Linz – Capitale dell’avvento e della musica

L’avvento di Linz bandisce il frastuono, rendendosi unico grazie a un silenzio diffuso, piacevole, che invita alla riflessione, al raccoglimento. Inoltre propone appuntamenti musicali di altissimo livello, propone l’occasione di godersi la città in navigazione, sul Danubio. E stupisce, con un’ospitalità di alto livello, ma a prezzi davvero convenienti

avventolinzangeloLinz, 30 ottobre-  Il mercatino natalizio più bello e suggestivo di Linz è quello, silenzioso, nella splendida Hauptplatz, la piazza principale della città, un salotto di 13.000 metri quadrati abbracciato da palazzi barocchi e rococò. Dal 21 novembre al 23 dicembre, tutti i giorni dalle 10 alle 20, il mercatino natalizio della Hauptplatz propone semplicemente silenzio, oggetti artigianali – dai quadri alle ghirlande, dai presepi ai ciondoli per l’albero di Natale –  dolcetti di panpepato e punch caldo. Il mercatino è animato da un ricco calendario di eventi: tour guidati, lezioni per creare, da soli, corone dall’avvento con fiori e rami di pino e abete, appuntamenti per i più piccoli, anche con San Nicolò e i mostruosi Perchten, e il laboratorio delle candele, presso l’hotel Wolfinger, sempre nella Hauptplatz, tutti i giorni dal 14 novembre al 23 dicembre, dalle 8.30 alle 19. Perché l’avvento è un momento da vivere con tranquillità, riappropriandosi delle cose semplici. C’è, poi, un altro mercatino silenzioso, fascinoso e suggestivo. E’ il Wintermarkt della Pfarrplatz (dal 21 novembre al 23 dicembre, tutti i giorni dalle 11 alle 20), una piazzetta splendida, romantica, nel cuore del centro storico, dove trovare solo artigianato di qualità, oggetti artistici fatti a mano e delizie dei contadini. Altre occasioni sfiziose sono offerte dal Mercatino dei Biscotti, nella corte interna della birreria Josef (Landstrasse 49): il 28 novembre e poi il 5, l’8, il 12 e il 19 dicembre, dalle 9 alle 17.30, si possono acquistare, direttamente dai contadini dell’Alta Austria, Mostkekse, biscottini dolcificati con succo di mele e di ciliegia, Bauernkrapfen, krapfen in versione “cicciona”, Stollen, il pane alla frutta,  Honigkekse, biscotti a base di miele e mandorle e piccoli oggetti d’artigianato, dalle candele di vera cera ai bicchieri in vetro dipinto. Ci sono anche un mercatino medioevale, in programma nel week end dall’11 al 13 dicembre, con oggetti a tema, nella Altstadt, il centro storico cittadino, e due mercatini natalizi dedicati esclusivamente all’artigianato: uno nel OÖ Kulturquartier, in un delizioso cortile circondato da istituzioni culturali e musei, dal 4 al 6 dicembre, e uno, dal 5 all’8 e poi il 12 e 13  dicembre, nella corte del Landhaus, il palazzo della regione, animato dai giovani creativi di Linz. Infine ci sono il mercatino delle delizie della chiesa di St. Peter, dal 4 al 6 dicembre, il cui ricavato andrà tutto in beneficienza, e le bancarelle panoramiche sul Pöstlingberg, il colle sopra la città, il 12 e 13 dicembre, con chioschi gastronomici, eventi e l’opportunità di trovare sfiziosi regali. Imperdibile sono anche l’avvento, e il Natale, al Giardino Botanico. Dal 28 novembre  al 6 gennaio tra le serre si nascondono dei presepi fioriti, unici e sorprendenti, coloratissimi o spinosi, decorati da bacche vivaci o morbidi come i petali delle rose. I presepi, poi,sono protagonisti anche nel centro cittadino: sono presepi di tutte le epoche e dei materiali più diversi, dal legno all’acciaio, dalla cera alla paglia,  ospitati da negozi e musei, chiese e centri culturali. Per non perdersene nemmeno uno basta richiedere all’ufficio turistico di Linz, nella Hauptplatz, la mappa dei presepi e poi andarli a scovare. Scoprendo, al tempo stesso, gli angoli più nascosti e inattesi di Linz. Senza perdersi due tappe assolutamente d’obbligo. La prima è il  duomo (Neuer Dom) per ammirare uno dei presepi più grandi al mondo, che si sviluppa su 16 metri quadrati. La seconda è lo Schlossmuseum, il museo del castello dove, sino al 2 febbraio, è esposta una pregevole collezione di presepi storici dell’Alta Austria. L’ente del turismo di Linz, poi, propone visite guidate della città dedicate al fascino dell’avvento, tutti i giorni sino al 24 dicembre, anche in italiano. Ma c’è dell’altro. Linz e il Danubio, il fiume che attraversa la città, sono strettamente legati. E una gita in battello, anche per l’avvento, per la vigilia di Natale o per festeggiare, sull’acqua, il Capodanno, è un classico. Ci sono crociere per tutti i gusti: i tour del porto, con la sua galleria d’arte contemporanea all’aperto, le romantiche serate danzanti, gli itinerari sull’acqua nel cuore della città, per ammirare le decorazioni natalizie e i chioschi dei mercatini, le cene di gala con i sapori della tradizione e le crociere con San Nicolò, dedicate ai bambini. Anche durante l’avvento Linz non dimentica di essere una capitale mondiale della musica: è la città del famoso compositore Anton Bruckner, la sede del più moderno teatro musicale d’Europa, il Musiktheater, una struttura super tecnologica dove anche le opere più tradizionali diventano spettacoli di enorme impatto visivo. Tra gli eventi imperdibili ci saranno i balletti “Il lago dei cigni” e “Orfeo ed Euridice” (con le parti recitate in italiano), messi in scena dall’innovativa coreografa taiwanese Mei Hong Lin che proporrà una visione onirica, che alternerà tratti di oscurità a momenti di pura magia. Tra i musical spiccano “Singin’ in the rain”,  di Betty Comden e Adolph Green, con tutte le canzoni, originali in inglese, e Hedwig and the angry inch”, uno dei musical più di successo di Off Broadway, dedicato alla musica rock. E poi, per chi ama l’opera e l’operetta, “La vedova allegra” di Franz Lehàr e “Hänsel e Gretel“ una favola in musica per grandi e piccini.

