Ad InformaInFiera non solo sport ma anche convegni, formazione e cultura sportiva

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Dall’8 all’11 Settembre

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La manifestazione, giunta alla seconda edizione, oltre a promuovere sport, fitness, danza e benessere, intende realizzare, attraverso convegni e workshop, una vera e propria campagna di formazione ed informazione per tutti gli operatori del settore e il grande pubblico. Il CONI, che ha patrocinato l’evento, ha organizzato, grazie all’impegno del Presidente Lazio Riccardo Viola in collaborazione con Alberto Elisii, quattro importantissimi convegni, dall’8 al 11 settembre, che toccheranno la tematica dello sport in relazione alla scuola, allo sviluppo del territorio, al turismo, alle possibilità di finanziamenti per le strutture sportive e alla prevenzione. L’8 settembre si svolgerà “Allenarsi per il futuro” promosso della “Bosch” con la collaborazione del manager Roberto Zecchino. Al centro del convegno la leadership nello sport e nella società. Il tema sarà affrontato dalla grandissima pallavolista Maurizia Cacciatori, testimonial Vodafone alle Olimpiadi di Rio, e da Daniele Massaro gloria del mondo calcistico. Il 9 settembre sarà la volta dei “Testimonial olimpici”, campioni plurimedagliati del calibro di Daniele Masala per l’atletica leggera, Gennaro Cirillo per il canottaggio e Felice Mariani per il judo (protagonista di ben otto olimpiadi). Saranno presenti anche atleti dei giochi olimpici di Rio quali: Simone Venier e le Farfalle della ginnastica. Il 10 settembre “Lo sport e la salute mentale” consentirà di approfondire la tematica della disabilità grazie a “Special Olympics” con l’insigne Prof. Alessandro Palazzotti e “Crazy for football” con il Prof. Tino Santarullo autore di un documentario sulla delicata tematica della disabilità psichica nel calcio. Al summit parteciperà Vincenzo Cantatore già campione mondiale di box, pesi massimi leggeri e preparatore atletico della squadra nazionale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. Ad InFormaInFiera sarà anche possibile partecipare a convegni con riconoscimento di crediti formativi e a corsi di formazione. Nell’ambito della manifestazione sportiva non poteva mancare un richiamo al tragico terremoto che ha colpito il centro Italia con un convegno a cura dell’Università de L’aquila. Relazioneranno professori e docenti di altissimo profilo. Tante altre iniziative saranno realizzate nell’ambito di InformaInFiera che quest’anno ha voluto arricchire ulteriormente la propria offerta puntando sul miglioramento della qualità.

Musicoterapia e danza movimento terapia: gli effetti benefici in maternità e nello sviluppo psicofisico del bambino

La tavola rotonda si è tenuta sabato 14 Maggio 

di Barbara Belfiore

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Roma, 19 Maggio – Una giornata di pioggia torrenziale a Roma ha aperto ed accompagnato sabato 14 maggio sui lavori della Tavola Rotonda sui “Benefici della Musicoterapia e Danza/movimento terapia nel percorso della maternità e nello sviluppo psicofisico del bambino” organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Sibilla Tiburtina ” di Roma. L’iniziativa è nata da un progetto creato e fortemente voluto dalla Presidente Emanuela Capozzi, e dallo speciale contributo delle socie volontarie dell’associazione, con il patrocinio di SANIT, il Portale della Salute. La tavola rotonda ha dato occasione di parlare di un aspetto buio della maternità: la depressione post-partum soprattutto nelle mamme di bimbi cosiddetti “immaturi o prematuri” e di come e quanto la Musico e la danza terapia possano fare in questo particolare periodo della vita di molte donne. In prima persona la dott.ssa Emanuela Capozzi ha raccontato la sua esperienza di mamma oggi di una splendida bambina di 5anni nata alla 27° settimana di gravidanza raccontando con voce tremula di “quel ritmo sovrapposto di emozioni ormai tatuaggi invisibili ma indelebili nel suo cuore”. Due uno due uno è il ritmo di un bambino “non bimbo”, quando la nascita prematura interrompe violentemente un legame perfetto; non più due, nè uno, ma una metà che cresce lentamente in uno spazio senza tempo. Il ritmo è spezzato, il dolore e la paura sono i soli suoni che il bimbo “non bimbo” trova dentro di se’ fino a quando dolci note di una voce conosciuta, gonfia il piccolo trasparente torace e trasforma quel bip … bip …di angoscia in un bip bip bip di gioia, a quel punto si lascia catturare dal suono soave del canto della mamma accompagnato dal toccare di corde di chitarra, e dalla melodia di un flauto traverso capace di ricreare quella serenità interrotta”.

