Lipsia, Festival di Bach, 10 – 19 giugno 2016

Viaggio musicale alla scoperta della città tedesca del momento. Lipsia celebra Johann Sebastian Bach con più di 100 eventi in oltre 30 luoghi diversi: sacri, storici, open air e lifestyle. Concerti in onore del compositore per organo Max Reger, a 100 anni dalla sua morte.

Probe Gewandhausorchester11 Aprile – Da città dei mercanti a nuovo centro artistico e creativo della Germania, ma conosciuta da tutti nel mondo come “città della musica”. Lipsia ha un appellativo per ogni suo punto di forza ed è così poliedrica e aperta a tutti, da essersi conquistata un posto nella classifica delle città da visitare nel 2016. Uno dei momenti più belli dell’anno per mettersi in viaggio verso Lipsia è durante il Bachfest, dieci giorni di eventi musicali, di questi molti open air e gratuiti dal 10 al 19 giugno 2016, dedicati al celebre compositore classico che dedicò a Lipsia gran parte della sua vita e da cui ne fu a sua volta ispirato.
BachfestSulle orme di Bach a Lipsia
Il programma prevede concerti in tutti i luoghi più significativi della vita di Johann Sebastian Bach. Uno tra tutti la Thomaskirche, la chiesa protestante dove, dal 1723 al 1750, il maestro fu direttore del coro delle voci bianche Thomanerchor: la più antica istituzione musicale di Lipsia, tutt’oggi impegnata a mantenere viva l’eredità di Bach. La Chiesa romanica è uno dei palcoscenici più famosi per ospitare soprattutto i concerti delle opere d’organo di Bach e del Thomanerchor (programma giornaliero, entrate a pagamento). Il 10 giugno alle ore 17 si tiene l’evento musicale inaugurale diretto da Gotthold Schwarz, cantore in carica del coro delle voci bianche, e con la partecipazione di organisti, soprani, tenori di fama internazionale e la Gewandhausorchester. Altri luoghi sacri aperti al pubblico in occasione del Bachfest sono lechiese di San Nicola, San Michele e la nuova Chiesa Cattolica St. Trinitatis. Molto suggestivi anche i concerti che si tengono nelle sedi cittadine come la Gewandhaus, la Casa Museo di Bach, la sala del Altes Rathaus, oppure nell’antica Sala Borsa.
BachfestConcerti in piazza e rivisitazioni moderne
La musica di Bach, interpretata e rivisitata da musicisti internazionali, arriva al grande pubblico anche da altri palcoscenici come il Museo Grassi per le Arti Applicate e dalla Piazza del Mercato: sette gli appuntamenti in programma, il primo venerdì 10 giugno alle ore 21.00. Da non perdere il concerto gratuito del giovane organista e compositore statunitense del momento Cameron Carpenter, il 12 giugno alle ore 21.00 nella Markt. E per ascoltare Bach in chiave jazz è stata scelta una location di tendenza, la Moritzbastei (“Reflections in Jazz” 17 giugno alle 22.30). L’edificio che risale al 1551, si trova vicino all’Università, ed è dal 1982 il centro culturale più famoso di Lipsia, gestito e preservato dalla Fondazione Moritzbastei per promuovere incontri e iniziative per la comunità e la vita studentesca. Per finire anche lo Zoo di Lipsia sarà al centro della rassegna musicale “African Reflections” (14 giugno alle 18.30). Per il programma completo degli eventi e prenotazioni www.bachfestleipzig.de.
Bachfest_2012_Nr.105In onore a Max Reger
A un secolo dalla sua morte (Lipsia -1916), il famoso compositore di musiche per organo Max Reger viene ricordato durante il Bachfest, per la stretta relazione, la sintonia e i frequentirichiami alle opere di Bach. Proprio per mettere in evidenza l’affinità musicale dei due maestri non contemporanei, l’edizione di quest’anno è stata intitolata “I segreti dell’armonia”. L’11 giugno alle ore 20 presso la sala della Gewandhaus, in programma il concerto per organo con le musiche di Max Reger e Johann Sebastian Bach interpretate dall’organista Michael Schönheit, (biglietti a partire da 17 euro). Un altro concerto a loro dedicato si terrà il 13 giugno alle ore 20 presso la Thomaskirche. Per conoscere tutti gli eventi consultare il programma.
ImageProxy (1)Un albergo ispirato a Bach
Il 4 stelle Arcona Living Bach, situato in un palazzo storico con vista sulla Thomaskirche e vicino alla casa museo Bose-Haus di Bach, offre soggiorni d’atmosfera in camere e appartamenti, che uniscono a un design innovativo tutta l’esperienza della musica di Bach. Durante i giorni dell’evento le camere vengono tutte prenotate dai musicisti: meglio riservare in altri periodi dell’anno. Info: www.bach14.arcona.de.
Hotel, Detail, EmotionPacchetto «Bach» dall’11 al 14 giugno 2016. (Posti limitati).
3 pernottamenti al 4 stelle Victor’s Residenz di Lipsia con prima colazione inclusa, più ibiglietti d’ingresso per i concerti: Solomon’s Knot baroque collective nella Chiesa di San Nicola (11 giugno), coro delle voci bianche di Hannover e Concerto Köln nella Chiesa di San Nicola (12 giugno) e, infine, «Concerto per organo»  nella Chiesa di San Tommaso (13 giugno). II pacchetto mette a disposizione servizi a pagamento a scelta tra: visita guidata al Museo di Bach (12,00 euro a persona), cena con menù di tre portate (23,00 euro a persona), e l’ingresso alla lounge del concerto all’aperto di Cameron Carpenter il 12 giugno, con buffet e bevande (25,00 euro a persona). Per prenotazione: telefono +49 (0) 341 / 68 66-0; e-mail: [email protected]
Per ulteriori prenotazioni e informazioni www.leipzig.travel.

