Ezio Bosso il pianista che ha emozionato l’Italia con l’album certificato oro “The 12th Room”

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Il 24 agosto al Gran Teatro all’Aperto Giacomo Puccini a Torre Del Lago Puccini

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Il 24 agosto EZIO BOSSO si esibirà in concerto in piano solo al Gran Teatro all’Aperto Giacomo Puccini a Torre Del Lago Puccini (Lucca) in occasione del Festival Pucciniano (ore 21.30 – Via delle Torbiere), per una tappa del tour “The 12th Room Tour” che nelle date primaverili ha emozionato 30.000 spettatori in tutta Italia registrando 22 concerti sold out con una media di due standing ovation in ogni tappa. “The 12th Room Tour” è il tour con cui Ezio Bosso presenta l’album certificato Oro “The 12th Room” dando vita ad un dialogo musicale tra il suono dell’ ‘amico’ Pianoforte Gran coda Steinway e gli spettatori, che partecipano agli spettacoli in rapito silenzio. Questa sarà una tappa straordinaria, in cui si esibirà insieme a “Gli 8 violoncelli di Torino” portando sul palco nuove versioni per pianoforte e celli di brani come “Rain”, “Split”, della suite Bach/Chopin o di uno dei lavori di maggior successo del maestro “6 Breaths”, un viaggio alla scoperta del respiro, delle sue forme e del suo significato, riscritto per l’occasione per la nuova formazione.

 Le prevendite sono disponibili sul circuito Ticketone: http://www.ticketone.it/ezio-bosso-torre-del-lago-biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=1580272%247639520&jumpIn=yTix&kuid=516884&from=erdetaila

 

The 12th Room” (Incipit/EGEA Music) è un concept album composto da due CD: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza. Il disco, registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming. Subito dopo l’esibizione di Ezio Bosso come ospite al Festival di Sanremo, il disco “The 12th Room” aveva raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia.

 

Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei. Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway & Sons della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.

William Shakespeare: A Lucca in Mostra il suo Vero Volto

Lucca lunedì 9 Maggio 

ImageProxy-(1)Lucca, 5 maggio 2016 – Verrà presentato a Lucca, lunedì 9 Maggio “Il vero volto di William Shakespeare”,  l’ultimo lavoro dell’artista Lady Be (www.ladybeart.com). L’opera, realizzata con la tecnica del Mosaico Contemporaneo, si ispira alla ricerca di Francesco Saverio Russo che per molto tempo ha studiato la fisionomia del drammaturgo e poeta inglese e ne ha determinato il vero volto. Per i 400 anni dalla morte, una nuova scoperta rende ancora più affascinante la figura di colui che viene considerato il più importante scrittore in lingua inglese. Lady Be ha cercato di seguire le linee guida date dal ricercatore e, grazie alla sua tecnica, è riuscita a riprodurre quello che dovrebbe essere il vero volto di William Shakespeare. Una nuova ricerca, quella di Russo, che si affianca a quella riguardante la vera identità della Monna Lisa, presentata nel suo libro “Un Mistero chiamato Gioconda”, e al segreto sull’opera del Caravaggio “La Decollazione di San Giovanni Battista”. Lady Be, artista internazionale, specializzata in ritratti, racconta questo suo ultimo lavoro come la sua più grande sfida: “Ci sono voluti mesi di tentativi per raggiungere questo risultato, fino a quando finalmente i suoi occhi mi hanno parlato”, ha affermato l’artista a pochi giorni dalla conclusione del ritratto. L’opera sarà presente al Lucca Art Fair, Fiera d’arte di Lucca, insieme ad altre 4 opere: i volti di Einstein, Dalì, Che Guevara e Audrey. Sarà possibile ammirare i ritratti di Lady Be durante tutto lo svolgimento della Fiera, presso lo stand Compagnia dell’arte mentre il vero volto di William Shakespeare, però, verrà rivelato solo lunedì 9 maggio dalle 11 alle 15,30. La fiera sarà visitabile da venerdì 6 a lunedì 9 maggio 2016, orari e dettagli sul sito www.luccaartfair.it.

