In scena a Lecce “Mitika”, la rassegna del teatro classico

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Al Teatro Romano di Lecce, dall’8 agosto al 6 settembre 2016

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Le mille sfumature del mondo femminile e la sconvolgente attualità di messe in scena capaci di sondare i misteri e le parti più oscure dell’animo umano. Rappresentarle, teorizzavano gli antichi tragediografi greci, per vincerle. Per neutralizzarle. È il filo conduttore della seconda edizione di “Mitika – Teatro e Mito nella contemporaneità” in programma al Teatro Romano di Lecce, dall’8 agosto al 6 settembre 2016, con un cartellone ricco di drammi antichi, capaci di bissare lo straordinario successo della scorsa estate, quando in migliaia, dalle gradinate millenarie della piccola mezzaluna di pietra nel cuore di Lecce, hanno assistito alle vicende numinose messe in scena per la prima edizione di Mitika. Mitika è il Mito che rivive nella Terra del Mito, dopo secoli di oblio. La bellezza immortale dei classici, con il loro impatto dirompente e catartico, a riempire finalmente uno dei Luoghi degli Dei di cui Lecce risplende. È questo il senso della rassegna concepita per restituire a Lecce uno spazio per la tradizione del teatro classico. “Ho sempre pensato  – spiega Carla Guido, direttrice artistica della kermesse da lei ideata, organizzata da Aletheia Teatro – che la nostra terra avesse pieno diritto di essere accomunata agli altri grandi Luoghi del Mito, alle altre capitali della Magna Grecia come Siracusa e Taormina. Così è nata ‘Mitika’: dall’esigenza di ridare la dignità della classicità alla nostra terra. Sono molto lieta che Lecce e il Salento abbiano finora risposto a questo mio appello in maniera entusiasmante, e che anche alcune grandi compagnie del circuito teatrale internazionale, le stesse degli altri Luoghi del Mito, abbiano accettato il nostro invito a lavorare qui”. L’inaugurazione avverrà l’8 agosto alle 21 con “Erodiade” di Giovanni Testori, diretto e interpretato da Iaia Forte, a cura di Khora Teatro, Pierfrancesco Pisani, OffRome; secondo appuntamento il 17 agosto, stesso orario, con “Schegge di Mediterraneo/Festival dell’eccellenza al femminile” e “Fedra – Diritto all’amore”, con testo originale di Eva Cantarella, protagonista Galatea Ranzi. Si prosegue il 20 agosto con la Compagnia Lombardi Tiezzi, in collaborazione con AC Zerkalo e “Agamennone” da Eschilo, di Fabrizio Sinisi, con Paolo Graziosi, Daniela Poggi, Valeria Perdonò, Elisabetta Arosio e la regia di Alessandro Machìa; ancora, 30 e 31 agosto – stavolta nell’ex Convento degli Olivetani – con “Dimenticare Medea – Un percorso di studio e di lavoro”, con la collaborazione drammaturgica di Riccardo Spagnulo, degli allievi dell’Accademia Mediterranea dell’Attore e  la partecipazione amichevole di Carla Guido (ideazione e regia di Tonio De Nitto). Ultimo appuntamento il 6 settembre, tornando al Teatro Romano, con Astragali e le “Metamorfosi” da Ovidio, ovvero “Donne che resistono alla violenza degli dei”: scrittura e regia di Fabio Tolledi, partecipazione di Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Petur Gaidarov, Onur Uysal, Hamado Tiemtorè, musiche di “Insintesi”. “Mitika – Teatro e Mito nella contemporaneità” si avvale del sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce e della Banca Popolare Pugliese; i biglietti (10 euro platea, 7 euro gradoni; 10 euro per lo spettacolo all’ex Convento degli Olivetani) si potranno acquistare in prevendita presso l’infopoint del Castello Carlo V di Lecce, tutti i giorni dalle 9.30 alle 22 (telefono: 0832 246517), oppure la sera stessa dello spettacolo presso il botteghino del Teatro Romano di Lecce (dalle 19 in poi).

Roséxpo 2016 3° salone internazionale dei vini rosati

Rosati: ispiriamoci alla comunicazione vocazionale della Provenza. Ripartiamo dalla comunicazione e dalla formazione. Dal 9 all’11 giugno 2017 la prossima edizione di Roséxpo

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Roma, 7 Giugno – Più di 2500 i bicchieri che si sono riempiti di rosati salentini, ma anche italiani e stranieri, a Roséxpo 2016 – III Salone Internazionale dei Vini Rosati che si è tenuto dal 3 al 5 giugno presso il Castello Carlo V a Lecce. Grande successo di pubblico e consensi per la kermesse che ha visto tantissimi winelovers riempire le sale dell’imponente Castello che hanno ospitato oltre 180 etichette italiane in degustazione, 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori, masterclass, degustazioni guidate, seminari. Affollatissimo anche il cortile animato da un ricco programma tra, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica live, aperitivi e proposte food gourmet. Soddisfatti gli organizzatori e pienamente convinti i giornalisti e i referenti delle guide nazionali intervenuti in un press tour che ha voluto raccontare i vini del Salento attraverso l’emozione di vivere il territorio nella sua offerta più completa e accattivante.  Dopo i bilanci, per deGusto Salento, l’associazione dei produttori di Negroamaro che da tre anni è promotrice di Roséxpo, è tempo di visione e programmazione partendo dagli spunti giunti dalle interessanti tavole rotonde e dalle degustazioni guidate che hanno messo a confronto vini e produttori di diversi territori. «Bisognerebbe ispirarsi al modello produttivo dell’Abruzzo e a quello di marketing della Provenza, dove territorio e immagini emozionali, accompagnano il racconto del vino e ne diventano valore aggiunto» ha detto Aldo Fiordelli, tra i curatori della Guida de L’Espresso. Bisognerebbe ripartire da una considerazione oggettiva, come suggerisce Barbara Toschi di Kippis, «la Puglia, tranne sporadici casi, è quasi completamente assente dalle carte vini italiane». L’’invito ai produttori a credere più in loro stessi, alla propria identità e vocazione, è arrivato anche da Mattia Vezzola di Costaripa tra gli enologi più rappresentativi in Italia quando si parla di bollicine, che più volte è ritornato sul tema del riuscitissimo modello provenzale.