Tutti gli interventi della giornata sono stati presentati dalle parole e dalle voci delle mamme e dei papà, di bimbi prematuri ed anche nati a termine, che attraverso i loro video amatoriali hanno raccontato la loro storia, fra tante quella che colpisce molto è la storia di Laura, mamma di due bimbi, il primo nato con parto cesareo in Ospedale, la seconda nata “in casa” dopo quasi 1 anno di sedute di musicoterapia. L’altra è la storia di “Bianca” cresciuta “a latte e musica”, che al 1° mese di vita, già aveva reazioni di movimento spontaneo al suono di un flauto traverso o di una canzone “intonata” dalla voce della mamma (metodo Benezon). Questo e tanti altri come il metodo Gordon della Scuola AIGAM (di avvicinamento del bambino alla musica già in tenera età) ed ancora la Danza Movimento Terapia come riscoperta sensoriale e sensibile dell’altro (attraverso il tocco delle mani sulla pancia trasmette sensazioni ed emozioni al bambino ma anche al partner) sono state tutte metodologie trattate nei particolari che hanno spiegato come la Musica e la Danza abbiano effetti benefici e sorprendenti negli adulti ma soprattutto nei bambini (dai 0 ai 3 anni). La Musica vista come un momento magico di riscoperta prima di tutto del sé, della natura e dello spazio fisico che ci circonda come è spiegato dalle parole di Priscilla Giuliacci, Insegnante di Danza Sensibile, “la musica è magia, è guarigione, è ciò che maggiormente ci fa contemplare l’Infinito”.  Oltre alla musica ad Aiutare, seguire e supportare la madre ma anche la famiglia del bimbo nato “immaturo” dalla nascita al periodo più difficile il post-partum intervengono spazi, luoghi e persone come la dott.ssa Ausilia Sparano ed il professor Rocco Agostino che lavorano presso il Reparto di Terapia Intensiva Neonatologica del Fatebenefratelli “Isola Tiberina” di Roma con arte e passione. Una volta cresciuto, ogni bambino va primaditutto rispettato, lasciato libero di crescere senza fretta, senza manuali da seguire, queste sono state le parole della Prof.ssa Grazia Cenerini: “non esiste un fiore che sboccia nello stesso momento di un altro, perché un bambino deve affannarsi e raggiungere traguardi che la sua natura non gli impone? No alle “sedute terapeutiche” individuali che marchiano un bimbo come diverso, malato. Il gruppo è il punto di forza, giocando insieme ci si imita ed è questa l’unica regola che vale. I bambini non si giudicano, ma si lasciano liberi di sbagliare e lo psicologo e studioso di psicomotricità, Aucouturier (dal quale deriva il metodo illustrato dalla prof.ssa Cenerini) l’aveva riscoperto”. L’ultimo relatore è stato il Presidente della FEDIM, (Federazione musicoterapisti) Stefano Martini, il quale ha posto l’accento sul problema del riconoscimento a livello istituzionale e socio-sanitario della figura del musicoterapista: “la musica non è astratta, i suoi effetti non sono fantasia come è stato dimostrato, i musicoterapisti possono e devono ottenere il riconoscimento pubblico e quindi  entrare a far parte del protocollo sanitario nazionale quale supporto alla medicina specialistica. Questo convegno lascia un punto interrogativo ma lancia anche una sfida con le parole conclusive della Presidente di Sibilla Tiburtina: “sarebbe opportuno che tutti i genitori, gli insegnanti, i medici e paramedici ma soprattutto i Ministri conoscano e comprendano che la musicoterapia e coloro che ne fanno buon uso come i professionisti che sono intervenuti oggi, siano di aiuto allo sviluppo ed anche in certi casi alla  guarigione psico-fisica di ognuno di noi”.  

TeatrOltre con la danza di MK in Robinson

A Fano il 20 Maggio 

mk-Robinson-foto-Andrea-Macchia-420x280Roma, 18 Maggio – Venerdì 20 maggio TeatrOltre fa tappa al Teatro della Fortuna di Fano con Robinson spettacolo della compagnia mk – formazione indipendente di punta della danza contemporanea, fondata dal Leone d’Argento Michele Di Stefano – che cerca attraverso la danza di indagare l’incontro con l’altro. Luogo di approdo del turista definitivo ma anche laboratorio della colonizzazione, l’isola di Robinson si occupa da sempre della nostra idea dell’esotico, quell’indefinibile processo proiettivo di desideri e paure, rimodellato oggi per essere al servizio di due grandi flussi dell’economia globale: quello migratorio e quello vacanziero.  In questo spettacolo la progettualità amministratrice e normativa conferita da Defoe al suo protagonista entra contraddittoriamente in una zona di metamorfosi di fronte alla possibilità dell’innocenza originaria e di fronte allo sgretolamento dei propri limiti, causato dalla mancanza di quel termine di paragone che fonda e giustifica ogni individuo: un altro individuo, chiunque, un non-io. Anziché rifondare la civiltà, il nostro Robinson si perde nel paesaggio senza umani fin quando l’incontro  con l’altro  lo prepara ad una totale reinvenzione di se stesso, come accade nel  romanzo di Michel Tournier, Venerdì o il limbo del Pacifico. Allo stesso modo, la coreografia è soprattutto un atto di apprendimento rispetto ad un “fuori” di cui fare incessante esperienza. La danza si definisce tale quando permette ad un’altra danza di esistere nei pressi: è dunque semplicemente un linguaggio adottato per l’incontro, che mantiene sempre vivo il momento dell’incontro. È così possibile collocare l’origine e la fine di ogni danza nello spazio esterno del mondo. Ovunque. TeatrOltre – giunto alla dodicesima edizione – è promosso da AMAT con Fondazione Teatro della Fortuna di Fano e realizzato con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La danza di Robison è affidata a Philippe Barbut, Biagio Caravano, Loredana Tarnowschi., Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Laura Scarpini. La coreografia è di Michele Di Stefano, la musica di Lorenzo Bianchi Hoesch, l’elaborazione del suono live di Daniela Cattivelli, set e immagini sono a cura di Luca Trevisani e il disegno luci di Roberto Cafaggini. Lo spettacolo è una produzione mk 2014, Teatro di Roma in collaborazione con Comune di Montalto di Castro e ATCL con il contributo MiBACT.

