L’ ambientalismo è una questione di sopravvivenza e conviene

[AdSense-A]

 

L’attuale sistema di produzione sta avviando l’umanità verso l’estinzione mentre l’ambientalismo oltre a salvare l’umanità conviene anche economicamente alle imprese

Senza-titolo-6

Roberto Della Seta, già presidente nazionale di Legambiente, ora presidente della Fondazione “Europa Ecologia”, e Gianfranco Marrone, professore di Semiotica all’Università di Palermo, autore del saggio Politiche della natura/nature della politica (in Testi e memoria. Semiotica e costruzione politica dei fatti, Il Mulino, 2010), intervistati dalla piattaforma Pro\Versi (www.proversi.it), si confrontano su alcuni tra i più controversi aspetti dell’ambientalismo, dagli allarmi catastrofistici alle implicazioni economiche e di mercato della tutela ambientale, spesso sfatando luoghi comuni ed esagerazioni. Per Roberto Della Seta, studi scientifici e cambiamenti climatici provano la necessità di abbandonare l’attuale modello di produzione: “Non è un problema ambientale”, afferma il presidente di “Europa Ecologia”, ma un problema legato alla sopravvivenza e alla soddisfazione dei bisogni dell’essere umano, “è un atto di sano e virtuoso egoismo da parte della nostra specie”. Per quanto riguarda la sostenibilità economica dell’ambientalismo, da molti considerato un freno alla crescita, il dott. Della Seta evidenzia come proprio la cosiddetta “Green economy” sia carica di vantaggi e opportunità da un punto di vista imprenditoriale: “oggi, chi fa economia puntando sulla sostenibilità ambientale fa profitto: non è soltanto una scelta che conviene alla salvezza dell’umanità, ma […]conviene anche a chi la compie nel proprio interesse di imprenditore”. Tuttavia, dichiara ancora Roberto Della Seta, è in atto una sorta di guerra economica “tra chi è il custode degli interessi economici del Novecento e chi sta provando a costruire un economia di tipo nuovo, un’economia fondata anche molto sulla sostenibilità ambientale” e “il campo dell’energia è il campo su cui questa guerra, questo scontro, è più visibile”. “So che […] se si accelera sulla via della fuoriuscita dal petrolio bisogna trovare delle alternative di lavoro per tutti coloro che di petrolio e sul petrolio oggi vivono con il proprio lavoro”, ma è necessario che i governi facciano una scelta chiara: pro o contro l’innovazione in ambito energetico. La tutela ambientale non deve in alcun modo dimenticare l’uomo e le sue esigenze: “l’ambientalismo nel quale credo”, sostiene il presidente di “Europa Ecologia”, “non deve e non può in alcun modo mettere da parte le questioni sociali. E’ vero, esistono e soprattutto esistevano nel passato nel movimento ambientalista anche forze, realtà, pensieri che tendevano a relegare l’uomo in secondo piano”, ma è oggi necessario “mettere in atto grandi cambiamenti, anche culturali, persino antropologici, da cui può venire un ulteriore miglioramento del benessere”. Per quanto profondamente partecipe alle problematiche legate all’ambiente, il prof. Gianfranco Marrone appare meno allarmato dall’attuale situazione ambientale. Rispetto all’affermazione secondo cui l’attuale sistema di produzione sta avviando l’umanità verso l’estinzione, afferma: “quando sento queste parole, come ‘estinzione’, mi preoccupo sempre… Diciamo che forse sta portando l’umanità verso un cambiamento, il che mi sembra anche del resto abbastanza normale”. “Ci sono dei problemi come ci sono sempre stati. Ma non credo che valga la pena assumere questi atteggiamenti così apocalittici”. Tuttavia, il prof. Marrone non nega la necessità di rivedere in senso critico il nostro modello economico: “Credo che forse sia arrivato il momento di mettere in discussione, di rendere un po’ più problematico il concetto di progresso, e quindi di crescita […] La decrescita economica e industriale soprattutto, ci porta probabilmente ad un miglioramento della nostra qualità della vita, non a un peggioramento”. Anche se non risparmia critiche a certa parte del movimento ambientalista, poiché spesso “non ha un’idea chiara di cosa sia la natura”, questo “E’ uno di quei concetti di cui tutti abbiamo chiaro cosa significa ma appena ci chiedono di definirla, entriamo in crisi. E’ curioso che proprio gli ambientalisti, cioè coloro i quali portano avanti il valore della natura, probabilmente sono quelli che meno hanno idea di cosa si tratti”. In tal senso, il prof. Marrone insiste sulla necessità di parlare di ambientalismo al plurale: “C’è un ambientalismo cosiddetto light, che si preoccupa disalvaguardare la natura perché la natura è in qualche modo […] un dono che Dio ha fatto all’uomo. Poi invece c’è un altro tipo di ambientalismo […] cosiddetto deep, cioè l’ambientalismo radicale. Il quale sostiene che tutti gli esseri viventi hanno eguali diritti, a prescindere dal ruolo dell’uomo all’interno del pianeta. Ecco, questi qui non è che trascurino alcuni problemi dell’umanità. Trascurano completamente la specie umana”. Guarda il video: http://www.proversi.it/multimedia/dettaglio/32 Leggi la Discussione: http://www.proversi.it/discussioni/pro-contro/33-sostenibilita-dell-ambientalismo