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«I cugini francesi – ha ricordato Vezzola – sostengono ben cinque istituti di ricerca; negli ultimi anni sono passati da una produzione di 60 milioni di bottiglie fino a immetterne sul mercato 200 milioni. Hanno investito 600 milioni di euro nella ricerca e credono nella formazione in vigna, in cantina e nella comunicazione». E se in Provenza si investono risorse ingenti, in Italia, come sottolineato da Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, non ci sono dati di riferimento quando si parla di vini rosati. «Le enoteche – ha detto Terraneo – non hanno più di 4-6 etichette e tutto è lasciato alla passione personale dell’enotecario. Manca un sistema di formazione e di comunicazione adeguato». L’Italia oggi produce 1,5 milioni di ettolitri (fonte élaboration OIV-CIVP, 2015) su una produzione mondiale di 24 milioni di ettolitri e registra un consumo di vini rosati pari al 6% che sfiora punte del 22% negli Stati Uniti e in Francia. Come fare allora? «Vendere il territorio con il vino. Per vendere il rosato borbonico bisogna giocare di sponda vendendo i pomodori» commenta provocatoriamente Luigi Cataldi Madonna, uno dei pilastri della viticoltura abruzzese e italiana. Ma di provocazione c’è ben poco come conferma da Fabio Giavedoni, curatore della guida nazionale di Slow Wine, convinto che «storia e territorio sono i due pilastri su cui si forma l’identità ed è qui che deve inserirsi la comunicazione del vino». «Tanti gli spunti frutto di un confronto ambizioso che per tre giorni ha messo intorno agli stessi banchi d’assaggio produttori, degustatori, giornalisti e appassionati. Oggi – commenta Ilaria Donateo, presidente di deGusto Salento – dobbiamo mettere a frutto le considerazioni giunte dalle discussioni e magari, con l’aiuto dei produttori e delle istituzioni, provare a incidere profondamente sul rilancio dei rosati salentini nel panorama nazionale e internazionale». Intanto la macchina organizzativa dell’associazione dei produttori del Negroamaro si è già messa al lavoro per la prossima edizione di Roséxpo. Appuntamento nel 2017 a Lecce dal 9 all’11 giugno.

Roséxpo 3° salone internazionale dei vini rosati

Dalle 18 a mezzanotte Castello Carlo V a Lecce Salone dei vini rosati.  Più di 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori. Masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food  gourmet.

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Roma, 04 Giugno – Una domenica in rosè per i winelovers, ma non solo, con  Roséxpo 2016 – III Salone Internazionale dei Vini Rosati presso il Castello Carlo V a Lecce. Le sale dell’imponente Castello ospiteranno oltre 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori. Dalle 18 a mezzanotte un programma ricchissimo tra masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food gourmet. Roséxpo – il salone internazionale dei vini rosati è il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato al quale hanno aderito moltissime aziende con etichette che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Un “incontro” tra i diversi terroir vocati alla produzione di rosé, un racconto sulla tipologia – unico nel Sud Italia – in blend con arte e cultura, per regalare un’esperienza rosé indimenticabile. All’intenso programma di appuntamenti, presenti anche quest’anno partnership di grande spessore come Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, le Donne del Vino di Puglia la delegazione di Lecce dell’Ais, l’associazione italiana sommelier come partner tecnico. Novità per Roséxpo 2016 la collaborazione con Radici del Sud, una delle istituzioni più attive nella promozione della cultura enogastronomica, la Città del Gusto di Lecce e il partner tecnico Concours Mondial de Bruxelles che sarà presente con una corposa selezione di vini internazionali rosé tra spumanti e vini fermi.

Le masterclass

Tre i percorsi di degustazione con il coordinamento di Slow Wine e con la collaborazione dell’Associazione italiana sommelier e di Radici del Sud. Alle 18,00 nella sala Pignatelli Castello si parte con Una finestra sui rosati del mondo una degustazione tecnica alla scoperta di etichette provenienti da diversi paesi e che saranno degustate e commentate da Fabio Giavedoni e da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale per la didattica dell’Ais. L’ultima masterclass prevede un focus e un confronto tra due territori del Sud, Sicilia VS Calabria (domenica 5 alle 19,45 sala Pignatelli Castello Carlo V) a cura di Radici del Sud e di Slow Wine e che sarà guidato e moderato da Francesco Muci, Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia, Giuseppe Baldassarre della commissione nazionale didattica dell’Ais e da Nicola Campanile ideatore di Radici del Sud.La partecipazione ai seminari di formazione prevede una prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.rosexpo.it oppure chiamando il numero 3896438195. Il vino come marketing territoriale: press tour e ospiti «Il vino è l’espressione autentica dell’identità di un territorio». Parte da questa considerazione di Ilaria Donateo, presidente di deGusto Salento,  la volontà di voler dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento, il territorio e la sua storia e le sue bellezze. Roséxpo non è solo rosato: spazio a luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica aperitivi e proposte gourmet. Nulla sarà lasciato al caso in ogni angolo del Castello Carlo V. Dalle luminarie, elemento identificativo di una culturale popolare salentina, a cura di De Cagna, alla mostra fotografica dell’associazione Obiettivi che nel corso della vendemmia 2015 ha firmato un reportage fotografico che, attraverso 48 scatti 14 fotografi salentini raccontano Come nasce un rosato e le vicende dei produttori associati a deGusto Salento. Sarà centrale il ruolo del Giardino Rosè, ovvero la corte del Castello Carlo V, che ospiterà le proposte di street food con quattro Apecar gastro-tematiche tra pucce, friselle, sushi e gelato che reinterpretano il territorio e lo Special rosé, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato. Sempre nel Giardino Rosè, altro appuntamento con le conversazioni letterarie e dove sarà possibile seguire un percorso degustativo di sigari toscani grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano, lo spettacolo Parole e Musica a cura di Patrizia Cesari accompagnata dalla musica della cantante Carla Petrachi alle 19.30, mentre alle 20.30 Versi diVini reading a cura di Erika Grillo  e i Photo Shooting by 2night.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DI DOMENICA 5 GIUGNO

CASTELLO CARLO V – LECCE

ore 18.00

Apertura banchi di assaggio

Mostra Fotografica “Come nasce un Rosato” a cura dell’Associazione Fotografica Obiettivi

GIARDINO ROSÉ

  • Food con le Api Street Food
  • Club Amici del Toscano
  • Photo Shooting by 2night
  • Arte della tradizione con il tributo de “Luminarie De Cagna

ore 18.00

Seminario con degustazione a cura di AIS e SLOW WINE

Una finestra sui rosati del mondo

moderano

  • Giuseppe Baldassarre– relatore e componente della commissione naz.le didattica AIS
  • Fabio Giavedoni– curatore nazionale SLOW WINE

(prenotazione obbligatoria 389.6438195 dalle 10 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

ore 19.45

Seminario con degustazione a cura di RADICI del SUD e SLOW WINE

SICILIA vs CALABRIA

moderano

  • Francesco Muci– curatore SLOW WINE Puglia
  • Nicola Campanile– ideatore RADICI DEL SUD
  • Giuseppe Baldassarre– relatore e componente commissione naz. le didattica AIS

(prenotazione obbligatoria 389.6438195 dalle 10 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

CORTILE DEL CASTELLO CARLO V

Ore 19,30

Parole e Musica a cura di Patrizia Cesari e Carla Petrachi  accompagnate da Andrea Luperto

Ore 20,30

Versi diVini reading a cura di Erika Grillo

ore 24.00

Chiusura dei banchi di assaggio

Roséxpo: al via il 3° salone internazionale dei vini rosati

Venerdì 3 giugno : alle 18 c/o Malcandrino – Monteroni-Lecce). Taglio del nastro con l’on. Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali . Sabato 4 giugno: ore 18.00 inaugurazione Salone dei vini al Castello Carlo V a Lecce.  Più di 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori Masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food  gourmet.