 

Per informazioni: Fondazione Teatro della Fortuna 0721 800750 / 827092, AMAT 071 2072439. Biglietti posto unico numerato 10 euro, 8 euro ridotto. Inizio spettacolo ore 21.

Musica e danza possono avere effetti benefici sulla maternità e lo sviluppo psicofisico del bambino?

Appuntamento per la tavola rotonda  il 14 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle 18:00 presso Centro Congressi “SGM” di Roma

Musicoterapia-in-gravidanzaRoma, 11 Maggio – Il momento della gravidanza e del parto, il diventare mamme e veder crescere serenamente e in salute i propri bambini dovrebbe essere una delle cose più belle per una donna. Ma non sempre la gravidanza va come dovrebbe…come si può trasformare un problema in una risorsa per migliorare la situazione in maniera positiva e con allegria? Con la musica e la danza! Questo è quello che si propone di fare l’associazione romana  per la promozione sociale Sibilla Tiburtinacon l’iniziativa: “Il do re mi fa…del sorriso ritrovato”.  Il 14 maggio 2016 presso il Centro Congressi “SGM” di Roma, in Via Portuense 741, si terrà una tavola rotonda interdisciplinare per parlare con vari professionisti dei settori in questione dell’aiuto concreto che musica e danza possono dare ad una donna la cui maternità stona quando si trova a vivere gli imprevisti di una gravidanza a rischio o che possa compromettere il corretto sviluppo psicofisico del bambino. Si parlerà dell’aiuto che potrebbe venire dalla musicoterapia: «già a livello neonatale la musica ha la capacità di rafforzare il legame mamma-bimbo, permettendo di vivere una gravidanza serena e meno a rischio di depressione post partum. Molte volte il Baby blues è associato al trauma del parto prematuro, esperienza destabilizzante per la donna che si trova ad essere doppiamente impreparata davanti al suo divenire mamma e mamma prematura. Un doppio percorso doloroso, dove la Musicoterapia può veramente fare da “collante” tra la sfera emotiva della madre e quella del neonato» spiegano dall’Associazione Sibilla Tiburtina. Ma non finisce qui, la musicoterapia diventa un elemento fondamentale anche per aiutare lo sviluppo psicofisico di un bimbo prematuro fin dai primi giorni in reparto, dove i bimbi vivono una realtà sensoriale e di motricità completamente alterata. Non solo musicoterapia per mamme e bebè, ma anche danzaterapia: «L’American Dance Therapy Association definisce nel 1974 la Danza/MovimentoTerapia come l’uso psicoterapeutico del movimento quale processo che favorisce l’integrazione emotiva e fisica della persona. Il movimento permette di entrare in contatto significativo con quella parte dell’individuo non descrivibile a parole ma ricca, conoscibile, comprensibile, diversamente esprimibile. Il corpo e la psiche sono indissolubilmente connessi, coinvolgendo l’individuo nella sua globalità. La danza/movimento terapia può interagire in questi diversi piani e ristabilirne un armonico equilibrio» ed ecco che questa assume particolare rilevanza nel bambino, che  esiste attraverso il corpo in relazione con l’altro. È infatti attraverso l’azione corporea del gioco che, spiegano i promotori dell’iniziativa, il bambini acquisisce consapevolezza del proprio spazio, il che comporta anche un armonico sviluppo emotivo.

