Antonietta Parisi e l’incontro di suo figlio Daniele con il Re del Pop

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Intervista ad Antonietta Parisi

Di Francesca Rossetti

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Antonietta Parisi è una giovane donna di Latina che dopo la prematura scomparsa del figlio Daniele si occupa dell’Associazione in sua memoria, ecco cosa ci racconta della sua vita.

Chi è Antonietta Parisi e come nasce l’Associazione “In ricordo di Daniele”?

Sono una mamma che desiderava tanto avere un figlio. Dopo vari colloqui in diversi orfanotrofi riuscimmo ad adottare il piccolo Daniele. Il primo abbraccio avvenne il 13 settembre del 1984 presso l’Orfanotrofio Villa Pamphili di Roma. Dopo circa un mese a seguito di continue febbri e tosse, i medici decisero di effettuare una biopsia ascellare, perché ai tempi si cominciava a parlare di Aids. Con grande dispiacere scoprimmo che era sieropositivo. Da quel momento iniziò una tragica altalena fatta di momenti alti e momenti bassi, continui ricoveri ospedalieri e tentativi di far vivere il più a lungo possibile mio figlio, nell’attesa che uscissero i farmaci mirati ai bambini. All’epoca le cure erano solo rivolte agli adulti. Il professor Fernando Aiuti (grande immunologo del Policlinico Umberto I di Roma) decise di sperimentare i farmaci mirati agli adulti, andando contro legge e rischiando come uomo e come medico, su Daniele permettendogli di vivere fino a 15 anni e 4 mesi (un record, ancora oggi resta un caso mondiale di sopravvivenza più lunga). In seguito alla scomparsa di mio figlio ho fatto parte per diverso tempo di un associazione onlus in cui mi occupavo di raccolta fondi mirati alle borse di studio a livello nazionale e regionale per aiutare la ricerca (in cui credo molto) e donato macchinari per presidi ospedalieri sia a Roma che a Latina. Dal 13 maggio 2014 decisi di creare un’Associazione intitolata a mio figlio: In ricordo di Daniele Onlus, con lo scopo di portare avanti progetti benefici in suo ricordo.”

Quando è mancato Daniele e in quale circostanza ha conosciuto Michael Jackson?

Daniele purtroppo è mancato il 4 marzo del 1999 al Policlinico Umberto I di Roma. Conobbe Michael Jackson in occasione di un suo concerto tenutosi allo stadio San Siro di Milano il 18 giugno del 1997. Quel giorno siamo stati suoi ospiti all’Hotel Parco dei Principi ed assistemmo al suo concerto stando direttamente al lato del palco, tanto è vero che i ballerini mentre danzavano si avvicinavano a Daniele per dargli il “5”. L’incontro tra Daniele e Michael è stato possibile grazie all’interessamento degli stilisti Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Inutile dire che l’incontro con Michael fu magico. Un incontro che fece stare Daniele bene in salute per un anno intero, fino al 1998, come se avesse ricevuto un’iniezione di vita ed amore. Quando Michael seppe della scomparsa di mio figlio, mi inviò la foto in cui lo tiene in braccio sul palco, accompagnata da un breve scritto: “E’ ammirevole tutto quello che state facendo per un angelo come Daniele. Che Dio ti benedica”.

Quali eventi organizza l’Associazione e a chi sono devoluti i fondi?

Numerosi sono gli eventi: spettacoli teatrali, tornei di Burraco e di Bridge, tornei di tennis e biliardo, partite del cuore, A cena con i vip (presso ristoranti famosi), concerti a Pratica di Mare e all’aeronautica militare di Roma e molto altro. L’associazione non devolve denari, ma con i soldi raccolti dalle offerte e dagli eventi acquista macchinari per presidi ospedalieri là dove necessitano, donandoli nei vari reparti. Tra i macchinari donati, oltre alle borse di studio di euro 15mila cadauno, ricordo: Emogas Policlinico Umberto I di Roma (2006); Dissociatore Ospedale Spallanzani di Roma (2010); Videoduodenoscopio Ospedale S. M. Goretti di Latina (2011); Sollevatore per stanza rianimazione da 16 posti letto Ospedale S.M. Goretti di Latina (2013); Sterilizzatore a gas-plasma per sala operatoria Ospedale S. M. Goretti di Latina (2014); Ecografo Oculare Ospedale S. M. Goretti di Latina (2015) ed infine, ad aprile 2016, per l’Ospedale S.M. Goretti di Latina 12 armadietti per stanze degenti, 2 aste porta flebo, 2 frigoriferi medicali, un carrello terapia, un carrello d’urgenza, un termofocus, un pulsossimetro. Ora l’associazione sta raccogliendo fondi per un OCT Tac (che serve per verificare le anomalie della retina). Volevo precisare, per la trasparenza, che le socie dell’associazione non trattengono alcun soldo per loro: tutto viene rigorosamente usato per l’acquisto/donazione di macchinari. Chiunque volesse verificare può visitare il sito www.inricordodidaniele.it. Per eventuali donazioni rinvio sempre al sito dove c’è codice Iban e il 5xmille sulla Denuncia dei Redditi.”

Quali premi ha vinto il libro “La forza dell’Amore – In ricordo di Daniele”?

Il 4 marzo 2012, ricorrenza della scomparsa di Daniele, è uscito il libro “La forza dell’Amore, In ricordo di Daniele” scritto da Cerasella Da Ros pubblicato da Gruppo C1V edizioni Roma. Nel volume si racconta con dovizia di particolari la vita di Daniele e le persone che gli sono state accanto, tra cui vip e persone comuni. C’è descritto anche l’incontro con Michael Jackson, con Renato Zero (che gli ha dedicato il Cd “La curva dell’angelo”), Dario Argento e altri. Il libro, il primo e secondo semestre 2015, ha vinto due premi letterari diventando così un best seller e concorrerà anche quest’anno 2016 per altro premio letterario. Mi fa piacere ricordare che a Daniele nel Novembre 2005 è stata intitolata spontaneamente dai genitori, una scuola elementare di Latina: Scuola Primaria Statale “Daniele”, testimone della lotta all’Aids.”

A sud del mondo, storie di Italiani in Australia

1507863_10151988418529130_1996554292_nDaniele, nato a Torino, a Melbourne ha trovato lavoro, cittadinanza e tra pochi giorni farà il riconoscimento di coppia con Jacopo: in Australia essere omosessuali non è discriminante.

Melbourne, 11 febbraio –  Ha 35 anni, è nato a Torino e ama la sua terra. Ma qualche anno fa è partito per una vacanza di tre mesi dall’altro lato del mondo, in Australia, ed è rimasto affascinato da un mondo nuovo che non conosceva neanche per sentito dire. Alla base della decisione di Daniele C. di cambiar vita non c’è un reale bisogno di sistemazione: i suoi gestiscono un’attività di ristorazione dove lui ha sempre lavorato. Ed essendo diplomato in psicopedagogia con una gran voglia di sperimentarsi, nel suo passato lavorativo c’è anche una bella esperienza con la produzione televisiva torinese della fiction ‘Centovetrine’. Tornato in Australia giusto per perfezionare l’inglese con un working holiday, il visto vacanza lavoro utilizzato per restare un anno da molti giovani, ha conosciuto Ned, e con lui ha potuto vivere, per la prima volta alla luce del sole, un vero rapporto di convivenza sentimentale. Nel frattempo si è mantenuto lavorando  in ristoranti di Carlton – Melbourne Continue Reading

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