Photolux Festival a Lucca: Sacro e Profano

A Lucca, dal 21 novembre al 13 dicembre Sacro e Profano nella Biennale 2015, mostre ed eventi collaterali, workshop, letture portfolio, talk

lucca-lancioLucca, 19 luglio-Photolux Festival per l’edizione 2015 sceglie il tema “Sacro e Profano”. Declinarlo attraverso la fotografia permette, da un lato, di compiere un viaggio intorno al mondo, che è anche un viaggio interiore, alla scoperta dei luoghi dello spirito e degli uomini che li animano sperimentando una tensione verso il divino di volta in volta diversa e sempre affascinante. Dall’altro, di rileggere l’iconografia sacra in chiave dissacrante o provocatoria, di avventurarsi in territori ritenuti generalmente non rappresentabili, confrontandosi con le pulsioni e i sentimenti più terreni dell’animo umano e le sue aberrazioni. Senza tralasciare tutto quanto si trova nel mezzo, nelle sottili sfumature che sempre colorano contrasti che non possono essere netti. Il mezzo fotografico, dunque, come linguaggio privilegiato per svelare questa dualità e indagarne le diverse declinazioni e interpretazioni possibili. Insieme al ricco programma di mostre ed eventi collaterali – workshop, letture portfolio, talk – che vedranno la partecipazione di esperti nazionali e internazionali della fotografia, Photolux promuove quest’anno anche tre contest.

Self Publishing PHOTOLUX Award 2015
Concorso internazionale dedicato al self-publishing. Aperto a tutti i fotografi e i collettivi fotografici italiani e stranieri, si propone di individuare i migliori progetti editoriali e dar loro visibilità e un’opportunità di realizzazione. Il progetto vincitore riceverà un contributo di 4000€ per la pubblicazione e sarà presentato in occasione del Festival. La giuria internazionale, presieduta da Michael Mack, fondatore della casa editrice britannica MACK, è composta da Teun van der Heijden (Heijdens Karwei, Amsterdam), Jim Casper (Lens Culture), Claudio Corrivetti (Postcart, Roma) e Arianna Arcara (Cesura).

Young Curators PHOTOLUX Contest 2015
Concorso internazionale dedicato a giovani curatori di età compresa tra i 22 e i 40 anni, che dovranno presentare un progetto dettagliato di mostra che proponga una lettura inedita e originale del tema dell’edizione 2015 del Festival attraverso una personale o una collettiva di artisti emergenti che lavorano con la fotografia e/o la videoarte. La giuria è composta da Paola Binante (Accademia Belle Arti, Bologna e ISIA, Urbino), Chiara Dall’Olio (Fondazione Fotografia) e Roberto Tomesani (IED e Tau Visual).

Roberto Del Carlo Award 2015
Un concorso internazionale che si svolge ogni biennio in concomitanza del Photolux Festival. Il concorso si propone di individuare talenti emergenti e dar loro visibilità. Il progetto vincitore sarà prodotto ed esposto in una delle sedi ufficiali del festival e sarà inserito all’interno del catalogo. Quest’anno si invitano i curatori e i direttori delle più importanti istituzioni e riviste internazionali dedicate alla fotografia a proporre i lavori di giovani fotografi che si leghino al tema dell’edizione 2015 del Festival. La giuria, presieduta da Marta Gili, direttrice del Jeu de Paume, Parigi è composta da Daphne Angles (New York Times) e Lorenza Bravetta (Camera. Centro Italiano di Fotografia,Torino). Per l’edizione 2015 Photolux Festival ha attivato nuove importanti collaborazioni.  Con IED – Istituto Europeo di Design si è dato vita a una partnership culturale che nasce con l’intenzione di fare rete e strutturare rapporti solidi con una delle realtà più dinamiche e attive nel campo della formazione in fotografia. La programmazione di Photolux e l’offerta didattica di IED sono le basi per costruire una collaborazione duratura e ricca di prospettive. EIZO sarà sponsor tecnico ufficiale di Photolux Festival 2015. EIZO è azienda leader nel settore dei monitor e punto di riferimento per i professionisti dell’immagine e per chi si occupa di editing e video. Con questa nuova collaborazione, Photolux consolida l’importanza attribuita all’eccellenza e alla qualità dell’immagine. THE MAMMOTH’S REFLEX è il nuovo media partner di Photolux Festival 2015. Piattaforma online dedicata alla fotografia tra le più seguite e attive sul web, The Mammoth’s Reflex è un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di fotografia. Photolux Festival 2015 si avvarrà poi anche della media coverage prestigiosa di SKY ARTE HD.

