LIGAROCKPARKCONTEST

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Regione Lombardia: al via le selezioni per giovani talenti. #sulpalcodiliga

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Parte oggi 13 luglio 2016 il concorso on line LIGAROCKPARKCONTEST, che darà la possibilità a 4 giovani band/artisti emergenti di suonare sullo stesso palco di Luciano Ligabue, in occasione del doppio appuntamento live “LIGA ROCK PARK”, nella splendida cornice del Parco di Monza, sabato 24 e domenica 25 settembre. Il contest – progetto esclusivo di Regione Lombardia – sarà pubblicizzato sui canali ufficiali dell’evento: Regione Lombardia, Ligachannel e Fepgroup e su tutti i canali social con#sulpalcodiliga. Potranno candidarsi solisti/band di qualsiasi genere musicale, di età compresa tra i 18 e i 30 anni compiuti, iscrivendosi all’apposita sezione del sito www.ligarockpark.com e caricando il proprio video dalle 16 di oggi mercoledì 13 luglio, alle 23.59 di martedì 30 agosto. I video saranno visibili e potranno essere votati da tutti coloro che si registreranno sul sito www.ligarockpark.com dalle 16 del 1 agosto alle 16 del 2 settembre. Alla fine della votazione popolare i 25 candidati che avranno ricevuto il maggior numero di voti verranno valutati da una Giuria di qualità, che entro il 9 settembre, individuerà i 10 semifinalisti. Il 13 settembre la Giuria decreterà con insindacabile giudizio i 4 vincitori che si esibiranno sul palco di Luciano Ligabue. La Giuria di qualità sarà composta da: Roberto Maroni – Presidente della Regione Lombardia e Presidente di Giuria; Marco Alboni – CEO Warner Music Italy; Roberto Razzini –  Managing Director of Warner Chappell Music; Daniele Suraci – programmazione musicale di RTL 102,5; Paolo Giordano – critico musicale de “Il Giornale”, Pietro Casarini – Social Media Manager di  Ligabue.com

Doppio trionfo della Lombardia nel Trofeo Bulgheroni 2016

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In Alta Valtellina vittoria lombarda sia al maschile che al femminile

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La Lombardia maschile fa il tris nell’albo d’oro del Trofeo Bulgheroni. I ragazzi di Marco Gandini hanno piegato in volata il Veneto nella finalissima dell’edizione numero 27, disputata sul parquet del Pentagono di Bormio davanti a spalti gremiti. Rush finale decisivo negli ultimi 50 secondi col canestro del 57 a 55 firmato da Gravaghi e 3 tiri liberi di Invernizzi a chiudere i conti, dopo che il Veneto aveva guidato per lunghi tratti. Per le selezioni Under 13 maschili biancoverdi si tratta del terzo successo consecutivo dopo quelli delle annate 2001 e 2002. La Lombardia 2003 sale sul trono anche nel torneo femminile. Le ragazze di Martina Gargantini e Andrea Melzi superano nettamente l’Emilia Romagna e conquistano il successo nella sezione femminile della manifestazione per selezioni Under 13 organizzata dal Comitato Regionale Lombardo della FIP.

Finali torneo maschile

7°-8° posto: Liguria – Trentino Alto Adige 79-33

5°-6° posto: Friuli Venezia Giulia – Piemonte 72-75

3°-4° posto: Emilia Romagna – Toscana 55-54

1°-2° posto: Lombardia – Veneto  60-55 (24-29)

Lombardia: Boglio 3, Sacripanti, Bonetti 1, Pirola 3, Sada, Invernizzi 4, Virginio 15, Galli 5, Bresolin 1, Gravaghi 15, Casalini 6, Caccia 7. Allenatori: Gandini – Di Gregorio.

