Il Maestro Gerardo Di Lella e la psicoterapeuta Membro italiano ONU per i Diritti del Fanciullo e della Fanciulla Maria Rita Parsi aprono il progetto di comunicazione sulle Malattie Rare a Roma.

Venerdì 10 Giugno ore 18.30 Loft Gallery Spazio MatEr

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Roma, 9 Giugno  – Venerdì 10 giugno 2016 ore 18.30 Loft Gallery Spazio MatEr, in via Ludovico Muratori 11 Piazza Iside Roma, presenta la personale “L’Enfant Prodige”, la mostra itinerante su Roma e Milano del piccolo Alexandre D’Abbronzo. Madrina della mostra sarà Maria Rita Parsi, Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle. L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30, o su appuntamento. Venerdì 10 giugno, dalle ore 18.30, l’inaugurazione in galleria con la presentazione della IX edizione del Concorso Il Volo di Pegaso Raccontare le Malattie Rare organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità.  La mostra apre la campagna di comunicazione nazionale del concorso nazionale “Il Volo di Pegaso Raccontare, le Malattie Rare ” organizzato  dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’ Istituto Superiore di Sanità guidato dalla dott.ssa Domenica Taruscio.. Patrocina il progetto il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus e l’Associazione Ipathia.

LA MOSTRA

Arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile. L’arte, nelle sue forme più varie (arti visive, musica, teatro, danza), coinvolge infatti tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali. Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione. Attraverso l’Arte il bambino esplora il mondo e lo arricchisce con i suoi colori elaborando la sua realtà, quella realtà che condizionerà il suo futuro. E’ proprio in quella fascia di età compresa tra i 3 e i 6 anni, che il bambino sviluppa i propri sensi concentrandosi più sull’osservazione dell’ambiente circostante e gli stimoli che da questo ne riceve. Ed è compito dell’Arte aiutare a garantire a tutti i bambini un futuro di possibilità, dove comunicazione, scienza e cultura possano essere argini sicuri, per diventare adulti, sani, felici e produttivi.

Comunicare la malattia e la prevenzione, le diversità e le similitudini, le emozioni e le prospettive, sono toni di una stessa voce, che i bambini sanno amplificare.

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TESTO CRITICO

Direzione Artistica Loft Gallery Spazio MatEr

Il progetto espositivo, dal titolo “L’Enfant Prodige”, vuole essere un’ulteriore proposta di approfondimento del tema, già sviluppato in precedenza attraverso la mostra collettiva Il Volo di Pegaso Raccontare le Malattie Rare curata da MatEr in partnership con il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Con questo nuovo appuntamento artistico, l’Associazione MatEr rinnova e rafforza il suo impegno nel dare un contributo alla diffusione e alla conoscenza più ravvicinata di un tema focale, e spesso dimenticato, della nostra società: lo sviluppo e la tutela dell’infanzia. “L’Enfant Prodige” è la personale di un giovane artista di soli 5 anni che, attraverso la sua visione del mondo e la storia della sua infanzia, regala alla nostra società colori di speranza. Un grido dell’Arte per far soffermare l’attenzione sui più piccoli, risorsa e materia per la nostra società e per il nostro futuro. La mostra vuole diventare un simbolo per tutti quei bambini che non hanno voce, per quelle madri e padri che lottano per garantire un “giusto” futuro, per quei medici che diventano “angeli”, per quelle istituzioni che credono che la salute e la serenità dei più piccoli siano le uniche strade percorribili per un futuro più sostenibile. Alexandre è il nome del piccolo Artista, il cui significato è già tutto un programma: dal greco Aléxandros “proteggere e difendere gli uomini”. Alexandre, attraverso il suo gioco-pittura, inconsapevole creatività artistica, da’ forma ai pensieri di tutti quei bambini che come lui ogni giorno lottano coraggiosamente e tenacemente contro una malattia.

