Commemorazione strage di Capaci, ricordo e polemiche

Questa mattina si è svolta nell’Aula Bunker di Palermo la 27° commemorazione della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta. Sono giunti con la Nave della Legalità 1500 studenti unitisi a quelli Palermo che oggi sfileranno nei due cortei di #PalermoChiamaItalia.

Era il 23 maggio del 1992, i giornali con i loro titoli annunciano la scomparsa di un uomo che credeva nel bene e che la giustizia potesse sconfiggere il male di una terra. Consapevole dei pericoli non smise mai di credere nella causa. Il giorno arrivò, 1000kg di tritolo, lo schianto contro un muro di cemento e detriti, una voragine in strada, la stessa che si aprì nei cuori di chi credeva in lui. «È morto! Orrore! Ucciso Falcone!» urlarono. Dopo anni dalla tragedia in cui persero la vita il giudice, la moglie e tre agenti della scorta, secondo quanto riportato da La Repubblica, il pentito catanese Maurizio Avola, sicario di Cosa nostra si è autoaccusato di avere avuto un ruolo nella fase preparatoria dell’attentato. Insieme al boss Marcello D’Agata, avrebbe trasportato detonatori e tritolo a Termini Imerese, mettendoli a disposizione di Cosa nostra di Palermo. Ai magistrati della Procura distrettuale di Caltanissetta, guidati dal procuratore Amedeo Bertone, avrebbe in particolare rivelato di un ruolo della mafia americana nell’attentato: agli inizi del 1992 avrebbe conosciuto un artificiere statunitense esperto in esplosivi inviato in Sicilia dal boss John Gotti. Dopo diversi interrogatori, Avola avrebbe prima parlato in maniera non precisa dell’«inviato» Usa, poi lo avrebbe fornito un identikit.

Oggi le commemorazioni per il 27° anniversario nell’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone (luogo simbolo del maxiprocesso), momento solenne alla presenza di 1500 studenti, partiti da Civitavecchia e giunti con la Nave della Legalità a Palermo, salutati dal capo dello Stato Sergio Mattarella, i quali si sono uniti a quelli del capoluogo siciliano. Una giornata, da una vigilia contrassegnata da polemiche. Il presidente della Regione Nello Musumeci, il quale non ha partecipato per la presenza di «veleno e troppo odio» ha dichiarato: «Tutto questo non suona al rispetto della memoria del giudice Falcone e dei poveri agenti della scorta». Assente anche Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia dell’Ars: «…Credo che Salvini debba essere presente, perché gli compete ed è un suo dovere dal punto di vista del decoro istituzionale, ma credo che domani dovrebbe ascoltare. Lui, come gli altri ministri, molti dei quali per la prima volta si affacciano al tema della lotta alla mafia. Più che una lieta passerella in diretta televisiva occorreva l’umiltà dell’ascolto. E invece domani andrà come è stato previsto nelle scalette fatte in via Teulada. Ecco, tutto questo ahimè mi fa pensare al festino di Santa Rosalia e preferisco andare a Capaci».

Assenza delle associazioni: Anpi, Arci, Libera, Addiopizzo, centro Impastato, Fondazione La Torre il sindaco di Palermo. Anche Leoluca Orlando ha deciso di disertare la cerimonia, nonostante avesse garantito la sua presenza nei giorni scorsi augurandosi che nessuno venisse a fare comizi elettorali. Lo ha annunciato questa mattina, dopo aver accolto all’ingresso dell’Aula Bunker il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte giunto nel luogo della strage di Capaci dove ha deposto una corona d’alloro sotto la stele dedicata a Falcone e gli agenti della scorta.

Non si è fatta attendere la replica del ministro Matteo Salvini a Claudio Fava ed alle polemiche: «Chi si divide sulla lotta alla mafia sbaglia, chi usa una giornata di memoria e di futuro per fare la sua piccola battaglia politica sbaglia e fa un torto a Falcone”. Io faccio il ministro dell’Interno – ha aggiunto – e con tutto il rispetto per il signor Fava, noi la mafia la combattiamo assumendo poliziotti, confiscando beni e riconsegnandoli ai cittadini».