L’appuntamento per la tavola rotonda è dunque per il 14 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle 18:00. Per chiunque volesse sostenere l’iniziativa facendo una donazione all’Associazione Sibilla Tiburtina, questi sono gli estremi: Postpay intestato a EMANUELA CAPOZZI  RESPONSABILE “SIBILLA TIBURTINA”   N°5333 1710 2364 9920.  E per maggiori informazioni scrivete a questo indirizzo mail: sibilla.tiburtina@alice.it

 

Uni –Tanz Abend, il 31 marzo 2016 al Teatro Paiseillo

Lo spettacolo racconta il corpo e indaga, attraverso la danza, gli strumenti di un viaggio nei misteri più profondi dell’animo umano

imageRoma, 29 Marzo – Delicatezza, qualità, raffinatezza e un cast internazionale di alto livello sono gli ingredienti dello spettacolo di danza contemporanea “Unitanz abend” che andrà  in scena giovedì 31 marzo 2016 al Teatro Paiseillo di Lecce alle 21.30. L’esibizione è organizzata da Koreoproject, associazione culturale che opera in Italia per la crescita del settore dell’Alta Formazione di danza, con la direzione artistica di Giorgia Maddamma. La rappresentazione, promossa dal Teatro Pubblico Pugliese e dal Comune di Lecce, anticipa la IV edizione di Unitanz lecce Dance Campus, evento internazionale, che si terrà dal 5 al 16 settembre al Teatro Paiseillo tra novità e grandi nomi del panorama internazionale del mondo della danza. Durante la serata, si assisterà ad un’elegante alternanza di assoli e duetti di quattro interpreti sulle coreografie create ad arte dagli autori, tra i quali, Malou Airaudo, Giorgia Maddamma e Stephan Brinkmanndanzatori e maestri della prestigiosa Folkwang Universität der Kunste di Essen, in Germania, istituzione la tra le più importanti al mondo e la più antica d’Europa. Lo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare il corpo e di indagare, attraverso la danza, gli strumenti di un viaggio nei misteri più profondi dell’animo umano. Un corpo che è esso stesso teatro e diventa luogo di comunicazione, spazio in cui ogni gesto diventa messaggio, viaggio da fare insieme. Esibizione imperdibile per il pubblico degli appassionati e diventa occasione di scoperta per tutti quegli animi curiosi e affamati che hanno voglia di accostarsi all’arte della danza e nutrire lo spiritoLa danza è passione, impegno, tenacia, fatica, concentrazione, emozione e anche soddisfazione: su dieci danzatori italiani entrati a studiare alla Folkwang Universität der Kunste, per la prima volta c’è anche un leccese, Pierandrea Rosato, che accoglierà il pubblico con un entrée danzata, e a fine serata gli verrà assegnata una borsa di studio di 1000 euro da Koreoproject e consegnata da Giorgia Maddamma e dall’assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi del Comune di Lecce, Luigi Coclite, già promotore del campus Unitanz.

1507039_10154638472067538_3215625027635862089_nLo spettacolo, della durata di un’ora, è articolato in cinque esibizioni:

Nous Deux”: un paesaggio affascinante, l’immagine raffinata ed elegante di una donna immersa in un quadro, figura apparentemente immutabile, ma costantemente in movimento, che crea delicate sfumature danzanti e sottili dettagli gestuali. Coreografia: Malou Airaudo, danza: Giorgia Maddamma, musica: Sakamoto e Alva Noto.

Barke” (Première): Affronta il tema dell’attraversamento del tempo e dello spazio, un aspetto della vita, comune a tutti noi. Coreografia e danza: Stephan Brinkmann, musica: Trio Zéphyr.

Crash”: Iniziano a parlarti d’amore quando ancora non sai bene di esistere. Devi ancora capire come fare a mettere un piede davanti all’altro e già castelli, principi e principesse fanno parte del tuo DNA. Crash rappresenta una riflessione sulla vita quotidiana delle relazioni sentimentali caratterizzate da illusioni e delusioni. Coreografia e danza: Sara Bizzoca, musica: Corky Prelude, Mr Machine di Brand Brauer Frick Toxic di Yael Naim.

Morning”: Creato nel 2014, è il risultato di un’ energia, una forma, un desiderio, un’emozione, una paura che cerchiamo di lenire. Una corsa quieta, una passeggiata al mattino, prima dell’alba. Coreografia: Malou Airaudo, danza: Jordan Gigout, musica: Sakamoto.

Try Zwei”: Incontro di due esseri umani, un uomo e una donna, caratterizzati da una apparente opposizione fisica e di energia, che danzano passando attraverso connessioni di movimento e immagini. Con sollevamenti, spingono l’un l’altro nello spazio, con frasi dinamiche e ritmiche creando un dipinto di una coppia giocosa. Coreografia e danza: Stephan Brinkmann e Giorgia Maddamma, musica: Mecca Bodega, Ulrike Haage, Xploding Plastix, Feist.

 

Lo stesso spettacolo si ripeterà a Barletta il 1 aprile 2016 alle 21 presso Gos -Laboratorio Urbano (Viale Guglielmo Marconi, 49)promosso dal Teatro Pubblico Pugliese all’interno della rassegna “Azioni in danza”.

