Contratto Sanità: Il blocco dei contratti è costato finora 600€ mensili ai dipendenti pubblici

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Il Segretario Generale FSI incontra i Vertici del Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione Roma

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Il Segretario Generale, Dario Luigi Cagnazzo della FSI è stato ricevuto al Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione nell’ambito delle consultazioni per la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione ed il rinnovo del contratto del comparto Sanità. L’incontro è stato definito interessante dal Segretario Generale, che durante la consultazione ha stigmatizzato le scarse risorse economiche che sono state destinate al rinnovo contrattuale. Il blocco dei contratti che risale al 2010 in termini di potere d’acquisto è costato già oltre 600 euro mensili al pubblico dipendente, come sottolinea l’Istat in materia. Va inoltre evidenziato come la rilevazione dell’Istat si ferma alla fine del 2013, il conto, quindi, rischia di essere ancora più salato. D’altra parte, l’alleggerimento della busta paga si spiega sia con il congelamento dei rinnovi contrattuali, lo stop alle maturazioni stipendiali nonché il blocco del turnover. È ormai di un anno fa la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti, anche se non per il passato. Le politiche del personale, soprattutto per quanto riguarda gli istituti del trattenimento in servizio, della mobilità, dell’esonero dal servizio e del part-­time non potranno realizzare l’annunciato obiettivo di un “significativo” ricambio generazionale, in assenza di un immediato sblocco del turn­over. Alla fine dell’incontro il segretario generale, Cagnazzo ha dichiarato: “Le proposte avanzate oggi sono un primo passo, ma è del tutto evidente che lavoreremo sul legislatore affinché le risorse siano incrementate per il rinnovo contrattuale”. Il Segretario Generale FSI ha informato il Ministro che entro il mese di settembre verrà presentata la proposta contrattuale della sua Organizzazione. “La FSI ritiene – ha affermato il Segretario del Sindacato – che tale proposta sarà un contributo per rilanciare il mondo del comparto sanitario, con un salario adeguato ma soprattutto ridefinendo i ruoli e le competenze dei vari professionisti che operano ogni giorno con abnegazione e professionalità nel SSN”.

Proficuo l’incontro tra Aran e FSI

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Il Segretario Generale ha informato l’Aran che entro il mese di settembre verrà presentata la proposta contrattuale della FSI

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In data 21 Luglio 2016 il Segretario Generale della FSI (Federazione Sindacati Indipendenti del settore Sanità), Sig. Dario Luigi Cagnazzo ha partecipato ad un incontro in ARAN (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni), per affrontare le problematiche connesse al contenzioso in essere nel Sindacato e presentare le nostre proposte contrattuali. Sul primo punto l’Aran ha confermato una posizione di neutralità ribadendo che l’Agenzia non è mai entrata nel merito delle vicende interne alle organizzazioni sindacali e, comunque, anche in questo caso attenderà le decisioni dei Giudici prima di assumere un proprio orientamento. Il Segretario Generale ha riepilogato all’Aran il contenzioso legale in corso precisando che allo stato sussistono tre giudizi pendenti nei Tribunali di cui si aspetta fiduciosi l’esito. La parte pubblica ha precisato che l’Aran, anche in passato, ha sempre evitato comportamenti discriminatori. Su tale problematiche le parti hanno convenuto di risentirsi appena vi saranno novità rilevanti dal punto di vista giudiziario. Sul secondo punto del confronto il Segretario Generale ha sottolineato come il rinnovo contrattuale non sia più procrastinabile. Infatti, a fronte di una media generale, già di per se intollerabile, di attesa per i rinnovi contrattuali (dati istat) di circa 40 mesi in altri settori, nel pubblico impiego siamo ad oltre 85 mesi di blocco contrattuale. Tale ritardo ha comportato una perdita del potere di acquisto dei lavoratori per oltre il 30% del loro salario, pari a 35 miliardi di euro che non verranno più restituiti dallo Stato a seguito della sentenza della Consulta la quale ha dichiarato questo blocco illegittimo ma non per il passato, impoverendo ulteriormente un’intera classe sociale. Il Segretario Generale ha informato l’Aran che entro il mese di settembre verrà presentata la proposta contrattuale della FSI. Tale proposta sarà un contributo per rilanciare il mondo del comparto sanitario. con un salario adeguato ma soprattutto ridefinendo i ruoli e le competenze dei vari professionisti che operano ogni giorno con abnegazione e professionalità nel SSN. La piattaforma contrattuale, risponderà così alle necessità dei lavoratori e dei cittadini che fruiscono dei nostri servizi. “Noi riteniamo – ha affermato il Segretario del Sindacato – che in questa società che sostituisce e modifica il lavoro, anche il sindacato e le istituzioni debbano cambiare e modificarsi, assumendosi realmente la responsabilità di “essere rappresentanti” di qualcuno”. “Noi come FSI siamo pronti per il rinnovamento e riappropriarci di una nuova e più vasta rappresentatività. che passa necessariamente per il rafforzamento ed il rinnovamento della nostra funzione, recuperando la nostra specificità e respingendo la tendenza alla sovrapposizione di ruoli”

FSI, il tribunale di Monza da ragione all’attuale dirigenza

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Il provvedimento del Tribunale costituisce il primo pronunciamento della magistratura in ordine al noto dissidio interno che ha diviso il sindacato dal marzo di quest’anno

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Il 19 luglio 2016 il Tribunale di Monza, valutando il conflitto interno alla F.S.I., ha stabilito che la legale rappresentanza spetti a quella parte del Sindacato che fa riferimento all’attuale Segretario Generale Dario Luigi Cagnazzo. Il provvedimento del Tribunale, che ha preso in considerazione la documentazione inoltrata dal signor Bonazzi e dal suo legale alla A.S.S.T. convenuta in giudizio (analoga a quella inoltrata in tutte le aziende del S.S.N.), costituisce il primo pronunciamento della magistratura in ordine al noto dissidio interno che ha diviso il sindacato dal marzo di quest’anno. Il Giudice ha valutato corretta la procedura di commissariamento e la titolarità della legale rappresentanza in capo al Commissario. “Il giudice, entrando nel merito delle nostre vicende interne, ha detto con chiarezza che siamo noi a rappresentare la FSI. Quella di oggi è una grande vittoria della democrazia e della partecipazione” hanno dichiarato dalla segreteria della FSI. “Quasi certamente Bonazzi si inventerà di tutto per non ammettere questa grande sconfitta. Forse dirà che la truffa contro di lui adesso è portata avanti, oltre che dai nostri avvocati, anche da qualche giudice. Volendo usare un gergo militare possiamo dire che la guerra non è ancora finita ma abbiamo vinto una di quelle battaglie che segnano il destino ed i tempi della stessa guerra, a nostro vantaggio”. “Da oggi la FSI è più forte e libera. La segreteria generale invita tutti i quadri e delegati a mobilitarsi per liberarci delle scorie del passato ed aprire una fase nuova nella storia del sindacalismo autonomo. Un sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori, senza padroni e senza padrini” ha concluso con soddisfazione la nuova dirigenza della FSI.

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