Lipsia, spettacolo e brivido al Festival Gotico

Un’invasione di costumi dark, maschere horror, abiti ottocenteschi e volti tenebrosi arriva a Lipsia dal 13 al 16 maggio 2016 per il Wave-Gotik-Treffen, il celebre festival dedicato alla cultura gotica

ImageProxy (3)Lipsia, 17 febbraio – Era il 1992 quando all’Eiskeller, un locale di Lipsia nel quartiere Connewitz, si teneva il primo raduno ufficiale del Wave-Gotik-Treffen, con circa 2000 partecipanti in abiti scuri e creste affilate. Da allora l’evento crebbe in modo esponenziale raccogliendo adesioni da parte dei fan della cultura gotica di tutto il mondo. Grazie alla sua internazionalità e al suo successo inarrestabile, il festival entrò a far parte nel 2014 del programma culturale di Lipsia, diventando un’attrazione per i turisti. Oggi, arrivati alla sua 25esima edizione, il Wave-Gotik-Treffen rappresenta la più straordinaria evocazione dell’epoca oscura al mondo. Coinvolte tra le 20000 e le 30000 persone ogni anno, tra appassionati di musica gothic e cultura dark in tutte le sue sfumature. Ma è anche al grande pubblico che il Wave-Gotik-Treffen si rivolge coniniziative speciali, come la mostra “Lipsia in black. 25 anni di Wave-Gotik-Treffen”.  Con gli anni, infatti, cessarono anche i pregiudizi dei “babbani” più avversi e la manifestazione divenne  sempre più familiare agli abitanti di Lipsia, a cui partecipano oggi con grande interesse e curiosità.

ImageProxy (1)La mostra “Lipsia in black. 25 anni di Wave-Gotik-Treffen”, dal 9 Marzo al 29 Maggio 2016 al museo cittadino Haus Böttchergäßchen di Lipsia, racconta gli aspetti più significativi della storia del Wave-Gotik-Treffen e le vite dei membri più importanti del movimento. Comunemente definito il festival della musica dark, il Wave-Gotik-Treffen affonda storicamente le sue radici negli anni della Repubblica Democratica Tedesca con la nascita dei movimenti d’opinione anti regime chiamati “Blocco Nero”, che vennero alla luce dopo la riunificazione della Germania, non a caso a Lipsia, città simbolo della Rivoluzione Pacifica. Nella sezione audio e video della mostra scorrono immagini delle edizioni passate del Wave-Gotik-Treffen: riflettori puntati sui costumi, i trucchi, i gioielli e tutta l’attenzione data all’estetica del corpo, oltre che alla musica naturalmente. La mostra è aperta al pubblico da martedì a domenica dalle ore 10 alle 18. Maggiori info: [email protected];www.stadtmuseum-leipzig.de.