XXVIII edizione del Cicloraduno FIAB

Da lunedì 20 a domenica 26 giugno 2016 
di Adelfia Franchi
3Roma, 19 febbraio – Si svolgerà da lunedì 20 a domenica 26 giugno 2016, nella Maremma toscana, la XXVIII edizione del Cicloraduno FIAB e sarà un’edizione ricca di novità. Il tradizionale evento di FIAB, che ogni anno riunisce centinaia di appassionati da tutta Italia e non solo, toccherà aree di grande pregio ambientale, storico e paesaggistico e vedrà la collaborazione di Legambiente, l’associazione ambientalista del cigno, che contribuirà con le proprie competenze a realizzare un’iniziativa a ridotto impatto ambientale. Sarà anche un’edizione per tutti, con percorsi dedicati sia alle famiglie che ai cicloturisti più esperti. La Maremma è una terra che si sta aprendo al cicloturismo. Una terra magica, dominata dalla natura e frutto dell’incontro tra le colline toscane e il mare. Da questa unione nascono un’infinità di paesaggi ed ecosistemi di rara bellezza. E’ una terra di tradizioni, di prodotti tipici e di buona cucina. A Grosseto, il capoluogo maremmano, s’incrociano due degli itinerari a lungo raggio della rete nazionale Bicitalia: la Ciclovia Tirrenica (itinerario Bicitalia 16), e la Ciclovia dei due Mari Grosseto-Fano (Bicitalia 18). Non è stato quindi difficile selezionare, per il Cicloraduno, percorsi di una grande varietà e suggestione, che saranno messi a disposizione dei partecipanti, affinché tutti possano ritagliarsi una vacanza di autentico cicloturismo, con gite in bicicletta nei luoghi simbolo della Maremma. L’idea è quella di dedicare ogni singola giornata del Cicloraduno a un “pezzo” di Maremma, in modo da toccare alcune delle località più suggestive, senza dimenticare gli aspetti storici, paesaggistici, culturali e enogastronomici che riguardano questa terra. Il Cicloraduno porterà quindi i partecipanti nei comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Follonica, Magliano in Toscana, Massa Marittima, Orbetello, Roccastrada, Scarlino, attraversando inoltre aree protette come il Parco della Maremma e la Diaccia Botrona. Sarà un viaggio che permetterà a tutti la scoperta della costa e delle colline interne, degli antichi borghi medievali e delle antichissime città etrusche, dei boschi, dei vigneti e delle paludi. Infatti, ogni giorno i partecipanti potranno scegliere tra vari itinerari studiati per andare incontro ad ogni esigenza: brevi per le famiglie, medi e lunghi per cicloturisti più esperti, mountain bike per gli appassionati del fuori strada. Sarà possibile partecipare tramite la formula week o quella week end. La formula week prevede proposte cicloturistiche che inizieranno già da lunedì 20 e si protraggono per tutta la settimana, è dedicata ai cicloturisti che, approfittando dell’appuntamento nazionale, vogliono ritagliarsi una vacanza con gite in bicicletta più articolate e di ampio respiro. La formula week end è quella classica del Cicloraduno e inizierà giovedì 23 giugno in concomitanza con l’apertura ufficiale dell’evento. Non mancheranno i momenti di incontro e di approfondimento dei temi legati alla mobilità ciclabile. Infine, questa ventottesima edizione sarà pensata per essere “a impatto ambientale zero”. Per farlo sarà necessario rispettare una serie di parametri che vanno dalla fornitura del cibo e delle bevande a filiera corta allo smaltimento dei rifiuti, fino alla misurazione delle emissioni prodotte e relativa compensazione. “La Maremma grossetana è una terra dove la Natura è davvero di casa, – spiega Angelo Fedi di FIAB GrossetoCiclabile – una fitta rete di strade a basso traffico e una miriade si sentieri e carrarecce a due passi dal mare, ne fanno un territorio ideale per il cicloturismo”. Dice Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale FIAB: “Siamo felici di presentare il nostro ventottesimo Cicloraduno nazionale che, grazie all’impegno di FIAB GrossetoCiclabile e Legambiente, mette in atto l’andare in bicicletta quale pratica di sostenibilità che rispetta le persone e l’ambiente. Istanze che, come FIAB, affermiamo da sempre promuovendole sia nel cicloturismo sia nella mobilità quotidiana”.