Veneto: Bolpin, Casarin 5, Giordano, Zocca, Stecca, Fortin ne, Poser 10, Dirignani 19, Pedato 6, Zuiani 8, Carta 1, Spiazzi 6. Allenatori: Marcelletti – Garon

Finali torneo femminile

7°-8° posto: Trentino Aldo Adige-Liguria 27-64

5°-6° posto: Friuli Venezia Giulia – Piemonte 58-55

3°-4° posto: Veneto – Toscana 56-43

1°-2° posto: Lombardia – Emilia Romagna 59-29 (22-5; 30-17; 49-27)

Lombardia: Pollini 5, Maffucci, Capra 2, Merisio 18, Moretti 1, Ronchi 9, Allievi 3, Valli 2, Parmesani 3, Bernareggi, Mbengue, Toffalli 10. Allenatori: Gargantini – Melzi.

Emilia Romagna: Sogni 2, Bassoli 2, Belfiori, Curti, Balboni, Bagnoli 1, Setti 4, Farina 10, Zimbardo 5, Leonelli, Vignali 2, Fontanili 3. Allenatore: Della Godenza.

Dal 1968 la provincia di Sondrio ospita il Valtellina Basket Circuit, un torneo di pallacanestro che coinvolge  le grandi squadre del basket italiano ed europeo. In Valtellina le squadre disputano amichevoli precampionato e si allenano in preparazione della stagione agonistica. Michael Jordan è stato il protagonista indiscusso del circuito in ben due occasioni, nel 1985 e 1990.

Numero unico taxi. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Milano

Assessore Maran: “Legittimato percorso dell’Amministrazione, ora nessun impedimento per i singoli tassisti ad aderire al servizio”

protesta-taxi-milano--2-1Milano, 12 aprile 2016 – Il Consiglio di Stato ha accolto in toto l’appello del Comune di Milano contro la sentenza dal TAR Lombardia nell’ambito del contenzioso intrapreso da alcuni Radio Taxi contro l’istituzione del numero unico 02.7777. La sentenza ribalta quella del Tribunale amministrativo accogliendo tutti i motivi formulati dal Comune. In particolare, il Consiglio di Stato sottolinea come con la gara il Comune abbia “inteso sostituire il sistema di ricerca dei taxi a mezzo delle colonnine con il nuovo sistema di ricerca informatizzato” e pertanto “non ha introdotto un nuovo servizio, ma si è limitato a modificare il servizio che già svolgeva”. Quanto alla valutazione del metodo di ricerca adottato dal Comune di Milano, “la nuova modalità sembra da ricondursi solamente alla evoluzione delle tecnologie che non può essere bloccata da interessi corporativistici”. Non vi è stata, dunque – continua la sentenza – “alcuna ingerenza del Comune in un settore riservato all’operatore privato”, trattandosi di un settore in cui, da sempre, coesistono il servizio pubblico e quello privato. Il Consiglio di Stato ritiene anche che i requisiti di partecipazione richiesti dal bando siano coerenti con l’oggetto della gara e le finalità che l’Amministrazione ha inteso conseguire, così come è ragionevole la mancata previsione – tra i requisiti di partecipazione – di esperienze di call center.  La gara consentiva infatti, precisa la sentenza, la partecipazione in raggruppamenti temporanei: “attraverso queste forme aggregative le ricorrenti avrebbero potuto partecipare alla procedura di gara, ove non in possesso dei requisiti richiesti”. Legittimo anche l’avvio delle prestazioni contrattuali – la sperimentazione del numero unico – in un periodo precedente la stipulazione del contratto “in relazione alla migliore tutela dell’interesse pubblico in occasione della manifestazione dell’Expo 2015”. “Il consiglio di Stato legittima in toto il percorso intrapreso dall’Amministrazione per dotare Milano di un servizio efficiente e tecnologico per gli utenti e per i tassisti stessi – sottolinea l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Ringrazio i 1.500 tassisti che si erano già detti pronti ad aderire al numero unico, che finalmente può andare a regime. La sentenza mette anche la parola fine a qualunque tentativo di impedire la partecipazione dei singoli tassisti al servizio”.  Il numero unico rappresenta non solo il sistema migliore per consentire l’incontro tra domanda e offerta di taxi in città, ma anche la soluzione economicamente più vantaggiosa rispetto alla gestione attraverso le vecchie colonnine gialle. Il sistema inoltre, che consente di effettuare la prenotazione tramite lo 02.7777, l’app per smartphone “Milanointaxi” e il sito internet dedicato www.taxi.comune.milano.it, non si pone né in contrasto né in concorrenza con l’attività dei Radio Taxi.