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Roma, 02 Giugno – Con il seminario su “Il valore del vino rosato”, domani venerdì 3 giugno alle ore 18:00, presso Malcandrino ( Strada Provinciale Lecce – Monteroni – a 500 m da Ekotekne) si apre ufficialmente la III edizione di Roséxpo – Salone Internazionale dei Vini Rosati organizzato da deGusto Salento – associazione di produttori del Negroamaro – con il sostegno di Regione Puglia e Comune di Lecce. Il taglio del nastro è affidato alla madrina dell’evento, l’on. Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e le Attività Culturali e il Turismo, esperta e appassionata di vini, che presenzierà al seminario moderato da Federica Sgrazzutti – consulente comunicazione food & wine e Francesco Muci – curatore guida Slow-Wine Puglia, durante il quale si confronteranno: Sofia Pepe – Azienda Emidio Pepe, Torano Nuovo (TE); Luigi Cataldi Madonna – Azienda Cataldi Madonna, Ofena (AQ); Barbara Toschi – Specialist marketing strategico e sviluppo rete vendita; Andrea Terraneo – Presidente Vinarius; Rita Monastero – Chef, collaboratrice Gambero Rosso; Gianni Cantele – Presidente Coldiretti Puglia; Laura Minoia – Consigliere Assoenologi Puglia, Basilicata, Calabria. Esperti, produttori e stampa del settore faranno il punto sullo stato dell’arte della produzione dei vini rosati italiani e sulle prospettive dei mercati esteri. L’incontro è aperto al pubblico e agli appassionati del mondo del vino.

Sabato 4 giugno alle 18.00 con stampa e rappresentanti istituzionali, si inaugura il Salone Internazionale dei Vini Rosati – Roséxpo 2016, presso il Castello Carlo V a Lecce con oltre di 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori. Due giorni, sabato e domenica dalle 18 a mezzanotte dedicato ai winelovers, e non solo, con un programma ricchissimo tra masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food gourmet.

Roséxpo – il salone internazionale dei vini rosati è il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato al quale hanno aderito moltissime aziende: più di 180 etichette italiane e ben 46 straniere che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Un “incontro” tra i diversi terroir vocati alla produzione di rosé, un racconto sulla tipologia – unico nel Sud Italia – in blend con arte e cultura, per regalare un’esperienza rosé indimenticabile. All’intenso programma di appuntamenti, presenti anche quest’anno partnership di grande spessore come Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, le Donne del Vino di Puglia la delegazione di Lecce dell’Ais, l’associazione italiana sommelier come partner tecnico. Novità per Roséxpo 2016 la collaborazione con Radici del Sud, una delle istituzioni più attive nella promozione della cultura enogastronomica, la Città del Gusto di Lecce e il partner tecnico Concours Mondial de Bruxelles che sarà presente con una selezione di vini internazionali rosé tra spumanti e vini fermi.

Le masterclass

Tre i percorsi di degustazione con il coordinamento di Slow Wine e con la collaborazione dell’Associazione italiana sommelier e di Radici del Sud. Il primo appuntamento per i winelover (sabato 4 ore 18,30 sala Pignatelli Castello Carlo V) è con Cerasuolo d’Abruzzo a confronto: Emidio Pepe e Cataldi Madonna con la partecipazione dei produttori Sofia Pepe e Luigi Cataldi Madonna. La degustazione sarà guidata e moderata da Fabio Giavedoni, curatore nazionale e della guida Slow Wine, e da Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia. Si prosegue il giorno successivo (domenica 5 – ore 18,00 sala Pignatelli Castello Carlo V) con Una finestra sui rosati del mondo una degustazione tecnica alla scoperta di etichette provenienti da diversi paesi e che saranno degustate e commentate da Fabio Giavedoni e da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale per la didattica dell’Ais. L’ultima masterclass prevede un focus e un confronto tra due territori del Sud, Sicilia VS Calabria (domenica 5 alle 19,45 sala Pignatelli Castello Carlo V) a cura di Radici del Sud e di Slow Wine e che sarà guidato e moderato da Francesco Muci, Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia, Giuseppe Baldassarre della commissione nazionale didattica dell’Ais e da Nicola Campanile ideatore di Radici del Sud. La partecipazione ai seminari di formazione prevede una prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.rosexpo.it oppure chiamando il numero 3896438195.

Il vino come marketing territoriale: press tour e ospiti

«Il vino è l’espressione autentica dell’identità di un territorio». Parte da questa considerazione di Ilaria Donateo, presidente di deGusto Salento,  la volontà di voler dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento, il territorio e la sua storia e le sue bellezze.

Roséxpo non è solo rosato: spazio a luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica aperitivi e proposte gourmet.

Nulla sarà lasciato al caso in ogni angolo del Castello Carlo V. Dalle luminarie, elemento identificativo di una culturale popolare salentina, a cura di De Cagna, alla mostra fotografica dell’associazione Obiettivi che nel corso della vendemmia 2015 ha firmato un reportage fotografico che, attraverso scatti emozionali, racconta la raccolta del Negroamaro e le vicende dei produttori associati a deGusto Salento. Sarà centrale il ruolo del Giardino Rosè, ovvero la corte del Castello Carlo V, che ospiterà le proposte di street food con quattro Apecar gastro-tematiche, il delicato intervento di danza contemporanea di Giorgia Maddamma di Koreoproject, in Nous Deux, coreografia che porta la prestigiosa firma di Malou Airaudo (sabato 4 giugno alle 18.00 – Inaugurazione)  fino alle conversazioni letterarie e dove sarà possibile seguire un percorso degustativo di sigari toscani grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano, lo spettacolo Parole e Musica a cura di Patrizia Cesari e Carla Petrachi e i Photo Shooting by 2night. Ospite del giardino Rosè, Francesca Negri, la Geisha gourmet del 2.0, che da Lecce farà partire il progetto di crowdfunding per pubblicare il suo libro Tutta colpa di un Ruinart Rosè (sabato 4 giugno alle 19,30 – giardino del castello Carlo V), un romanzo che fa il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile.  Previsto anche un evento fuori salone. Rita Monastero in arte LovelyCheffa sarà la protagonista del Fuori Roséxpo in programma alla libreria Feltrinelli a Lecce venerdì 3 giugno alle ore 11 in collaborazione con La Città del gusto di Lecce. «Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto, l’associazione di produttori di Negroamaro che ha ideato l’iniziativa – partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori».