ImageProxy (2)Concerti, opere e musical
Tutto l’universo della musica Gothic (dall’ Electro-Pop al Goth-Metal, dall’EBM al Neofolk e dalla musica medioevale al Post Punk) farà vibrare Lipsia dal 13 al 16 maggio. Attesi più di 200 concerti delle band e degli artisti più famosi della musica gotica. Molti i palchi allestiti in città per l’occasione, nei locali, club e spazi open air, a partire dalla Moritzbastei, l’antico edificio che risale al 1551, oggi il centro culturale più famoso di Lipsia. Il programma del Wave-Gotik-Treffen include anche le rappresentazioni delle opere di Wagner, il balletto del Requiem di Mozart, concerti di musica da camera e il musical Dracula di Bram Stoker.

ImageProxy (4)Luoghi del festival
Fin dal suo inizio il Wave-Gotik-Treffen è stato molto più di un festival musicale. Chiunque può rivivere la romantica atmosfera d’altri tempi sulla piazza del mercato medievale al Pagan Village, assistere a rappresentazioni teatrali insolite, spettacoli cinematografici o partecipare a pic-nic in costumi vittoriani nei parchi. Anche i più famosi simboli della città come la Gewandhaus, il Museo Grassi, l’Alte Börse, l’Opera di Lipsia e la Chiesa di San Tommaso ospiteranno iniziative del festival gotico. La sede principale dell’evento resta però l’Agra-Messegelände, a nord di Lipsia vicino al polo fieristico GrassiMesse, con le sale per i concerti, un’area per il più grande mercato gotico con merce da tutto il mondo, una zona ristorante e uno spazio espositivo per mostre d’arte.

Dove dormire
Nei pressi dell’Agra c’è la possibilità di pernottare al campeggio Treffen-Campground, una comoda ed economica sistemazione riservata solo a chi acquista il biglietto del festival “Obsorgekarte”, al costo di 25 euro incluso il servizio dei trasporti pubblici e l’ingresso a molti musei della città.

Sarà a breve disponibile il programma degli eventi del Wave-Gotik-Treffen 2016 e tutti i dettagli sulla serata di inaugurazione della 25esima edizione del festival, prevista per giovedì 12 maggio.

Websites
www.wave-gotik-treffen.de/english
www.facebook.com/WaveGotikTreffen

Pasqua in Sassonia: perché andarci

Con le città di Dresda e Lipsia è la meta culturale numero uno in Germania. Il suo patrimonio artistico e musicale è un’attrazione per i viaggiatori in cerca di tesori e sinfonie celestiali. 

dresda-elba-credit-frederik-schrader1-830x55330 gennaio – Le vacanze pasquali e l’inizio della primavera richiamano ogni anno la prima grande flotta di turisti in Sassonia, soprattutto a Dresda e Lipsia, le due città simbolo della Germania dell’est, che testimoniano il glorioso passato della regione e ne custodiscono l’universo valoriale, storico e culturale.  Da ammirare a Dresda l’imponente cattedrale della Frauenkirche, il Palazzo Reale, lo Zwinger, la Semperoper e gli antichi edifici del centro storico, che delineano sulla sponda ovest del fiume Elba uno skyline eccezionale, soprattutto romantico. Lontana dal turismo di massa, ben servita da hotel di tutte le categorie e ottimamente organizzata a misura di turista, Dresda è una meta ambita dai visitatori attenti, che ricercano stupore, bellezza, atmosfere uniche e patrimoni inestimabili. Inoltre, soggiornare da re a Dresda è possibile! Prezzi contenuti anche nei migliori hotel del centro storico e offerte imperdibili per un rapporto qualità prezzo sopra la media.