Per l’olio del Garda non ci sono soldi

“La Regione Lombardia ci ha abbandonato”. La denuncia di Andrea Bertazzi, Presidente del Consorzio Olio Garda Dop, sulla mancanza di finanziamenti per l’olio d’oliva lombardo 

di Roberta Grendene

IMG_2814Roma, 10 Aprile – A poche ore dall’ inizio di  Sol&Agrifood di Verona, che va di scena in contemporanea a Vinitaly, arriva la risposta della Regione Lombardia in seguito ad una richiesta di chiarimento del Consorzio Olio Garda DOP sulla mancanza del sostegno alle attività di informazione e promozione all’interno del PSR 2014-2020. La Regione, a firma dell’Assessore Gianni Fava, ritiene che “la coltivazione di olivo e la produzione di Olio Garda DOP lombardo non siano particolarmente consistenti, sia a livello regionale e nazionale che nell’ambito della produzione complessiva di Olio Garda DOP ed ha un ambito di produzione e commercializzazione che si concentra soprattutto a livello locale e regionale”. Gli stessi fondi sono invece consentiti nel Programma di Sviluppo Veneto che, insieme a Lombardia e Trentino, formano le tre aree di produzione tutela dal Consorzio.  “C’è grande amarezza – dichiara Andrea Bertazzi, Presidente del Consorzio Olio Garda DOP – senza questi finanziamenti l’olivicoltura sulle sponde del lago lombardo non ha la forza di sopravvivere. L’olivo è essenziale per la salvaguardia del territorio e soprattutto per lo sviluppo di tutto il comparto turistico. In funzione di quale logica la scelta di abbandonare una produzione di qualità che esiste fin dal Medioevo nella zona del Garda e che è tanto apprezzata nel mercato estero?”.  In particolare l’olio del Garda è apprezzato dai consumatori per il gusto delicato, equilibrato ed armonico e per un leggero e tipico retrogusto di mandorla che lo rendono unico nel suo genere e facilmente riconoscibile tra altri oli d’Italia DOP. La produzione è limitata nei numeri, ma di grande qualità, con un importante volume economico. In particolare nella zona Lombarda sono 123 i soci – tra olivicoltori, molitori, confezionatori – per una produzione di olio certificato nella stagione 2015 di 69.753,31 Kg.

Smog. Stop alla circolazione lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle ore 10 alle ore 16

Lo ha deciso la Giunta comunale. Maran: “La situazione della qualità dell’aria in Lombardia è  preoccupante per la salute”

coda-mb_news-11Milano, 24 dicembre 2015 – In considerazione del permanere di valori alti di Pm10 e Pm2,5, la Giunta comunale ha deciso il blocco della circolazione dei veicoli privati nel territorio del Comune di Milano per le giornate di Lunedì 28, Martedì 29 e Mercoledì 30 dicembre dalle ore 10 alle ore 16. Le centraline di tutta la Lombardia registrano valori fuori norma del Pm10 da ormai un mese e le condizioni metereologiche indicano la possibilità che la situazione si protrarrà anche nelle prossime due settimane. “Oggi in Giunta, oltre ad aver deciso la proroga degli sconti per l’utilizzo dei mezzi pubblici – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran –, abbiamo ritenuto di assumere questa ulteriore misura a tutela della salute dei nostri concittadini. Auspichiamo che analogo provvedimento sia assunto dai Comuni della Città metropolitana e lombardi”. Nella giornata di domani, mercoledì 24 dicembre, sarà emanata l’ordinanza relativa al blocco della circolazione che verrà subito pubblicata sul sito del Comune di Milano.