Roséxpo: al via il 3° salone internazionale dei vini rosati

Dal 3 al 5 giugno il castello Carlo V di Lecce ospiterà masterclass, degustazioni, seminari destinati a winelover ed esperti. Taglio del nastro con l’on Dorina Bianchi, sottosegretario ai Beni Culturali

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Roma, 26 Maggio – Tutto pronto per il terzo appuntamento con il salone internazionale dei vini rosati. Dal 3 al 5 giugno, nelle sale del Castello Carlo V, torna a Lecce Roséxpo il salone internazionale dei vini rosati, il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato e al quale hanno aderito moltissime aziende per un totale parziale di più di centocinquanta etichette italiane e ben 46  straniere che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Confermate anche per quest’anno, oltre al patrocinio della Regione Puglia e del comune di Lecce, delle partnership di grande spessore. Hanno già, infatti, aderito all’intenso programma di appuntamenti Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, le Donne del Vino di Puglia e partner tecnico si conferma anche per quest’edizione la delegazione di Lecce dell’Ais, l’associazione italiana sommelier. Novità per Roséxpo 2016 la collaborazione con Radici del Sud, una delle istituzioni più attive nella promozione della cultura enogastronomica, e la Città del Gusto di Lecce. Partner tecnico di quest’anno, il Concours Mondial de Bruxelles che si preoccuperà di inviare una selezione di vini internazionali rosé tra spumanti e vini fermi.  Taglio del nastro altamente istituzionale per l’edizione 2016 di Roséxpo che sarà aperta dall’onorevole Dorina Bianchi,  sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività Culturali che presenzierà al convegno sul tema Il valore del vino rosato (venerdì 3 giugno alle 18 al Malcandrino – Lecce). Una interessante tavola rotonda  nel corso del quale  si confronteranno Sofia Pepe dell’azienda vinicola Emidio Pepe, Luigi Cataldi Madonna, dell’omonima azienda vitivinicola, Barbara Toschi dell’agenzia di marketing strategico Kippis, Andrea Terraneo, presidente di Vinarius, la chef Rita Monastero contributor del Gambero Rosso, Laura Minoia, consigliere di Assoenologi Puglia Calabria e Basilicata, e il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. «Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto, l’associazione di produttori di Negroamaro che ha ideato l’iniziativa – partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori». E se i vini rosati sono il comune denominatore della tre giorni leccese, sono tanti gli approfondimenti che faranno da contorno a Roséxpo.

Le masterclass

Tre i percorsi di degustazione con il coordinamento di Slow Wine e con la collaborazione dell’Associazione italiana sommelier e di Radici del Sud. Il primo appuntamento per i winelover (sabato 4 ore 18,30 sala Pignatelli Castello Carlo V) è con Cerasuolo d’Abruzzo a confronto: Emidio Pepe e Cataldi Madonna con la partecipazione dei produttori Sofia Pepe e Luigi Cataldi Madonna. La degustazione sarà guidata e moderata da Fabio Giavedoni, curatore nazionale e  della guida Slow Wine, e da Francesco Muci,  responsabile Slow wine Puglia. Si prosegue il giorno successivo (domenica 5 – ore 18,00 sala Pignatelli Castello Carlo V) con Una finestra sui rosati del mondo una degustazione tecnica alla scoperta di etichette provenienti da diversi paesi e che saranno degustate e commentate da Fabio Giavedoni e da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale per la didattica dell’Ais. L’ultima masterclass prevede un focus e un confronto tra due territori del Sud, Sicilia VS Calabria (domenica 5 alle 19,45 sala Pignatelli Castello Carlo V)  a cura di Radici del Sud e di Slow Wine e che sarà guidato e moderato da Francesco Muci, Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia, Giuseppe Baldassarre della commissione nazionale didattica dell’Ais  e da  Nicola Campanile ideatore di Radici del Sud. La partecipazione ai seminari di formazione prevede una prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.rosexpo.it oppure chiamando il numero 3896438195.

Il vino come marketing territoriale: press tour e ospiti

«Il vino è l’espressione autentica dell’identità di un territorio». Parte da questa considerazione di Ilaria Donateo la volontà di voler dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire le risorse del Salento e la sua storia. A loro e agli ospiti di Roséxpo saranno offerte proposte enogastronomiche e intrattenimenti culturali. Nulla sarà lasciato al caso in ogni angolo del Castello Carlo V. Dalle luminarie, elemento identificativo di una culturale popolare salentina, a cura di De Cagna, alla mostra fotografica dell’associazione Obiettivi che nel corso della vendemmia 2015 ha firmato un reportage fotografico che, attraverso scatti emozionali, racconta la raccolta del Negroamaro e le vicende dei produttori associati a deGusto. Sarà centrale il ruolo del Giardino Rosè, ovvero la corte del Castello Carlo V, che ospiterà le proposte di street food con quattro divertentissime Apecar gastro-tematiche, il delicato intervento di danza contemporanea di Giorgia Maddamma di Koreoproject, in Nous Deux, coreografia che porta la prestigiosa firma di Malou Airaudo fino alle conversazioni letterarie e dove sarà possibile seguire un percorso degustativo di sigari toscani grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano. Sarà Patrizia Cesari a chiacchierare con  Francesca Negri, la Geisha gourmet del 2.0, in occasione della presentazione di Tutta colpa di un Ruinart Rosè (sabato 4 giugno alle 19,30 – giardino del castello Carlo V), un romanzo che intende fare il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile.  Previsto anche un evento fuori salone. LovelyCheffa sarà la protagonista del Fuori Roséxpo in programma alla libreria Feltrinelli a Lecce venerdì 3 giugno alle ore 11 e in collaborazione con La Città del gusto di Lecce. «Quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere giornalisti di testate nazionali e di guide esperte di vino – conclude Ilaria Donateo – perché abbiamo ben chiaro l’obiettivo di voler valorizzare il nostro territorio attraverso una narrazione che abbia come filo conduttore la storia della viticoltura salentina. Il successo in termini di numeri, registrato nelle scorse edizioni, ci fa ben sperare sulla capacità  attrattiva e di destagionalizzazione che un grande evento partecipato possa avere e sulle sue possibili ricadute economiche, culturali e sociali sul territorio. È questo lo spirito di deGusto Salento che vuole essere strumento di coesione sia per le istituzioni locali sia per i produttori di Negroamaro che diventa, così, il vero ambasciatore della Puglia nel mondo».

 

“Spring Summer fashion show” – Galleria Francesco Foresta – Lecce 6 -9 maggio 2016

Quattro giorni no stop di moda sartoriale, gioielli, borse, cappelli, design Made in Italy nel cuore di Lecce. Venerdì 6 maggio ore 19 aperitivo con intrattenimento musicale. Collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.