 

LA MADRINA DELLA MOSTRA

Maria Rita Parsi, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista, scrittrice. Lavora a Roma e Milano. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Dal dicembre 2012 è membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle a Ginevra. Ha dato vita alla “Fondazione Movimento Bambino Onlus”, ora “Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus”,fondazione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori. Dall’8 gennaio 2016 è Membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduta da S. Em. Cardinal Gianfranco Ravasi. Svolge da anni un’intensa attività didattica per la formazione dei formatori presso Università, Istituti specializzati, Associazioni private. E’ docente di “Psicologia Generale II” dal 2011 ad oggi, per il “Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche Psicologiche” e docente di “Psicologia scolastica e dell’orientamento”, dal 2014 ad oggi, per il “Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche” dell’Università Telematica UnieCampus – Novedrate (Como). E’ coordinatrice e didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico “Psicoumanitas” dal 2008 ad oggi. E’ stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di “Cavaliere al Merito della Repubblica”, con decreto 02/06/1986. Scrive su quotidiani (Il Giorno), periodici (Oggi, Confidenze) e riviste anche specializzate (Riza Psicosomatica, Educare 0-3). E’ autrice di oltre cinquanta opere tra testi scientifici, saggi, romanzi e testi teatrali.

Apertura della mostra L’Enfant Prodige

Venerdì 10 giugno 2016 ore 18.30 Loft Gallery Spazio MatEr

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Roma, 07 Giugno – Venerdì 10 giugno 2016 ore 18.30 Loft Gallery Spazio MatEr, in via Ludovico Muratori 11 Piazza Iside Roma, presenta la personale “L’Enfant Prodige”, la mostra itinerante su Roma e Milano del piccolo Alexandre D’Abbronzo. Madrina della mostra Maria Rita Parsi, Membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle. L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30, o su appuntamento. Venerdì 10 giugno, dalle ore 18,30, l’inaugurazione in galleria con presentazione della IX edizione Concorso Il Volo di Pegaso Raccontare, le Malattie Rare ”  organizzato  dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’ Istituto Superiore di Sanità ” . La mostra apre la campagna di comunicazione nazionale. Partner del progetto di comunicazione la Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus, Media Partnesr la testata giornalistica DailyCases e l’Associazione Ipathia.

LA MOSTRA

Arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile. L’arte, nelle sue forme più varie (arti visive, musica, teatro, danza), coinvolge infatti tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali. Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione. Attraverso l’Arte il bambino esplora il mondo e lo arricchisce con i suoi colori elaborando la sua realtà, quella realtà che condizionerà il suo futuro.  E’ proprio in quella fascia di età compresa tra i 3 e i 6 anni, che il bambino sviluppa i propri sensi concentrandosi più sull’osservazione dell’ambiente circostante e gli stimoli che da questo ne riceve. Ed è compito dell’Arte aiutare a garantire a tutti i bambini un futuro di possibilità, dove comunicazione, scienza e cultura possano essere argini sicuri, per diventare adulti, sani, felici e produttivi. Comunicare la malattia e la prevenzione, le diversità e le similitudini, le emozioni e le prospettive, sono toni di una stessa voce, che i bambini sanno amplificare.

