Il 6 gennaio #IoVadoAGiocareALocri

Appello del CSI allo sport di base e a tutti i giovani che amano lo sport: “Non lasciamo solo lo Sporting”.

sporting d'argentoLocri, 31 dicembre – Si vuole far morire lo Sporting Locri? Allora per un giorno a Locri portiamoci lo sport di base di tutta Italia. Invadiamo la piazza e le strade del comune della Locride con campetti improvvisati e con giovani provenienti dalle società sportive di tutta la Calabria ma anche di tutta Italia. Lo sport non può infatti essere “chiuso” per minacce. Così il Centro Sportivo Italiano, a sostegno delle “sue” ragazze dello Sporting Locri, convoca tutto lo sport di base dello Stivale. Zaino in spalla e pallone sotto braccio, infatti, da ogni parte d’Italia l’appuntamento sarà a Locri per una giornata, il 6 gennaio 2016, di condivisione, solidarietà e speranza. Una festa di sport in piazza per tutte le squadre di basket, calcio e volley, che vorranno esserci per partecipare gratuitamente ai tornei e segnare un punto decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.  Quest’anno la Befana in Calabria regalerà sorrisi, scatti e sudore, assieme ai tantissimi abbracci con e per lo Sporting Locri, che in questi giorni ha dichiarato di voler chiudere in seguito ad alcune vergognose azioni di minaccia nei confronti dei dirigenti della squadra di calcio a 5 femminile che milita in serie A della FIGC, ma che è anche vicecampione nazionale in carica del Centro Sportivo Italiano per il calcio a 5 femminile open. Un’azione chiara, una risposta netta a chi con la violenza, anche solo minacciata, vuole scrivere la parola fine su una storia che parla di sport e riscatto, di parità e di vittorie, dentro e fuori dal campo. Una proposta folle, ma concreta, quella promossa dal CSI: un flashmob sportivo tra le strade di Locri, grazie al supporto dell’Amministrazione comunale. Come partecipare? Semplice. Basta inviare una mail a iovadoagiocarealocri@csi-net.it ed iscriversi sia come squadra, sia come singoli giocatori. Il Csi garantirà collegamenti in pullman dai principali snodi di trasporto della Regione. Per chi arriva da lontano per la notte del 5 gennaio è previsto l’allestimento di oratori e palestre per riposare. Un’invasione pacifica per dire “stop” a chi attraverso mezzucci mafiosi intende arginare la passione di tante ragazze. Da qui l’idea del grande evento di piazza, sostenuto anche dal comitato provinciale del Csi Reggio Calabria, che colorerà le vie locresi in una giornata di sport: tante le discipline che animeranno lo streetballdella “resistenza sportiva”. Entusiasta dell’iniziativa il Sindaco di LocriGiovanni Calabrese, pronto a mettere a disposizione la Piazza centrale della cittadina reggina.  Non solidarietà a parole, ma “ scendere in campo” insieme nella partita più difficile, ossia quella contro la paura. Lo sport ed il calcio insegnano che nei momenti di difficoltà ad emergere è il gruppo, la squadra; per questo il CSI ha voluto chiamare a raccolta tutte le forze positive dello sport affinché grazie ad una giornata di festa vengano ripristinati i valori della lealtà e del rispetto dell’altro, mortificati da una vicenda così triste. Ma c’è una Locride ed una Calabria diversa e la vedremo in calzoncini e maglietta il 6 gennaio perché tutti possano dire con serenità #IoVadoAGiocareALocri. A spiegare il perché di questa iniziativa è il presidente nazionale del CSI, Massimo Achini “lo Sporting Locri non gioca solo in serie A di calcio femminile. É anche un’ importante società sportiva di base affiliata al CSI. Nel 2015 il quintetto reggino è andato sul podio nelle finali dei campionati nazionali disputate a Montecatini.  Ecco allora che – di fronte alle minacce ricevute – non bastava far loro sentire la nostra solidarietà a parole. Lo sport nelle periferie e nei territori difficili vince due volte perché rappresenta una delle poche occasioni per i giovani per incontrare i valori della vita. Ecco perché non può e non deve chiudere. Abbiamo pensato allora di rivolgere un appello a tutti i giovani che giocano nelle società sportive di base di tutta Italia: sacca in spalla e pallone in mano e il 6 gennaio venite a giocare a Locri. In particolare aspettiamo tutto il calcio femminile di “base” per abbracciare le ragazze dello Sporting. Ma non solo loro. Si giocherà infatti anche il calcio a 5 maschile, a pallavolo e a basket. Abbiamo una grande fiducia nei giovani. Sono loro che devono prendere in mano le redini del futuro dello sport e del Paese. È questa è una bella occasione per non stare a guardare e per dire invece “io a Locri a giocare ci vado”. Sul sito nazionale del Csi tutte le info per partecipare e i moduli iscrizione da compilare entro e non oltre il 1° gennaio 2016.