Questa mattina alle 8.35 Maria Falcone, ha aperto la giornata del ricordo e ha voluto porre fine alle affermazioni fatte in questi giorni «Le polemiche oggi sono inutili, proprio in quest’aula che rappresenta la prima vittoria dello Stato». Mentre il ministro dell’interno ha ribadito i dati relativi ai beni sottratti alla mafia «Sono più di 15.000 gli immobili sequestrati alle mafie e restituiti a cittadini, più di 3.000 le aziende confiscate, ripulite ed in gestione pubblica, migliaia le nuove telecamere accese in tutta Italia, quasi 3.000 le donne e uomini della Polizia assunti negli ultimi mesi» e sulla strage di Capaci ha dichiarato «Dopo quella bomba nulla è stato come prima, quel sacrificio è valso al risveglio del popolo…Quella bomba ha portato dolore, ma ha portato speranza. Grazie a chi si è sacrificato in quegli anni».

Presenti anche: il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti; il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede; il procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho; il presidente dell’associazione nazionale magistrati Pasquale Grasso e il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra; in collegamento da Vienna il segretario dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, Yuri Fedotov.

Polemiche a parte, oggi si celebra il ricordo di un uomo simbolo della lotta alla mafia. Il suo corpo, il suo spirito combattivo non esisteranno più, ma di una cosa possiamo essere certi, il suo lavoro ed il suo ricordo vivranno in eterno e saranno da esempio per le giovani generazioni che nel pomeriggio sfileranno nelle strade del capoluogo in due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, manifestazione promossa dal 2002 dal Miur e dalla fondazione Falcone, per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile.

Natura della legalità. Legalità della natura Sesta edizione

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Cilento – Provincia di Salerno, dal 25 luglio al 14 agosto 2016

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Un Festival tra gli affascinanti borghi storici del Cilento che apre un’indagine sull’ambiente, sulla legalità, sulle scienze e sulle arti. Una manifestazione aperta gratuitamente al pubblico che coinvolge le bellezze paesaggistiche di otto comuni: Sessa Cilento, Serramezzana, Stella Cilento, Castellabate, Omignano, S. Mauro Cilento, Montecorice, Torchiara. Anche quest’anno Segreti d’Autore – dal 25 luglio al 14 agosto 2016 – si propone come osservatorio civile dei rapporti tra il patrimonio culturale italiano e studiosi, scrittori, associazioni, musicisti, attori impegnati per la sensibilizzazione del connubio uomo – territorio. Il Festival della Legalità, dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti, inaugurerà la sesta edizione nel mese di luglio. Il 25, a Valle/Sessa Cilento Cilento, Il lavoro dell’attore, Ruggero Cappuccio dialoga con Luca Zingaretti sulla sua esperienza di attore teatrale, cinematografico e televisivo. A Zingaretti sarà conferito il Premio Segreti d’Autore 2016, opera realizzata da Mimmo Paladino. Tra gli appuntamenti più significativi del Festival si segnalano: il 4 agosto nel Castello di Castellabate, La signora della scena, incontro dialogato tra il direttore artistico Ruggero Cappuccio e Isa Danieli; Il contrario della paura, in scena il 5 a Serramezzana, sarà il tema affrontato dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti. Nella sezione musica il 7 agosto, sempre a Serramezzana, Peppe Servillo e i Solis String Quartet; il 9, a S. Mango/Sessa Cilento, nella splendida cornice delle mura quattrocentesche di S. Maria degli Eremiti, il concerto di Enzo Avitabile e i Bottari; il 10, a Ortodonico/Montecorice, nella storica piazza Amoresano, il Trio Servillo, Mangalavite, Girotto; l’11, presso il settecentesco Palazzo de Conciliis di Torchiara, James Senese in concerto. Il festival si chiuderà il 14 agosto a Serramezzana con un incontro sul tema della creatività tecnologica: Un mito italiano. Storia della Ferrari, che segna il dialogo con l’ingegnere progettista Nicola Materazzi al centro delle attività storiche della nota industria automobilistica.  Sette le prime teatrali nazionali ospitate dal Festival. Nel settecentesco Palazzo Coppola di Valle Cilento: Sangue matto, in scena il 27 luglio, lettura spettacolo con la regia di Nadia Baldi tratta dall’omonimo romanzo di Lucrezia Lerro, Edizioni Mondadori; il 28, L’Agnello di Dio, di e con Angelo Colosimo; il 30, I funeracconti, performance di Gea Martire tratta dal libro di Benedetta Palmieri, Feltrinelli Editore; l’1 agosto, L’arte italiana del furto, uno spettacolo di e con Ruggero Cappuccio, che indaga sulla sparizione della Natività di Caravaggio avvenuta a Palermo nel 1969. La suggestiva piazza XX Settembre di Serramezzana ospita invece, il 31 luglio, Suoni lontani dalle città fantasma, spettacolo di e con Claudio Di Palma, ispirato alle Città invisibili di Calvino. S. Mauro Cilento, l’8 agosto, è la location di Teresa zum zum, un monologo brillante con Franca Abategiovanni su testo di Cesare Belsito. Legambiente, Addiopizzo, Lipu, associazioni di studiosi ed esperti di natura, archeologia, legalità, letteratura e editoria, completano il quadro del Festival che si articola nei comuni del Cilento storico, tra i borghi antichi di Omignano e Stella Cilento.  Durante l’intero arco della manifestazione saranno proposti percorsi naturalistici, passeggiate guidate nella natura: La Valle dei Mulini, a cura del professor Antonio Malatesta; Passeggiate botaniche per conoscere le erbe e le piante del Cilento, a cura della professoressa Dionisia De Santis. Tra le iniziative collaterali: due laboratori teatrali condotti da Nadia Baldi; il seminario di kundalini yoga, Natura selvaggia Mito e Realtà, a cura di Hansmukh Kaur; tre mostre, all’interno di Palazzo Coppola, L’arte della scena, disegni e progetti dello scenografo Carlo Savi, Ritratti, dipinti di Romeo Civilli e Storie e Segreti, fotografie di Armando Cerzosimo. Le serate saranno introdotte da Elisabetta Nepitelli Alegiani. L’ingresso agli spettacoli, ai percorsi naturalistici e ai seminari è gratuito.

