Luca Avagliano in “Niente Panico, vaneggiamenti di un patafisico involontario, alle prime armi, anzi disarmato”

Alla Tognazza al Douze Comedy club venerdì 12 Febbraio

niente-panico-270x270Roma, 23 gennaio- In un presente apparentemente senza ormai futuro, in cui è facile sentirsi quantomeno smarriti, un normalissimo essere umano, indossando il suo comodo pigiama, cerca di non farsi prendere dal panico convinto che ormai solo così, ovvero in pigiama, possa continuare a sognare ad occhi aperti… Ecco che, nella sua inerzia, nella sua inquieta tranquillità e reclusione domestica, innesca un vorticoso, inarrestabile e impacciato susseguirsi di riflessioni, confessioni, possessioni e canzonzoni alla ricerca di che cosa sia importante e di come non farsi prendere dal panico spaziando dalla religione alla poesia, dalla psicanalisi all’equitazione, dagli alieni all’amore… all’’amore per gli alieni… sotto il segno di un personalissimo logico nonsenso, e, involontariamente, della patafisica… ovvero la scienza delle soluzioni immaginarie. Uno spettacolo insomma comico e disperato.

LUCA AVAGLIANO nasce il 31 dicembre 1982 che era solo un bambino e continua così. La prima volta in cui si avvicina al Teatro è per caso anche perché aveva, boh, magari meno di un anno, e, in braccio a sua mamma a passeggio nel centro di Prato, saranno sicuramente passati accanto anche al Metastasio. In seguito, vabbè… bla bla bla… fino a che studia per entrarci e uscirci dai Teatri e dalla porta degli Artisti, quella che solitamente dà su un vicoletto stretto stretto e buio sul retro. Poi, dopo un servizio al tg nazionale, riceve una chiamata da un suo amico che gli dice, testualmente: “Luca ti ho visto in tv, ma com’è possibile che sei sempre vestito da imbecille”, e realizza che, in effetti si, stava costruendo una carriera in cui aveva avuto la gioia e fortuna già di vestirsi in mille modi diversi e spesso… da imbecille! Approda anche al cinema e alla tv, e lì è stato vestito da albero in una festa di laurea, da poliziotto hippy della mortuaria in un paese in cui nessuno muore, da ginnico e aitante piacione in parrocchia, in costume da bagno sotto un ombrellone… e da pittore rinascimentale in mezzo alle nuvole. Adesso debutta con un suo Uno Uomo Spettacolo (One Man Show) promettendosi di voler riempire i palchi che frequenterà con umorismo, folle ironia e intelligenza… sempre però vestito da imbecille.

 

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