TESTO CRITICO

Direzione Artistica Loft Gallery Spazio MatEr

Il progetto espositivo, dal titolo “L’Enfant Prodige”, vuole essere un’ulteriore proposta di approfondimento del tema, già sviluppato in precedenza attraverso la mostra collettiva Il Volo di Pegaso Raccontare le Malattie Rare curata da MatEr in partnership con il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Con questo nuovo appuntamento artistico, l’Associazione MatEr rinnova e rafforza il suo impegno nel dare un contributo alla diffusione e alla conoscenza più ravvicinata di un tema focale, e spesso dimenticato, della nostra società: lo sviluppo e la tutela dell’infanzia.  “L’Enfant Prodige” è la personale di un giovane artista di soli 5 anni che, attraverso la sua visione del mondo e la storia della sua infanzia, regala alla nostra società colori di speranza. Un grido dell’Arte per far soffermare l’attenzione sui più piccoli, risorsa e materia per la nostra società e per il nostro futuro. La mostra vuole diventare un simbolo per tutti quei bambini che non hanno voce, per quelle madri e padri che lottano per garantire un “giusto” futuro, per quei medici che diventano “angeli”, per quelle istituzioni che credono che la salute e la serenità dei più piccoli siano le uniche strade percorribili per un futuro più sostenibile.  Alexandre è il nome del piccolo Artista, il cui significato è già tutto un programma: dal greco Aléxandros “proteggere e difendere gli uomini”. Alexandre, attraverso il suo gioco-pittura, inconsapevole creatività artistica, da’ forma ai pensieri di tutti quei bambini che come lui ogni giorno lottano coraggiosamente e tenacemente contro una malattia.

LA MADRINA DELLA MOSTRA

Maria Rita Parsi, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista, scrittrice. Lavora a Roma e Milano. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Dal dicembre 2012 è membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle a Ginevra. Ha dato vita alla “Fondazione Movimento Bambino Onlus”, ora “Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus”,fondazione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori. Dall’8 gennaio 2016 è Membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduta da S. Em. Cardinal Gianfranco Ravasi. Svolge da anni un’intensa attività didattica per la formazione dei formatori presso Università, Istituti specializzati, Associazioni private. E’ docente di “Psicologia Generale II” dal 2011 ad oggi, per il “Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche Psicologiche” e docente di “Psicologia scolastica e dell’orientamento”, dal 2014 ad oggi, per il “Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche” dell’Università Telematica UnieCampus – Novedrate (Como). E’ coordinatrice e didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico “Psicoumanitas” dal 2008 ad oggi. E’ stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di “Cavaliere al Merito della Repubblica”, con decreto 02/06/1986. Scrive su quotidiani (Il Giorno), periodici (Oggi, Confidenze) e riviste anche specializzate (Riza Psicosomatica, Educare 0-3). E’ autrice di oltre cinquanta opere tra testi scientifici, saggi, romanzi e testi teatrali.

 

Roma, “I colori di Pègaso” la mostra che dà voce alle malattie rare

Con l’impegno del ministro della Salute Beatrice Lorenzin presso la Loft Gallery Spazio MatEr l’esposizione di una selezione delle opere delle otto edizioni del Concorso artistico-letterario “Il Volo di Pegaso”.

