Informazione: domani al Senato presentazione ddl Gambaro contro fake news

Un provvedimento bipartisan per garantire trasparenza sul web che tra i firmatari vede parlamentari del Pd come di Forza Italia, della Lega Nord, di Area Popolare, di Cor, di Gal, del gruppo Per le Autonomie e del Misto abbracciando quasi tutto l’arco costituzionale

 

“Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica”. Questo il titolo del ddl contro la diffusione delle fake news su internet presentato dalla senatrice Adele Gambaro (Ala-Sc) che sarà illustrato domani, mercoledì 15 febbraio, alle 11.30, durante una conferenza stampa in Sala Caduti di Nassirya al Senato.

 “Un ddl bipartisan – spiega la senatrice – che tra i firmatari vede parlamentari del Pd come di Forza Italia, della Lega Nord, di Area Popolare, di Cor, di Gal, del gruppo Per le Autonomie e del Misto abbracciando quasi tutto l’arco costituzionale. Una battaglia a tutela dei cittadini che non deve lasciare fuori nessuno. Il provvedimento che ho presentato è un primo passo per aprire un dibattito più ampio che non riguardi solo il mondo politico, ma tutti gli attori della società civile”.

Il provvedimento è stato sottoscritto dai senatori Riccardo Mazzoni (Ala-Sc), Sergio Divina (Lega Nord), Francesco Giro (Forza Italia-Pdl), Paolo Corsini (Pd), Fabiola Anitori (Ap), Pietro Liuzzi (Cor), Paolo Naccarato (Gal), Albert Laniece (Per le Autonomie), Serenella Fuksia (Misto), Alessandra Bencini (Misto-Idv).  

E ancora: per il Pd Rosaria Capacchione, Camilla Fabbri e Laura Puppato; per Forza Italia-Pdl Giancarlo Serafini; per Area Popolare Gabriele Albertini; per il Misto Laura Bignami; per Le Autonomie Franco Panizza; per Ala-Scelta Civica Francesco Amoruso e Lucio Barani; per Gal Mario Mauro, dei Popolari per l’Italia; per la Lega Nord Paolo Arrigoni, Silvana Comaroli e Nunziante Consiglio; per Cor Cinzia Bonfrisco.
 

Garavaglia (Regioni) in audizione sul Ddl che modifica le norme sull’equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli Enti Locali

Audizione alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Sartore (coordinatore vicario della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni) e l’Assessore Raffaele Piemontese della Regione Puglia.

di Romolo Martelloni

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Roma, 27 maggio ‘16 – “Bisogna mettere le Regioni e le autonomie locali in grado di tornare a fare investimenti, per questo abbiamo suggerito una serie di correttivi alla normativa in discussione in Parlamento che dovrà modificare la Legge in materia di equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli enti locali”, lo ha detto Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio della Regione Lombardia e Coordinatore della Commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni, nel corso di un’audizione di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato nella Sala del Mappamondo di Montecitorio. Audizione alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Regione Lazio, Alessandra Sartore (coordinatore vicario della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni) e l’Assessore Raffaele Piemontese della Regione Puglia. La legge di stabilità 2015 (L.190/2014) ha anticipato l’applicazione del pareggio di bilancio per le Regioni a statuto ordinario e la Sardegna al bilancio di previsione 2015 e nella concreta esperienza delle istituzioni regionali si sono riscontare criticità, già segnalate, “alle quali si può rispondere con qualche correttivo” ed è questo l’obiettivo con cui le Regioni si sono presentate all’audizione, lasciando agli atti un documento con specifiche proposte emendative. “E’ vero che la normativa ha fatto qualche passo avanti, ma – ha proseguito Garavaglia si può fare di più”. “Segnalo alcune aree strategiche di intervento in cui occorre coniugare al meglio i principi del pareggio con quelli dell’applicazione delle regole contabili. Prima  di tutto andrebbe eliminata l’asimmetria fra gli enti territoriali e gli enti pubblici non territoriali. Siamo di fronte  – ha spiegato Garavaglia – ad una penalizzazione per gli enti territoriali che non possono utilizzare l’avanzo di amministrazione, neanche quello vincolato”. Il secondo tema, su cui si è soffermato Garavaglia, è relativo all’esigenza di svincolare il fondo pluriennale vincolato”, del resto “si tratta – ha spiegato l’assessore lombardo – di risorse e già impegnate sull’esercizio in corso o su esercizi precedenti, quindi finanziariamente già coperte con entrate dell’esercizio in cui sono state impegnate”. Terzo tema è quello dell’equilibrio di bilancio. “ Il quarto tema è legato alle possibilità di indebitamento. “Le amministrazioni territoriali si possono indebitare solo per spese di investimento”. E’ necessario integrata questa regola per permettere alle amministrazioni meno indebitate e quindi con maggiore capacità di sostenere gli investimenti pubblici”. Infine Garavaglia ha sottolineato che ormai “è impensabile definire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) o i livelli essenziali della prestazioni (LEP) senza assicurarne contestualmente il finanziamento”.