La primavera del Principato di Monaco

Festival musicali, cene gourmet e passeggiate nel verde

ImageProxyMilano, 15 Marzo 2016 – Arriva la Primavera, i prati fioriscono, le giornate si allungano e i weekend fuori porta diventano una perfetta via da fuga dal tran tran cittadino. Tra le destinazioni da inserire nella propria travel list non può mancare il Principato di Monaco che in Primavera si anima non solo di eventi ma anche di tantissime attività che regaleranno ai visitatori momenti indimenticabili.

La Primavera delle Arti, un mese di eventi dedicati alla musica classica, alla danza e al teatro

Dal 19 marzo al 16 aprile le sinfonie delle più famose orchestre di musica classica invaderanno le strade del Principato grazie al Festival Printemps des Arts. La 32esima edizione della manifestazione presenterà un ampio portrait dedicato a Gustav Mahler, compositore e direttore d’orchestra austriaco nato nella seconda metà del 1800 e rappresentate del decadentismo tardo-romantico. L’omaggio sarà scandito dall’esecuzione dei Lieder e di 8 sinfonie affidate a quattro grandi orchestre tedesche, riunite per la prima volta a Monaco – Bamberger Symphoniker, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, NDR Radiophilharmonie, Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR – e all’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo diretta da Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding e Kazuki Yamada.  Inoltre, durante tutta la durata del Festival, si terrà una mostra all’Auditorium Rainier III che ripercorrerà la vita e le opere del compositore dall’infanzia fino a quelle postume.

Per maggiori informazioni: www.printempsdesarts.mc

Un soggiorno da sogno nella perla della Costa Azzurra

Hotel da mille e una notte, trattamenti benessere, spiagge private e alcuni tra i migliori ristoranti di Francia: l’offerta alberghiera del Principato di Monaco soddisfa tutte le esigenze dei visitatori e mira a garantire l’eccellenza per ogni servizio.   Per gli amanti delle atmosfere “vintage”, il Monte-Carlo Beach Relais & Châteaux è il posto giusto grazie al suo allure che richiama lo spirito degli “Anni Folli” della Costa Azzurra. Circondato da un club nautico con piscina riscaldata, l’hotel dispone di 40 camere tra cui 14 suite che hanno come unico orizzonte la distesa azzurra del mare.
Autentica locomotiva turistica fin dagli anni ’30, il Monte-Carlo Beach Relais & Châteaux ha attraversato mode e tendenze preservando il concept della joie de vivre tipica della Costa Azzurra. Alloggiare al Monte-Carlo Beach significa condividere l’emozione dei prodotti locali 100% Bio; al ristorante Elsa (1 stella Michelin) infatti, lo Chef Paolo Sari propone un menù all’insegna del rispetto della natura e dell’ambiente mediterraneo basato sui principi di un’alimentazione sana creando un giusto mix tra gusto e benessere. Con l’avvicinarsi della bella stagione, il richiamo dei raggi del sole è molto forte; Le Méridien Beach Plaza è quindi il luogo ideale che coniuga la qualità di un hotel 4 stelle con il privilegio di una spiaggia privata a disposizione degli ospiti.  403 camere dal comfort impareggiabile, suite presidenziali extra lusso e un ristorante bar, L’Intempo, aperto a tutte le ore. Gli amanti della buona cucina potranno usufruire anche di interessanti cooking class con i Master Chef dell’hotel che sveleranno tutti i segreti per realizzare un autentico menù monegasco (Scuola di Cucina a partire da € 49 a persona). Inoltre, l’hotel ha il piacere di organizzare tour nei vigneti circostanti, escursioni nei mercati di prodotti locali e di effettuare prenotazioni per cene speciali in ristoranti della zona. Ma Montecarlo non è solo alberghi extra lusso, tantissime infatti sono le strutture a 3 stelle che garantiscono l’alta qualità del settore hospitality monegasco a prezzi maggiormente accessibili. Una fra tutte è il Columbus Monte-Carlo: situato di fronte al Roseto Princesse Grace e a pochi passi dall’eliporto, questo albergo combina elegantemente raffinatezza e design. Materiali nobili e naturali (legno, cuoio, lino, marmo, ardesia e pietra), colori caldi e golosi (cioccolato, caffè, caramello, crema), impianti moderni. Le 181 camere dell’albergo, dal comfort impareggiabile, offrono una vista mozzafiato sul Mediterraneo.
L’Hotel Columbus è anche uno dei luoghi più rinomati per i suoi spazi beauty: area fitness, massaggi, coiffeur e trattamenti estetici, una vera clinica della bellezza.

Percorsi gastronomici e piatti tipici della tradizione monegasca

Chi non ha mai sentito parlare della birra bio di Monaco? Bionda, bianca o ambrata: si tratta di una specialità locale che si gusta alla Brasserie de Monaco, accompagnata da piatti tipici della tradizione monegasca come il Barbajuan, raviolo fritto con ripieno a base di verdure, e la Pissaladière, pizza rustica a base di cipolle, acciughe e olive nere. Per gli amanti della cucina giapponese l’indirizzo da non perdere è Yoshi (1 stella Michelin), all’interno dell’Hôtel Métropole. Qui lo Chef Takeo Yamazaki, sotto l’egida degli Chef Joël Robuchon e Christophe Cussac, propone una cucina d’eccezione raffinata e innovativa all’interno di un ambiente ricercato che rievoca un vero e proprio giardino giapponese.