dresda-zwinger-Staatliche-Schlosser-830x553Soggiorno nel cuore di Dresda e speciali card per visitare la città
Ad esempio, il nuovo Holiday Inn Dresden, situato nel centro storico davanti al palazzo barocco dello Zwinger, il monumento tra i più visitati in Germania con importanti musei e le collezioni d’arte della Gemäldegalerie Alte Meister, offre 2 notti in camera doppia con colazione e cena di tre portate al ristorante “TRIANON”, inclusa l’entrata gratuita allo Zwinger con accesso ae alla Storica Volta Verde, al prezzo di 129 euro a persona.  Inoltre acquistando la Dresden City Card + la Carta Museo al costo di 35 euro a persona, valido per due giorni, si ha l’ingresso gratuito in 14 musei e mostre della città: tra cui la Pinacoteca Gemäldegalerie Alte Meister, la Galerie Neue Meister, il museo di Matematica e Fisica, la Collezione di Porcellane, la Sala delle Armi, la Volta Verde e tanti altri. Inoltre la carta offre sconti per escursioni, eventi, ristoranti e negozi e la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi pubblici (autobus, tram e treno) nel distretto di Dresda.

Foto: David Brandt

Foto: David Brandt

Kreuzchor, 800 anni di musica celestiale
Uno dei più famosi e antichi cori di voci bianche del mondo, patrimonio dell’umanità, festeggia quest’anno 800 anni di storia e successi artistici. I membri del Kreuzchor, 130 bambini e ragazzi dai 9 ai 19 anni, rappresentano gli ambasciatori più importanti della capitale sassone e i loro concerti in giro per il mondo registrano il tutto esaurito con mesi d’anticipo. Il Kreuzchor è dal 1997 diretto dal direttore musicale Roderich Kreile e a Dresda si esibisce al pubblico soprattutto all’interno della Kreuzkirche, la chiesa della Santa Croce, nel quartiere di Neustadt. Il repertorio è eterogeneo: musica sacra, classica e moderna. Un classico a cui assistere durante il ponte di Pasqua è il concerto della Passione Secondo Matteo di Johann Sebastian Bach il 25.03.2016 nella chiesa Kreuzkirche. Per acquistare i biglietti rivolgersi al botteghino della Chiesa oppure scrivere a [email protected]  Nella settimana clou della celebrazione degli 800 anni invece, ogni giorno dal 15 al 24 aprile, il Kreuzchor sarà al centro di concerti ed esibizioni. Vanno ricordati l’evento inaugurale di venerdì 15 aprile intorno alla Kreuzkirche e il concerto di sabato 23 aprile “Beethovens Missa solemnis”. Per vedere il programma completo e prenotare i concerti, visitarehttp://kreuzchor.com/termine-tickets/

ImageProxy (2)I classici da vedere a Dresda e Lipsia
Il Palazzo Reale di Dresda è il più grande museo della Sassonia e preserva le Collezioni d’Arte di Stato con la più vasta esposizione di gioielli d’Europa. Imperdibile è la Storica Volta Verde (Grϋnes Gewölbe) con i tesori della collezione personale del Principe Elettore Augusto Il Forte, che regnò con sfarzo la Sassonia nel XVIII secolo portandola all’apice del suo splendore. L’edificio barocco dello Zwinger accoglie i visitatori nel suo lussureggiante giardino ed è sede della Pinacoteca Gemäldegalerie Alte Meister con i capolavori del Rinascimento, tra cui la Madonna Sistina di Raffaello. Da vedere ancora la Frauenkirche, simbolo religioso, culturale e storico di Dresda, e la Semperoper, il tempio della musica con le tracce di Strauss, Wagner e Carl Maria Von Weber. Di origine non nobiliare ma altrettanto ricca di fascino e dai mille volti è Lipsia. Città di fiere e di mercanti, da scoprire percorrendo le labirintiche e storiche gallerie del commercio dove avvenivano gli scambi. Ma anche città della musica e dell’arte contemporanea: imperdibili una visita ai musei dei compositori Johann Sebastian Bach e Mendelssohn, alla Gewandhaus (sede dell’omonima  orchestra), alle chiese di St. Tommaso e San Nicola e ai quartieri popolati dai giovani artisti, designers e creativi.

Sassonia Marketing & Turismo,
Susann Schwickert
Germania/Dresda tel. +49 (0) 351/ 4917023
email: [email protected]
www.facebook.com/Sassoniaturismo
www.sassoniaturismo.it
www.sassoniaturismo-blog.it

Sassonia, tour nella regione del Natale

Dai Monti Metalliferi nasce la tradizione dell’artigianato natalizio e rivivono le usanze delle antiche comunità di minatori. La App “Il Paese di Natale” guida il visitatore nelle grandi città così come nei piccoli paesi.

