Ministro Calenda riceve vicepresidente ANSIP

[AdSense-A]

 

Focus su Industria 4.0 e banda ultralarga

Senza-titolo-11

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha incontrato questa mattina  il Vicepresidente della Commissione europea con delega per il Mercato unico digitale Andrus Ansip. In un contesto che vede l’Unione europea impegnata nei temi legati al digitale e alla banda ultralarga, il Ministro Calenda e il Vicepresidente Ansip hanno convenuto sulla necessità di accelerare ulteriormente i processi innovativi, in particolare nell’industria e nel commercio elettronico. Nel corso della riunione sono state illustrate le misure che il governo italiano sta mettendo in atto per consentire alle imprese, attraverso la digitalizzazione, di rimanere competitive sui mercati. Il Ministro Calenda ha assicurato che  l’Italia è pronta a impegnarsi nello sviluppo della banda ultralarga mobile (5G) sul territorio nazionale ed è a favore della massima circolazione dei contenuti nel mercato unico digitale (DSM). Le reti a banda ultralarga e la connessa digitalizzazione del sistema pubblico e privato rappresentano un fattore chiave per lo sviluppo della società dell’informazione.

Ambiente ed efficienza energetica: ecco il nuovo modello di Industria per le grandi multinazionali

Secondo Avvenia, azienda leader nell’ambito dell’efficienza  energetica, l’«Industria 4.0» è quella in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese

energia-160418084403Roma, 20 Aprile – Ancora non esiste una definizione di «Industria 4.0», ma per Avvenia(www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, questo nuovo modello di industria è quello in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese e in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per estendere e fidelizzare la base clienti. Una tendenza che Avvenia osserva essere molto marcata nelle multinazionali, nelle catene di supermercati e nei centri commerciali, che sempre più spesso adottano politiche volte ad un maggiore efficientamento energetico e conseguentemente ad una maggiore sostenibilità ambientale. Secondo Avvenia con questo modello di «Industria 4.0» sarà possibile gestire al meglio i futuri possibili contraccolpi derivanti da crisi energetiche, efficientando il proprio patrimonio immobiliare in maniera da avere edifici sempre meno energivori e cercando di avvicinarsi il più possibile all’autosufficienza da fonti tradizionali. «Puntando sull’efficientamento energetico il vantaggio è immediato, soprattutto per le grandi multinazionali e per le catene di supermercati, che di per sè hanno superfici molto estese da gestire» osservano gli esperti di Avvenia. Solo ottimizzandone la gestione attraverso dispositivi che, ad esempio, modifichino la luminosità in base all’affluenza e alla fascia oraria, il risparmio è già considerevole. Così i progetti di efficientamento energetico firmati Avvenia ripagano ampiamente l’investimento anche nel giro di pochi mesi, con risparmi sui costi di energia e, sul lungo termine, con la riduzione dei costi operativi e di manutenzione. In quest’ambito Avvenia interviene anche finanziando in proprio i costi necessari per l’implementazione delle misure da adottare in ciascuna azienda o struttura edilizia, includendo anche i grandi complessi residenziali.

Avvenia osserva che un nuovo modello di “Industria 4.0” si sta affermando tra le grandi multinazionali

Secondo Avvenia, leader nell’ambito dell’efficienza energetica, è questo il nuovo modello di “Industria 4.0” in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per ridurre il “time to market” e per estendere e fidelizzare la base clienti.

