GRAN Gala Il Cigno Nero

Un raffinato gioco di contrasti, a cura di Daniele Cipriani. Con Davide Dato, nuova étoile del Balletto dell’Opera di Vienna

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Roma, 27 Maggio – Fresco di nomina a étoile del Balletto dell’Opera di Vienna, promozione avvenuta ieri sera (26 maggio) nella capitale austriaca, in palcoscenico, al termine della rappresentazione del Don Chisciotte (versione di Rudolf Nureyev), Davide Dato, già allievo de La Scala di Milano e ammirato per la sua tecnica brillante e per la fascinosa presenza scenica, è uno dei protagonisti del gala Il Cigno Nero, a cura di Daniele Cipriani, in scena nella stagione della Camerata Musicale Barese al Teatro Petruzzelli di Bari il 16 giugno alle ore 21.00. Il pubblico italiano avrà così un’occasione prezioso di vedere il ballerino biellese che sta conquistando velocemente le platee internazionali. Chi non riconosce l’eterno prototipo della ballerina classica nel Cigno Bianco Odette e nel Cigno Nero Odile, le immaginifiche creature de Il Lago dei cigni? E chi non pensa a questo lavoro come il balletto per eccellenza? Considerazioni che hanno ispirato quest’amorevole omaggio alla straordinaria musica di Piotr Ilich Ciaikovsky e all’immortale coreografia di Marius Petipa/Lev Ivanov, al celeberrimo balletto che appassiona le platee di tutto il mondo da oltre un secolo insomma… ma anche alle nuove angolazioni – tra lo psicanalitico e il dark – messe in luce pure nel film Black Swan di Darren Aronofsky. Vincitore di numerosi premi, e che è valso un Oscar quale Miglior Attrice alla bella e brava Natalie Portman, insieme ad ammirazione la pellicola ha suscitato polemiche, ma è innegabile che ha sottolineato il fascino imperituro che Il Lago dei cigni, storia d’amore tormentato, seduzione, tradimento, incantesimi e trasformazioni, continua ad esercitare sull’immaginario collettivo. Il Cigno Nero non vuole essere il solito gala, bensì un raffinato gioco di contrasti, sospeso tra bianco e nero, luci e ombre, purezza e seduzione, “buono” e “cattivo”, maschio e femmina, faticoso lavoro in sala di danza e scintillante sfoggio in palcoscenico, balletto ottocentesco e del Novecento, Vecchio Continente e Nuovo Mondo. Il tutto accompagnato da bellissime proiezioni curate dal videoartista Massimiliano Siccardi. Fra le contrapposizioni è anche quella tra le stelle del balletto nel pieno fulgore delle loro carriere, e i ballerini più giovani, stelle del futuro.  E ancora: la trasformazione dell’eterea ballerina in feroce animale da palcoscenico, del nobile danseur in spirito indemoniato, la follia dell’artista e del teatro, angolazioni che ci aveva mostrato anche il film di Aronofsky, ambientato in una grande compagnia di danza.  Protagonista femminile della serata la russa Anna Tsygankova che, dopo esser stata prima ballerina al Teatro Bolshoi di Mosca, attualmente è prima ballerina dell’Het National Ballet; ad affiancarla Jozef Vargas, anche lui primo ballerino della prestigiosa compagnia olandese. Anna Tsygankova cambierà registro (e colore delle piume) per interpretare il celeberrimo assolo, La morte del cigno di Michel Fokine sulla struggente musica di Camille Saint-Saëns, creato per la leggendaria ballerina russa Anna Pavlova. Un assolo che influenzò non poco le successive interpretazioni di Odette ne Il Lago dei cigni.  Davide Dato e Nina Polàkovà (anche lei dell’Opera di Vienna), interpretano il passo a due tratto da Rubies di George Balanchine e il passo a due del Cigno Bianco, emblematico dei sentimenti più nobili. Inoltre, Dato interpreterà l’assolo Arepo (dalla parola “opera”, scritta al contrario) di Maurice Béjart. Del balletto Il Lago dei cigni verranno comunque presentati diversi momenti, ad esempio il celebre pas de quatre sulle note di uno dei brani più famosi di Ciaikovsky. Ancora grandi emozioni con l’assolo, dal virtuosismo acrobatico, del Giullare interpretato da Alessandro Vinci (Teatro dell’Opera di Roma) e poi con i ritmi incalzanti della Danza Spagnola che fa da prologo al passo a due del Cigno Nero, danza di seduzione e clou della serata.

 