Die Tradition des Leipziger Weihnachtsmarktes reicht bis in das Jahr 1458 zurück. Mit ca. 250 Ständen vor der historischen Kulisse der Innenstadt gehört er zu den größten und schönsten Weihnachtsmärkten Deutschlands. Attraktionen sind der „Märchenwald“, der Mittelaltermarkt und der weltgrößte frei stehende Adventskalender. Musikgenuss bieten die täglichen Auftritte der historischen Turmbläser, die festlichen Konzerte des berühmten Thomanerchores und die Aufführungen des Bach’schen Weihnachtsoratoriums in den Leipziger Kirchen. / The tradition of the Leipzig Christmas market dates back to 1458. This makes it one of the oldest Christmas markets in Germany. With about 250 twinkling stalls embedded harmoniously in Leipzig’s historical city centre it is also one of the largest and most beautiful Christmas markets in Germany. Special attractions are the fairy tale forest, the medieval market or the world´s largest free standing Christmas calendar. The Christmas atmosphere is enhanced by organ music and performances of the Christmas oratorio of Johann Sebastian Bach, concerts of the famous St. Thomas Boys Choir and Christmas carols on the balcony of the Old City Hall.

Roma, 5 ottobre- Non solo Lipsia e Dresda. Il rito avvolgente ed eccitante del Natale va in scena in tutta la Sassonia, con veri e propri spettacoli per gli occhi e per la gola, ma anche per l’anima. Tanti gli itinerari proposti, dal Vogtland ai Monti Metalliferi, a caccia delle più antiche tradizioni e popolari usanze sassoni –popolati di angeli, splendenti di luci e profumati di zenzero e cannella- che conducono di città in villaggio, dai monti alle campagne, di sacro in profano. E con la App “ Sassonia– Il Paese di Natale” in italiano e gratis su iTunes App Store e Google Play Store, i viaggiatori troveranno gli indirizzi di oltre 50 mercatini di Natale, informazioni sugli eventi natalizi, gli usi e i costumi, come le parate delle corporazioni dei minatori e le mostre di artigianato.

Mani “miracolose”
Dai famosi mercatini dell’Avvento di città grandi come Lipsia e Dresda non si può prescindere. Offrono una variegata vetrina dell’artigianato realizzato da mani abili e forti di una tradizione tramandata nel tempo ed è proprio qui che turisti e gente del posto vanno in cerca del regalo natalizio più originale. Il consiglio è sicuramente quello di concedersi un tour tra i Monti Metalliferi (Erzgebirge), dove nel periodo natalizio si diffonde una vera magia e si mostra al meglio il pregiato artigianato locale, in particolare quello del legno, letteralmente fiorito nella regione come nuovo sostentamento al tramonto dell’attività mineraria. Ovunque oggi, i mastri artigiani aprono al pubblico atelier e laboratori e si lasciano ammirare all’opera mentre scolpiscono, levigano, torniscono, dipingono, rifiniscono manufatti e giocattoli che diventano regali unici da mettere sotto l’albero. Da non perdere una visita al Museo del Giocattolo di Seiffen e alla Manifaktur der Träume (la fabbrica dei sogni, vasta esposizione di manufatti di arte popolare) di Buchholz.

I “must have” sotto l’albero
Simboli indiscussi del Natale sassone, noti ormai in tutto il mondo, sono lo schiaccianoci a foggia di soldato ussaro, i Räuchermännchen (omini fumanti, ovvero statuine che fungono da diffusori di incenso), gli angeli dalle ali a pois della Wendt & Kühn, storica fabbrica di Grünhainichen e gli angeli custodi e le altre figure da collezione della Günter Reichel a Pobershau. Un vero firmamento, poi, quello delle tipiche stelle di carta dalle multiple punte a cono, non di rado trasformate in lanterne, della Herrnhut, manifattura nella Sassonia orientale, che da oltre 160 anni realizza rigorosamente a mano “astri del ciel” di tutte le misure e tinte (quella originale era bianca per la purezza e rossa per il sangue di Cristo). Tra gli irrinunciabili prodotti della Sassonia, anche i tessuti –lino e cotone- impreziositi dalla caratteristica Blaudruck (letteralmente, stampa blu), antichissimo metodo di colorazione bianco su blu, ottenuta con l’utilizzo di appositi stampi. A Pulsnitz si trova la stamperia Alfred Thieme, la più antica del genere in tutta la Germania. Di più recente tradizione, un secolo o poco più, ma pregiatissimi anche i merletti di Plauen, premiati a livello internazionale per i loro motivi. In una regione –il Vogtland- ricca di infrastrutture per il tessile, quest’arte ha saputo negli anni fondere tradizione e innovazione.

