“Noi Supereoi”, il film che racconta gli eroi di tutti i giorni

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In Italia l’avventuroso film documentario girato in Montenegro, Kosovo, Albania, Bosnia, Croazia e Slovenia

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Sarà presto distribuito in tutta Italia, nel circuito di “Amore con il Mondo”, che conta più di 20 emittenti a carattere regionale e nazionale il film documentario “Noi Supereroi“. Si tratta di un documentario-reality avventuroso e suggestivo che ci porta a vivere i grandi spazi delle foreste in Montenegro e delle praterie in Kosovo, dalla sabbia delle spiagge dorate in Albania ai paesi della Bosnia abitati solamente da pastori, dal fascino di Sarajevo alla magia di assistere al sorgere del sole sull’incantevole ponte di Mostar. Un film che ci porta ad osservare lo splendore dei maestosi scenari naturali ma anche le drammatiche testimonianze dei recenti orrori che hanno infierito su queste terre grazie ad un team che, a bordo di fuoristrada, attraversa 6 paesi come Albania, Kosovo, Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia. A volte ci ritroviamo fuoristrada, a volte perdiamo orientamento oppure quel cammino è chiuso e non c’è via di uscita, bisogna trovare il modo di andare oltre o di tornare indietro per prendere una nuova via. Una vera e propria metafora della vita quotidiana che ci sembra dire: non c’è bisogno di compiere imprese straordinarie perché anche la vita più semplice è di per se impegnativa e richiede carattere, forza, energia, reazione e attenzione, caratteristiche solitamente associate ad un supereroe. Il mito dell’eroe viene partorito nelle leggende mitologiche e tramandato dalle narrazioni epiche e storiche di gesta gloriose: avventurieri, condottieri, combattenti ed esploratori. Poi, in era del XX secolo, le tecnologie grafiche, televisive e cinematografiche hanno trasmesso, come un virus benefico, la figura più potente del Supereroe. Una specie di protettore divino dotato di facoltà extra-normali di tutti i generi: dalla supervista alla invulnerabilità, dal volo all’immortalità fino ad arrivare alla frazionatura di decine, centinaia di Supereroi ciascuno con il dono di un superpotere. Alcuni hanno sfruttato le proprie qualità per combattere un male a volte invisibile, a volte apparentemente invincibile, altri per aiutare, proteggere, creare, difendere e rendere giustizia ai grandi malesseri sociali, ai grandi torti, alle grandi discriminazioni. “E’ bello pensare che possano esistere queste figure ed è ancora più bello renderci conto che magari esistono davvero nella vita di tutti i giorni e in ciascuno di noi” spiega Paolo Goglio, autore regista e interprete del film “Noi Supereoi”,  introducendo la tematica che fa da motivo conduttore alla sceneggiatura. Vivere non è da tutti: lavorare, crescere, studiare, fare famiglia e mettere casa, arredarla, gestirla, pulirla, cucinare, gestire e pagare, mantenere e lottare, combattere ogni giorno la stanchezza, lo sconforto e le difficoltà, curare il proprio benessere, sconfiggere il malessere, affrontare quotidianamente ostacoli e problemi per avere, ogni tanto, generiche gratificazioni in un mondo che sembra orientato solamente a coltivare ed ingigantire le problematiche” “Portare la bandiera di “Amore con il Mondo” al cielo dei Balcani Occidentali è stato un pò come unificare le ferite di questi paesi e trasformarle in un messaggio di pace per le nuove generazioni. A volte ci sentiamo piccoli, inutili, ma ciascuno di noi è come un piccolo seme in una grande prateria: quando crescendo diventeremo  dei fiori, la prateria avrà un nuovo colore e noi stessi daremo vita a dei nuovi semi…”  conclude Goglio. Il film, realizzato in collaborazione con Francesco Meriani Merlo, titolare di Istrialand e con la partecipazione di giovani comparse, è destinato alle televisioni e sarà presto distribuito in tutta Italia nel circuito di “Amore con il Mondo” che conta più di 20 emittenti a carattere regionale e nazionale.

Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori in Croazia

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Dopo gli splendidi festeggiamenti per il loro 40° anniversario di fondazione, gli Alfieri coresi parteciperanno al 50° International Folklore Festival di Zagabria.

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Dopo aver festeggiato nel fine settimana il loro 40° anniversario di fondazione, gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori sono pronti a riprendere il volo per la loro terza uscita all’estero del 2016. Dopo il Marocco e il Kazakistan, dal 20 al 24 Luglio saranno in Croazia per partecipare al 50° International Folklore Festival di Zagabria, insieme ai gruppi provenienti da Azerbaijan, Bulgaria, Egitto, Francia, Indonesia, Irlanda, Canada, Macedonia, Slovacchia e Spagna, oltre alle tante compagnie croate. L’arte del maneggio della bandiera, nella sua originale versione della scuola corese, sarà protagonista di un’edizione speciale del festival, giunto quest’anno al suo Giubileo d’Oro. Per l’occasione il Ministero della Cultura croato e il Comune di Zagabria hanno dichiarato l’evento festa nazionale, in virtù del contributo apportato alla cultura del Paese nel suo mezzo secolo di storia. Oltre al folclore dal mondo, ampio spazio sarà dedicato al patrimonio etnografico croato, ed anche alla minoranze nazionali e ai croati emigrati in Europa.  