certificati-bianchi1Roma, 18 Aprile – Catene di supermercati e centri commerciali in Italia stanno adottando sempre più politiche volte ad un maggiore efficientamento energetico e conseguentemente ad una maggiore sostenibilità ambientale. A metterlo in rilievo è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e dell’efficienza energetica, che osserva come questa tendenza sia molto marcata negli Usa e nei Paesi del Nord Europa con casi emblematici tra i quali quelli del gigante del retail americano «Wall-Mart» e della multinazionale dei mobili fai-da-te «Ikea». «Una tendenza che mette in rilievo l’affermarsi di nuovo modello di “Industria 4.0″» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Ancora non esiste una definizione di “Industria 4.0”, che alcuni analisti tendono a descrivere come un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata. Per Avvenia, invece, “Industria 4.0” è quella in cui l’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese e in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per ridurre il “time to market” e per estendere e fidelizzare la base clienti. «Un modello in cui poter gestire al meglio i futuri e possibili contraccolpi derivanti da crisi energetiche, efficientando il proprio patrimonio immobiliare in maniera da avere edifici sempre meno energivori e cercando di avvicinarsi il più possibile all’autosufficienza da fonti tradizionali» aggiunge il fondatore di Avvenia. «Ma un unico “drive” guida le scelte di efficientamento energetico delle grandi multinazionali: il tempo di payback» spiega Giorgio Mottironi, direttore marketing di Avvenia. Se passare alle energie pulite implica degli investimenti considerevoli e per avere un ritorno economico la necessità di attendere risultati di operazioni che portano profitto solo a lungo termine (il fotovoltaico ad esempio ha un tempo di ritorno dall’investimento altissimo, al di sopra dei 6 anni), «puntando sull’efficientamento energetico il vantaggio è invece immediato» osservano gli esperti di Avvenia. Avendo le grandi multinazionali impianti molto estesi già questo comporta un risparmio notevole solo ottimizzandone la gestione attraverso dispositivi che regolino i consumi, ad esempio differenziando le linee di illuminazione attraverso dispositivi che modifichino la luminosità in base all’affluenza e alla fascia oraria. Tutte misure di facile attuazione che in strutture estese portano ad un risparmio considerevole. In quest’ambito Avvenia interviene non solo fornendo specialisti in grado di valutare e monitorare i consumi energetici e di identificare le specifiche aree di miglioramento, ma anche finanziando in proprio i costi necessari per l’implementazione delle misure da adottare. Così i progetti di efficientamento energetico firmati Avvenia ripagano ampiamente l’investimento, anche nel giro di pochi mesi, con risparmi sui costi di energia. Sul lungo termine, inoltre, consentono alle aziende di ridurre i costi operativi e di manutenzione e di essere pertanto più competitive sul mercato.

Industria 4.0: audizione alla Camera della Conferenza delle Regioni

Giuseppina De Santis:  “La digitalizzazione cambierà completamente i processi industriali e quindi anche quelli economici.”