L’Oratorio di Natale di Bach a Lipsia
Profonda anche la tradizione musicale in Sassonia. E non parliamo solo dei jingle e dei cori natalizi che pur scaldano il cuore nei mercatini dell’Avvento e nelle piazze addobbate a festa. Tra i grandi compositori che trovarono ispirazione da questa terra c’è anche Johann Sebastian Bach. E il Natale è tempo di apprezzare al meglio la sua composizione sacra e più amata in assoluto: il “Weihnachtsoratorium”, l’Oratorio di Natale appunto. Lo compose proprio a Lipsia e sempre qui fu interpretato, magistralmente, sul finire del 1734 dal Thomaner Chor, coro cittadino di voci bianche, diretto all’epoca dallo stesso Bach. Ogni anno, tra Natale e l’Epifania, nella chiesa di St Thomas a Lipsia torna a risuonare, ancora interpretato dalle nuove leve dello stesso storico coro, il ciclo di sei cantate composte per il periodo natalizio da Bach, accomunate tutte dalla gioia per la nascita di Gesù.

Feste in tavola, tavole in festa
Ovunque profumo di vaniglia, zucchero, cannella, zenzero… Le specialità delle feste, dalle pasticcerie, dalle bancarelle dei mercati, dai ristoranti e dalle case, diffondono nell’aria aromi inebrianti. Nella “città del pan pepato”, Pulsnitz, si sforna, secondo la ricetta tradizionale un pane speziato vanto della città e grande protagonista del Natale. Lo si degusta in tutte le panetterie della città ma a Pulsnitz si tiene l’unico mercatino di Natale della Germania dedicato al pan di zenzero. Altro vanto culinario di Sassonia sono i “Weihnachtsstollen”, tipici pandolci con uvetta e frutta secca. Il tempio degli Stollen a Dresda è la panetteria-pasticceria Emil Reimann, con 530 anni di storia e ricette segrete. Qui è possibile partecipare a laboratori di preparazione degli Stollen, per poi gustarli con una buona tazza di caffè della casa. Altra apprezzata griffe di pane e dolci artigianali è la Bäckerei Wippler, nel castello di Pillnitz, non lontano da Dresda, che apre i laboratori moderni e l’antico panificio al pubblico.

Il Natale dei minatori
Non va dimenticato che la Sassonia è terra di miniere e che fino alla crisi mineraria, ha vissuto quasi esclusivamente di estrazione. Naturale, quindi, ritrovare fortissime negli usi e costumi locali le tradizioni un tempo in vigore tra i minatori. Accanto ai tipici angioletti e alle statuine del presepe dunque, anche figure di minatori e le loro famiglie. Ovunque, nelle vie, nelle piazze e alle finestre, un tripudio di luci che vuole cacciar via l’incubo del buio opprimente nei cunicoli. Negli ex villaggi minerari, rievocazioni con sfilate in costume, suonatori di ottoni e musicisti minatori ricordano i tempi bui e il lavoro duro, soprattutto nell’ultima settimana d’Avvento e alla Vigilia. E poi c’è la fame, quella patita sottoterra e compensata proprio a Natale con un banchetto da acquolina. La tradizione del Neinerlaa, il ricco pranzo di Natale delle famiglie dei minatori, sopravvive anche oggi e segue le regole di un tempo: nove portate, in rappresentanza di ricordi e desideri (salute, amore, denaro ecc.). In tavola approdano, secondo una simbologia ben precisa, per esempio lenticchie o piselli, würstel, crauti, aringhe in insalata di mele, insalata di patate, salsicce, porridge di miglio o malto, zuppa di rosa canina, arrosto di maiale con ravioli, zuppa dolce di pane e latte e frutta secca. Sotto Natale, il tipico menu di stagione è spesso offerto da ristoranti e trattorie della zona mineraria.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]