Seminario Tour della legalità Calabria 2016

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Cultura e pratiche contro la corruzione 6 luglio 2016, ore 10.00

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Si terrà il prossimo mercoledì 6 Luglio, presso il Salone della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il seminario ” Tour della legalità Calabria 2016: Cultura e pratiche contro la corruzione “. L’incontro, organizzato con Unioncamere Calabria, rientra in un ciclo di eventi previsti in tutte le camere di commercio calabresi e verterà sul tema della corruzione, per approfondire la conoscenza del fenomeno, delle cause e, in particolare, delle disastrose conseguenze per la società e il futuro delle nuove generazioni. Un ulteriore focus riguarderà gli aspetti normativi e gli strumenti di contrasto, anche con la presentazione dello specifico manuale “Toolkit anticorruzione per piccole e medie imprese”. Dopo i saluti istituzionali di Natina Crea, Segretario Generale dell’Ente camerale, relazioneranno Davide Del Monte e Mario Chiodi dell’Associazione Trasparency International Italia, articolazione nazionale di Transparency International (diffusa in oltre 100 Paesi del mondo), impegnata a prevenire e contrastare la corruzione in ogni settore e ambito, sia nazionale che internazionale. Tra gli ospiti attesi, anche Arturo Bova, Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta in Calabria.

Legalità e Sicurezza nel Mediterraneo: il Reportage Video a Bordo di 2 Unità Marine dell’Operazione Mare Sicuro

Si terrà presso la LUMSA il 4 maggio alle ore 12 un incontro su legalità e sicurezza nel Mediterraneo Centrale con l’accrescersi dei flussi migratori. Nell’occasione sarà proiettato il reportage video girato a bordo di 2 unità della Marina Militare impegnate nell’Operazione Mare Sicuro

ImageProxyRoma, 2 maggio 2016 – Mercoledì prossimo 4 maggio, alle ore 12:00 presso la sede LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Via Pompeo Magno 22 a Roma, nell’ambito del Corso di Diritto dell’Unione Europea, la professoressa Paola Mori, insieme con la giornalista Tiziana Bianchi, approfondiranno il tema della legalità e della sicurezza nel Mediterraneo Centrale, connesso all’accrescersi dei flussi migratori. Nel corso dell’incontro verrà proiettato, nella versione integrale, il reportage video che testimonia l’esperienza di un prolungato imbarco di Tiziana Bianchia bordo di 2 unità della Marina Militare, la Fregata Bergamini ed il Pattugliatore Com.te Cigala Fulgosi, impegnate nell’Operazione Mare Sicuro, in prossimità delle coste libiche. L’escalation di violenza provocata dagli attacchi terroristi nel 2015 è stata causa di morte per oltre 890 persone, mentre i focolai di violenza dell’Africa sub-Sahariana, alimentando la povertà, hanno esponenzialmente aumentato il flusso migratorio del Mediterraneo Centrale verso le coste Italiane. Nel conflitto siriano non si ravvisano concrete battute d’arresto ed il recente accordo tra l’UE e la Turchia per la gestione dei flussi migratori spinge le popolazioni stremate a cercare una via di fuga attraverso le rotte della cintura Nord-africana. In tale contesto, l’infaticabile opera degli uomini e donne della Marina Militare, mentre garantisce la sicurezza delle nostre coste, prosegue nella peculiare missione di salvaguardia della vita umana in mare. Per maggiori informazioni visitare i siti www.lumsa.itwww.lumsa.it/paola-mori e www.linkedin.com/in/tizianabianchi

