L’UNICEF ha lanciato un appello per 55,8 milioni di dollari per far fronte alle urgenti necessità  dei bambini e delle loro famiglie.

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