Sino a fine dicembre Linz Tourismus offre ai suoi ospiti un ricco pacchetto week end, valido dal venerdì al lunedì. Comprende due pernottamenti con la colazione in un hotel a tre o quattro stelle, la Linz Card – che offre viaggi gratuiti sui mezzi pubblici, ingressi nei musei, un’ascesa con il tram storico al colle del Pöstlingberg e uno sconto per acquisti gastronomici – e sino al 21 dicembre un buono per creare la propria candela natalizia. Il prezzo base è di 99 euro e si può arrivare sino ad un massimo di 144 euro per una sistemazione di lusso in pieno centro.

Linz. Cambia festeggiando anniversari importanti

Il possente duomo neogotico celebra gli 80 anni, insieme ai 230 anni della diocesi di Linz

neuerDominternoLinz, 8 settembre, 2015- In puro stile neogotico, può ospitare 20.000 persone e supera, per grandezza, il grandioso Stephansdom, il duomo di Santo Stefano, a Vienna. E’ il duomo dell’Immacolata Concezione , Mariendom o Neuer Dom, la chiesa principale di Linz, fortemente voluta sin dal 1855 dal vescovo di allora, Franz Josef Rudiger. Realizzata a partire dal 1862,  grazie ai finanziamenti raccolti dai singoli cittadini, il duomo di Linz è un’opera rimasta a lungo incompiuta, tanto che l’ultimo lotto è stato completato solo nel 1935. Quest’anno, quindi, il possente duomo neogotico celebra gli 80 anni, insieme ai 230 anni della diocesi di Linz. La chiesa però era consacrata sin dal completamento del primo lotto di costruzione. La prima pietra venne posata il primo maggio 1862: era l’inizio del più grande progetto architettonico europeo dell’epoca. Si trattava di un edificio, ispirato al duomo di Colonia,  con 142 finestre, 54 colonne e 17 altari e  ci vollero ben 15 anni per concludere solo il campanile. I numeri di questo edificio di culto sono davvero impressionanti: misura un totale di 5170 metri quadrati, con 7120 metri quadrati solo di tetti, è lungo 130 metri, il campanile svetta per  134,80 metri ed solo due metri più basso di quello di Santo Stefano a Vienna (nessuna chiesa austriaca può superarlo),  e l’altezza della navata centrale, internamente, è di 31 metri. Se si sceglie di visitare la chiesa da soli bisogna prestare grande attenzione alle vetrate,  preziose opere d’arte che raccontano la storia del duomo e della città: la prima a destra dell’altare maggiore  mostra l’inizio dei lavori di costruzione, con vescovo e finanziatori, nel 1862. Stupiscono anche il coro a baldacchino, alto 15 metri, la preziosa cripta, che si raggiunge con una scenografica scalinata in marmo, sotto la cappella votiva,  e le due campane più antiche, le poderose Anna e Gioacchino. Per il duomo lavorano, fissi, un maestro scalpellino e tre restauratori artistici, costantemente impegnati nel mantenimento della struttura e delle opere d’arte. Nel campanile, infine, è installata anche una camera per l’eremitaggio, ancora attiva per chi desidera ritirarsi, per almeno una settimana, in riflessione e meditazione. Il Mariendom (Herrenstrasse 26, tel. 0043 732 956100; www.mariendom.at) è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 19, domenica e i giorni festivi dalle 8 alle 19.15. Per i tour guidati, anche in italiano, bisogna rivolgersi al DomShop (aperto dal