Balletto di Mosca “La Classique”: Lo Schiaccianoci

Teatro Olimpico. Piazza Gentile da Fabriano,17 – ROMA, 6,8 e 9 Gennaio 2016 ore 21

Lo Schiaccianoci ClaraRoma, 17 dicembre – “Lo Schiaccianoci” è uno dei capolavori del balletto dell‟Ottocento. Balletto dall‟atmosfera natalizia per eccellenza, “Lo Schiaccianoci” è l‟ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri Imperiali Russi a fine „800. Nello scrivere il libretto, Petipa si lasciò ispirare dal racconto di E.T.A. Hoffmann, precursore del Romanticismo, “Nußknacker und Mausekönig” (“Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” -1816), nella versione meno cruenta rivista da Alexandre Dumas “Histoire d’un casse-noisette” (“Storia di uno schiaccianoci” -1844) adattata per i bambini. Composta da Čajkovskij tra il 1891 e il 1892, la partitura sonora de “Lo Schiaccianoci” è stata lo sfondo della coreografia di Lev Ivanov, successore di Petipa, presentata per la prima volta nel dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Nel 1934 ci fu il debutto europeo de “Lo Schiaccianoci” al Sandler‟s Wells di Londra e al Teatro alla Scala di Milano la prima rappresentazione risale al 1938. Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno. Indimenticabile l‟adattamento e interpretazione di Rudolf Nureyev nel ‟69 al Teatro alla Scala, in cui il ballerino privilegiò una lettura psicoanalitica, interpretando il triplo ruolo di Drosselmeyer, dello schiaccianoci e del Principe. Una novità introdotta da Čajkovskij nell‟esecuzione originaria di quest’opera è la presenza della celesta, uno strumento scoperto dal compositore a Parigi, che venne utilizzato in alcuni passaggi dal risvolto fiabesco. “Lo Schiaccianoci” è un balletto dalle atmosfere oniriche tipiche della favola, con celebri passaggi del balletto come la Danza Russa, emblema della tradizione russa nello spettacolo sia per i costumi utilizzati che per le sonorità scelte, il Valzer dei Fiori e la Danza dei Fiocchi di Neve. Armonica composizione coreutica data dai vivaci balli di bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati e il lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux summa dell‟arte e del talento dei solisti che vi si esibiscono. La versione del Balletto di Mosca “La Classique”, dal nome stesso della compagnia, predilige una ricostruzione fedele al balletto originale, emblema della tradizione ballettistica russa. Con lo scopo di restituire lo splendore delle coreografie originarie di Ivanov e la veste tradizionale de “Lo Schiaccianoci” i solisti del Balletto di Mosca “La Classique”, giovani talenti dalla migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo, ricalcano esattamente i passi e i virtuosismi del coreografo. I costumi di Elik Melikov e le scenografie di Evgeny Gurenko, carichi di ornamenti e decorazioni, sono completamente rinnovati rispetto agli allestimenti degli anni passati.

TRAMA

Atto I

Vigilia di Natale. Nel salone di casa Stahlbaum, i genitori di Clara e Fritz organizzano una festa per i bambini e i loro parenti, attorno allo splendido albero di Natale decorato e ricco di regali. Arriva Drosselmeyer, il padrino dei due bambini, conosciuto in città come geniale inventore di giocattoli meccanici, che porta doni per tutti, come le grandi bambole meccaniche: Colombina, Arlecchino e il Saraceno, immobili fino a quando non li carica con una chiave e cominciano a ballare per la gioia di tutti gli invitati. Drosselmeyer ha una sorpresa per Clara, uno schiaccianoci con la forma di un soldatino. Il fratello Fritz per dispetto rompe le ganasce dello schiaccianoci, ma Drosselmeyer lo aggiusta. Dopo altre danze e molto divertimento, la festa volge al termine e gli invitati tornano a casa. Finita la festa tutto è tranquillo in casa Stahlbaum, ma Clara non riesce a dormire e cerca il suo schiaccianoci. L’orologio batte la mezzanotte. Improvvisamente, l‟albero comincia a crescere e, dagli angoli più bui della stanza, appaiono dei topi con aspetto minaccioso. I soldatini – granatieri, ussari e artiglieri – escono dalle loro scatole e inizia una feroce battaglia. Lo Schiaccianoci affronta il Re dei topi. Clara, temendo che il suo amato schiaccianoci stia per essere ucciso, getta la sua pantofola contro il Re dei topi, consentendo allo Schiaccianoci di sconfiggere gli avversari. Il vincitore – ora trasformato in un bel Principe – conduce Clara tra i rami del magico albero di Natale, nella foresta invernale, in rotta verso il Regno delle Favole.