Allarme terrorismo, per il ponte di S. Ambrogio business viaggi in calo del 20%

Si preferiscono le mete italiane e i mercatini natalizi. Più colpiti i Paesi arabi e le capitali europee, restano richieste le isole lontane

36013Milano, 1 dicembre 2015. Milano, l’allarme sicurezza di queste settimane farà diminuire del 20% il business delle agenzie di viaggio per il ponte di Sant’Ambrogio e gli operatori prevedono anche per le vacanze di Natale. Le agenzie indicano un ponte che vale 28 milioni per i viaggi dei milanesi, con perdita di 6 milioni rispetto alle previsioni per questo periodo dell’anno.  Se continua così la perdita per i viaggi di Natale sarà di 26 milioni, rispetto a un fatturato atteso per le feste di 142 milioni. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano con 34 agenzie di viaggio a fine novembre 2015. “Il mese di dicembre con le feste – ha dichiarato Luigi Maderna, presidente Fiavet Lombardia, Associazione regionale delle agenzie di viaggio aderente a Unione Confcommercio Milano- rappresenta un periodo tradizionale per i viaggi secondo solo all’estate. Quest’anno le agenzie continuano  a lavorare sui viaggi verso le isole calde e verso i mercatini in Italia e in Europa. Ma si riduce una vacanza verso mete prima tradizionali come era ad esempio il Mar Rosso. Con una perdita di fatturato per gli operatori sul territorio, in quanto non basta l’effetto di sostituzione con altre mete, ma molti per paura rinunciano alla vacanza”. Le mete più colpite per paura del terrorismo sono Egitto e Nord Africa per il 53%, Parigi e capitali europee per il 56%, ovunque perché le persone hanno paura di viaggiare per il 26%, Medio Oriente per il 24%, Africa per il 18%. Tengono Roma e le città d’arte italiane.  Per la paura alcuni clienti preferiscono non partire per il 71% delle agenzie o vanno in vacanza in Italia per il 9%.  Ponte di Sant’Ambrogio e Immacolata, il 62% delle agenzie prevede una richiesta comunque maggiore degli altri periodi dell’anno. Per una su cinque ci sarà comunque una forte richiesta. I milanesi andranno verso mete famose per il 27%, al mare per il 18%, in città d’arte per il 15%, in montagna o alle terme per il 12%. Mete in Italia. Per il 32% in Italia andranno in Trentino ai mercatini di Natale, per il 6% tornano alla città d’origine.  Mete all’estero. Le mete preferite all’estero sono: capitali europee per il 27% (incluse  Londra, Parigi e Vienna, tra le più scelte), Isole dei Caraibi, Mauritius, Maldive (24% per le tre mete), Spagna, Francia, Paesi Scandinavi, Stati Uniti (12% tra tutte le mete).  Il viaggio durerà: 2-3 giorni per il 35%, 4-5 giorni per il 38%, oltre per il 26%.  Spendono in media intorno ai 900 euro e viaggiano di solito in coppia o in quattro, inclusi parenti o amici. Le agenzie di viaggio in Lombardia. Sono oltre 2 mila le sedi di impresa lombarde attive come agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione, circa una su sei in Italia e danno lavoro a oltre 8mila addetti. Milano, con 1.115 attività e oltre 5mila addetti, rappresenta il 46% circa delle imprese regionali ed è seconda in Italia dopo Roma. Seguono Brescia con 282 (nona in Italia) e Bergamo con 212 (quindicesima). Altra città lombarda presente nella classifica delle prime 20 italiane è Varese, che con 179, è diciannovesima. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese anno 2014.