di Tiziana Primozich

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Roma, 22 maggio – “Ringrazio la senatrice Fabiola Anitori della Commissione Sanità e la dott.ssa Domenica Taruscio del Centro Nazionale Malattie Rare, con la quale abbiamo condiviso questa mostra che fa parte di un concorso artistico letterario finalizzato a raccontare le malattie rare, ma soprattutto ringrazio il ministro Beatrice Lorenzin per l’attenzione e il vivo impegno dedicato ad un argomento così delicato”. Così Ilaria Sergi dell’Associazione senza scopo di lucro MatEr  (Movie, Art, Technologies & Research) nel presentare l’ultimo appuntamento della MOSTRA “I colori di Pègaso”, che ha avuto luogo dal 6 al 20 maggio 2016 (via dei Muratori, 11, Roma), organizzata in collaborazione con il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. La giornata del 19 maggio è stato l’evento conclusivo di un percorso espositivo all’interno della galleria Spazio Mater che ha visto il suo esordio il 6 maggio scorso con una performance teatrale dell’attrice Elisabetta De Vito, candidata ai David di Donatello, e l’accompagnamento musicale al pianoforte con Marta Conforti e Elisa Cospiti della Scuola S. Ganassi di Roma. “Questo è un concorso che l’Istituto Superiore di Sanità con il Centro di  Malattie Rare porta avanti già da otto edizioni” – ha spiegato Ilaria Sergi-“ in questa ottava edizione si è voluto unire al percorso narrativo anche quello di arte grafica con opere realizzate sia da artisti professionisti che da pazienti riuscendo così a creare una forte sinergia con effetti emotivi importanti anche sulla malattia”. Dal prossimo anno obiettivo principale è unire il mondo dell’arte col mondo della ricerca cercando di stabilire un ponte tra istituzioni, associazioni e il mondo dell’arte. Lanciato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità nel 2008 per stimolare una sempre maggiore attenzione sulle malattie rare e sui loro complessi bisogni, il Concorso artistico-letterario “Il Volo di Pegaso” negli anni ha riguardato diverse espressioni di arte, immaginandole come declinazioni di una sensibilità soggettiva che si confronta con l’idea di malattia rara. In ogni edizione è stato proposto un tema centrale, una frase o una parola come stimolo per elaborare immagini o racconti in relazione al vissuto della malattia. Le premiazioni dei vincitori sono inserite all’interno dell’evento che annualmente il Centro Nazionale Malattie Rare organizza per celebrare la Giornata mondiale di sensibilizzazione delle malattie rare, alla fine di febbraio. “il Volo di Pegaso è un concorso artistico letterario nato per dare voce alle persone afflitte da malattia rara ma anche agli operatori che si occupano di essi – ha chiarito Domenica Taruscio direttore del Centro Malattie Rare, che è anche un’eccellenza europea, – quindi non è soltanto per i pazienti ma coinvolge tutti coloro che in qualche modo entrano in contatto con questa difficile realtà.  “L’Istituto Superiore di Sanità – continua Taruscio-  è un luogo dove si fa ricerca scientifica su base biologica, molecolare ma mai prima aveva avuto un espressione artistica. A suo tempo sono stata contattata da famiglie che avevano persone con malattie rare, patologie di cui a volte non si conosce neanche l’esistenza e non c’è una cura e quindi la priorità da quel momento è stata dare centralità alla persona, alla sua emotività. In una prima fase alla nascita del centro di ricerca malattie rare ricordo che ci fu un incontro dedicato nell’aula magna dell’Istituto Superiore di Sanità e quel giorno si è dato spazio alla narrazione, ai racconti dei pazienti”. Da qui l’idea  di aprire anche un laboratorio di medicina narrativa. Il volo di Pegaso con il concorso letterario è il figlio naturale di questo tipo di approccio alla malattia e questa mostra è il risultato di 8 anni di sforzo congiunto grazie soprattutto all’impegno del ministro alla Salute Beatrice Lorenzin.  La senatrice Fabiola Anitori in effetti ha evidenziato che si tratta di un percorso dove si può utilizzare come chiave di lettura la frase “l’arte per la salute”, non sottovalutando oltre l’aspetto emotivo anche la capacità che eventi del genere possono realizzare una rete tra istituzioni e mondo associativo a vantaggio del malato. “Entro il 10 giugno bisogna far uscire il nuovo bando, specifica la sen. Anitori al termine dell’incontro, – obiettivo della politica è semplificare tutta la parte burocratica contribuendo a dare supporto fattivo e collaborativo a pazienti spesso dimenticati che lottano ogni giorno con difficoltà quotidiane”.

Dall’ 8 al 30 aprile 2016 Loft Gallery Spazio MatEr, in via Ludovico Muratori 11 Piazza Iside Roma, presenta “Virtualismi Instabili”, personale di pittura di Gianluca Cavallo a cura di Raffaello Paiella.

