Lido Adriano per il 7° Centenario di Dante

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Conversazione in Parrocchia con Ivan Simonini. Aurelio Lavatura reciterà dal Canto XXI del Paradiso

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Venerdì 5 agosto 2016 alle ore 21.15 nel Piazzale della Parrocchia di Lido Adriano, il Professor Ivan Simonini terrà una conversazione sul tema: Lido Adriano per il 7° Centenario di DanteNel corso della serata, Aurelio Lavatura reciterà alcuni passi dal Canto XXI del Paradiso, il Canto di Pier Damiani. L’iniziativa fa parte della rassegna “Lido Adriano incontra Dante”, organizzata da Capit, Parrocchia “Massimiliano Kolbe” e Associazione “Amare Lido Adriano” con il patrocinio del Comune di Ravenna.

Aurelio Lavatura, geometra per titolo di studio ma poi operatore turistico e attualmente commerciante di professione, ancora non si spiega perché a scuola non gli abbiano fatto fare la Divina Commedia di cui non conosceva pressoché nulla fino a qualche anno fa, quando nacque casualmente una bella discussione con il figlio Alessandro sul Canto III dell’Inferno: “Per me si va nella città dolente…”. Da lì un interesse sempre crescente per Dante tanto che oggi Aurelio Lavatura conosce praticamente a memoria tutta la Divina Commedia. Negli ultimi anni ha svolto numerose e molto apprezzate recite dantesche in varie località di Ravenna e della Romagna e non solo. Ivan Simonini, come assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ravenna dal 1988 al 1991, ha promosso la nascita della Fondazione Flaminia che in quel triennio riportò a Ravenna l’Università con i nuovi corsi di laurea in Beni Culturali e Scienze Ambientali. Come scrittore ha tra l’altro pubblicato: La basilica degli specchi. Ravenna e i ravennati nella letteratura universale (1993), Il soldino. Paradossi e profezie (2005). Intervistato da Chiara Giacobelli, assieme ad altri 15 personaggi emiliano-romagnoli, per il libro Emilia Romagna. Una visione artistica (2014), ha lanciato la proposta di realizzare nel 2021 il sogno di Dante di essere incoronato poeta nel suo “bel San Giovanni”: portando per un giorno a Firenze le ossa del Poeta, dopo accurata ricognizione da effettuarsi con le più avanzate tecnologie contemporanee disponibili presso i laboratori universitari ravennati. Nel maggio 2016 ha poi proposto, ai Candidati Sindaco e ai Capilista elettorali, un organico Piano per Dante in otto punti suscitando significative risonanze sui media.

Attualmente è presidente delle Edizioni del Girasole.

Festival dell’Arte Reclusa: Dalla Città Dolente Colpa, Pena, Liberazione attraverso le visioni dell’Inferno di Dante

In scena i 25 detenuti attori della Compagnia del Teatro Libero di Rebibbia – G12 A.S.

Detenuti attori di rebibbiaRoma, 11 dicembre – Gran finale per il Festival dell’Arte Reclusa, organizzato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno; si terrà il 17 dicembre alle ore 15,00, presso il Teatro della C.C. Roma Rebibbia N.C. lo spettacolo Dalla Città DolenteColpa, Pena, Liberazione attraverso le visioni dell’Inferno di Dante, con i detenuti attori del Teatro Libero di Rebibbia – G12 A.S. Drammaturgia e Regia sono a cura di Fabio Cavalli. I detenuti attori di Rebibbia presentano una lettura di Dante molto particolare: da Ulisse a Ugolino, da Paolo e Francesca a Filippo Argenti, peccati e peccatori riletti da grandi poeti che hanno tradotto Dante in siciliano, napoletano, calabrese, inglese, spagnolo. Si tratta dello spettacolo che ha reso celebre la Compagnia di Rebibbia e che ha convinto i fratelli Taviani a girare Cesare deve morire in carcere, Il Festival dell’Arte Reclusa, organizzato dal Centro Studi Enrico Maria Salerno ha sede al Teatro del Carcere di Rebibbia. Offre al pubblico dieci appuntamenti fra giugno e dicembre con protagonisti i detenuti-artisti guidati dallo straordinario lavoro di Laura Andreini Salerno e Fabio Cavalli, con la collaborazione artistica di Valentina Esposito. Per ogni appuntamento la sorpresa di scovare l’arte nel luogo più impensabile. Occasione di incontro fra i detenuti e la società. Il Festival è un approdo per uomini d’ogni provenienza dopo i naufragi delle loro vite. Pagano la pena ma cercano anche riscatto, hanno storie incredibili da raccontarci e attraverso il teatro, la musica, il cinema cercano di offrire frammenti di Giustizia e Bellezza.

Ingresso libero con accreditamento obbligatorio entro il 11/12/2015 sul sito www.enricomariasalerno.it tel. 0690169196 – 069079216 – mail: laribalta@tiscali.it E’ necessario indicare nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza di ciascun partecipante. L’accreditamento può ritenersi effettuato solo dopo aver ricevuto conferma dalla Segreteria del Centro Studi “E.M.Salerno”.

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