MilanoSiFaStoria. Dal 5 novembre al via la seconda edizione dedicata al mondo del lavoro milanese con incontri, letture pubbliche, seminari e visite guidate

Cappelli e Tajani: “Un’occasione importante per riscoprire la storia della nostra città attraverso il mondo del lavoro: tanti incontri aperti a tutti, cittadini, studenti e docenti”

lavoroMilano, 28 ottobre 2015 – ‘Milano: il lavoro, la storia’, è questo il tema della seconda edizione di MilanoSiFaStoria, che inizierà il 5 novembre. Attraverso un ricco programma di incontri e seminari storiografici, letture pubbliche e racconti scenici, visite guidate e laboratori didattici, la manifestazione ha l’obiettivo di riportare il lavoro al centro delle agende culturali e politico-sociali, approfondire il ruolo del lavoro nel modello di ‘Welfare ambrosiano’ e nella dimensione  globale eglobal’ di Milano, valorizzare le memorie e le ricerche  interdisciplinari sulla storia del lavoro a Milano e in altre aree comparabili e gettare un ponte tra i diversi passati (pre-industriale, industriale e post-industriale), favorendo l’orientamento professionale, culturale e civile, e il dialogo tra persone di età, generazioni, provenienze e generi. MilanoSiFaStoria è un progetto pluriennale per il rilancio della cultura e della formazione storico-interdisciplinare nell’area milanese, promosso dalla rete MilanoSiFaStoria e dal Comune di Milano in collaborazione con Archivio di Stato, Soprintendenza Archivistica per la Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ambito Territoriale di Milano, con il patrocinio del Dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica di Milano, del Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Milano e del FAI – Presidenza Regionale Lombardia, con il sostegno di BPM e Fondazione Cariplo. MilanoSiFaStoria, gemellato con la Festa internazionale della Storia di Bologna, è un evento rivolto ai cittadini che vivono nel territorio milanese, ai ricercatori, agli operatori dei Beni culturali, alle scuole di ogni ordine e grado, alle Università, al mondo dell’associazionismo, etc. Il progetto ha l’obiettivo di creare uno stretto intreccio fra ricerca, documentazione, divulgazione e didattica storico-interdisciplinari, di valorizzare il patrimonio storico come ‘bene comune’, sviluppare un approccio globale (ambientale, demografico, economico, sociale, politico, culturale ecc.), ‘globale’, interculturale, intergenerazionale e di ‘genere’ alla storia dell’area milanese, con aperture comparative verso altre aree italiane e non, stimolare la partecipazione dei cittadini generando interattività nella società milanese. “Dopo il successo della prima edizione dedicata al mondo della scuola milanese – ha spiegato l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli – abbiamo deciso di proseguire nella scoperta della storia della nostra città attraverso un altro tema che ha un impatto forte nella vita quotidiana di ogni persona. Il lavoro condiziona le scelte di vita di ognuno di noi, di ogni nucleo familiare, nel bene e nel male. Conoscere e approfondire la storia, ricchissima e complessa del mondo del lavoro milanese, è molto utile non solo per i giovani e per i ‘nuovi’ milanesi ma per tutti gli uomini e le donne che abitano nella nostra città. Gli studiosi, i docenti e i ricercatori della rete di MilanoSiFaStoria hanno fatto un lavoro eccezionale, di cui li ringraziamo sentitamente”. “Teniamo particolarmente a questa seconda edizione di MilanoSiFaStoria – ha dichiarato Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro –, nella nostra città il mondo del lavoro ricopre un ruolo davvero speciale. ‘A Milano si va per lavorare’, questa è l’idea che molti italiani hanno della nostra città. Come dar loro torto? Grazie al lavoro Milano ha trasformato il nostro Paese. E ancora oggi, grazie ad Expo, è proprio da Milano che sta ripartendo la ripresa economica. Il programma di MilanoSiFaStoria è molto ricco ed interessante: in diversi incontri viene approfondita la grande trasformazione industriale avvenuta negli ultimi 30 anni, dal lavoro operaio nelle fabbriche e al mondo del precariato di oggi. Un’occasione di riflessione importante per tutti, cittadini, studenti, docenti, che può aiutare tutti noi a comprendere meglio quanto sta succedendo e definire al meglio le azioni che possiamo intraprendere perché ‘la locomotiva di Italia’ si metta in moto nel modo migliore”. Il programma di MilanoSiFaStoria si compone di una settimana di eventi, dal 5 al 12 novembre: seminari storiografici, tavole rotonde, incontri-dibattito, letture pubbliche, racconti scenici, lezioni multimediali, visite guidate a mostre, laboratori didattici. Altre iniziative si svolgeranno nel corso dei prossimi mesi, fino a concludersi nell’ottobre del 2016. L’evento di apertura si svolgerà giovedì 5 novembre, alle ore 9, in sala Alessi, a Palazzo Marino. Alla presenza degli assessori all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli, alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani, alla Cultura Filippo Del Corno, verrà illustrato nei dettagli il programma della seconda edizione dedicata a ‘Le trasformazioni del lavoro dall’Unità a oggi’. Interverranno anche Silvana Citterio, Maurizio Gusso, Silvia Stefano Musso e Adriana Nannicini.