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30, o su appuntamento. Venerdì 8 aprile, dalle ore 18,30, l’inaugurazione in galleria con performance pittorica dell’Artista e  aperitivo offerto da Spazio MatEr

di Maria Buongiorno

il-bailo-a-catania-800x533LA MOSTRA: Presentazione di Ilaria Sergi, direttore artistico Loft Gallery Spazio MatEr

Roma, 1 Aprile – “Virtualismi Instabili” è l’emozionante mostra con la quale la Loft Gallery Spazio MatEr dà il benvenuto alla primavera. Protagoniste le opere dell’eclettico artista Gianluca Cavallo, che ci trasportano in una dimensione poetica e surreale, permeata da una visione appassionata e riflessiva del mondo circostante. La grande capacità tecnica consente a Cavallo un uso singolare del colore, dove velature e colori densi e spessi si mescolano abilmente aggiungendo una grande ricchezza a quadri già così pieni di dettagli. Quello che ne esce fuori è un mondo ricco di figure, simboli e cromie. Tutti i suoi lavori hanno una forte matrice contemporanea che li proietta in un mondo senza tempo, a cui appartengono emozioni semplici e complesse, in un percorso che è un continuo arricchimento. L’occhio dello spettatore trova sempre un nuovo dettaglio su cui soffermarsi, in un infinito giro di giostra che ci racconta l’esistenza stessa, composta di soggetti primari a cui si affiancano routine, divertimenti e dolori, figure ora più grandi ora più piccole, dettagli seminascosti quanto fortemente rilevanti per la creazione dell’insieme dell’opera come della vita. Una continua e incessante ricerca stilistica scandisce il lavoro di questo appassionato e meditativo artista, amante della scrittura e della Donna come interprete di una visione delicata e sognante del Mondo.

TESTO CRITICO

a cura di Raffaello Paiella

La capacità di usare e gestire con padronanza diversi linguaggi formali è senza dubbio la caratteristica dell’artista Gianluca Cavallo che subito ci colpisce, sconcertandoci o interessandoci, sempre ammirati però della sua perizia. Dopo gli inizi artistici figurativi chiaramente influenzati dalla sua formazione di pittore-decoratore presso l’Istituto di Arte e Restauro di Firenze, che si concretizzeranno nei dipinti eseguiti per Silla di Sassano (SA) (30 tele ad olio ispirate ai vangeli) l’artista, negli ultimi anni, è alla ricerca di una nuova forma di spazio entro il quale la figura possa esprimersi, e questa ricerca lo porterà alla progressiva scomparsa dei contesti ambientali, verso una bidimensionalità grafica che suggerirà solo spazi mentali. Le opere in mostra documentano sinteticamente questo percorso “virtuosamente instabile” le cui tappe vengono dall’artista scrupolosamente fissate sulla tela con l’indicazione di giorno, mese, anno, pur a fronte dei suoi frequenti ripensamenti.  Nel quadro ” Sala d’attesa“, che accoglie il visitatore all’ingresso della mostra, l’autore immerge le figure in un denso spazio autobiografico del proprio dolore; con l’opera “Il pozzo” del 2010  sembra invece volersi affacciare all’interno di se stesso, pozzo appunto da esplorare, sintetizzando il rapporto fra figura umana e spazio in modo insolito, fino ad essere riconducibile ad un volto. Nelle opere successive, improntate a una visione bidimensionale, donne, uomini perdono inesorabilmente la terza dimensione e si avverte la volontà di giungere a una stilizzazione che condurrà a forme quasi astratte. L’artista inizia da sempre i suoi lavori rigorosamente in bianco e nero, e nelle ultime opere, che dichiara essere state costruite come “partiture musicali” ,il bianco è lo sfondo, il nero il segno e il colore che suggerisce ciò che l’occhio dello spettatore dovrà definire e collocare. Come non pensare allora allo stesso modo di vedere dietro alcune fotografie di Mario Giacomelli, peraltro in questo periodo in esposizione a Roma con una mostra dal titolo “La figura nera aspetta il bianco”? Non semplice esemplificazione grafica allora quella di Cavallo ma “interpretazione” della realtà, se è vero che l’arte non è rappresentazione, ma appunto interpretazione.