Trend conquista il Rating di Legalità

Uno strumento finalizzato alla promozione di principi etici nell’ambito delle attività imprenditoriali e alla prevenzione di comportamenti aziendali illegali

ImageProxy (2)Roma, 11 marzo 2016 – Trend è lieta di informare tutti i propri Stakeholder di aver ottenuto, in data 21/01/2016, l’attribuzione del Rating di Legalità con il punteggio di una stelletta, riferimento procedimento RT1650. Tale punteggio è stato assegnato per i requisiti di base di cui alla sezione B del formulario, così come previsto dall’art. 2 del regolamento. La Trend verrà pertanto inserita, insieme ad altre circa 1500 aziende italiane, nell’elenco delle imprese con Rating di Legalità così come previsto dall’art. 8 del regolamento. IL RATING DI LEGALITÀ: COSA È È uno strumento finalizzato alla promozione di principi etici nell’ambito delle attività imprenditoriali e alla prevenzione di comportamenti aziendali illegali con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la concorrenzialità del mercato. è volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento”, misurato in “stellette”,  indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. Il Rating di Legalità è promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in accordo con i Ministeri della Giustizia e dell’Interno. Riferimenti Normativi . Decreto-legge 1/2012 (Art. 5 ter – Rating di legalità delle imprese) modificato dal Decreto legge 29/2012 e convertito, con modificazioni, dalla Legge 62/2012 . Decreto MEF-MISE 20 febbraio 2014, n.57”Regolamento concernente l’individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario, ai sensi dell’articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27” . Delibera n. 24075 del 14 novembre 2012 – Regolamento Rating di legalità “Regolamento di attuazione dell’art. 5-ter del dl 1/2012, così come modificato dall’art. 1, comma 1-quinquies, del dl 29/2012, convertito con modificazioni dalla legge 62/2012”. Maggiori informazioni sul sito Trend: www.trendsrl.net

Expo: legalità e giovani così il Sud vince

L’assembla nazionale della Cia scrive il decalogo per il Mezzogiorno. Il ministro Martina: “L’impegno è far crescere un progetto d’impresa per l’agricoltura meridionale. Infrastrutture e passaggio generazionale i primi interventi”