160503_SORELLE-LAUDADIO_FRONTERoma, 5 Maggio – Roma, Lecce, Milano sono le città che accoglieranno “Spring Summer fashion show” un evento itinerante di moda sartoriale, gioielli, borse, cappelli, design Made in Italy a cura delle fashion designer Alessandra e Cristina Laudadio. La tappa a Lecce è dal 6 al 9 maggio (orario 10 -13 / 17-22 e dalle 13 alle 17 su appuntamento) nello spazio culturale di “Galleria Francesco Foresta” (Via Federico D’Aragona n.1 accanto la Chiesa di San Matteo) che accoglierà nei suoi tre piani, il collettivo di quattro artiste italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade. Quattro giorni, quattro donne, quattro stili. Venerdì 6 maggio alle ore 19 aperitivo con intrattenimento musicale. Tre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade. tre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.  Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creative:
Chiara Caccialanza da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo di interni
– e la leccese Dajana Donno Damaè, designer di gioiellitre piani il collettivo di quattro donne artiste creative italiane accomunate da un elemento distintivo: l’handmade.
Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creative:
Chiara Caccialanza da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo di interni
– e la leccese Dajana Donno Damaè, designer di gioielli.
Ecco un primo assaggio di quello che troverete:

Un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, le Laudadio poteranno abiti e borse, non solo fatti a mano con materiali esclusivi Made in Italy, ma tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”. E questa volta le sorelle romane presentano il loro evento accompagnate da 2 creativeDopo tre anni di fortunati appuntamenti “Temporary Shop” nella città di Lecce, Alessandra e Cristina Laudadio, scelgono proprio il capoluogo Barocco, come seconda tappa di un lungo viaggio per l’Italia, con un Fashion Temporary di quattro giorni, tutto nuovo, che unisce lo shopping all’arte, all’artigianato, alla creatività laboratoriale e raffinata firmata da quattro mani femminili. Da Cremona a Lecce, passando per Roma, questa volta presentano il loro evento accompagnate da due creative: Chiara Huntspear da Cremona con il suo brand di gioielli in tecnica mista e da Lecce Dajana Donno e suoi gioielli dalle forme geometriche in 3d. Il Mediterraneo e l’Africa saranno il tema portante di questa esperienza collettiva tutta al femminile. Uno sguardo al mondo delle forme, del colore, della “leggerezza” da cui prendono vita abiti, oggetti e monili handmade. Il risultato di questo temporary shop è l’incontro di prodotti di estrema qualità, ricerca, design, confort. Ma non solo. Diviene soprattutto “spazio di socializzazione”, luogo per eccellenza in cui fare transitare persone e idee far vivere estro e creatività, esperienza e inventiva.

Moda sartoriale, accessori& borse: Cristina e Alessandra Laudadio

Dalla Capitale, Cristina e Alessandra Laudadio, di origini salentine ma romane a tutti gli effetti, dopo il successo dei loro “Shopping Party” in tour per l’Italia, portano nuovamente a Lecce i loro prodotti unici. Qualità, colore, morbidezza, originalità, cura del dettaglio, tra gli ingredienti della collezione primavera/estate 2016 delle fashion&bags designer romane in un Temporary Shop dove trovare le nuove tendenze negli abiti sartoriali creati ad arte con materiali e colori che racchiudono l’anima, la forza, l’eleganza e la luce del Mediteranneo. Tra gli accessori, troviamo foulard, sandali, cinture a tema e la punta di diamante, le borse “Teti Bag” realizzate da sapienti mani di antichi artigiani. Gli estratti vegetali che vengono utilizzati nel processo di concia naturale, mantengono inalterate le proprietà della pelle esaltandone qualità e profumo con caratteristiche uniche di morbidezza e resistenza. Abiti e borse non solo sono fatte a mano con materiali esclusivi Made in Italy ma sono tutti su “misura”. Pezzi unici che vanno incontro alle diverse esigenze dei clienti, su ognuno dei quali vengono perfezionati e personalizzati perchè per loro la moda è questo “trasformare la comodità e la necessità di ognuno nel proprio stile”.

Gioielli e design arredo: Chiara Huntspeare

Da Cremona Chiara Huntspeare, brand di gioielli in tecnica mista e decorazione di pezzi d’arredo interno

-Chiara Huntspear di Cremona nel 1977. Dopo la maturità linguistica prosegue coltivando la propria passione per le lingue straniere e intraprende collaborazioni lavorative con varie città italiane ed estere. Si laurea in Lettere e Filosofia (indirizzo Discipline dell’Arte) presso l’Università di Bologna, collaborando, durante la stesura della propria tesi, con Fabrizio Pasquero e la redazione del programma televisivo “Nonsolomoda”. Partecipa all’organizzazione di mostre d’arte classica e contemporanea fra Bologna, Milano e Cremona, dove decide di tornare a lavorare come decoratrice e designer aprendo un laboratorio artigianale proprio. Nutre un attaccamento profondo alla cultura mediterranea e all’idea che nel recupero del lavoro artigianale e dell’imprenditorialità al femminile risiedano forme non solo di grandissima ricchezza culturale ma anche di potenzialità economica significativa nel nostro Paese. Gestisce il suo laboratorio come un ambiente espositivo-creativo-domestico-ricreativo in cui, fra resine bicomponenti, tessuti africani antichi, cartone industriale, caffè caldo, pennelli e menti creative, amici e clienti transitano, acquistano e osservano.  Seguendo il suo istinto “zingaro”, percorre l’Italia alla ricerca di materiali nuovi e antichi, creando gioielli dipinti a mano su cartone industriale riciclato e spesso assemblati con elementi legati al feticismo religioso e umano. La decorazione di arredi interni è uno dei rami del suo lavoro artigianale: Chiara è attiva nel recupero di antichi bauli da dote e mobili da camera da letto che restaura e dipinge con motivi che rimandano al linguaggio dell’erotismo giapponese antico, alla tradizione iconografica mediterranea e alla rivisitazione di stilemi dell’adorato Liberty italiano. I Bangles creati da Chiara sono dipinti a mano con foglia oro e vernici all’acqua. Recupera granate antiche con ciondolo conchiglia, orecchini in cartone industriale pressato e dipinto con vernice all’acqua e acrilico oro, bracciali bangles in osso, dipinti a mano con resine bicomponenti (le geometrie sono riprese da decorazioni di scatole porta sigarette Art Déco di Jean Dunand). Forme preparatorie per orecchini: I tessuti sono Vlisco Holland (una ditta che produce tessuti wax nella miglior tradizione africana), bordati a mano con seta blu (da me). Verranno assemblati a contrasto con pietre preziose. Un ricorso frequente nel suo lavoro è la riqualifica di elementi poveri o comuni (es. cartone industriale) nobilitati attraverso lunga lavorazione artigianale e accostamento a materiali preziosi utilizzati nel design di gioielli più tradizionale.

IL CARTONE PRESSATO: LO STRAVOLGIMENTO DI UN MATERIALE. I suoi gioielli nascono da un disegno. Dopo una lavorazione di quasi tre mesi, il cartone industriale diventa un materiale completamente rinnovato e trasformabile: lavato, pressato, tagliato, levigato, dipinto e combinato con foglie d’oro e gemme, si trasforma in ornamento leggerissimo. I colori vivi delle pietre, il gusto della decorazione sottile, le linee sinuose e femminili del Liberty italiano fanno parte di una sua idea di bellezza che adora stravolgere, rinnovare e trasmettere.

GIOIELLI: Dajana Donno

La leccese Dajana Donno, designer di gioielli. Ha studiato lingue orientali a Venezia per poi trascorrere un periodo della sua vita viaggiando verso Oriente. Cina e India precisamente, un mondo di forme e colori da scoprire e da cui è stata travolta. Un’infinità di pietre dure e metalli che prendevano vita seguendo stili tradizionali delle terre a cui appartengono. Tornata a Lecce è iniziato tutto come un gioco…qualche filo di pietra dura, matasse di argento, pinze, corsi di gemmologia ed il mio piccolo laboratorio dal nome “Damaè”. Lavora principalmente con pietre dure, perle, argento, corno e legno. Ha un amore incondizionato per gli anelli, che considera un accessorio che ha il potere di raccontare una parte di ognuno di noi. L’ultima collezione di Damaè la definisce “senza vie di mezzo”: forme geometriche in 3d e catene molto sottili assemblate con piccoli fili di pietre dure.