Gianluca CavalloBIOGRAFIA

 Nato nel 1976, Gianluca Cavallo vive e dipinge ad Atena Lucana(SA). Nel 2002 ottiene il diploma di pittore-decoratore presso “Palazzo Spinelli” di Firenze. Nel 2006 ha curato la pittura e il restauro architettonico della Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei a Sassano (Sa)  decorando interamente sia l’altare che le pareti con dipinti a olio con scene tratte dal Libro della Genesi e dal Nuovo Testamento, ispirandosi alla “buona novella “di Fabrizio De Andrè. Nel 2007 incontra l’artista Ugo Marano (1943-2011), che nel gennaio 2008  ha curato la sua prima mostra personale a Palazzo Sant’Agostino a Salerno. Nel 2013 partecipa alla 55 ^ Biennale d’Arte di Venezia con una grande opera, il “Teatro del Bailo” esposta presso il Padiglione della Repubblica popolare del Bangladesh. Attualmente lavora principalmente a Roma con numerose gallerie, sperimentando e portando avanti la sua ricerca personale.

DICONO DI LUI

Ugo Marano  ha sottolineato che “Gianluca Cavallo ci mostra opere di diversi formati e questo e’ importante poiché la scelta del campo pittorico: piccolo, medio, grande, gigante, la sua orizzontalità o verticalità marcata è già una lodevole spinta di ricerca per trovare ispirazioni pittoriche inusuali.Notiamo pure il suo interesse a dipingere in diversi modi e tecniche. Parimenti diversi sono i temi affrontati. Come se in ogni opera si tuffasse in un piccolo burrone. L’artista lavora senza modelli prefissati, soggetti e oggetti preparati in studio. Crea a memoria e già questa metodologia lo proietta in un’area di contemporaneità obliqua” Raffaello Paiella ha affermato “..in passato si è manifestata nell’artista la tentazione di smettere! Forse avrà a quel punto pensato alla “lettera a un giovane poeta” di Rainer Maria Rilke con la quale Rilke rispose alla richiesta di un giudizio critico da parte appunto di un giovane artista. La sua risposta si articolò  in una domanda “lei morirebbe se le fosse negato di esprimersi?” Ed in una successiva considerazione:se mi risponderà  io devo, costruisca la sua vita entro questa necessità. A stesso, sono certo, Gianluca ha già detto “io devo” e potremo continuare ad apprezzare le sue opere”

Academy SenzaBarcode, consegna dei diplomi ai corsisti che hanno partecipato al corso Base per Blogger

Sabato 26 febbraio, ore 18, Loft Gallery Spazio MatEr, Roma

di Adelfia Franchi

Iniziano-sabato-16-gennaio-le-lezioni-di-Academy-SenzaBarcode-il-primo-modulo-si-apre-alle-10-in-via-Alberese-38-presso-la-sala-Azzurra-del-Parck-Hotel-Blanc-et-Noir.Roma, 18 febbraio – Sabato 26 febbraio, ore 18, nel contesto suggestivo della Loft Gallery Spazio MatEr in via Ludovico Muratori 11 -vicino Piazza Iside- si svolgerà la consegna dei diplomi ai corsisti di Academy SenzaBarcode che hanno partecipato al corso Base per Blogger. Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno l’ex Assessore alla scuola, politiche sociali e sport Paolo Masini e Fabrizio Santori, consigliere regionale che ha offerto una lezione gratuita alla Pisana destinata al personale degli uffici stampa.

Dichiara Sheyla Bobba, direttore di SenzaBarcode e docente dell’Academy:

“Abbiamo cominciato con le basi della comunicazione circolare, ovvero la rete, per approfondirne gli aspetti principali del SEO e delle condivisioni social. Oggi che le informazioni viaggiano nvelocemente e gli utenti hanno sempre meno tempo per leggere e avere notizie per crearsi una propria idea -che sia politica, sociale, o di qualsiasi genere- è necessario non solo scrivere con semplicità e onestamente, ma anche farsi trovare. La rete non è democratica, ma nonostante tutto premia ancora chi segue le regole e rispetta gli spazi”.