di Adelfia Franchi

Expo_assembleaCia30 Roma, ottobre – “L’Italia riparte se riparte il Mezzogiorno e se vogliamo progettare il futuro dobbiamo puntare all’economia del fare di cui l’agricoltura è il rimo motore. L’agricoltura del Sud è l’unica leva per uno sviluppo duraturo e armonico non solo per il Meridione, ma per l’intero paese”. Queste sono le parole d’ordine che il presidente di Cia  Dino Scanavino consegna all’agenda del Paese dall’assemblea nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori che si è tenuta oggi ad Expo. Se la “questione meridionale” come si è detto da più parti è sparita dall’agenda nazionale ebbene la Cia la riproposta con la forza delle sue 900 mila imprese associate e con le migliaia di agricoltori che hanno portato in Expo i valori  della terra nell’assemblea nazionale della Confederazione. Che è stato il momento di progetto del nuovo sviluppo del Mezzogiorno. Il vicepresidente nazionale di Cia Alessandro Mastrocinque nella sua relazione ha posto le questioni prioritarie per il Sud: credito, meno burocrazia, infrastrutture, innovazione, ricambio generazionale. Ebbene l’assemblea di Cia con gli interventi di Don Luigi Ciotti fondatore di Libera Terra che con Cia ha festeggiato i suoi vent’anni di attività, del ministro per le politiche agricole Maurizio Martina, dei governatori di Puglia Emiliano e di Calabria Oliviero ha scritto il decalogo del Mezzogiorno che diventa la “ragione sociale” – come ha proposto con forza il ministro Martina – “di un progetto d’impresa agricola e agroalimentare del Sud da cui può venire la prima e più importante leva per lo sviluppo del Paese”. “Bisogna – ha sottolineato Martina che ha ringraziato la Cia per il suo impegno in Expo e apprezzato l’impegno di Cia per il Sud – cominciare a dire che parlare di agricoltura è parlare d’impresa”. Ed ecco che il ministro ha scritto i primi tre capitoli del decalogo: ricambio generazionale, aggregazione d’impresa, infrastrutture. Ma poi ha aggiunto: “E’ necessario riscrivere il modo in cui si compone la politica agricola nazionale: dobbiamo superare la lentezza della concertazione con le Regioni ma avere un coordinamento efficace”. E a questo pensa il Governatore della Puglia Emiliano che rilancia il coordinamento tra le regioni del Sud per “Andare a Roma e compiere il nostro dovere: operare per rilanciare il Sud”. Un rilancio che passa dalla legalità e che si fonda sull’affermazione dell’eccellenza del Mezzogiorno. Così Emiliano ha scritto altre due capitoli del decalogo: cultura e orgoglio. Il governatore della Calabria Oliviero ha raccolto l’invito di Emiliano a far nascere questa coesione politica, di programmazione e di azione delle regioni del Sud ed ha aggiunto: “L’agricoltura e l’agroalimentare sono oggi la più concreta prospettiva di rinascita, ma vanno accompagnate dall’affermazione della specificità e delle peculiarità delle nostre terre”. I due capitoli sono dunque: identità e qualità. Don Luigi Ciotti nel suo intervento iniziale ha ricordato come la collaborazione con la Cia – nel pomeriggio al parco della Biodiversità è stata rinnovata la convenzione che lega Libera Terra alla Confederazione Italiana Agricoltori – ha portato ottimi frutti e ha insistito su tre passaggi. “Basta con la narrazione negativa del Sud: le mafie sono ovunque nel Paese, per batterle bisogna portare lavoro al Sud e sviluppo e bisogna mai abbassare la guardia. Servono più interventi per dare prospettive ai giovani, va rafforzata l’Agenzia che si occupa dei beni confiscati alle mafie, va esercitato un controllo continuo di legalità” concetto quest’ultimo che è stato sottolineato con forza anche dal ministro Martina. Ed ecco che così don Ciotti ha scritto gli altri tre capitolo del decalogo: legalità, lavoro, coscienza civile. Dunque lo sviluppo del Sud passa attraverso questo decalogo:
Legalità
Giovani
Lavoro – impresa
Infrastrutture
Coscienza civile
Cultura
Orgoglio
Identità
Qualità
Aggregazione

Al termine dell’assemblea di Cia il presidente Dino Scanavino ha ribadito: “Con il nostro impegno in Expo abbiamo proposto con forza la centralità dell’agricoltura e dell’agroalimentare nelle politiche economiche e sociali per lo sviluppo del Paese, ma abbiamo anche affermato che senza reddito l’impresa agricola non può assolvere alla sua indispensabile funzione. Noi operiamo per tre tutele e una garanzia: la tutela del territorio e della biodiversità, la tutela della legalità, la tutela della ruralità offrendo alla società la garanzia di un cibo buono e di qualità. Ma tutto questo possiamo farlo se viene assicurata all’impresa agricola la centralità social e la giusta remunerazione economica che deve servire a fare ricerca, innovazione per stare da protagonisti nel mercato globale senza rinunciare alle nostre identità. Lo stesso tema del Sud pone il problema del reddito agricolo: il caporalato e l’illegalità si combattono solo con lo sviluppo dell’economia sana ma l’economia sana presuppone che le aziende ricavino dal loro operare il giusto. Questo è l’impegno di Cia, questo sarà il nostro futuro per nutrire il pianeta”.