Atto II

Un viaggio fiabesco nel Regno delle Favole e dei Dolci, in cui numerosi ballerini, con i costumi tradizionali di varie nazioni, si esibiscono in una piacevole serie di danze che compongono il Divertissement più famoso delle musiche di Čajkovskij. La Danza Spagnola con nacchere e chitarre corrisponde, idealmente, al momento in cui viene servita la cioccolata; viene servito il caffè e allora nella sala compaiono altri ballerini, avvolti nei caratteristici caffetani, ballando la Danza Araba; al momento del tè la vivace e allegra Danza Cinese allietata da campanelli; la Danza Russa con i cosacchi in stivali di cuoio e pellicce che ballano in cerchio. Questa festa di colori e sapori culmina nel conosciutissimo Valzer dei fiori in cui numerosi fiori coloratissimi e profumati accolgono con le loro danze Clara e il Principe Schiaccianoci che, tenendosi per mano, si lanciano nella mischia danzando a loro volta nel Valzer dei fiori. Mentre ballano, tutti i convitati si allargano in cerchio, lasciandoli soli al centro in un indimenticabile pas de deux. E dopo un ultimo valzer in compagnia il sogno finisce…Clara si risveglia dal suo splendido sogno e si ritrova sotto l’albero di Natale con il suo amato schiaccianoci.

Uno dei balletti più celebri al mondo “LO SCHIACCIANOCI” registrato dal vivo dal palco del Bolshoi di Mosca

Continua domenica 20 dicembre, con il balletto ispirato alla sognante storia dello scrittore romantico Ernst Theodor Amadeus Hoffman, la stagione del Bolshoi al cinema trasmessa nelle sale italiane

Schiaccianoci16_LOCRoma, 14 dicembre – Continua la nuova grande stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema, programmata anche per il 2015/2016 da Nexo Digital e Pathé Live. Il quarto imperdibile appuntamento, che si sposa perfettamente con l’atmosfera natalizia, è con uno dei più celebri balletti classici mai messi in scena, Lo Schiaccianoci, capolavoro che da sempre fa sognare adulti e bambini. Così, domenica 20 dicembre alle ore 16, trasmesso via satellite, lo spettacolo coreografato da Yuri Grigorovich, accompagnato dall’eterna partitura di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, torna a vivere nelle sale di tutto mondo (elenco delle sale italiane su www.nexodigital.it), registrato dal Bolshoi di Mosca. Basato sulla storia di Ernst Theodor Amadeus Hoffman, Lo Schiaccianoci, con scenografie e costumi straordinari, affronta con la musica e la danza i temi universali e intramontabili dell’amore, del potere e della lotta del bene contro il male. Nella notte di una vigilia di Natale di inizio Novecento, a casa Stahlbaum, Masha riceve in dono uno schiaccianoci dall’eccentrico inventore Drosselmeyer. Cala la notte, e prima che i bimbi vadano a dormire, tra giochi e danze, l’inventore, travestitosi da mago, mette in scena uno spettacolo in cui il Re dei topi vuole rapire la Principessa e lo Schiaccianoci la salva coraggiosamente, uccidendolo. Ecco allora che, durante la notte, la fantasia di Masha spicca il volo, e il viaggio nel mondo fatato del coraggioso Schiaccianoci, del re dei Topi e di altri fantastici personaggi prende magicamente vita…Da quando Yuri Grigorovich realizzò la versione coreografica per il Bolshoi, regalando alla storia del teatro un balletto romantico, sognante e profondo, lo spettacolo, con la propria magia, continua a incantare tutta la famiglia, con la sua ambientazione da favola. La versione del Bolshoi de Lo Schiaccianoci acquisisce una speciale e bellissima sfumatura amorosa e filosofica, danzata dal grandioso Denis Rodkin nelle vesti del principe coraggioso e dalla magica Anna Nikulina nelle vesti di Marie.

 Piotr Tchaïkovski (1812-1854) è uno dei più grandi musicisti russi al mondo. Iniziò a suonare il pianoforte a soli 5 anni. Intrapresi gli studi al conservatorio di San Pietroburgo, iniziò a comporre e a dirigere l’orchestra del conservatorio. Insegnò poi al conservatorio di Mosca. A quegli anni risalgono la Sinfonia n.1 in Sol minore, op. 13 e subito dopo la sua prima opera lirica Il Voivoda, dal dramma di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij, L’ufficiale della guardia e il balletto Il Lago dei cigni che andò in scena al Bolshoi nel 1977. Nel 1891 il Teatro Mariinskij gli commissionò le musiche delloSchiaccianoci che con La bella addormentata, La sesta sinfonia e la Iolanta rivelano ancor oggi l’enorme talento del compositore.

 

Yuri Grigorovich è ballerino e coreografo nato a Leningrado nel 1927. Dopo essere stato accettato nella Scuola di Ballo di Leningrado nel 1946, Grigorovich è diventato solista al Balletto Kirov di San Pietroburgo, dove è rimasto fino al 1962. Si è unito al Teatro Bolshoi nel 1964 e ne è stato direttore artistico fino al 1995. Le sue opere più famose sono Lo Schiaccianoci, Spartacus e Ivan il Terribile.

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