 

La Libera Università degli Studi Esoterici nasce a Lecce

Intervista al preside Dr. Valentino Zanzarella e al vice preside  Dott. Stefano Donno

accademia logoDi Francesca Rossetti

Roma, 1 Maggio – La splendida Lecce, patria del Barocco, ha da oggi un nuovo fiore all’occhiello: è stata scelta come sede della Libera Università degli Studi Esoterici e ne parliamo con il Preside, Dr. Valentino Zanzarella, e con il Vice Preside,  Dott. Stefano Donno.

Come nasce l’idea della Libera Università Italiana degli Studi Esoterici e chi ne fa parte?

“L’idea nasce , su iniziativa dell’Ordo Equestris Templi Arcadia la cui sede è a Lecce, e con un’intesa e collaborazione portata avanti negli anni con l’Imperial Academy Of Russia Saint Nicholas Moscow University. La neonata istituzione ha visto da subito l’Alto Patrocinio Culturale di diverse istituzioni di rilievo internazionale come Mongolian Academy of Sciences (Ulaanbaatar), Academy of Shamanic Research (Ulaanbaatar), Accademia Int.le di Alti Studi Helena Petrovna Blavatsky (Vicenza), Diandra University of Parapsychology (California, USA), Camera delle Culture dei Popoli (Roma, Bari), La Gaia Scienza editrice (Bari), Grande Chiesa Gnostica di Nostra Signora del Tempio Maria Maddalena (Ala, Trento). L’Organigramma è strutturato nel seguente modo:  Il Presidente e Rettore ereditario è il medesimo dell’Imperiale Accademia di Russia – UniMoscow: SARI Antonio Tiberio di Dobrynia, il Vice Presidente e Pro Rettore è il medesimo dell’Imperiale Accademia di Russia – UniMoscow: SARI Donna Enza d’Alonzo Tiberio di Dobrynia, il Segretario Generale è il medesimo dell’Imperiale Accademia di Russia – UniMoscow: SARI Francesco Maria Tiberio di Dobrynia. Il PRESIDE / DEAN OF FACULTY E COORDINATORE GENERALE AD VITAM è il DR. Valentino Zanzarella mentre il Senato Accademico è composto dalla Dott.ssa Eleonora Sorrento, dalla Dr. Daniela Pispico,  dalla Dott.ssa Giorgia Riezzo e dal Dott. Stefano Donno. La Direzione Didattica e il Comitato Scientifico è affidato al corpo docente. Inoltre la LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI “ACHILLE D’ANGELO – GIACOMO CATINELLA” – FACOLTÀ DI SCIENZE TRADIZIONALI ED ESOTERICHE, DIPARTIMENTO UNIMOSCOW sarà un ente preposto a confutare o approvare con rigore scientifico ogni tipo di affermazione e studio in ambito esoterico, avendo un comitato scientifico composto dalle più eccelse menti dell’esoterismo e degli studi di confine del panorama italiano”

Quali materie saranno insegnate e da dove provengono i docenti?

I docenti (i migliori in ciascun ambito) provengono da istituzioni di ricerca, istituzioni iniziatiche e dall’industria culturale specializzata in esoterismo tra le più brillanti in Italia. Ecco gli insegnamenti:

Dott.ssa Enrica Perucchietti – Cattedra di Teorie del complotto e antropologia esoterica

Dott. Piero Ragone – Cattedra di Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici

Dott. Roberto Pinotti – Cattedra di Ufologia (titolare di cattedra, Segretario Generale del CUN, past president e tra i fondatori  nel 1967)

Dott. Mauro Panzera – Analisi della comunicazione mediatica ufologica

Dott. Daniele Piccirillo – Cattedra Parapsicologia, medianità e fenomenologia esorcistica

Dott. Paolo Battistel – Simbologia e mitologia nordica, celtica nella Tradizione classica, moderna e contemporanea

Dott.Prof Luigi Pruneti – Storia e Simbologia della Massoneria

Dott.ssa –  Grazia Piscopo Cattedra di Kabbalah (tradizione, mistica, pratica)

Dott. Stefano Donno – Cattedra di Storia della Tradizione Iniziatica e della Simbologia Esoterica nel Nazionalsocialismo

Dott.ssa Paola Scialpi – Cattedra di Simbologia Esoterica nella Storia dell’Arte

Dott. Paolo Crimaldi – Cattedra di Astrologia

Dott. Andrea Vitali – Tarocchi

Dott. Giuseppe Palella – Mitologia e iniziazione nell’Antico Egitto

Dott. Stanislao Scognamiglio – La Pietra Filosofale dall’Egitto alla Modernità

Dott. Maurizio Armanetti – Cattedra di Rabdomanzia e psicoestesia

Esistono realtà simili in altri Paesi del mondo? Dove?

“L’Italia era l’unico paese in cui un istituto di ricerca come il nostro non esisteva. In Francia, Svizzera, Inghilterra, Bulgaria, Romania e negli States sono realtà non solo accreditate e riconosciute ministerialmente,  ma istituzioni ormai con oltre 100 anni di tradizione.”

Quali sono gli effetti benefici delle discipline esoteriche, la cosiddetta magia bianca?

“Per quanto riguarda lo studio delle discipline esoteriche il vantaggio risiede nell’opportunità di scendere in profondità su questioni e argomenti appartenenti a tradizioni e saperi non sempre alla portata di tutti,  ma che garantiscono di poter aprire la propria mente a livelli tali da comprendere in maniera sempre più autentica, vera, e puntuale la realtà che ci circonda sotto molteplici aspetti e angolazioni. Cosa che il sapere tradizionale a volte non è stato in grado di fornire. Non entriamo nello specifico delle questioni di carattere magico, che verranno studiate nel nostro istituto ma in maniera rigorosa, facendo parlare testi e testimonianze, ma mai aderendo ad alcuna forma di occultismo o di vicinanza ad esso.”

Da quando sarà attiva e dove si terranno le lezioni? Sarà possibile seguirle anche via Skype o video?

