OSLO – II ed. di Davide Moroni

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Da oggi in libreria

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Torna in libreria la seconda edizione di una delle guide più vendute della collana Low Cost, “OSLO” di Davide Moroni, uno strumento indispensabile per vivere al meglio la capitale norvegese anche con un budget ridotto! Capitale della Norvegia, città-simbolo dei fiordi e del Premio Nobel per la Pace, Oslo è situata in una posizione incantevole e circondata da verdi colline e montagne. Qui natura e cultura trovano il giusto connubio, offrendo al turista numerose occasioni e spunti per vivere la città a 360 gradi. Ma Oslo è anche molto di più: è la città dalle lunghissime sere estive e dalle altrettanto lunghe giornate invernali, una città che conserva la sua storia e le sue tradizioni(imperdibili, in questo senso, il Museo del Folklore e il Museo delle Navi Vichinghe), ma che non ha paura di rinnovarsi, come testimonia il progetto di riqualificazione del molo di Aker Brygge.  Comodamente visitabile grazie all’efficiente rete dei trasporti pubblici (metro, bus, tram e traghetti) o in sella a una bicicletta, Oslo accoglie numerose attrazioni culturali, in particolare nella zona del centro storico, la più viva della città, ricca di musei e monumenti ma anche di ristoranti, caffè e negozi. Tre le molte mete indicate nella guida val dunque la pena di visitare la Cattedrale, il Parlamento, il Palazzo Reale, il Museo Ibsen, la Galleria Nazionale con le opere del noto pittore Edward Munch e, ancora, il Museo Nazionale di Architettura, il Museo del Design Industriale, il Centro Nobel per la Pace, il Museo d’Arte Moderna Astrup Fearnley progettato da Renzo Piano e il Museo “a cielo aperto” del Folklore Norvegese; infine, nulla di meglio che rilassarsi nel verde del Parco Vigeland (o Parco delle Sculture) opera dello scultore Gustav Vigeland, attrattiva che ogni anno accoglie circa 1 milione di visitatori. Con qualche giorno in più a disposizione meritano una visita anche le più vicine località nei dintorni di Oslo, come Holmenkollen, che permette di sciare d’inverno e di fare splendide passeggiate immersi nella natura d’estate, e le isole dell’Oslofjord. A nord della città trovate lo storico Palazzo di Eidsvoll e il Laboratorio del Vetro di Hadeland, a ovest potete immergervi nell’atmosfera del passato di Bærums Verk e Blaafarveverket, mentre a sud meritano una visita la graziosa cittadina di Drøbak e la vicina fortezza di Oscarsborg. Spingendosi un po’ più lontano, sicuramente una meta da non perdere è la città vecchia di Fredrikstad. Infine, per assaporare la cucina norvegese, non vi resta che accomodarvi in uno dei ristoranti tipici di Oslo e assaggiare qualcuna delle prelibatezza locali come le carni di renna, alce, cervo e agnello – preparate in innumerevoli varianti – e il pesce fresco, sia di mare che d’acqua dolce, vanto nazionale. Il tutto da accompagnare con un bel boccale di birra, preferibilmente  pils lager.

Davide Moroni lavora da anni come freelance nel settore editoriale, occupandosi soprattutto di viaggi. Per Morellini Editore ha pubblicato “In viaggio sul sofà” (2014), “Bilbao” (2015), “Lione” (2016) e “Oslo” (2016), oltre a curare gli aggiornamenti delle nuove edizioni delle guide della collana Low Cost. Di recente ha pubblicato “Self-publishing: istruzioni per l’uso” per Editrice Bibliografica (2015).