Call Center, Mise: dal governo un fondo per l’innovazione

Teresa Bellanova: “Dobbiamo investire nell’innovazione anche nell’ottica di ridurre gli esuberi dove sono stati dichiarati”

1678233_5_2016-04-18_TLBRoma, 18 Aprile – Alla seconda convocazione del tavolo generale sui call center al Mise il governo ha portato alcune proposte concrete e le verifiche svolte per contrastare le delocalizzazioni. Alle parti sociali è stato illustrato l’emendamento al ddl Concorrenza che inasprisce le sanzioni già previste nell’articolo 24 bis della legge n.83 del 2012 contro le delocalizzazioni, in cui  sono state individuate le competenze dei ministeri in ordine alla comunicazione e all’irrogazione delle sanzioni nel caso di mancata informazione al cittadino sull’ubicazione in un paese extra Ue del call center. Il Mise ha fatto sapere di aver effettuato un monitoraggio su 316 numeri e che continuerà nell’azione di verifica. Dal governo, infine, è stato proposto un fondo per l’innovazione, strumento essenziale per il salto di qualità del settore, per abbinare tecnologia e formazione, per arrivare alla digitalizzazione delle aziende e rendere più stabile l’occupazione. “Stiamo cercando di dare soluzioni a un settore che ha una grande complessità, ed è anche per questo che abbiamo istituito un coordinamento permanente. Dobbiamo investire nell’innovazione anche nell’ottica di ridurre gli esuberi dove sono stati dichiarati”, ha detto al tavolo la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, dando appuntamento alle parti sociali per il prossimo 17 giugno. Rispondendo ad alcune posizioni emerse al tavolo tese ad individuare solo nei committenti il problema del settore la Bellanova ha precisato che “è troppo semplice dare tutta la responsabilità alle imprese committenti, dobbiamo guardare al complesso dei problemi”. “Quanto alle difficoltà immediate, a sostegno c’è lo strumento dei contratti di solidarietà – ha concluso la Viceministro- oltre a 11 milioni per la cassa integrazione che servono a coprire per il 2017”.

Regolamentazione Taxi e Ncc

Mit e Mise proporranno legge delega

miseRoma, 16 Marzo 2016 – A seguito degli incontri intercorsi in questi giorni  con gli operatori del trasporto pubblico locale non di linea (servizio taxi e servizio di noleggio con conducente), il  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economico proporranno al Senato, nel corso del dibattito sul DDL Concorrenza, di disciplinare il settore mediante lo strumento della legge delega, tenendo conto della regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, del principio della concorrenza, della necessità di migliorare i  servizi ai cittadini, dell’evoluzione tecnologica del settore, della lotta all’abusivismo, di un migliore incontro tra domanda e offerta, del miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale. Sarà istituito un tavolo tecnico con tutti i soggetti interessati.

DDL concorrenza: Gentile, fatto importante passo in avanti

Antonio Gentile: “Gli emendamenti rappresentano un passo in avanti importante in vista dell’approvazione del provvedimento, a tutela del mercato e dei consumatori.”