Giardini e spazi verdi nel Principato

La politica di gestione degli spazi verdi e dei giardini nel Principato è una cosa seria, si contano infatti ben 250.000mq2 di verde per una Città Stato di 195 ettari. Un traguardo che pone di diritto la destinazione al secondo posto in Europa in quanto a verde pubblico. Numerosi sono i giardini dove passeggiare e ammirare le bellezze della natura baciati dal sole della Costa Azzurra: dal Giardino Esotico, con la sua collezione di piante succulente che si estendono lungo i sentieri arroccati della falesia, al Giardino Giapponese, spazio di 7.000 m2 progettato secondo le precise regole dell’arte nipponica sviluppato intorno all’armonia fra pietra, acqua e vegetazione. Ma il luogo magico per eccellenza è sicuramente il Roseto Princesse Grace creato nel 1984 da S.A.S. il Principe Ranieri III in memoria dell’indimenticabile Principessa: 4.000 rosai con più di 150 varietà di rose provenienti da tutto il mondo si estendono su questo parco arricchito da un piccolo laghetto bordato di palme e ulivi. Il luogo perfetto per piacevoli passeggiate cullati dalla quiete del quartiere di Fontvieille.

La magia dei fondali al Museo Oceanografico

Costruito a fianco della Rocca di Monaco, il Museo Oceanografico è un capolavoro di architettura monumentale con una facciata che domina il mare su uno strapiombo di 85 metri. Il Museo propone una fantastica immersione alla scoperta di più di 6.000 esemplari acquatici: dagli acquari alle collezioni storiche, passando per la Laguna degli squali e l’Isola delle tartarughe sul terrazzo panoramico. Grazie al simulatore Liquid Galaxy, creato da Google, i visitatori possono improvvisarsi avventurieri esplorando virtualmente tutti i mari del globo. Un’immersione affascinante, dai tropici fino al polo.

Per maggiori informazioni e spunti per organizzare un weekend indimenticabile:
http://www.visitmonaco.com/it

Scarlett, il romanzo sulla danza

Thalia Kalkipsakis: “Danzare è un modo per esprimere quello che si è e come ci si sente a livello di anima”

Scarlett copertinaDi Francesca Rossetti

Roma, 19 settembre, 2015- Da qualche tempo nelle librerie fa bella mostra di sè un nuovo e splendido romanzo dedicato al mondo della danza, il suo titolo è “Scarlett” e l’autrice l’australiana Thalia Kalkipsakis, già ballerina a suo tempo r che ci racconta qualcosa in più su questa splendida opera.

Come è nata l’idea di Scarlett? E’ un romanzo autobiografico?

Ho lavorato come danzatrice semiprofessionista per alcuni anni, ma Scarlett non è un romanzo autobiografico. Mi piace leggere storie sui danzatori e mi sono resa conto che tante di esse parlano di persone che avevano il sogno della danza ma per via della povertà o per altre ragioni hanno dovuto interrompere le lezioni o rinunciare a spettacoli ed audizioni. Molte storie si assomigliano e comunque sono tutte molto belle, così ho iniziato ad immaginarne una sulla vita di una danzatrice che ha tutto dalla sua parte – una buona scuola, il corpo adatto per la carriera e la passione per essere la migliore, creando quindi una nuova “voce” . Chiaramente ho inserito anche alcune imperfezioni e la storia è andata avanti creando il personaggio di Scarlett che è fiduciosa e determinata ma non è cosciente dei propri limiti e non ha mai dovuto affrontare le ingiustizie della vita, così anche se non sempre mi piace come personaggio e non sempre concordo con le sue scelte, la sua storia è interessante, a mio avviso”.

Chi è Thalia Kalkipsakis e come è nata la Sua passione per la scrittura e la danza?

Alle spalle ho un background in ginnastica e danza e sono stata cheerleader presso la squadra di pallacanestro australiana NBL ed in occasione di eventi importanti. Ho sempre amato la libertà della danza che è un’espressione fisica ed emozionale ma mi sono sentita a disagio con il trucco ed i costumi. Danzare è un modo per esprimere quello che si è e come ci si sente a livello di anima, ma trucchi e costumi mi hanno sempre fatto sentire come se fossi qualcun altro e non me stessa. Sono sempre stata più felice di danzare con una vecchia calzamaglia perché mi lasciava libera di essere “me stessa”, così questa lotta fra espressione creativa ed una finta apparenza è sempre stata presente nella mia mente. Mi piace molto scrivere perché è un altro modo di esprimere noi stessi ed i nostri sentimenti, per cui non c’è da sorprendersi se sono passato alla scrittura dopo essere stata ballerina, dato che entrambe le cose per me sono un modo per cercare di collegarsi con il pubblico od i lettori. Entrambe richiedono anni di studio ed esercizio cercando di far sembrare che tutto non abbia richiesto sforzi e spesso, mentre stavo scrivendo Scarlett, ho pensato che la sua esperienza come ballerina potesse collegarsi alla mia di scrittrice e cerco sempre di migliorare e di essere la migliore autrice possibile. “

Cosa cerca di comunicare con le Sue opere e quali saranno le prossime?

