Luciano Puzzo e il mondo della pittura

Intervista al bravissimo pittore contemporaneo

Di Francesca Rossetti

Luciano PuzzoRoma, 19 Aprile – Luciano Puzzo è un bravissimo pittore contemporaneo che ho conosciuto ad una recente mostra ed ecco cosa ci racconta della sua arte.

Chi è Luciano Puzzo e come nasce la sua passione per la pittura?

“Sono nato a Siracusa dove ho vissuto fino all’età di 17 anni. In quegli anni abitavo in una casa sul lungomare esterno dell’isola di Ortigia, la zona più antica della città. Posso dire di essere figlio del mare: avere vissuto giorno per giorno sulla scogliera sottostante mi ha consentito di incidere nella mia memoria visiva gli infiniti cromatismi del mare e i suoi umori spesso contagiosi. La mia passione per la pittura è, quindi, da un lato riconducibile a questi luoghi della mia infanzia e dall’altro all’influenza esercitata da mio padre, il quale era un pittore decoratore affermato nella Sicilia orientale dove affrescava le volte dei saloni della abitazioni nobili del tempo. I miei studi, quindi, non potevano che seguire un indirizzo artistico.”

Quali sono i soggetti e le tecniche che prediligi e perché?

“Il mio lavoro degli ultimi anni attinge a temi sociali. Tra questi, la problematica dei migranti del Mediterraneo e quella dell’Afonia intesa come metafora della società contemporanea. Il concetto di Afonia si manifesta sotto forma di alfabeto illeggibile e scomposto moltiplicato nero su nero, rosso su rosso, grigio su grigio. La tecnica usata è un mix di stampa fotografica con laminatura opaca a caldo e colori acrilici e vernici. Il tutto è montato su pannelli di Forex rigido di vari spessori. Tecnica e supporto mi sono indispensabili per reggere l’urto dei miei interventi pittorici gestuali, a volte piuttosto decisi, che martorizzano la superficie.”

Cosa cerchi di comunicare con le tue opere?

“Il mio obiettivo è semplice ed evidente. Denunciare le aberrazioni contemporanee esortando a recuperare etica, comportamento e verità in tutti gli aspetti della società in cui viviamo. Sento la necessità e l’urgenza di intervenire, ognuno nel proprio ambito, e per fare questo non esito a urlare il mio dissenso – e la mia speranza – con segnali forti, inequivocabili. Credo fermamente che, oggi più che mai, ci sia bisogno di un’arte che faccia riflettere, che ci riporti alla realtà nuda e cruda, che indichi una possibile via. Un artista, davanti a un mio dipinto esposto in una galleria di Roma, mi disse: “Il tuo lavoro è un pugno nello stomaco!”. Ecco, voglio che il mio lavoro lasci l’indifferenza fuori dalla porta.”

Quali sono i segreti per sfondare in questo campo e quali consigli daresti ad un giovane artista?

“Non credo ci siano segreti. Magari! Basterebbe cercarli. E invece l’unico “segreto” è il talento. Se ce l’hai, prima o poi viene fuori e a quel punto occorre coltivarlo con tanto, tanto lavoro, serio e informato su ciò che accade intorno a noi e nel mondo. Quali consigli dare a un giovane artista: trovo tanto difficile dare consigli in merito anche perché io stesso sono avvolto costantemente da dubbi, ma gli consiglierei tutto ciò che ho ripetuto infinite volte a me stesso. Ad esempio, di non inseguire le mode, di non fare arte “gradita” agli altri, di non pensare al successo di vendita, ma di lavorare seriamente e di sperare che le sue opere possano emozionare il fruitore e che gli siano interiormente utili. Infine, gli raccomanderei di non lasciare il suo lavoro chiuso in un cassetto, anzi di fare in modo di esporlo in giro a confrontarsi con artisti e fruitori.”

Quali saranno le tue prossime mostre?

“Tanti progetti artistici sono già concordati e altri sono in via di definizione. Dopo la mostra personale alla galleria SMAC di Roma, ancora in corso, è prevista una serie di mostre collettive a tema. Ne cito alcune:

  • DIS/ARMONIA, maggio, galleria Arte Fuori Centro, Roma
  • COMPAGNI DI VIAGGIO, maggio, Libreria Boragno, Busto Arsizio (VA)
  • ARCHEOLOGIA DELL’IO, giugno, galleria Arte Fuori Centro, Roma ( la mostra sarà esposta anche in 3 musei italiani in via di definizione.
  • PAROLE VISIVE, ottobre, galleria Quadrifoglio, Siracusa
  • Nel corso del 2016-17 è prevista la mia partecipazione a importanti mostre di libri d’artista e sono allo studio altre due mostre di cui una personale e una bi-personale insieme a un altro artista.

Insomma, tanti impegni, tanto lavoro. “

 

Un grande in bocca al lupo a Luciano e per informazioni http://www.lucianopuzzo.it/

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