Il ritorno di Ishà alla Loft Gallery SpazioMater

La serata con la direzione artistica della fashion manager Adelfia Franchi insieme alla dr.ssa Ella Grimaldi e il Direttore della Loft Gallery Spazio Mater Ilaria Sergi.

12319577_1089219417756549_963476677_nRoma, 1 dicembre, In occasione della settimana dedicata alla violenza sulla donna, la Loft Gallery SpazioMater, in via Ludovico Muratori 11, insieme ed in comunione di intenti con il Comitato di volontariato culturale Insieme per l’Arte ha scelto l’arte come mezzo per scuotere le coscienze. Raccontarsi attraverso storie autobiografiche, poesie ed autorevoli interventi. Raccontarsi mettendo a nudo fragilità che fanno rabbrividire. Raccontarsi per uscire dall’oblio. Raccontarsi per diffondere consapevolezza e riaccendere speranza. Perché è vero che non si può cambiare il passato, ma si può aiutare il futuro. Arte, teatro, poesia e musica, si sono incontrate dunque per raccontare …

12336000_1089219601089864_85770365_nStorie di donne violate rivelate attraverso l’Arte e nell’Arte. L’universo femminile nelle sue mille sfaccettature come i colori di un prisma presentate ad un pubblico attento attraverso l’arte. Nell’aria l’emozione di alcune letture tratte dall’antologia “La si chiamerà Ishà” (realizzata da autori vari a cura di Maria Pompea Carrabba, Comitato Insieme per l’Arte, Edita RosaAnna Pironti). I poeti, da Napoli Salvatore Pasquale, Simonetta Paroletti da Viterbo, Roberto Colasanto da Foggia, Laura Pingiori, Ella Grimaldi e Sonia Giovannetti da Roma, sono stati accompagnati dal chitarrista Pietro Landrieri. Serata dal titolo particolare: Il risveglio di Ishà. Si è voluto tornare, in pratica, a fissare gli occhi sulla donna come la sola capace di dare la vita per accordarle il giusto rispetto e considerazione. Come è stato spiegato, «in ebraico il termine Ishà (donna) è il femminile di Ish (uomo) e sta a significare l’essenza comune dei due sessi, vale a dire che nessuno sovrasta l’altro ed anzi insieme scoprono compiutamente di essere dualità che si fonde in un’unione che assume pari dignità! In tutto affine e, al contempo, in tutto diversi. Nessun ruolo di subalternità o possesso quanto piuttosto di complementarietà, lealtà, rispetto, amore e sostegno reciproco. “Somiglianza e appartenenza”. Strano prodigio. Sembra quasi che Dio, nell’esigenza di creare, riveli anch’esso, in qualche modo, il proprio senso di solitudine». E’ stato un percorso di riflessione e di condivisione culminato nella realizzazione di uno psicodramma, un metodo che si realizza attraverso la messa in atto sulla scena delle diverse dimensioni della propria vita, stabilendo dei collegamenti costruttivi tra esse.

Racconti in prosa, storie vere, autobiografiche, di violenza e abusi si sono spogliate dei tabù e messe a nudo:

  • Maria Buongiorno e Antonella Taffuri.

Due performance teatrali #iosonostuprabile scritta e interpretata dall’artista Annamaria Giannini romana, “Il risveglio di Ishà” di Marianna Petronzi giovane talento pugliese e inoltre la presenza dell’attore Marco Giandomenico che ha eseguito sketch satirici.

E gli interventi di esperti relatori:

  • la nota Criminologa e Avvocato Caterina Grillone sollecitata e trascinata dalle emozioni regalate dagli straordinari artisti ed autori che si sono alternati, ha abbandonato i suoi appunti parlando innanzitutto da donna e poi da esperta di violenza di genere e della responsabilità delle donne e delle famiglie, e guardando le protagoniste che l’avevano preceduta ed emozionata, ha offerto il suo sostegno con la straordinarietà che solo una donna sa accordare.