Al momento sto lavorando al secondo libro che fa parte di una trilogia per adulti ed è a tema “viaggio nel tempo” , quindi un argomento completamente diverso dalla danza. Ho sempre amato immaginare che il viaggio nel tempo sia possibile e mi sto divertendo molto nella stesura. L’opera è disponibile solo in Australia al momento ma spero che sarà presto pubblicato anche in Italia”.

MJ Day 2015 nel nome della danza di Michael

MJ Day è nato nel 2013  come evento annuale organizzato dai fans e riconosciuto dalla famiglia Jackson  e l’edizione 2015 si ricollega al messaggio che Michael,  fondando nel 1992 la “Heal the World Foundation”, si propose di diffondere attraverso il linguaggio universale della danza.

 

Di Francesca Rossetti

michael danza in the closetRoma, 3 maggio – Da sempre Michael Jackson è sinonimo di artista a 360° per gli eccezionali traguardi raggiunti nel campo della musica, della danza, della cultura e della filantropia e risultando il n° 1 al mondo per numero di premi vinti, numero di album venduti e straordinarie performance artistiche nel quale musica e danza si fondono in un connubio divino sulle note della bellezza incredibile di Michael: una bellezza non solo esteriore ma anche dell’anima, dato che grazie alla sua generosità è il n° 1 anche per numero di cause umanitarie sostenute in tutto il pianeta. MJ Day è l’evento in suo onore che ogni anno si tiene in occasione del suo compleanno (29 agosto) e che dopo due edizioni a Magicland – Valmontone (Roma)  quest’anno si svolgerà  presso la Mostra d’Oltremare di  Napoli grazie all’impeccabile organizzazione del Comitato Magic Michael. Fra le novità previste per l’edizione 2015 figura il concorso per scuole, gruppi o crew di danza hip hop, moderna e Michael Jackson style al quale potranno partecipare tutte le scuole italiane interessate presentando una o più coreografie sulle note delle bellissime canzoni di Michael. Sono previste 3 fasce di età: BABY (da 5 a 10 anni compiuti), JUNIOR (da 11 ai 14 anni compiuti), SENIOR (dai 15 anni in su). Per ogni categoria e settore, verranno reclutati i vincitori scelti da una giuria competente d’eccezione il cui Presidente di giuria sarà LaVelle M.Smith jr, danzatore e coreografo di Michael Jackson e consulente creativo per grandi nomi della musica pop ( Bejonce, Ricky Martin, Janet Jackson e tanti altri). Ai primi classificati verrà consegnata una targa e una pergamena e potranno prendere parte allo spettacolo serale, che si svolgerà la sera del 29 agosto presso il Teatro Mediterraneo. Tra i vincitori delle categorie e fasce d’età, verrà selezionato il vincitore assoluto il quale riceverà, oltre alla targa e alla pergamena, un premio  in denaro di 500,00€ e l’invito sia allo spettacolo serale che all’ MJDay 2016 in qualità di ospite. MJ Day è nato nel 2013  come evento annuale organizzato dai fans e riconosciuto dalla famiglia Jackson  e l’edizione 2015 si ricollega al messaggio che Michael,  fondando nel 1992 la “Heal the World Foundation”, si propose di diffondere attraverso il linguaggio universale della danza. Attraverso la memoria dell’artista e uomo, della sua musica, della sua passione e generosità nonché delle sue numerose azioni a scopo benefico a sostegno dei più bisognosi, MJ Day 2015 intende creare un bacino di raccolta fondi che andranno interamente devoluti a sostegno dell’organizzazione internazionale “Terres Des Hommes” , rete di 11 organizzazioni nazionali impegnate nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, senza alcuna discriminazione etnica, religiosa, politica, culturale o di genere. Attraverso il programma “Protezione dell’infanzia nelle Bidonville”, l’organizzazione Terres Des Hommes si prefigge l’obiettivo di garantire un aiuto concreto ai 500 bambini delle “Case del sole” nelle terre di Namibia, tramite l’adozione (scuola) del maggior numero di minori. Il contributo legato ad MJ Day 2015 sarà quello di sostenere l’opera dei volontari dell’organizzazione devolvendo i proventi della serata interamente all’iniziativa, tramutando così le terre delle “Case del sole” in un vero e proprio villaggio, il “Villaggio dei bambini di Michael”.