Lione di Davide Moroni, con il contributo di Paolo Galliani

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Disponibile in libreria

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Terza città della Francia, Lione è un luogo dai mille volti, capace di offrire al turista numerosi e diversi motivi per visitarla. Al riconosciuto valore storico-artistico di Lione – nel 1998 il centro della città è stato nominato Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO – si aggiungono diversi ambiti in cui gioca un ruolo da protagonista: capitale gastronomica della Francia, città della seta, delle luci e dei murales (oltre cento sugli edifici di diversi quartieri) e, da qualche anno, anche punto di riferimento per l’architettura contemporanea. Dalle rovine romane di Fourvière ai vicoli medievali della Vieux Lyon, dagli eleganti viali ottocenteschi della Presqu’île, il centro vero e proprio sviluppatosi elegantemente sulla stretta lingua di terra tra i due fiumi della città, il Rodano e la Saona, al vecchio quartiere dei tessitori di seta sulla collina della Croix-Rousse. Senza dimenticare il quartiere periferico di États-Unis con i suoi giganteschi murales, il grande Parc de la Tête d’Or e, naturalmente, la Confluence, la zona “nuova” della città, in cui spicca l’innovativo Musée des Confluences, che, aperto nel 2014, accoglie circa 500 mila visitatori all’anno. Il dinamismo culturale di Lione si traduce anche in numerosi eventi: da Les Nuits Sonores a Les Nuits de Fourvière, da La Biennale de la Danse alla più famosa Fête des Lumières, principale festa cittadina lionese che a ogni appuntamento convoglia oltre 3 milioni di persone. Risalente al 1852, quando i lionesi, nel giorno dell’Immacolata Concezione, misero alle finestre delle candele dentro a vetri colorati per celebrare l’inaugurazione della statua della Vergine Maria; nel 1989 il Comune decise di dare nuova linfa a questa tradizione, promuovendo alcune installazioni luminose su diversi edifici e monumenti della città, curate da professionisti e artisti. Lione è una festa per gli occhi ma anche per la gola: qui infatti si trovano oltre 2.000 ristoranti, di cui 19 stellati, guidati dagli chef più rinomati al mondo. Ma anche numerosi bouchons, le osterie tradizionali, in cui l’atmosfera è rimasta come ai tempi dei canuts (i tessitori di seta), con tovaglie a quadri e, in alcuni casi, panche al posto delle sedie, e una cucina molto sostanziosa, che combina ingredienti poveri con la tradizione borghese. E se Lione non dovesse bastarvi, potete sempre scegliere di visitare i vicini borghi medievali di Pérouges e Bourg-en-Bresse, i vitigni del Beaujolais, l’architettura contemporanea di Saint-Étienne, le rovine romane di Vienne, le bellezze naturali del Parc du Pilat e delle Gorges de la Loire, oppure, ancora, una meta gourmet come Valence.

Davide Moroni lavora da anni come freelance nel settore editoriale, occupandosi soprattutto di viaggi. Per Morellini Editore ha pubblicato “In viaggio sul sofà” (2014), “Bilbao” (2015) e “Oslo” (2016), oltre a curare gli aggiornamenti delle nuove edizioni delle guide della collana Low Cost. Di recente ha pubblicato “Self-publishing: istruzioni per l’uso” per Editrice Bibliografica (2015).

Paolo Galliani, giornalista di viaggio ed esperto del territorio francese. E’ firma de “Il Giorno” e delle più prestigiose testate di turismo italiane. Scrive per il sito “Voglia di Francia” da lui fondato

I mercatini di Natale in un bellissimo libro regalo

Intervista ai due autori Ughetta Lacatena e Davide Moroni.

Di Francesca Rossetti

mercatini-di-natale-meranoRoma, 12 dicembre – I mercatini sono da sempre tradizione fissa del Natale ed in ogni parte d’Europa è possibili ammirarli nelle piazze principali. Un bellissimo libro, “Mercatini di Natale” edito da Morellini Editore raccoglie foto ed informazioni pratiche ed ecco la parola agli autori, Ughetta Lacatena e Davide Moroni.

Come nasce il libro sui Mercatini di Natale e come sono stati scelti?

Il libro nasce per fornire informazioni ampie e dettagliate sul maggiore fenomeno turistico di questi ultimi anni. Si è partiti dalla “culla” dei mercatini di Natale, ovvero la Germania con le sue estensioni austriache e altoatesine, per poi mappare le esperienze più suggestive di tutta Europa. Pur cercando di offrire una panoramica su molti Paesi, si è scelto di escludere tutte quelle situazioni dove si è semplicemente  cavalcata una moda:  in sostanza, dove mancava una vera tradizione 

In quali Paesi del mondo si trovano e quali oggetti vendono?

La culla, come si è detto, sono i Paesi germanici. Ma anche quelli scandinavi e le repubbliche baltiche hanno una forte tradizione al riguardo. Per quanto riguarda gli oggetti, la gamma è molto ampia: si va dall’oggettistica squisitamente natalizia (dai decori alle palle di Natale – ogni anno il mercatino di Bolzano, ad esempio, produce la  “palla di Natale dell’anno”), a oggetti di arredi più generali; dai prodotti enogastronomici (con grande scelta di dolci natalizi) agli indumenti. Il tutto con declinazioni legate alle tradizioni locali e, ovviamente, con un taglio squisitamente “invernale” 

Quali sono i più caratteristici e quali eventi paralleli vi si organizzano?

Per l’Italia senza dubbio quelli di Bolzano e Merano, nel secondo caso lungo la passeggiata del Passirio, nel primo in tutte le piazze del centro storico, con una piazza Walther particolarmente gremita. Ma il più antico è quello di Norimberga, con prodotti artigianali provenienti da tutta la Germania centrale e meridionale, dove la tradizione natalizia si sposa con quella fortissima di produzione di giocattoli. Ancora in Germania si segnala Amburgo, con bancarelle lungo il lago Alstern e in altri punti del centro 

Quali sono i target che vi partecipano come acquirenti e come artigiani a livello operativo?

Sono generalmente giovani coppie e famiglie, ma anche fasce d’età più “agé”. Le tipologie di artigianato comprendono la lavorazione del legno e del vetro, dei tessuti, di prodotti biologici, dalle tisane al miele, e di pasticceria e gastronomia tradizionale 

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