  • La Prof.ssa Francesca Bianchi con il bullismo sessuale sui social .

  • Il Baritono Cesidio Iacobone dell’Accademia Santa Cecilia.

La cultura, insomma, ha incontrato il sociale, le voci degli artisti di una serata conviviale che si sono riconosciute nello stesso progetto, ognuna con una storia da raccontare per donarla agli altri, tesori infiniti per un oggi pieno di speranza, la forza dell’insieme.

Il tutto, con la direzione artistica della fashion manager Adelfia Franchi insieme alla dr.ssa Ella Grimaldi e il Direttore della Loft Gallery Spazio Mater Ilaria Sergi.

“Inno a Iside. Roma: la Poesia racconta la Grande Madre. Per riscoprire e illuminare i tesori della nostra citta”

L’evento, organizzato da Comitato insieme per l’Arte e la Loft Gallery Spazio MatEr, ha riportato i riflettori in una delle zone archeologiche e storiche di Roma, Piazza Iside.

12167003_10153693435389282_1389536100_nRoma 13 ottobre. Si è svolto, il 9 ottobre, nell’ambito della kermesse culturale “Le Sere di Iside”, un evento organizzato da Comitato Insieme per l’Arte e la Loft Gallery Spazio MatEr in Piazza Iside. “Inno a Iside. Roma: la Poesia racconta la Grande Madre. Per riscoprire e illuminare i tesori della nostra citta”. Una convention e letture poetiche dove le Voci di importanti nomi della Letteratura e della Poesia hanno omaggiato il ruolo della Donna Creatrice. La serata si è generata in armonia con la mostra antologica della pittrice siciliana Ida Saitta curata da Ilaria Sergi, “Linea Mediterranea”, concentrata su due temi: la rappresentazione di un “Universo Femminile” .La serata ha realizzato un importante messaggio: la finalità di riportare i riflettori in una delle zone archeologiche e storiche di Roma, Piazza Iside, perla romana incastonata tra l’architettura elegante dei palazzi anni ’20 ed i resti del Tempio di Iside.

12166673_10153693435404282_1654986104_nUna serata dedicata a riprendere il contatto con le proprie strade, le proprie piazze, la propria “gente” in un evento di convivialità e scambio. Appartenenza, Inclusione e Condivisione. Per questa occasione il poeta e pittore Abbattasta Santolo ha declamato una lirica a Iside in vernacolo romanesco. Abbiamo ascoltato i versi dei poeti: Sonia Giovannetti premio internazionale di poesia, Maria Buongiorno in una magistrale kermesse sacerdotessa , Annamaria Giannini con la sua poesia performata “ ti ho partorito femmina”, Corinna Corneli con il suo grido di dolore per Roma, Laura Pingiori che con la sua ode ha fatto rivivere il mito di Iside, Salvatore Pasquale poeta partenopeo menzione di merito al memoriale di Pino Daniele che ha letto in vernacolo una colorata poesia a “maschera nera” alias pulcinella, una Simonetta Paroletti che ci ha allietato con lettura e chitarra, e ancora la Prof.ssa Francesca Bianchi in apertura, con una lectio magistralis sul culto della Grande Madre nel corso delle epoche, special guest Madrina della serata la stilista Zinà Ben Salem che ha presentato alcune delle sue creazioni dedicate alla linea “Sacerdotessa” e un anticipazione sulla nuova linea invernale. Chiude il reading una giovane attrice e regista pugliese Marianna Petronzi con una performance teatrale “Educare alla bellezza”. A fine Convention momento degustativo di vini e sapori regionali italiani. Organizzatrici dell’evento Ilaria Sergi Direttore della Loft Gallery Spazio MatEr e la dr.ssa Ella Clafiria Grimaldi. Ha presentato magistralmente la serata Maria Buongiorno.

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