martedì alla domenica  dalle 10 alle 13,  dalle 14 alle 17). Viene proposto un tour classico del duomo, uno delle torri, uno delle parti sopraelevate del duomo, una visita guidata dedicata ai dipinti sulle finestre, un tour “avventuroso” nei luoghi nascosti del duomo, alla luce della torcia. Inoltre c’è à la possibilità di richiedere un tour guidato combinato con Höhenrausch, la mostra d’arte sui tetti della città, e anche una cena, nella torre, per due persone (da 90€ a coppia) . Il duomo, inoltre, a settembre ospita dei concerti gratuiti, la domenica al mattino. Quest’anno a Linz si celebrano anche i 70 della fine della Seconda guerra mondiale. Per 10 anni, sino al 1955, la città fu occupata: il sud, con il centro storico, fu gestito dagli statunitensi il nord, con il quartiere di Urfahr e poi tutto il resto della regione sino al confine con l’allora Cecoslovacchia, dai sovietici. In mezzo, a fare da confine, il Danubio. Linz fu, realmente, una città divisa, con stili di vita assolutamente diversi nelle due parti della città. Si può scoprire la storia di quegli anni difficili in alcune splendide mostre proposte dai musei cittadini. Il Nordico (Dametzstraße 23, tel. 0043 732 70701901; www.nordico.at) propone sino al 26 ottobre la mostra “Geteilte Stadt, Linz 1945-1955”, cioè “Città divisa, Linz 1945-1955”: sono esposte foto, oggetti e documenti che raccontano qui difficili anni. Imperdibile è anche l’esposizione “Befreit und besetz. Oberösterreich 1945-1955“, cioè “Liberati e occupati. Alta Austria 1945-1955” che racconta anche con filmati dell’epoca e allestimenti davvero coinvolgenti la vita in quel decennio in tutta l’Alta Austria occupata dagli alleati.  Viene ospitata sino all’8 novembre dal museo del castello, lo Schlossmuseum (Schlossberg 1, tel. 0043 732 772052300; www.landesmuseum.at) . Presso la sede centrale dell’acciaieria Voestalpine ( Voestalpine Strasse 1, tel, 0043 50304158900; www.voestalpine.com ) ,  si può inoltre visitare la mostra “1938-1945” dedicata ai lavoratori coatti dell’epoca: mai come in quell’epoca tanti stranieri- ovviamente prigionieri- lavorarono a Linz. L’esposizione racconta difficoltà, fatiche e grandi opere realizzate. Inoltre per chi desidera approfondire la storia di questa città così ricca di sfaccettature , c’è un tour dedicato alla storia degli anni di guerra e di occupazione, dal 1934 al 1955, fruibile anche dai turisti individuali ,grazie ad un libretto- in inglese e tedesco con mappa- offerto gratuitamente da Linz Tourismus. Propone un tour dedicato ai cambiamenti di Linz, da città in guerra a città di pace. Si passa dal campo di concentramento di Mauthausen, a pochi chilometri dalla città, al vecchio municipio, dove Hitler annunciò l’Anschluss, dal ricordo delle barricate durante la guerra civile del 1934 nella Polygonplatz al Castello di Hartheim, una fortezza rinascimentale nei pressi di Linz passata alla storia come uno dei campi del programma di “eutanasia nazionalsocialista”, dove venivano uccise persone con handicap fisici o psichici e malattie considerate inguaribili. Le guide di Austria Guide, inoltre, propongono, anche in italiano, tour storici della città.

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