Legambiente: No al mare come autostrade a scorrimento veloce, troppe infrazioni mettono a rischio sicurezza bagnanti

legambiente

La scorsa estate record di infrazioni: 2704 alla media di 676 al mese con 283 persone tra denunciate e arrestate.

Roma, 12 agosto – Gli ‘Schumacher del mare’ corrono in Campania, Liguria e Toscana. Secondo i dati di Legambiente nell’estate 2012 nel nostro Paese sono cresciuti del 13,9% il numero di violazioni al Codice di navigazione e alle norme che regolano la nautica da diporto con 2.704 illeciti contestati alla media di 676 reati al mese se si considerano che si concentrano soprattutto nei 4 mesi estivi, 2.913 persone denunciate e 396 sequestri. Maglia nera alla Campania con 551 infrazioni e 555 persone denunciate o arrestate, segue la Liguria con 336 infrazioni e 344 persone denunciate o arrestate, terzo gradino del podio alla Toscana con 289 infrazioni , alla media di 70 al mese e 280 persone denunciate o arrestate. Tutti i numeri del ‘far west in mare’ sono stati presentati da Legambiente durante la III giornata di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso di svolgimento a Rispescia nel grossetano fino al 18 agosto. Continue Reading

Legambiente: la Campania in testa alla classifica ecomafie

sfondo_festival_impegnocivile_1_2013-551x330 Domani l’incontro ‘Camorra ed ecomafie’ nell’ambito del Festival
dell’impegno civile

Roma, 10 luglio – È la Campania a guidare anche quest’anno la classifica dell’illegalità ambientale nel nostro Paese, con 4.777 infrazioni accertate (nonostante la riduzione rispetto al 2011 del 10,3%), 3.394 persone denunciate e 34 arresti. Domani 11 luglio, alle 18, presso la sede di Radio Siani, in corso Resina 62 – Ercolano, si terrà l’incontro-dibattito “Camorra ed ecomafie”, in cui verrà presentato il Rapporto Ecomafie 2013 a cura di Legambiente.
Continue Reading

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]