A Una Montagna di Libri Lilli Gruber presenta Prigionieri dell’islam

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Alexander Girardi Hall – Ore 18

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Cortina d’Ampezzo. L’islam ci fa paura. Per i fanatici che in suo nome seminano morte nel mondo, e perché è la religione dominante nell’ondata migratoria da cui l’Europa teme di venire sommersa. Ma è possibile aprire un discorso sulle regole e sui valori comuni? Lilli Gruber se lo chiede nel suo ultimo libro, Prigionieri dell’islam (Rizzoli). E Gruber, introdotta da Francesco Chiamulera, sarà la prossima ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria cortineseDomenica 7 agosto, alle ore 18, l’appuntamento sarà all’Alexander Girardi Hall di Cortina.

LILLI GRUBER giornalista e scrittrice, prima donna a presentare un telegiornale in prima serata, dal 1988 ha seguito come inviata per la Rai i principali avvenimenti internazionali. Dal 2004 al 2008 è stata parlamentare europea. Dal 2008 conduce Otto e mezzo su La7. Gli ultimi best seller pubblicati con Rizzoli sono Chador (2005), America anno zero (2006), Figlie dell’Islam (2007), Streghe (2008), Ritorno a Berlino (2009), Eredità (2012) e Tempesta (2015).

IL LIBRO Della paura dell’islam e dei nostri pregiudizi siamo prigionieri, così come lo sono gli stessi musulmani, spesso ostaggio di un’interpretazione retrograda del Corano. È possibile aprire un discorso comune sulle regole e sui valori? E cosa ci aspetta in un futuro in cui l’islam avrà un ruolo sempre più importante, anche in Italia? Sono domande che mettono in gioco la nostra identità, a partire dalle conquiste fondamentali e più minacciate: i diritti e la libertà delle donne, su cui si misura il progresso di una società. In questo libro battagliero, Lilli Gruber ci conduce in un’Italia che cambia sotto i nostri occhi: dal porto di Augusta, presidio permanente dove approdano i migranti in fuga da fame e guerre, all’amara sorpresa della propaganda estremista nelle periferie di Roma, incontriamo giovani pasionarie che rivendicano il diritto al velo e imam prudenti che temono la radicalizzazione, agenti segreti e italiane convertite.

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