Lucca, ‘This is Picasso’ mostra fotografica con gli scatti di David Douglas Duncan

La mostra, voluta dall’Amministrazione Comunale e organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, è l’occasione di conoscere fotografie, in parte inedite, che ci raccontano il processo creativo così come la quotidianità dell’artista catalano
DUNCANINVITOLucca, 26 maggio – Dal 30 maggio 2015 sarà per la prima volta mostrato al pubblico il contenuto della cartella “Picasso per Camaiore” che David Douglas Duncan ha donato, nel settembre dello scorso anno, nelle mani del sindaco di Camaiore, la cittadina della Versilia dove la prima moglie del fotografo, oggi quasi centenario, ha vissuto fino alla data della sua morte. La mostra, voluta dall’Amministrazione Comunale e organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, è l’occasione imperdibile di conoscere le immagini, stampe e provini a contatto e un disegno autografato da Picasso, contenute nella cartella e selezionate dal celebre foto-reporter americano tra quelle che ha scattato negli anni dell’intenso sodalizio con l’artista. Fotografie, in parte inedite, che rappresentano un documento unico e che ci raccontano il processo creativo così come la quotidianità dell’artista catalano. La mostra è curata da Enrico Stefanelli, e l’allestimento è progettato dall’architetto Alessandra Guidi. Il primo incontro tra Duncan e Picasso avviene grazie all’intervento di Robert Capa, amico e collega del primo, che gli aveva suggerito: “Credo possiate diventare buoni amici”. Duncan ricorda: “Fu nel 1957. Mi recai a La Californie, l’enorme casa-laboratorio di Picasso vicino a Cannes. Mi presentai dicendo che ero amico di Capa e che desideravo salutare il maestro. Venni ricevuto dalla moglie Jaqueline Roque, tutta vestita di nero, dalla testa ai piedi. Rimasi sorpreso per quanto fosse piccola. Mi prese per mano e mi condusse al piano di sopra, dove c’era lui, nudo dentro la vasca da bagno. Gli chiesi il permesso di fotografarlo e lui acconsentì. Quella fu la prima volta”. A quegli scatti ne sono seguiti molti altri, nei 17 anni di una amicizia intensa e duratura, interrotta solo, nel 1973, dalla morte dell’artista. Quello che raccontano le fotografie di Duncan è un Picasso sempre privato: a volte al lavoro, nel suo studio o nel grande giardino; sorridente e rilassato, spesso vestito solo con i celebri calzoncini taglia XXL. Sono scene che conservano la memoria di momenti intimi e familiari di Picasso insieme alla moglie Jacqueline, ai figli Paloma e Claude, con gli amici o l’inseparabile teckel Lump, quasi sempre circondato dalle sue opere d’arte.  David Douglas Duncan nasce nel 1916 a Kansas City (Stati Uniti). Studia archeologia, zoologia marina e spagnolo, lingua che molti anni dopo userà per comunicare con Picasso. Durante la Seconda Guerra Mondiale è impegnato come reporter sul fronte meridionale del Pacifico e riviste importanti come National Geographic comprano i suoi reportage, convincendolo a proseguire con la fotografia anche al termine del conflitto. Tra il 1946 e il 1956 è inviato diLife, per la quale segue la fine dell’occupazione britannica in India, il boom del petrolio in Arabia Saudita, la guerra civile in Grecia e, soprattutto, le guerre in Corea e Vietnam. Nel 1971 è il primo fotografo chiamato a esporre con una personale al Whitney Museum of American Art di New York, dopo aver ricevuto nel 1967 la medaglia d’oro Robert Capa. Della lunga amicizia con Picasso sono rimaste molte fotografie e ben sette libri che le raccolgono.

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