Lecce, “Alba Mediterranea Sailing Team – Messaggeri di Legalità”

Presentati  gli equipaggi che parteciperanno alla Regata Internazionale Brindisi-Corfù

 

 

messaggeri_fotoLecce, 6 giugno – Al via con la Regata Internazionale Brindisi-Corfù (Grecia) – 10-12 Giugno 2015, il progetto “Alba Mediterranea Sailing Team – Messaggeri di Legalità” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Gioventù e il Servizio Civile Nazionale. Si tratta di un intervento teso alla diffusione della legalità tra i giovani grazie alla “velaterapia” e dell’impatto dei percorsi nautici sul benessere psico-fisico delle persone. Alba Mediterranea, Associazione di Promozione Sociale formata da skipper, psicologi, volontari, esperti nel campo socio-educativo, della nautica sportiva/da diporto e del mercato del lavoro, punta a trasformare giovani a rischio di devianza e/o svantaggiati in equipaggi di barche a vela e «messaggeri di legalità» capaci di attivare sul territorio della provincia di Lecce e nell’intera Puglia azioni di diffusione della cultura della legalità. Il mare e la navigazione a vela diventano strumenti di educazione, formazione, orientamento lavorativo e di inclusione sociale. Navigare e vivere in armonia nel piccolo mondo della barca, è un modo per imparare a stare insieme, diventare equipaggio, riscoprire valori importanti e fondamentali come la collaborazione, l’aiuto reciproco, la solidarietà, il senso di responsabilità verso gli altri, l’amore per la natura, il rispetto e la condivisione di regole. A sposare e appoggiare l’iniziativa partner importanti come Consorzio Emmanuel (operativo nell’area del recupero di soggetti svantaggiati e del loro avviamento al lavoro e che attualmente raggruppa 14 Cooperative Sociali), CSVSalento (Centro Servizi Volontariato Salento, che promuove servizi e azioni progettuali innovative mirate a sostenere lo sviluppo delle odv salentine) e Assonautica Puglia (l’associazione per la nautica da diporto, partecipata da Unioncamere, che tutela e favorisce il diportismo ed il turismo nautico italiano), “Idrusa di Paolo Montefusco” che imbarcherà tra il suo equipaggio per la regata Brindisi-Corfù , 4 ragazzi di Alba Mediterranea che stanno seguendo il percorso messaggeri di legalità. L’integrazione di competenze ed ambiti di intervento dei vari partner garantisce la realizzazione di un progetto altamente innovativo e di grande impatto sociale, aprendo la strada in Puglia delle azioni di “social innovation”. Da tempo Alba Mediterranea ha avviato le attività di preparazione dei ragazzi per la partecipazione a  regate veliche competitive e di sperimentare, così, un percorso di avvicinamento al mare ed alla barca a vela attraverso un sistema innovativo di intervento in grado di incidere sugli ostacoli sociali, economici e di sistema che impediscono a tali ragazzi di vivere l’emozione di “andar per mare” e contemporaneamente coinvolgerli, in qualità di «messageri della legalità», in una consistente serie di attività di animazione territoriale sulla legalità.

Coinvolte nel progetto le basi nautiche:

  1. Gallipoli,presso Assonautica di Lecce, ANMI – Associazione Nazionale Marinai D’Italia
  2. Otranto, presso Lega Navale Italiana – Assonautica di Lecce
  3. Brindisi, presso Assonautica di Brindisi
  4. Bari, presso Circolo della Vela di Bari
  5. Taranto, presso Programma Sviluppo – Jonian Sea – Molo Sant’Eligio

Le regate veliche a cui parteciperanno come equipaggio i ragazzi di Alba Mediterranea:

 

  1. Regata Internazionale Brindisi-Corfù (Grecia) – 10-12 Giugno 2015
  2. Trofeo 800 Martiri – Erikussa (Grecia) – Otranto – 13-14 Giugno 2015
  3. Regata – Otranto – Brindisi – 19 Giugno 2015

 

 

PMI: Il valore economico della legalità, la crescita nel rispetto delle regole

FOCUS PMI V edizione, Giovedì 14 maggio 2015 presso la Borsa di Milano, Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari 6, ore 9-13

