Mise, Electrolux conferma strategia. Investimenti superiori a previsioni

Ministro Guidi: Governo ha rispettato impegni. Nuovo incontro di verifica piano entro primo trimestre 2016

2a501cd4-a623-4a8b-95c3-4a6f91a07f47.t.W300.H188.M4Roma, 23 ottobre- Strategia confermata. Volumi di produzione rispettati. Investimenti largamente superiori al piano e passi concreti per la reindustrializzazione di Porcia.E’ quanto emerso nel corso dell’incontro presieduto dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi per la verifica semestrale sull’avanzamento dell’accordo del maggio 2014 relativo al Gruppo Electrolux. All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario del Ministero del Lavoro Teresa Bellanova, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, rappresentanti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna, dei sindacati e della multinazionale del settore degli elettrodomestici. “Abbiamo registrato segnali positivi che quando abbiamo firmato l’accordo non c’erano. Il contesto di mercato è migliorato e auspico che l’azienda riesca a intercettare al meglio i segnali, incrementando la produzione e l’occupazione” ha detto il Ministro Guidi aggiungendo che il Governo ha rispettato gli impegni presi in sede di firma dell’accordo e il Mise, in questo quadro, ha finanziato con Friuli Venezia Giulia, Veneto e Emilia Romagna progetti di innovazione per circa 30 milioni. Una nuova riunione di verifica del piano Electrolux sarà convocata entro il primo trimestre del 2016.

Inaugurato Polo Radiologico al Lido di Venezia

Zaia, ‘In poco tempo Sanità veneziana fiore all’occhiello offerto al mondo’

 

R_276ffb97a2Venezia, 18 marzo – “Ogni novità sanitaria che riguarda Venezia ha una valenza del tutto particolare, per i residenti prima di tutto, ma anche perché questa città ha un’immagine planetaria e tutto ciò che vi accade, nel bene o nel male, viene amplificato a dismisura. Un nuovo Polo Radiologico al Lido arricchisce ulteriormente un’organizzazione di salute oramai di primo livello”. Lo sottolinea il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, rispetto all’inaugurazione, avvenuta ieri, del nuovo “Polo Radiologico” realizzato dall’Ulss 12 Veneziana al Lido, dotato, tra l’altro, di una Risonanza Magnetica Nucleare, di un Mammografo e di un Sistema Radiografico telecomandato. Il servizio sarà aperto tutti i giorni, con la presenza di un radiologo che garantisce la refertazione immediata, e costituisce una nuova offerta rivolta ai residenti, ai turisti, ma anche agli abitanti del centro storico, essendo gestito dal Centro Unico Prenotazioni dell’Ulss 12. “La sanità veneziana – aggiunge Zaia – è divenuta negli ultimi anni un vero e proprio fiore all’occhiello che il Veneto presenta anche al mondo internazionale delle vacanze, a clienti che pongono sempre ai primi posti delle motivazioni di scelta la qualità dell’assistenza”. “Padiglione Iona ed elisuperficie all’Ospedale Civile, città cardioprotetta con la rete di defibrillatori, punti di primo soccorso in Piazza San Marco e in Piazzale Roma, i servizi telematici e le app per agevolare residenti e turisti – conclude Zaia – sono realtà recenti alle quali ora si aggiunge un prezioso servizio radiologico in un’area ad altissima frequentazione. Si è fatto un ottimo lavoro, e altro se ne farà”.

Veneto, il Governatore Zaia sul piede di guerra contro Renzi: la sanità non si tocca

Luca Zaia, presidente regione Veneto :’Governo infido e bugiardo, ha spergiurato per mesi di non voler tagliare la sanità mentre ora sui veneti cadranno, se va bene, 240 milioni di mannaia sui fondi dedicati alla salute’

20141015_zaiaVerona, 19 gennaio –  “Siamo di fronte al delitto perfetto, ad una mazzata alla povera gente che non ha precedenti nella storia da parte di un Governo infido e bugiardo, che ha spergiurato per mesi di non voler tagliare la sanità ma ora raccoglie il prezzo di un tradimento. Sul Veneto e sui veneti cadranno, se va bene, 240 milioni di mannaia sui fondi dedicati alla salute. E’ una dichiarazione di guerra, alla gente anche prima che alle Regioni e come tale, sul piano politico e istituzionale la consideriamo”, così Luca Zaia presidente della Regione Veneto a seguito degli sviluppi della manovra di tagli ai bilanci delle Regioni inseriti nella legge di stabilità, dei quali si è discusso in Conferenza Stato Regioni.
Con la Legge di Stabilità di fine anno si è previsto che le  Regioni debbano contribuire con 4 miliardi l’anno al risanamento dei conti pubblici. La verifica sui risparmi entro il 31 gennaio 2015, e se i conti non tornano i tagli saranno effettuati direttamente dal Governo a partire da  quelli alla Sanità. A seguito di questo incontro spiega Luca Coletto, Assessore alla sanità veneta,    “Il Patto Nazionale per la Salute non esiste più e per noi non è più vincolante. Sulla base di quell’Accordo la sanità veneta nel 2015 avrebbe dovuto ricevere circa 200 milioni in più: non sarà così, i 200 milioni sono svaniti ed è venuto fuori un ulteriore taglio di altri 40 milioni. Viene palesemente violata la Costituzione, che all’articolo 32 sancisce l’universalità delle cure sanitarie con l’obbligo di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Il disegno è chiaro: far fuori le Regioni a cominciare da quelle virtuose e consegnare l’assistenza sanitaria al sistema delle assicurazioni. Chi può paga, e chi non può, affari suoi. Per dare ai veneti tutta l’assistenza che meritano – conclude Coletto – faremo i salti mortali, ma non siamo davvero mai stati così vicini al punto di non ritorno”.
“Dei costi standard che avrebbero fatto risparmiare 30 miliardi l’anno senza togliere nemmeno un euro alle Regioni virtuose come il Veneto – conclude con durezza il Governatore del Veneto – nemmeno l’ombra, e questo anche per il poco coraggio di più di una Regione, e così Renzi, questo Robin Hood al contrario che governa da sinistra ma colpisce i poveri cristi, tira dritto nel suo disegno perverso e rovescia letteralmente le tasche della gente, a cominciare dai meno abbienti. Sappiano che gli 80 euro al mese trionfalmente donati qualche mese fa sono già svaniti e finiranno in nuove tasse o, forse anche peggio, in minori servizi. Siamo senza parole, ma pronti a reagire duramente nei fatti”.

 

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