Les Étoiles, Stelle danzanti dai cieli mondiali – Il rigore e eleganza

Auditorium Conciliazione Roma, 23-24 gennaio

photo enrico della valle

photo enrico della valle

Roma, 9 gennaio – Prosegue all’Auditorium Conciliazione la Rassegna Tersicore che, con il sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei(main sponsor) e la direzione artistica di Daniele Cipriani, continua ad offrire al pubblico romano grande danza e grandi stelle. Inizia infatti il conto alla rovescia per un nuovo scintillante gala della serie Les Étoiles, formula già collaudata che va in scena all’Auditorium Conciliazione sabato 23 (ore 21.00) e domanica 24 gennaio (ore 17.00). Il prestigioso cast costituisce ciò che potremmo definire una vera e propria “Nazioni Unite” della danza; vi brillano, infatti, Marianela Nuñeze Thiago Soares (Royal Ballet di Londra, argentina lei, brasiliano lui), Lucia Lacarra e Marlon Dino (Teatro dell’Opera di Monaco di Baviera, spagnola lei, albanese lui), Iana Salenko e Marian Walter (Teatro dell’Opera di Berlino, ucraina lei, tedesco lui). Compagni anche nella vita queste ultime due coppie di stelle. Con loro ci saranno anche il russo Daniil Simkin (American Ballet Theatre, New York) e gli italiani Claudio Coviello(primo ballerino de La Scala di Milano) e Rebecca Bianchi, fresca di nomina a prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma, considerata l’astro nascente della danza classica italiana. Il programma sarà ricco di brillanti virtuosismi “in volo” e sulle punte, con noti ed amatissimi passi a due dal repertorio classico: dal Lago dei Cigni (“Cigno Nero”) e Diamonds di George Balanchine per Marianela Nuñez e Thiago Soares; ancora dal Lago dei Cigni (“Cigno Bianco”) e Light Rain di Gerald Arpin per Lucia Lacarra e Marlon Dino; da Don Chisciotte per Iana Salenko con Daniil Simkin, da Il Corsaro per la Salenko con Marian Walter; dal Romeo e Giulietta(scena del balcone) di Kenneth MacMillan e da Giselle (versione di Patricia Ruanne), per Rebecca Bianchi e Claudio Coviello. Inoltre Simkin interpreterà Le Bourgeois di Ben Van Cauwenberg, un assolo che è diventato il leitmotif di questo straordinario ballerino.

 Il rigore e l’eleganza del balletto classico siano di esempio

“Il rigore, l’eleganza, lo stile, la serietà e l’onestà professionale, aggettivi che descrivono i protagonisti del gala Les Étoiles, siano di esempio per tutti,” ha dichiarato Daniele Cipriani, direttore artistico della Rassegna Tersicore nel presentare questo gala. “Voglio sognare un mondo migliore in tutti i sensi nel 2016, con leader rigorosi e onesti come lo sono la danza classica e Les Étoiles, rispettati per la loro serietà, ammirati per lo stile e l’eleganza”.

A Roma ‘Les Etoiles’, Galà Internazionale di danza

Presso l’ Auditorium della Conciliazione, Roma – 10 e 11 gennaio 2015, a cura di Daniele Cipriani

bo-sleeping-beauty-svetlana-zakharova-pointe_1000Roma, 28 dicembre – E’ la ballerina più richiesta in tutto il mondo: Svetlana Zakharova, étoile del Teatro Bolscioi di Mosca e de La Scala di Milano, regina dei palcoscenici di tutto il mondo… insieme ad altre étoile provenienti da tre grandissime compagnie di danza, sarà a Roma per solo due sere – il 10 e l’11 gennaio –all’Auditorium della Conciliazione, in un gala internazionale d’eccezione: Les Étoiles, a cura diDaniele Cipriani. Sempre dal Bolscioi, dunque, arrivano i russi Mikhail Lobukhin, Anastasia Stashkevich eVyacheslav Lopatin, dal Royal Ballet di Londra i sudamericani Marianela Nuñez e Thiago Soares(argentina lei, brasiliano lui, marito e moglie nella vita) e, infine, dal Hamburg Ballet Silvia Azzoni eOleksandr Ryabko (anch’essi marito e moglie, italiana lei, ucraino – come la Zakharova – lui). Un cast stellare, ce lo dice già il nome di questo gala, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani tratti dal repertorio classico, come i celebri passi a due – firmati interamente, o parzialmente, dal demiurgo del balletto ottocentesco, Marius Petipa – tratti da lavori conosciuti ed amati che non hanno bisogno di presentazione, come Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Il Corsaro, ma con l’aggiunta di una “chicca” meno nota in Occidente, come il passo a due tratto da Il Talismano, balletto dall’ambientazione esotica creato da Petipa al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo nel 1889.   Zakharova e Lobukhin entusiasmeranno il pubblico con i virtuosismi del passo a due del Corsaro, alla coppia Stashkevich/Lopatin spettano i brani de Lo Schiaccianoci e Il Talismano, mentre al temperamento latino di Nuñez e Soares sono affidate le “spagnolerie” del Don Chisciotte, ma anche la purezza di linee e la poesia del passo a due del “Cigno Bianco”. Questi sono alcuni dei brani che il pubblico romano potrà vedere. Con una panoramica a 360° del balletto classico di oggi, il programma di Les Étoiles propone però anche passi a due tratti dal repertorio contemporaneo più raffinato, tra cui anche due brani dell’americano John Neumeier, direttore del Hamburg Ballet e demiurgo del balletto dei nostri tempi, e uno dell’acclamata coreografa giapponese Motoko Hirayama. Di quest’ultima Zakharova, con la sua tecnica cristallina, interpreta l’assoloRevelation, mentre Azzoni e Ryabko presentano due lavori del loro direttore molto diversi tra di loro:Shall We Dance? sulle allegri note di Gershwin e ispirato alle atmosfere del musical americano eAdagietto su musica di Gustav Mahler che nell’immaginario collettivo è associata al celeberrimo film di viscontiana memoria, Morte a Venezia. Le stelle, si sa, sono tante e diverse. La Danza tuttavia, quella con la D maiuscola, è una. Molteplici nazionalità, stili e personalità: con i loro diversi accenti artistici, Les Étoiles mostreranno la grande Danza al pubblico romano nelle sue più belle declinazioni.

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