La festa dei nonni

L’Italia sia a livello collettivo che famigliare deve  essere particolarmente attenta con le persone anziane

di Enrico Pianetta

Nonno-300x204Roma, 2 ottobre- Il 2 ottobre in  Italia si festeggiano i Nonni. Un tempo questo dedicato ai nonni !Quella del 2 ottobre e’ una celebrazione voluta dal Parlamento italiano che ha istituito la “Festa dei Nonni” nel  2005 su iniziativa del Senatore Pontone. Verso queste persone si esprimono sentimenti delicati di riconoscenza e apprezzamento per ciò che hanno fatto e per l’impiego che ancora svolgono  in seno alla famiglia e alla società. Nei confronti dei più fragili si esprime ancora di più una amorosa attenzione per le esigenze che la salute e le vicissitudini hanno loro riservato. L’Italia sia a livello collettivo che famigliare deve  essere particolarmente attenta con le persone anziane anche perché , come sappiamo è il paese più longevo in Europa e secondo solo al Giappone a livello mondiale , con una aspettativa di vita oltre gli 80 anni che si incrementa di 2  mesi ogni anno. Questa meravigliosa e auspicata realtà offre anche la doverosa necessità da parte delle istituzioni di prestare una particolare attenzione alle esigenze di questa fascia di popolazione per antonomasia debole per età ed impossibilitata a farsi valere.  Assistenza sanitaria e sociale , sicurezza , trasporti, previdenza sociale sono i settori che coinvolgono particolarmente le persone anziane e che destano in loro preoccupazioni e pure ansia. Quest’anno il Governo italiano non è stato particolarmente benevolo nei confronti degli anziani per quanto riguarda le pensioni ed in particolare per quanto attiene la mancata perequazione originata dalla famigerata “legge Fornero”. La stragrande maggioranza dei pensionati è rimasta delusa e solo una minoranza si è vista riconoscere il dovuto solo in minima parte – chi il 10% , chi il 20 , chi al massimo il 40 – per di più con la beffa della denominazione “bonus”. Un solo esempio , quello di Milano : su 398 000 pensionati neppure uno su cinque ha ricevuto il “bonus” con una perequazione corrispondente a circa il 25% di quanto gli era stato sottratto dalla legge Fornero. Un amara festa dei nonni dunque quellache il Governo Renzi ha voluto preparate loro. E pensare che per le famiglie e per tanti giovani , i nonni oltre a essere momento di esempio e saggezza sono di grande aiuto morale e materiale! Speriamo in qualche ripensamento anche perché la sentenza della Corte costituzionale è stata chiarissima , era immediatamente esecutiva e non poteva e non doveva essere elusa da possibili disposizioni del Governo. Ci auguriamo un ripensamento spontaneo o forse più realisticamente forzato da sentenze ordinarie che ingiungano il recupero del maltolto a favore dei pensionati come stabilito dalla Corte costituzionale. È l’augurio che facciamo a tutti i nonni pensionati insieme a quello di godere di ottima salute!

Divina, senatore LN: la Legge Fornero compromette il futuro degli italiani

La Corte Costituzionale boccia il referendum della Lega. Sergio Divina(LN) replica: Consulta ha  espresso un giudizio politico e non giuridico, i 600mila firmatari hanno diritto a chiedere di cambiare il loro destino

10945004_403912459777519_8221573203673232874_nRoma, 20 gennaio – “Le pensioni di domani garantiranno forse un tozzo di pane a chi ci arriva alla pensione. La legge Fornero assieme al sistema contributivo comprometterà la vita futura di molti Italiani” lo dice con rabbia e preoccupazione Sergio Divina, vicecapogruppo al Senato della lega Nord dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla legge Fornero che in questi mesi aveva visto il forte impegno proprio della Lega nella raccolta firme.   “La Consulta oggi ha preferito dar ragione al Governo e non ai cittadini. Il suo è stato un giudizio politico e non giuridico. In 600 mila avevano chiesto di potersi esprimere su una legge che avrebbe cambiato i loro destini. Giuridicamente ne avevano diritto!“- tuona Divina – “Ma la Corte suprema ha preferito non turbare i sonni del Governo piuttosto che consentire la libera espressione del popolo”. Ecco il testo che boccia la richiesta del Carroccio: “La Corte costituzionale, nell’odierna Camera di consiglio – informa una nota – ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum relativa all’articolo 24 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici)”, la cosiddetta legge Fornero, appunto, “convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive”. Bagarre  in aula alla Camera dove i leghisti hanno esposto cartelli con scritto “Ladri di democrazia”. E dal Senato Sergio Divina commenta critico :”Quante pensioni vengono pagate per scelta dei Governi di sinistra a persone che non hanno mai versato un euro? I genitori o nonni ultrasessantacinquenni di immigrati che hanno chiesto la ricongiunzione familiare, si vedono riconoscere assegni per oltre 500 €. Anche se rientrano nel loro paese d’origine. Una depredazione delle nostre casse previdenziali a danno di chi ha lavorato e pagato contributi. Ed a questi lavoratori oggi si vieta pure di dire che non condividono queste scelte”.

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