87-ministero-sviluppo-economicoRoma 9 marzo 2016 – Gli emendamenti dei relatori al disegno di legge sulla concorrenza presentato dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi rappresentano un passo in avanti importante in vista dell’approvazione del provvedimento, a tutela del mercato e dei consumatori. Lo ha dichiarato il sottosegretario del MISE Antonio Gentile. Per quanto riguarda in particolare le assicurazioni, gli emendamenti sono finalizzati a rendere più efficace il testo del disegno di legge. In particolare, viene superato l’obbligo per l’Ivass di definire sconti minimi: un obbligo che, data l’eterogeneità delle offerte e delle situazioni soggettive, avrebbe avuto potenziali risvolti anti-concorrenziali. Al contrario, viene previsto un obbligo per le compagnie di praticare sconti significativi a fronte della sottoscrizione di clausole antifrode.  L’Ivass  dovrà vigilare sulla loro congruità. Allo stesso modo, per i contraenti residenti nelle aree ad alto prezzo e alto rischio frodi, vengono previste ulteriori condizioni di favore. Allo scopo di ampliare la platea dei beneficiari, le condizioni per accedere a questo sconto sono allargate, riducendo da cinque a quattro anni il periodo durante il quale il contraente non deve aver causato sinistri. Per quanto riguarda invece le norme in materia di energia, gli emendamenti migliorano ulteriormente il testo. In primo luogo chiariscono le modalità operative con cui dovrà essere realizzato il sito per la comparazione delle offerte. Inoltre intervengono sulle modalità di superamento del regime di maggior tutela, dando certezza sui tempi e prevedendo un intervento del Ministero e dell’Autorità nel caso in cui le condizioni necessarie al buon funzionamento del mercato non siano raggiunte già nel 2017. A questo proposito – ha concluso il sottosegretario Gentile – voglio ricordare che parallelamente sto coordinando presso il Ministero il “tavolo maxibollette “, da cui usciranno ulteriori misure a favore dei consumatori. Gli emendamenti assegnano infine al Ministero la funzione di determinare un quadro coerente per la liberalizzazione e prevedono ulteriori e più forti iniziative di comunicazione a favore dei consumatori, per garantire la massima informazione e la massima trasparenza per tutti.

Primo via libera del parlamento al DDL concorrenza

Ministro Guidi: traguardo significativo. Provvedimento favorisce crescita e consumatori rendendo l’Italia più attrattiva per investitori esteri. Obiettivo: approvazione finale entro l’anno

download (1)Roma 7 ottobre 2015Soddisfazione per il primo via libera del Parlamento al disegno di legge sulla concorrenza è stata espressa oggi dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.  “Si tratta di un importante traguardo perché è stato rispettato l’obiettivo di varare per la prima volta una legge annuale sulla concorrenza, allo scopo di favorire la crescita ed i consumatori, rendendo l’Italia un Paese più attrattivo nei confronti degli investitori esteri. Il provvedimento intende rimuovere gli ostacoli alla competizione e  va nella direzione voluta dal Governo di ammodernare settori significativi per l’economia del Paese. Le liberalizzazioni rappresentano infatti un volano sempre più decisivo per sostenere la crescita del Pil e creare nuovi posti di lavoro”. Il ministro Guidi ha auspicato infine che l’esame del ddl concorrenza da parte del Senato “possa arricchire il testo nel rispetto dei tempi previsti, portando all’approvazione finale del provvedimento entro la fine dell’anno”. Il 20 febbraio 2015 il consiglio dei ministri aveva adottato, per la prima volta, il disegno di legge annuale per la concorrenza. Il Ddl, che si basa sulla segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha l’obiettivo di contrastare le posizioni di rendita e favorire la competizione, con lo scopo di promuovere crescita economica e occupazione. I settori interessati dal provvedimento vanno dalle assicurazioni alle telecomunicazioni, dai servizi postali all’energia elettrica e al gas, dai carburanti alle banche, dalle professioni alle farmacie.

Ddl ‘Buona Scuola’, il ministro Giannini contestata a Bologna abbandona la festa dell’Unità

Non si ferma la protesta dei docenti,  dopo il flash mob di giovedì sera che ha visto nelle piazze italiane migliaia di insegnanti vestiti a lutto e con i lumini da cimitero accesi, oggi 50 manifestanti hanno interrotto il ministro dell’Istruzione a Bologna durante il suo intervento alla festa dell’Unità

 

15582_10203984905614309_5081557665271407261_nBologna, 25 aprile – Al grido di “Vergogna, vergogna” una cinquantina di manifestanti ha interrotto l’intervento del ministro Giannini durante la festa nazionale dell’Unità a Bologna, in occasione del 70° della Liberazione. Le contestazioni di studenti e insegnanti, contro il ddl “Buona Scuola” varato dal governo Renzi, hanno costretto il ministro dell’istruzione ad abbandonare il dibattito. La protesta  ha avuto il suo esordio nella giornata di giovedì con decine di migliaia di docenti scesi in piazza con i lumini da cimitero accesi, a significare il ‘lutto’ per  la morte della scuola pubblica se la riforma Renzi dovesse essere approvata così com’è. Un flash mob che ha visto una massiccia adesione in tutte le piazze italiane: in piazza Pretoria a Palermo; a Verona di fronte all’Arena; in piazza Plebiscito a Napoli; in piazza Gae Aulenti a Milano; in piazza Castello a Torino; in piazza Ferrari a Genova; davanti al Palazzo della Signoria a Firenze; alla scalinata Alessi a Catania; presso la fontana del Nettuno a Bologna; in piazza Margherita a Caserta; in piazza Grande a Modena ma anche a Viterbo davanti alla Prefettura; a Terracina, a Savona, Pescara, Molfetta, Lamezia Terme, Grosseto, Giarre in Sicilia, Cosenza, Andria, Aprilia e Albano. Sono inoltre in aumento le adesioni allo sciopero previsto per il 5 maggio proclamato da Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals e Fgu che mette a rischio anche la prima prova Invalsi organizzata alla scuola primaria proprio in quella giornata. Lo stesso giorno, infatti, i Cobas che da sempre protestano contro il test di valutazione, hanno proclamato uno stop delle lezioni che prosegue l’indomani e il 12 maggio. Questo l’elenco delle motivazioni che hanno portato alla protesta del corpo docente a livello nazionale, culminata oggi con l’allontanamento del ministro Giannini dalla Festa dell’Unità di Bologna:

SI all’assunzione di tutti i docenti precari su tutte le cattedre vacanti
Si allo sblocco della mobilità
No al riordino degli organi collegiali
No all’assunzione diretta del personale
SI al rinnovo del contratto comparto scuola e sblocco degli scatti di anzianità
No agli sgravi fiscali per le scuole paritarie
SI ad un’ equa distribuzione del 5 per mille
No ad ulteriori poteri discrezionali nelle mani del Dirigente Scolastico
SI alla democrazia partecipata nella scuola
SI a graduatorie trasparenti
SI a maggiori risorse alla scuola statale
No alla creazione di albi territoriali dei docenti
SI AL RITIRO DEL DDL RENZI

 

Nessun diritto per i figli delle detenute nel decreto «svuota carceri»

detail-bambiniincarcereappelloIl ddl approvato il 5 agosto dalla Camera disattende i diritti dei figli delle detenute

Roma, 6 agosto – Sono circa 70 i bambini di età compresa tra zero e tre anni dietro le sbarre in compagnia di mamme detenute. Nessuna norma però si occupa di loro nel nuovo ddl ‘svuota carceri’ votato il 5 agosto alla Camera dei deputati. I figli delle detenute continueranno a seguire il destino delle mamme nell’eventualità di sconti di pena. Unico spiraglio resta l’Icam, Istituto a custodia attenuata per le detenute madri,  in cui la norma innalza da tre a sei anni il limite di età al di sotto del quale i bambini possono restare accanto alla madre . Possibilità peraltro negata  alle  detenute madri recidive, per lo più straniere e condannate per crimini legati alla droga e alla prostituzione, che difficilmente hanno accesso a misure alternative a causa del pericolo di fuga o di reiterazione del reato.childprison A loro è negato l’Icam e i loro figli continueranno a stare in cella fino al compimento del terzo anno d’età, quando saranno affidati ai servizi sociali. Continue Reading

Salute. Lorenzin bandisce il fumo dalle scuole

fumoMai più “bionde” in luoghi scolastici chiusi o aperti, il ddl salute boccia anche le sigarette elettroniche

 Roma, 26 luglio – ”Vogliamo dare un segnale molto forte di quello che e’ la scuola, ovvero un luogo di formazione ed educazione alla salute dei ragazzi. Il fumo e’ la prima causa di morte nel nostro Paese, per questo abbiamo introdotto una normativa che estende il divieto di fumo negli edifici scolastici da parte di tutti anche nelle aree aperte di pertinenza”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin dopo l’approvazione del ddl in Consiglio dei ministri relativo alla proposta presentata oggi a Palazzo Chigi con titolo ‘Disposizioni in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di riordino delle professioni sanitarie e formazione medico specialistica, di sicurezza alimentare, di benessere animale, nonche’ norme per corretti stili di vita’. Continue Reading

VIII edizione del premio ‘Sport e Cultura’ il 29 giugno a Caserta

ASI-REGGIAAsi (Associazioni Sportive Italiane) consegnerà gli Oscar dello sport nel corso della “Caserta Reggia dello Sport”

Roma, 26 giugno – Alla sua ottava edizione il “Premio Sport & Cultura – Gli Oscar dello Sport Italiano” organizzato da Asi (Associazioni Sportive Italiane) presieduta da Claudio Barbaro, si inserisce quest’anno nell’ambito della “Caserta Reggia dello Sport”, manifestazione che si svolgerà dal 28 giugno grazie al patrocinio del Comune e della Provincia di Caserta. Continue Reading

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