immagine_212Milano 3 maggio – Legalità e trasparenza: questi gli argomenti su cui sarà incentrata la quinta edizione del Focus PMI 2015, in programma il 14 maggio nella splendida cornice della Sala della Borsa di Milano (Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari), dalle 9 alle 13. Organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica), l’iniziativa ha come principale obiettivo, nel corso dell’anno, lo studio ed approfondimento di un progetto di ricerca sulla Piccola e Media Impresa Italiana.
Il valore economico della legalità, materia prescelta quest’anno e rivolta a sviscerare anche aspetti sociali ed istituzionali nell’ambito della crescita delle imprese e del processo di sviluppo del Paese, sarà dunque oggetto di un convegno suddiviso in due sezioni di analisi che rispettivamente analizzeranno la vulnerabilità dei territori e della diffusione della criminalità organizzata di tipo economico (su fonti Istat/Ministero dell’Interno/Ministero della Giustizia e testimonianze di singole imprese) e la percezione dell’illegalità nelle PMI italiane.
Al Focus, la cui partecipazione è gratuita su prenotazione e che ospiterà un originale sistema tecnologico di live twitting su schermo multimediale per far interagire relatori e pubblico, hanno già aderito alcuni prestigiosi esponenti del mondo economico, politico ed istituzionale italiano. Sono confermate infatti, al momento, le partecipazioni di: Antonio Calabrò (Consigliere Incaricato Assolombarda Legalità e Responsabilità Sociale d’Impresa); Claudio De Albertis (Presidente Assimpredil Ance); Domenico De Angelis (Condirettore Generale Banco Popolare); Alessandro Maggioni (Presidente Nazionale Federabitazione-Confcooperative); Alfio Marchini (Imprenditore); Rossella Orlandi (Direttore Agenzia delle Entrate); Matteo Piantedosi (Vice Capo della Polizia di Stato) e Livia Pomodoro (Presidente Emerito del Tribunale di Milano). Ulteriori conferme di adesione sui relatori verranno comunicate nel corso delle prossime settimane. La realizzazione di un osservatorio permanente sul sistema delle piccole e medie imprese – come hanno già dimostrato i consensi ottenuti nelle scorse edizioni – si conferma essere un utile strumento di aggiornamento e approfondimento in grado di sviscerare le tematiche di più stringente attualità e rilevanza per il mondo imprenditoriale. Il Focus PMI è un’iniziativa che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, realizzata con il supporto di Borsa Italiana.

 

 

Lazio senza mafie

Presentato il rapporto dell’Osservatorio tecnico sulla sicurezza e la legalità nel Lazio, in collaborazione con la fondazione Libera
mafRoma, 25 marzo – Censiti in un rapporto dell’Osservatorio tecnico sulla sicurezza e la legalità in collaborazione con la fondazione Libera, ben 88 clan mafiosi che operano nel Lazio. Solo nel 2014 sono stati sequestrati 849 immobili e 339 aziende per un valore di oltre un miliardo. E la Banca d’Italia nel Lazio ha rilevato 9.188 operazioni finanziarie sospette.  Dati che spingono ancora di più ad andare avanti nelle azioni di contrasto alla criminalità.
La Regione sta portando avanti una serie di azioni importanti nella lotta alla corruzione e per la trasparenza.  Le direzioni regionali sono state dimezzate,  semplificato l’assetto delle società, che sono passate da 8 a 2, ed è stato anche abbattuto il numero complessivo dei membri dei Cda, ridotto di 450 unità.
La Regione Lazio è la prima in Italia ad aver introdotto la fatturazione elettronica. Tra le altre cose la Regione ha anche adottato la centrale acquisti in tutti i settori e poi si è proceduto anche con la completa digitalizzazione per quanto riguarda il processo di acquisti di beni e servizi. Tra le altre cose la Regione sta anche costruendo un albo elettronico dei fornitori, che prevede una rotazione delle aziende e “white list” che privilegiano aziende virtuose.
Due anni fa la Regione aveva un debito commerciale di 12 miliardi di euro e c’era un’assenza totale di criteri di pagamento: per questo è stato introdotto anche un metodo rigoroso per il pagamento dei fornitori.
Per garantire la gestione migliore dei fondi europei la Regione ha dato vita a un sistema di controlli e misure con cui prevenire fenomeni di corruzione. In particolare tutto questo è stato fatto con un piano di rafforzamento amministrativo definito in stretta collaborazione con la commissione europea, e con una serie di misure per contrastare la corruzione e la frode nel settore dei fondi strutturali e di investimento.
“Il rapporto non va solo letto, ma ci invita ad accelerare nelle azioni di contrasto a questo fenomeno – è il commento del presidente Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la strada non può essere che quella di una profonda rigenerazione della politica, dei meccanismi che regolano il rapporto tra politica ed economia, di una rigenerazione dello stesso tessuto produttivo, che in tempo crisi è diventato più debole e permeabile di fronte alle mafie. C’è la necessità di innovare il modo di lavorare delle istituzioni e di una grande battaglia culturale per affermare in ogni angolo società, a cominciare dai giovani, la cultura della legalità”.
“Nel Lazio le mafie hanno fatto una scelta in cui c’è poca violenza e tanti affari. Il Lazio è la piattaforma più importante del riciclaggio. Quindi c’è una pax tra le mafie: non si fanno guerre tra di loro. Gli omicidi che si sono succeduti, soprattutto nel 2011, erano legati allo spaccio di droga. Successivamente c’è stata però una pax tra tutte le mafie che non vogliono attirare le attenzioni degli inquirenti” – lo ha detto Gianpiero Cioffredi  presidente dell’Osservatorio regionale per la Sicurezza e la Legalità della Regione.