Per informazioni e modalità di partecipazione al concorso:

www.magicmichaeljackson.net

 

One Billion Rising Revolution

In 207 nazioni nel mondo e in più di 100 città italiane il 14 febbraio 2015 si balla per dire basta alla violenza contro donne e bambine. L’appuntamento a Milano è alle 18 in piazza Duomo

di Ram

oneMilano, 14 febbraio  – Milano danza e partecipa a One Billing Rising Revolution, l’edizione 2015 della campagna globale lanciata tre anni fa dalla drammaturga statunitense Eve Ensler per dire basta alla violenza contro le donne. Il flashmob, come ogni anno, si terrà in tante città e piazze del mondo sabato 14 febbraio e le associazioni La Rete delle Reti Femminili, DonneinQuota e Fermati Otello stanno promuovendo l’appuntamento di Milano, che si terrà il giorno di San Valentino alle 18 in piazza Duomo. “La forza di One billion rising è quella di mettere in rete persone di tutto il mondo contro la violenza sulle donne – spiegano le associazioni del coordinamento milanese -. La danza è un potente mezzo di comunicazione, in grado di abbattere barriere linguistiche e geografiche e Milano, insieme ad altre città di tutto il mondo, diventerà il luogo per chiedere ancora una volta un cambiamento culturale per fermare  la violenza e i soprusi sulle donne”. “Anche Milano – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – scenderà in piazza per dire no alla violenza sulle donne e per riconfermare il suo impegno nel sostegno alla rete di associazioni ed enti che sono attive sul territori. Con loro continueremo a portare soccorso, offrire assistenza e protezione e a promuovere iniziative come questa per diffondere la cultura del rispetto e della difesa delle donne da ogni forma di abuso”.

 

 

A Roma ‘Les Etoiles’, Galà Internazionale di danza

Presso l’ Auditorium della Conciliazione, Roma – 10 e 11 gennaio 2015, a cura di Daniele Cipriani

bo-sleeping-beauty-svetlana-zakharova-pointe_1000Roma, 28 dicembre – E’ la ballerina più richiesta in tutto il mondo: Svetlana Zakharova, étoile del Teatro Bolscioi di Mosca e de La Scala di Milano, regina dei palcoscenici di tutto il mondo… insieme ad altre étoile provenienti da tre grandissime compagnie di danza, sarà a Roma per solo due sere – il 10 e l’11 gennaio –all’Auditorium della Conciliazione, in un gala internazionale d’eccezione: Les Étoiles, a cura diDaniele Cipriani. Sempre dal Bolscioi, dunque, arrivano i russi Mikhail Lobukhin, Anastasia Stashkevich eVyacheslav Lopatin, dal Royal Ballet di Londra i sudamericani Marianela Nuñez e Thiago Soares(argentina lei, brasiliano lui, marito e moglie nella vita) e, infine, dal Hamburg Ballet Silvia Azzoni eOleksandr Ryabko (anch’essi marito e moglie, italiana lei, ucraino – come la Zakharova – lui). Un cast stellare, ce lo dice già il nome di questo gala, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i celebri passi a due – firmati interamente, o parzialmente, dal demiurgo del balletto ottocentesco, Marius Petipa – tratti da lavori conosciuti ed amati che non hanno bisogno di presentazione, come Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Il Corsaro, ma con l’aggiunta di una “chicca” meno nota in Occidente, come il passo a due tratto da Il Talismano, balletto dall’ambientazione esotica creato da Petipa al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel 1889.   Zakharova e Lobukhin entusiasmeranno il pubblico con i virtuosismi del passo a due del Corsaro, alla coppia Stashkevich/Lopatin spettano i brani de Lo Schiaccianoci e Il Talismano, mentre al temperamento latino di Nuñez e Soares sono affidate le “spagnolerie” del Don Chisciotte, ma anche la purezza di linee e la poesia del passo a due del “Cigno Bianco”. Questi sono alcuni dei brani che il pubblico romano potrà vedere. Con una panoramica a 360° del balletto classico di oggi, il programma di Les Étoiles propone però anche passi a due tratti dal repertorio contemporaneo più raffinato, tra cui anche due brani dell’americano John Neumeier, direttore del Hamburg Ballet e demiurgo del balletto dei nostri tempi, e uno dell’acclamata coreografa giapponese Motoko Hirayama. Di quest’ultima Zakharova, con la sua tecnica cristallina, interpreta l’assoloRevelation, mentre Azzoni e Ryabko presentano due lavori del loro direttore molto diversi tra di loro:Shall We Dance? sulle allegri note di Gershwin e ispirato alle atmosfere del musical americano eAdagietto su musica di Gustav Mahler che nell’immaginario collettivo è associata al celeberrimo film di viscontiana memoria, Morte a Venezia. Le stelle, si sa, sono tante e diverse. La Danza tuttavia, quella con la D maiuscola, è una. Molteplici nazionalità, stili e personalità: con i loro diversi accenti artistici, Les Étoiles mostreranno la grande Danza al pubblico romano nelle sue più belle declinazioni.

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