BookCity 2015. Nasce il “Patto di Milano per la Lettura”

Milano è da sempre la capitale del libro italiano, con le sue case editrici, le librerie, i circoli letterari, i festival culturali e con un sistema bibliotecario tra i più grandi d’Italia

foto di gruppo patto per la letturaMilano, 26 ottobre-  –  Venerdì 23 ottobre, è stato siglato il “Patto di Milano per la Lettura”, strumento di sviluppo e coordinamento delle politiche di promozione del libro e della lettura adottato dal Comune di Milano e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere, attraverso un’azione coordinata e congiunta a livello locale e metropolitano.  I primi firmatari del “Patto di Milano per la Lettura” (gli Assessori alla Cultura, Istruzione e Politiche sociali del Comune di Milano; il Centro per il Libro e la Lettura del MiBACT; l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia; il Comitato BookCity Milano; i presidenti delle associazioni nazionali di categoria degli editori, bibliotecari e librai; l’Associazione Librerie indipendenti milanesi; il Laboratorio Formentini per l’editoria di Milano) condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società, uno strumento indispensabile per l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale della città. “L’attenzione ai bambini e alle scuole, con una serie di progetti destinati ad appassionare, coinvolgere ed educare alla lettura, sarà uno dei principali obiettivi del lavoro del tavolo di coordinamento, che inizierà a lavorare già nel mese di novembre – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un incarico che promana direttamente da questo Patto con l’ambizione di conquistare, o riconquistare, molti non lettori al piacere del libro, grazie a iniziative concrete pensate e messe in atto dalla rete di istituzioni, operatori, associazioni, editori, biblioteche, librerie che solo Milano, capitale italiana dell’editoria oltre che ‘Città del libro 2015’, ha saputo creare”. Milano è da sempre la capitale del libro italiano, con le sue case editrici, le librerie, i circoli letterari, i festival culturali e con un sistema bibliotecario tra i più grandi d’Italia. Proprio per questo Milano è stata scelta un anno fa come prima città capofila della rete delle “Città del Libro” e proclamata “Città del Libro 2015”. Durante quest’anno si sono susseguite 26 manifestazioni tra festival letterari e culturali, fiere editoriali, convegni, rassegne, concorsi e altre iniziative legate alla lettura al fine di favorire le occasioni d’incontro fra chi scrive, produce, vende, pensa, conserva, traduce e legge i libri. I firmatari del “Patto di Milano per la Lettura” si impegnano a coordinare l’attività di questo grande ecosistema del libro, coinvolgendo tutti i soggetti che a livello locale possono offrire il loro contributo di capacità e competenza, unendo gli sforzi, i mezzi e le iniziative per superare i limiti rappresentati dalla frammentazione sul territorio delle competenze e delle risorse e favorendo così la sensibilizzazione per il libro e per la lettura. “Patto di Milano per la Lettura” si prefigge quindi di sollecitare la lettura in quanto passaggio essenziale per la costruzione di una idea di cittadinanza più consapevole, rendendo la pratica di questo diritto universale un’abitudine sociale diffusa che vada oltre la base dei lettori abituali e avvicini al libro il segmento dei non lettori, dei bambini, dei nuovi cittadini. I firmatari del Patto daranno vita, a novembre, a un tavolo di coordinamento che dovrà individuare gli obiettivi di lavoro per il prossimo biennio. Bambini, non lettori e scuole saranno i destinatari delle prime azioni concrete, individuate da altrettanti tavoli tematici operativi.
Al termine del biennio sarà organizzata una biennale milanese della lettura per illustrare i progressi compiuti e raccogliere nuove idee per il biennio successivo.