L’iniziativa è supportata sui canali social attraverso l’hashtag#IoVadoAGiocareALocri.

“24 ore per lo Sport”: le 11 idee del Centro Sportivo Italiano 


È una squadra votata all’attacco quella che il CSI ha messo insieme durante la manifestazione organizzata lo scorso fine settimana all’oratorio Sacer di Cernusco sul Naviglio. Il presidente Massimo Achini presenta 11 idee per uno sport più bello, più pulito, più giusto e per tutti.
gruppo3Milano, 9 febbraio – Continuano a uscire proposte per uno sport migliore dalla “ 24 Ore di Idee per lo Sport”, la manifestazione, promossa dal Centro Sportivo Italiano, che si è tenuta all’Oratorio Sacer di Cernusco sul Naviglio lo scorso fine settimana: una ventiquattro ore no stop di dibattiti tra campioni, dirigenti dello sport italiano e giovani delle società sportive di base del CSI, a cui si sono aggiunti momenti di svago, divertimento e spettacolo. Ne sono uscite 80 testimonianze, portate di fronte a più di 2 mila spettatori, e oltre 160 idee per migliorare lo sport italiano: contributi realizzabili, che possono aiutare lo sport a dare il meglio di sé e che presto verranno consegnate al presidente del Coni Giovanni Malagò.
Dopo le 10 idee selezionate dalla giuria dei giovani Under 35, presieduta dal Generale Gianni Gola, Il Centro Sportivo Italiano, dei tanti contributi raccolti, ha individuato 11 idee per cambiare, in meglio, il mondo dello sport italiano. A presentarle è il presidente del CSI, Massimo Achini: “Ciò che abbiamo raccolto durante la 24 Ore è un patrimonio prezioso che ci hanno donato donne e uomini delle istituzioni sportive, grandi campioni e, soprattutto, i giovani e i dirigenti delle società sportive di base”. Il CSI ha voluto unirsi a questo coro di pensieri costruttivi portando il proprio contributo, selezionando una formazione di 11 idee votata all’attacco per segnare quanti più gol possibili nella partita che si sta giocando per uno sport migliore: “Si tratta di 11 idee concrete e ambiziose che riguardano vari ambiti e livelli – spiega Massimo Achini -, ma tutte legate da un unico fil rouge: la valorizzazione delle potenzialità educative che il sistema sportivo italiano può e deve esprimere”.

Le idee selezionate del Csi


ImageProxy1. Certificazione di qualità per le società sportive
 – Occorre fare ordine e chiarezza dentro il grande “contenitore” delle oltre 90 mila società sportive che ci sono in Italia. Proponiamo una certificazione di qualità per le società sportive che hanno un vero progetto educativo: mission educativa chiara e precisa; formazione di allenatori e dirigenti come educatori; bilanci chiari e trasparenti; accoglienza per tutti e non solo per i più bravi; ruolo sociale sul territorio. Queste società sportive devono essere aiutate concretamente con accesso a bandi a loro riservati, con azioni di sostegno concrete, con un albo apposito. Non possiamo più confondere queste realtà con società sportive improvvisate, oppure inserite nel mondo del dilettantismo ma in realtà orientate a fini profit e dintorni.