“Le lezioni si terranno a Lecce in viale della Repubblica 21 e non sarà possibile seguire le lezioni via Skype o video. Questo per una scelta di campo sia perché non siamo una Libera università Telematica, sia perché le professionalità coinvolte vogliono avere un contatto diretto e autentico con i discenti”

Per informazioni http://www.arcadialecce.it/index.html

A Lecce il made in Italy d’autore con Artigianato d’Eccellenza

Dal 20 al 22 maggio la VII edizione della vetrina del manufatto d’autore italiano

Artgianato-d'eccellenzaRoma, 28 Aprile – Apre anche quest’anno nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal 20 al 22 maggio, ARTIGIANATO D’ECCELLENZA, mostra-mercato del manufatto d’autore ideata nel 2009 da Marialucia Seracca Guerrieri Portaluri per valorizzare il made in Italy d’autore e il territorio in cui la manifestazione si tiene, il Salento. L’edizione 2016, come di consueto abbinata ai “Cortili aperti” promossi dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, vedrà in esposizione 70 artigiani italiani, percorsi enogastronomici e presentazioni di libri a tema. Tra gli espositori di quest’anno, infatti, Alessandro Solaro del Borgo con Wolfram Von Der Leyen e i gemelli da uomo “Muchimoo”; Valeria Ferlini e il suo “Movingshop”; “Bams”, scarpe e borse di tessuti coloratissimi e originali; Mariolina Dufour e i suoi dipinti su oro; le borse di Domitilla Gucci; le porcellane d’autore di Giovanna Amoruso Manzari; le cornici di velluto di Cristina Marchini Pellegrini Tebaldi Lassotovitch; “I giardini di San Maurilio”, abbigliamento, arredi e attrezzi per giardino; “Spazio Omnia”, i monili di Silvia Genovese e Alessandra Rimini; l’abbigliamento bimbo di Tenny Maresca di Serracapriola; Marcello Meli e le sue cornici in tartaruga; i coralli di sale di Daniela Neri.

Artigianato-d'eccellenza-secondo-GuyLa vera novità della settima edizione della rassegna sarà però la presenza di “FabLab Lecce”, officina con stampanti 3D e altre strumentazioni in grado di realizzare prodotti artigianali digitali in poche ore. Prevista inoltre una cena-concerto di beneficenza il cui ricavato sarà destinato all’associazione TriaCorda Onlus, impegnata nella realizzazione di un polo pediatrico d’eccellenza al servizio del territorio salentino.

“Externa – Fiera Nazionale dell’Arredo degli Spazi Esterni”

Programma 24 aprile : Laboratorio formativo ore 10.30 “PER UN TURISMO DI QUALITÀ IN PUGLIA, LA VALORIZZAZIONE PAESAGGISTICA E FUNZIONALE DEL PATRIMONIO RURALE”
Laboratorio di progettazione con i maestri del paesaggio: Marco Pozzoli, Barbara De Lucia
externaLECCE 23 Aprile, Presso il centro espositivo “Lecce Fiere” in piazza Palio è in corso “Externa – Fiera Nazionale dell’Arredo degli Spazi Esterni” che andrà avanti fino al 25 aprile. Tra le ultime novità dell’outdoor suddivise in 10.000 mq di spazio espositivo, con 100 espositori da tutta Italia, oltre 300 aziende del settore e padiglioni tematici, anche uno spazio dedicato ogni giorno a convegni e incontri legati al comparto.  Domenica 24 aprile dalle 10.30, si terrà un Laboratorio formativo sul tema “Per un turismo di qualità in Puglia, la valorizzazione paesaggistica e funzionale del patrimonio rurale”con i maestri del paesaggio: Marco Pozzoli e Barbara De Lucia. Modera Francesco Tarantino. Relatori : Presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce, Rocco De Matteis e il Presidente dell’Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Lecce, Rosario Centone. La partecipazione al laboratorio è gratuita e verranno rilasciati dei crediti formativi. Externa propone una giornata formativa sui temi dell’architettura del paesaggio. La Puglia ed il Salento stanno vivendo un momento favorevole da un punto di vista turistico, con conseguente forte interesse culturale ed economico che sta portando sempre più alla valorizzazione di antiche masserie e ad altri manufatti rurali. Da qui la necessità di creare un momento formativo e di confronto. Il laboratorio di progettazione si rivolge a: paesaggisti, dottori agronomi, dottori forestali, periti agrari, agrotecnici, tecnici e amministratori degli Enti pubblici, docenti, studenti, imprese turistiche ed agrituristiche, cultori del paesaggio, del giardino e appassionati. All’interno del tema “della valorizzazione paesaggistica e funzionale del patrimonio rurale” gli organizzatori del laboratorio, vogliono sottolineare il ruolo che la progettazione del paesaggio rurale sta assumendo come fattore determinante per un “turismo di qualità”. Tutto ciò contribuisce alla percezione di un luogo e alla bellezza di un territorio. La giornata intende porre in luce le possibili “buone pratiche” nelle quali la progettazione del paesaggio, degli spazi e manufatti in area agricola, diventano fondamentali per una buona ricettività turistica. Saranno esaminati dei casi concreti per arrivare ad una “nuova progettazione” che può contribuire in modo significativo alla valorizzazione “coerente” del notevole patrimonio diffuso nelle campagne della Puglia. A coordinare la  giornata  sono stati invitati due tra i più prestigiosi maestri del paesaggio italiani: Marco Pozzoli e  Barbara De Lucia.

Marco Pozzoli: Architetto paesaggista e agronomo, socio A.I.A.P.P. ed IFLA, vive e lavora a Firenze. Progettista di livello internazionale è stato fondatore e direttore della Scuola Europea di Architettura del Giardino e del Paesaggio di Villa Montalto ed attualmente è Docente di Metodi e Tecniche di Progettazione delle aree verdi nella Scuola di Specializzazione in Architettura dei Giardini, Progettazione ed assetto del territorio della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. Tra i concorsi vinti : sistemazione a verde della nuova sede Università di Salerno; sistemazione della fascia di rispetto perimetrale del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali dì Capua; ospedale di Bergamo; valorizzazione fronte mare e zona bagni lido del comune di Rapallo.
Barbara De Lucia: Ricercatore per Orticoltura e Floricoltura presso il Dipartimento di Scienze agro ambientali e territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari. Dottore di ricerca in: “Studio e progettazione del paesaggio”. Svolge attività didattica nell’ambito di Corsi di Laurea della Facoltà di Agraria di Bari e in questi anni si è occupata di: orto-floricoltura, orticoltura biologica; floricoltura, piante ornamentali, parchi e giardini, floricoltura, produzioni vegetali,  ingegneria dell’ambiente e del territorio agro-forestale, studio e progettazione del paesaggio, progettazione del verde ed ingegneria naturalistica nelle aree mediterranee
Coordinatore Direttore didattico e scientifico: Francesco Tarantino : Agronomo dal 1982, socio AIAPP -Associazione Italiana del Paesaggio- (1995), Georgofilo (2005), Docente di Scienze Naturali al Liceo “Capece” di Maglie (2003), studioso e cultore del paesaggio ha pubblicato nel 2004 il libro “Salento il paesaggio della semplicità” e nel 2009 il libro “Il piacere di un giardino”, nel 2013 “Maglie Città di giardini”. Collabora con diverse amministrazioni locali della Puglia quale consulente nel campo della paesaggistica (2010-2015). Attualmente ricopre la carica di Segretario Regionale della sezione Puglia dell’AIAPP. Numerose sono state negli anni le realizzazioni e studi su parchi e giardini in Puglia.