di Romolo Martelloni

industria-160127162546_mediumRoma, 1 aprile ‘16 – “Con l’industria 4.0 inizia una grande rivoluzione industriale. E le Regioni intendono collaborare con il Governo per favorire nel modo più efficace anche sul territorio questi processi di innovazione e cambiamento”. Così Giuseppina De Santis (Assessore alle Attività produttive, ricerca e innovazione della Regione Piemonte), che ha guidato la delegazione della Conferenza delle Regioni nel corso di un’Audizione alla Camera sulla strategia italiana di industria 4.0 in Commissione Attività produttive. “La digitalizzazione cambierà completamente i processi industriali e quindi anche quelli economici. Si tratta di nuovi percorsi che vanno supportati a tutti i livelli.< La “fabbrica intelligente” rappresenta il paradigma che consentirà alle economie avanzate di competere globalmente nel settore industriale manifatturiero, attraverso la coniugazione del tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie. Serve quindi una corretta strategia anche sul territorio per la trasformazione digitale dell’industria. Così come sostenuto in un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 31 marzo e lasciato agli atti della commissione Attività produttive della Camera. Il paradigma della “fabbrica intelligente” investe infatti sotto molteplici e complessi profili la sfera delle “policy”, dalle politiche industriali per le imprese di maggiori dimensioni, a quelle per le PMI e l’artigianato; dalle politiche per la Ricerca a quelle della Formazione; dalle politiche per i servizi pubblici primari, al “public procurement” innovativo; fino alle politiche per le infrastrutture, che costituiscono il presupposto abilitante fondamentale. Tutte le nuove politiche industriali coinvolgeranno quindi in modo importante il livello territoriale. L’iniziativa delle Regioni italiane mira quindi a costituire, in sinergia con le istituzioni nazionali, un quadro di riferimento a cui possano rivolgersi, a tutti i livelli, i policy makers. La dimensione regionale è infatti determinante per implementare il modello complesso della rivoluzione industriale 4.0, in cui si sviluppano e si intrecciano tematiche di ampia portata strategica come la Smart specialisation, la Digital Transformation, l’IoT, la Data Analysis e la Sharing economy. Vogliamo pertanto lavorare insieme al Governo per sostenere e facilitare il migliore accesso possibile delle imprese alle nuove tecnologie digitali. E per essere competitivi bisogna preparare anche i lavoratori alle nuove piattaforme industriali digitali e ai necessari passaggi formativi. Dobbiamo quindi cogliere per primi i benefici della digitalizzazione in tutti i settori industriali. Non servono solo investimenti, in quanto si tratta di creare un vero e proprio nuovo modello di sviluppo. Si devono cogliere le grandi opportunità offerte da questa nuova rivoluzione industriale. La Conferenza delle Regioni mira quindi a costituire, in sinergia con le istituzioni nazionali, un quadro di riferimento a cui possano rivolgersi, a tutti i livelli, i policy makers. In tal senso si condivide la finalità dell’indagine conoscitiva del Parlamento, volta ad esplorare le condizioni più favorevoli allo sviluppo della rivoluzione industriale 4.0 e gli strumenti per favorire la digitalizzazione delle “filiere tecnologico-produttive”, a partire dall’implementazione del Piano per la Banda Ultra Larga che ne costituisce la principale infrastruttura. Pertanto è fondamentale il coinvolgimento delle Regioni nei Tavoli di lavoro previsti dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, soprattutto per l’“Industria intelligente integralmente sostenibile”, al fine di definire Piani condivisi di attuazione delle strategie sul territorio. Bisogna infatti adattare al nostro contesto industriale l’approccio innovativo rappresentato dalla fabbrica intelligente”.

Ministro Guidi riceve commissario Oettinger

Focus su “Industria 4.0”, Smart City e acciaio 

guidi-oettingerRoma, 18 marzo 2016 – Il Governo e la Commissione Ue fanno il punto sui temi strategici per la trasformazione digitale: “Industria 4.0” e Smart City. Gli argomenti sono stati al centro dell’incontro di questa mattina tra il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e il Commissario europeo per l’economia e la società digitale Günther Oettinger in visita a Roma. La Commissione Ue sta infatti per lanciare la Strategia europea per la trasformazione digitale dell’industria, che il Governo italiano sostiene con forza, volta a facilitare l’accesso delle imprese alle tecnologie digitali, a sviluppare un primato europeo nelle piattaforme industriali digitali, a preparare i lavoratori a cogliere i benefici della digitalizzazione e a sviluppare soluzioni normative innovative per l’industria digitale. In materia di città intelligenti, il Ministro Guidi ha illustrato il suo Atto d’indirizzo appena firmato e il programma d’intervento del MISE che, con una dotazione iniziale di 65 milioni di euro, prevede progetti pubblico-privati per promuovere infrastrutture e servizi energetici efficienti e connessi nelle aree urbane e per attivare appalti pre-commerciali di grandi dimensioni in risposta ai fabbisogni più innovativi espressi dalle amministrazioni. Nel corso dell’incontro il vicepresidente della Commissione UE e il ministro Guidi hanno anche parlato della modernizzazione dell’industria siderurgica europea alla luce della recente comunicazione di Bruxelles sulle misure a difesa dell’acciaio. Il ministro Guidi ha apprezzato la presa d’atto della Commissione sull’urgenza di un intervento che l’Italia, insieme ad altri 6 Paesi europei, aveva sollecitato a febbraio ma ha aggiunto che occorre fare di più a sostegno di un settore altamente tecnologico che è essenziale per la tenuta di tutta l’industria manifatturiera europea.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com