 

Reggio Calabria, Camera di Commercio ed associazioni insieme a tutela della legalità

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ha avviato il progetto La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”.

 

camera-commercioReggio Calabria, 13 gennaio – Nell’ambito delle attività volte a dare concreta attuazione al proprio impegno affinché alla criminalità ed illegalità diffusa si contrapponga la legalità partecipata, la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha avviato il progetto “La rete per la legalità: un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio”. Un percorso, finalizzato a creare ed a consolidare una rete generatrice di crescita sociale e sviluppo economico del territorio per affermare la supremazia della cultura della legalità in opposizione alla cultura criminale, che la Camera ha messo in campo grazie alla preziosa e fattiva collaborazione di cinque Associazioni operanti sul territorio provinciale: Confesercenti, A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa, Associazione Antiracket di Taurianova, Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, Osservatorio sulla ndrangheta. Il primo fondamentale passo è stato compiuto dalla Giunta della Camera di Commercio che, il 30 giugno 2014, ha promosso e approvato il del Protocollo Istitutivo della “Rete per la legalità”, assegnando alla Camera una funzione di coordinamento e di “messa a sistema” tra le iniziative sul territorio, al fine di massimizzarne l’efficacia e l’impatto comunicativo, rendere più proficuo il rapporto e l’impegno tra le parti sui temi della legalità, in una prospettiva di consolidamento delle attività di collaborazione per la promozione di iniziative volte a contenere la diffusione dei fenomeni criminali e, nel contempo, favorire la sensibilizzazione ai principi della legalità e della leale concorrenza. Il fitto programma delle iniziative, che prenderanno avvio già in questa settimana e si concluderanno entro il mese di gennaio, si rivolge ad imprese, famiglie, consumatori, studenti e docenti, che saranno direttamente ed attivamente coinvolti in campagne di sensibilizzazione su media, web e social network; diffusione di newsletter; distribuzione di manuali e vademecum; seminari informativi; laboratori didattici; incontri presso le scuole della provincia di Reggio Calabria;  visite guidate presso le imprese vittime di fenomeni di illegalità; convegni istituzionali. Ciascuna delle cinque Associazioni ha incentrato il proprio piano di azione su aspetti peculiari legati al tema della legalità (racket e usura, indebitamento e gioco d’azzardo), ideando un programma differenziato ma integrato, contraddistinto da slogan identificativi: “Informati della legalità per non fermarti” a cura della Confesercenti; “Conoscere per non essere soli” a cura di A.L.I.L.A.C.C.O. – S.O.S Impresa; “R-esistiamo – Uniti per la legalità” a cura dell’Associazione Antiracket di Taurianova; “Informare per resistere” a cura del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”; “Cu disperatu campa disperatu mori” a cura dell’ Osservatorio sulla ndrangheta. La Camera di Commercio ha programmato anche la realizzazione di un ciclo di seminari rivolto principalmente alle imprese, ai consumatori, agli studenti delle scuole superiori, in materia di sicurezza e contraffazione dei prodotti di largo consumo, con particolare riferimento agli strumenti di tutela disponibili e alle problematiche collegate al consumo e alla produzione di beni contraffatti, perché la legalità è anche rispetto delle regole di mercato. A conclusione del programma di tutti gli eventi e iniziative, le Associazioni racconteranno e condivideranno esperienze ed esiti delle iniziative messe in campo, in un incontro coordinato dalla Camera di Commercio, che si terrà giovedì 29 gennaio p.v. alle ore 10,30 presso la sede camerale.

 

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