Startup innovative ancora in crescita. E’ la Lombardia la regione dove sono più numerose

E’ online il Rapporto del terzo trimestre 2015 

Start-up-innovative-320x201Roma 19 ottobre 2015 – Startup innovative sempre più numerose. Al 30 settembre 2015 quelle scritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese erano 4.704, in aumento di 456 unità rispetto alla fine di giugno (+11,8%). Rappresentavano lo 0,31% dell’universo delle società di capitali italiane (a fine giugno il rapporto era pari allo 0,28%). 18.677 soci i soci coinvolti, 1.816 in più rispetto a fine giugno; i dipendenti erano invece 4.891 al 30 giugno 2015, in aumento di 967 unità rispetto a fine marzo (+24,6%). La Lombardia è la regione che ospita il numero maggiore di startup innovative: 1.018, pari al 21,6% del totale. Seguono l’Emilia-Romagna con 541 (11,5%), il Lazio 455 (9,7%), il Veneto 360 (7,6%) e il Piemonte 326 (6,9%). Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup in rapporto alle società di capitali con 91 startup ogni 10 mila società di capitali. Seguono il Friuli Venezia Giulia con 56, le Marche con 55, la Valle d’Aosta con 53, l’Emilia-Romagna con 49. Milano è invece la provincia più popolosa, con 680 startup (14,5% del totale). Seguono Roma con 389 (8,3%), Torino 246 (5,2%), Napoli 143 (3%) e Bologna 142 (3%). Superano le 100 startup anche le province di Modena, Trento, Firenze e, per la prima volta, Padova. Se si considera il numero di startup in rapporto al numero di società di capitali presenti nella provincia, Trento figura al primo posto con 121 startup ogni 10 mila società di capitali, seguono Trieste con 112, Ancona con 84, Ascoli con 68. I dati sono contenuti nel quarto numero del report strutturale curato da Infocamere relativo al terzo trimestre del 2015 e pubblicato sul sito startup.registroimprese.it: presenta un’ampia gamma di informazioni relative alla distribuzione settoriale e geografica delle startup innovative, al valore complessivo e medio della produzione e del capitale sociale, alla redditività e alle presenze giovanili, femminili ed estere nella compagine societaria. 

 

Il rapporto è disponibile on line: http://t.co/Iq67Gg96MV

Il documento alimenta la sezione statistica del portale startup del sito del Ministero dello Sviluppo Economico, articolata in diversi strumenti di monitoraggio periodico dei dati prodotti dalla normativa sulle startup innovative: http://www.mise.gov.it/index.php/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/start-up-innovative/relazione-annuale-e-rapporti-periodici

Si ricorda che il database delle startup innovative, accessibile gratuitamente e aggiornato ogni lunedì mattina, è disponibile nei formati PDF ed Excel ai seguenti link:

 

Scali ferroviari. Approvato l’accordo per riqualificare aree per un milione e 250mila metri quadrati

Oltre 500mila saranno destinati a verde. Balducci: “Il più grande progetto di rigenerazione urbana a Milano e in Italia”