2. Lo sport nella Costituzione italiana – Mozione popolare tra tutte le società sportive di base per inserire la parola “sport” nella Costituzione italiana. Si tratta di un aspetto che non è solo simbolico. In gioco c’é la dignità dell’operato di migliaia di società sportive di base e di tutto il sistema sportivo italiano. L’iter è complesso ma bisogna avviarlo.

3. Una legge quadro, moderna e concreta, sullo sport  – Il nostro Paese non può più rimanere con una legge sullo sport vecchia e superata da “secoli”. É arrivato il tempo di mettere mano a questa spaventosa lacuna arrivando in tempi brevi ad una legge quadro sullo sport. Si propone una lettera ai segretari di tutti i partiti firmata da migliaia di presidenti di società sportive di base.

4. Meno burocrazia per le società sportive –  Le società sportive vanno aiutate e vanno aiutate davvero. Non si possono dare soldi perché i soldi non ci sono. Ma si può togliere la burocrazia. Prevedere un provvedimento di alleggerimento burocratico per tutte le società sportive di base, dividendo una volte per tutte le società sportive a fini commerciali da quelle a fini educativi.

5. La banca del tempo dei campioni 
– Avvicinare campioni e ragazzi è una necessità ed una responsabilità. Proponiamo di chiedere ad ogni campione di dedicare 15 ore all’anno a stare con i ragazzi nelle società sportive di base della città dove vive. Si tratta di un patrimonio di umanità educativa impressionante. Il Csi si candida a promuovere, gestire e coordinare la banca del tempo dei campioni.

6. Incontro annuale degli amministratori che credono nello sport – Vogliamo proporre un incontro annuale tra tutti gli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori) che hanno a cuore lo sport. Dobbiamo trovare insieme il modo di avvicinare il mondo delle Istituzioni alla vita reale e concreta delle società sportive che devono essere valorizzate come patrimonio per il bene comune della nostra società.

7. Genitori a bordocampo – Quello dei genitori a bordocampo è un problema che riguarda tutti. Vogliamo promuovere il primo convegno nazionale sul tema dei genitori a bordocampo, invitando tutte le Federazioni, gli enti di promozione e le società sportive a ragionare insieme su quale ruolo debbano avere i genitori nello sport.

8. Giornata nazionale dello sport in oratorio – L’oratorio rappresenta un patrimonio immenso per tutto lo sport italiano. Il valorizzarlo deve essere responsabilità ed impegno di tutti. Proponiamo la realizzazione della prima giornata nazionale dello sport in oratorio.

9. I politici in campo per lo sport – Chiediamo ai 2062 deputati, senatori e consiglieri regionali di versare mille euro a testa all’anno per un fondo che sostenga lo sport sociale. Si raggiungerebbero oltre due milioni di euro con un piccolo contributo di ogni politico: sarebbe un segno importante per lo sport italiano. Tale fondo sarà destinato alle società sportive che svolgono attività di forte rilevanza sociale.

10. Libertà di giocare – Proponiamo di rivedere le norme che regolano il vincolo sportivo. Dobbiamo trovare il modo di tutelare i club, ma il rendere ogni ragazzo “padrone” del suo diritto di giocare dove vuole deve esser un valore non negoziabile. Il vincolo sportivo può rimanere nei settori giovanili professionistici (ha una logica), ma a tutti gli altri livelli deve essere abolito. Nessuno può essere proprietario dei ragazzi.

11. Impresa sociale sportiva – Il tema del “lavoro nel mondo dello sport”: nuove professionalità sportive, che portino al settore competenze, capacità e qualità umana ed educativa, per costruire il nuovo modello di impresa sociale sportiva. L’impresa sociale sportiva è un modello che può dare posti di lavoro e può essere promosso e sviluppato. Il volontariato resterà sempre la vera anima del mondo sportivo, ma la più grande azione di sostegno al volontariato è quella di creare e favorire nuove professionalità e posti di lavoro giovanile nel mondo dello sport (anche nello sport di base). In particolare va sanata la situazione dei laureati in scienze motorie che rappresentano una risorsa per il Paese e che troppo spesso sono ridotti a sopravvivere tra “nero e dintorni” e precariato totale.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com