EXTERNA : LO SPAZIO ESPOSITIVO
Grazie ad una struttura all’avanguardia e ad un’architettura espositiva su un unico livello, Externa porta ai massimi livelli l’armonia e l’integrazione tra i vari padiglioni. Al visitatore si aprono le porte di 10.000 mq di spazio espositivo riproponendo la formula vincente dei padiglioni tematici suddivisi in quattro macro aree: Giardino, Città, Spiaggia e Acqua. Un vero e proprio universo espositivo vasto, completo, ordinato, dove scoprire e soddisfare le esigenze di un settore che cambia, si evolve, presta maggiore attenzione ai particolari, alla funzionalità, alla qualità degli elementi, in cui trovare il meglio degli articoli per l’outdoor living, per il verde pubblico, l’illuminotecnica, la segnaletica, arredi e attrezzature per spiagge, stabilimenti balneari, piscine, vasche idromassaggio e mini spa. Tante le novità e le proposte 2016, tutte rispettose dell’ambiente, abbinate al design contemporaneo in base alla nuova concezione degli spazi moderni, alle nuove tecnologie, legate ai materiali più avanzati e alle tendenze più recenti. Externa è organizzata dall’associazione di promozione sociale Green Project con il patrocinio di: Regione Puglia- Assessorato allo Sviluppo economico, alla Cultura e al Turismo; Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Confcommercio Lecce, Cna, Ordine de Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Lecce, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Lecce, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce. I workshop sono in collaborazione con: Regione Puglia- Assessorato alla Pianificazione Territoriale; Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Lecce; Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Lecce; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce;  Università degli Studi di Bari Aldo Moro- Dip.di Scienze agro-ambientali e territoriali(DISAAT); Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati; Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Lecce; Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e ricercatori in Agricoltura (ARPTRA); Accademia dei Georgofili-sezione Sud –Est; La rivista TOPSCAPE, rivista internazionale dedicata al progetto del paesaggio contemporaneo edita da PAYSAGE – Promozione e Sviluppo per l’Architettura del Paesaggio.

Orari apertura: 24,25 aprile dalle 10.30 alle 20.30.
Info e biglietto ingresso omaggio scaricabile su: www.externaexpo.it.

I Geometri e dei Geometri Laureati di Lecce; Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e ricercatori in Agricoltura (ARPTRA); Accademia dei Georgofili-sezione Sud –Est; La rivista TOPSCAPE, rivista internazionale dedicata al progetto del paesaggio contemporaneo edita da PAYSAGE – Promozione e Sviluppo per l’Architettura del Paesaggio.

Orari apertura: 24,25 aprile dalle 10.30 alle 20.30.
Info e biglietto ingresso omaggio scaricabile su: www.externaexpo.it.

“Externa 2016 – Fiera Nazionale dell’Arredo degli Spazi Esterni”

10.000 mq di spazio espositivo con le ultime novità dell’outdoor; Padiglioni tematici suddivisi in quattro macro aree: Giardino, Città, Spiaggia e Acqua

image1LECCE 22 Aprile – Le ultime novità dell’outdoor in 10.000 mq di spazio espositivo, oltre 100 espositori da tutta Italia che rappresentano oltre 300 aziende del settore, padiglioni tematici, convegni e incontri. Ha aperto i battenti “Externa – Fiera Nazionale dell’Arredo degli Spazi Esterni” presso il centro espositivo “Lecce Fiere” in piazza Palio che andrà a vanti fino al 25 aprile. Ad inaugurare Paolo Perrone (sindaco del Comune di Lecce), Alfredo Prete (presidente Camera di Commercio Lecce), Simona Manca (Provincia di Lecce), Erio Congedo, Consigliere Regionale (CoR), Francesco Garrisi e Corrado Garrisi (Aps Green Project, organizzatori di Externa).

Lo spazio espositivo

Giunta alla sua VII edizione, è la più importante rassegna del Sud Italia sull’arredamento da esterni che si conferma, punto di riferimento del settore e veicolo di promozione per le aziende. Basti pensare che l’edizione 2015 ha registrato la presenza di oltre 20 mila visitatori e professionisti del comparto. Protagoniste le ultime novità per l’outdoor, in 10.000 mq di spazio espositivo secondo la formula dei padiglioni tematici suddivisi in quattro macro aree giardino, città, spiaggia e acqua e si snoda in diversi percorsi tematici dedicati alla progettazione e alle soluzioni per l’outdoor living, il verde pubblico, l’illuminotecnica, la segnaletica, arredi e attrezzature per spiagge, stabilimenti balneari, piscine, vasche idromassaggio e mini spa. Una vetrina d’eccellenza per presentare le ultime tendenze 2016: dalla piscina in marmo a quella senza tubazioni, pavimentazioni ecosostenibili, nuove strutture della bioedilizia, quelle multimateriali in acciaio, vetro, ferro, legno e pietra leccese. E ancora, tessuti preziosi in fibre naturali, nuove concezioni di panchine urbane e tanto altro. Tante le novità e le proposte 2016, tutte rispettose dell’ambiente, abbinate al design contemporaneo in base alla nuova concezione degli spazi moderni, alle nuove tecnologie, legate ai materiali più avanzati e alle tendenze più recenti.

image3Venerdì 22 aprile ore 17: Forum Confcommercio sul tema “Una nuova Legge per le spiagge” con il Sindacato Italiano Balneari

A “Meet Externa”, spazio nato per incentivare e coadiuvare il confronto e lo scambio di best practices tra i principali attori del settore, venerdì 22 aprile alle ore 17 al Pannello 41, si terrà un importante convegno organizzato da Confcommercio Lecce e Sindacato Italiano Balneari S.I.B Lecce, dal titolo “Una nuova Legge per le spiagge”, tematica di grande rilevanza, tra cui quella del turismo balneare, quanto mai attuale e delicata in questo periodo. Il forum sarà moderato da Vito Vergine, presidente Lecce S.I.B. e i relatori saranno: Antonio Capacchione Vicepresidente nazionale S.I.B. Confcommercio; il senatore Francesco Bruni (COR) e l’onorevole Sergio Pizzolante (NDC).

image2Externa è organizzata dall’associazione di promozione sociale Green Project con il patrocinio di: Regione Puglia- Assessorato allo Sviluppo economico, alla Cultura e al Turismo; Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Confcommercio Lecce, Cna, Ordine de Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Lecce, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Lecce, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce. I workshop sono in collaborazione con: Regione Puglia- Assessorato alla Pianificazione Territoriale; Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Lecce; Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Lecce; Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce;  Università degli Studi di Bari Aldo Moro- Dip.di Scienze agro-ambientali e territoriali(DISAAT); Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati; Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Lecce; Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e ricercatori in Agricoltura (ARPTRA); Accademia dei Georgofili-sezione Sud –Est; La rivista TOPSCAPE, rivista internazionale dedicata al progetto del paesaggio contemporaneo edita da PAYSAGE – Promozione e Sviluppo per l’Architettura del Paesaggio.

Orari apertura: 22 aprile dalle 16.00 alle 20.30; il 23,24,25 aprile dalle 10.30 alle 20.30.

Info e biglietto ingresso omaggio scaricabile su: www.externaexpo.it.

 

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