22.9 MAPPA__SCALIMilano, 23 settembre 2015 – “Questo è uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana presentati a Milano e in Italia da molti anni. Senza alcun consumo di suolo, attraverso il riuso e la riqualificazione di parti importanti del territorio con verde, servizi ed edilizia sociale, si realizzerà un’opera di ricucitura della città senza precedenti”. Così l’assessore all’Urbanistica Alessandro Balducci commenta l’approvazione da parte della giunta di Palazzo Marino, riunitasi ieri mattina in seduta straordinaria, dell’ipotesi di Accordo di Programma con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane sugli scali ferroviari dismessi o di prossima dismissione presenti nel Comune di Milano. Si tratta di sette aree, per un totale di circa 1.250.000 metri quadrati, che verranno riqualificate secondo i criteri di uno sviluppo territoriale sostenibile sanciti dal Pgt, con un’edificabilità massima di circa 674.000 metri quadrati, notevolmente ridotta rispetto a quella di oltre un milione di metri quadrati del precedente Pgt; la creazione di nuovi spazi pubblici e di uso pubblico per 590.000 metri quadrati, di cui 525.000 saranno destinati a verde con circa 10 chilometri di nuove piste ciclopedonali; il perseguimento di un processo partecipato di condivisione dei temi di interesse pubblico delle trasformazioni urbanistiche, secondo le linee del percorso di ascolto della cittadinanza già avviato dall’amministrazione comunale del 2013; la risposta al fabbisogno di abitazioni anche per le fasce sociali più deboli, mediante la previsione di insediamenti di edilizia residenziale sociale per circa 156.000 metri quadrati, pari a 2.600 nuovi alloggi. Grazie alle risorse economiche che si potranno generare attraverso la valorizzazione delle aree, saranno inoltre finanziati specifici interventi di miglioramento e sviluppo del sistema ferroviario in ambito milanese, per assicurare l’incremento della capacità di trasporto pubblico nella regione metropolitana e il miglioramento del rapporto fra ferrovia e città, mediante interventi di riqualificazione delle stazioni esistenti e di realizzazione di nuove stazioni. L’Accordo genera risorse destinate ad interventi ferroviari pari a 50 milioni di euro, più eventuali ulteriori risorse finanziarie ad esito delle alienazioni delle aree e degli effettivi ricavi (50% delle plusvalenze).“È l’esito di un lungo processo di negoziazione con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato – aggiunge Balducci -, in cui l’Amministrazione comunale si è impegnata in questi anni con l’obiettivo di vedere il recupero degli scali ferroviari come elementi di riqualificazione di ampi settori urbani. Da questo momento continueremo a lavorare per far sì che la realizzazione degli interventi sia all’altezza delle aspettative della città e dei suoi cittadini”. Le previsioni funzionali hanno quale obiettivo di base un mix urbano articolato differente nelle varie localizzazioni, in relazione alle diverse vocazioni funzionali delle aree e alla capacità di accogliere destinazioni specifiche . Nelle zone di Greco-Breda, Lambrate e Rogoredo la funzione prevalente è quella della residenza sociale, con previsione di una percentuale minima destinata a funzioni commerciali e compatibili con la residenza; nella zona di Porta Genova la priorità è data a funzioni connesse alla vocazione presente nel contesto, correlata al sistema della moda e del design, con percentuale inferiore destinata alla residenza; l’area di San Cristoforo riveste invece una funzione ecologica e sociale, rappresentando il terminale, integralmente destinato a parco e funzioni connesse, del sistema lineare del Parco del Naviglio Grande e viene integralmente destinata a parco attrezzato. In considerazione del carattere strategico delle trasformazioni delle aree, viene stabilito che le urbanizzazioni degli interventi dovranno non solo servire i nuovi insediamenti ma anche superare l’effetto di frattura generato dalla presenza degli scali ferroviari nel contesto urbano. Per questo sono previsti contributi aggiuntivi pari a 80 milioni di euro – suddivisi in 60 milioni per la trasformazione dello Scalo Farini e 20 milioni per Scalo Romana – necessari per la realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree interessate, che finanzieranno anche interventi di mitigazione e riqualificazione paesaggistica, in  corrispondenza delle linee ferroviarie che continueranno a passare nei due scali. Per garantire la qualità del processo progettuale viene inoltre promosso il ricorso a forme di selezione concorsuale orientando lo sviluppo urbanistico verso un approccio progettuale, tecnico e culturale elevato.

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