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Numerose le performances che animeranno in particolare la centralissima piazza Ban Jelačić, cuore pulsante della capitale, con la sua caratteristica impronta austro-ungarica, dedicata al governatore che nel XIX secolo guidò le truppe croate contro l’Ungheria, itinerando anche nei comuni limitrofi. In programma poi concerti musicali alla Vatroslav Lisinski Concert Hall, workshop di danze tradizionali al Zagreb Dance Center, ed esibizioni nella medievale Cattedrale di Zagabria e nella seicentesca Chiesa di Santa Caterina.  Sabato 16 Luglio gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori hanno celebrato a Piazza Signina il loro 40ennale ‘Tra i ricordi del passato’, uno splendido ed emozionante spettacolo che ha riunito le 4 generazioni di Alfieri, con proiezioni dei momenti salienti della storia del gruppo e delle quasi 200 trasferte in Italia e nei 4 continenti. Con loro gli Sbandieratori del Ducato Caetani di Sermoneta, le maschere veneziane dell’Associazione ‘La Bottega dei Sogni’, le danze dell’Associazione Matisse e i figuranti del Carosello Storico dei Rioni di Cori. 

Inverno ai frutti di mare

Dal 13 febbraio al 20 marzo 2016: capesante, cozze, tartufi di mare, mussoli, canestrelli e ostriche.

Frutti di mare - Umago Cittanova verteneglio BuieRoma, 26 febbraio – Giornate dedicate al gusto e alla tradizione che rivive nelle antiche ricette dei pescatori, presentate con creatività e originalità da grandi chef. È questo il segreto delle Giornate dei frutti di mare che si vivranno dal 13 febbraio al 20 marzo 2016 nelle perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Una vacanza invernale all’insegna dei sapori istriani!

Le Giornate dei frutti di mare

Sul finire dell’inverno l’Istria nord occidentale offre un’altra delle sue prelibatezze più tipiche. Nei locali e ristorantini delle località di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie è il periodo ideale per assaggiare capesante, cozze, tartufi di mare, mussoli, canestrelli e ostriche. Sono le Giornate dei frutti di mare che si svolgono dal 13 febbraio al 20 marzo 2016  nelle perle dell’Adriatico. Una vera esperienza culinaria adatta anche ai palati più raffinati! Il sapore al contempo delicato e intenso viene dal mare particolarmente pulito che permette l’esistenza di un ecosistema ricco e vario che caratterizza i fondali rocciosi e sabbiosi istriani. Le cappesante, in particolare, vengono pescate in mare lungo la costa occidentale dell’Istria, vicino a corsi d’acqua dolce, soprattutto in prossimità della foce del fiume Quieto, noto per le varietà più pregiate.  I frutti di mare vengono preparati secondo le antiche ricette dei pescatori: alla busara, con aglio, prezzemolo e pomodoro, o ancora arrostiti sulla griglia, cotti al forno o crudi, con il caratteristico olio di oliva locale e con il limone.

Kapesante m - Umago Cittanova Verteneglio BuieA ciascuno il suo menu

Sono nove i ristoranti che partecipano all’evento e che per l’occasione mettono a disposizione degli ospiti, oltre alla classica lista, un menu promozionale vantaggioso. I piatti, creativi o tradizionali, combinano i frutti di mare ai prodotti tipici del territorio creando menu ricchi e originali. I prezzi, pur variando a seconda della proposta, sono comunque accessibili. Il Melon di Umago ad esempio propone un menu di 26 euro a base di: Canestrelli su letto di rucola, Molluschi misti alla busara, Capesante in salsa di tartufi con polenta, Dolce fatto in casa. Più sofisticata la proposta del Mulino di Buie con il suo menu di 40 euro: si inizia con Cozze gratinate, Carne di cozze dell’Adriatico gratinata al formaggio e olio extravergine d’oliva casereccio “Blend” Nino Činić, il tutto accompagnato dal vino Rosé Degrassi. Si prosegue con: Dondoli alla busara, Molluschi dell’Adriatico cotti in aglio, prezzemolo e vino bianco e conditi con olio extravergine d’oliva casereccio “Buža” Nino Činić, vino Malvazija Prelac. Ancora: Carne di dondoli cotta in salsa bianca leggermente piccante con bavette accompagnate a un vino Malvazija Kabola e a seguire Capesante dell’Adriatico cotte al forno con olio extravergine d’oliva casereccio “Blend” Nino Činić con vino Malvazija Coronica. A concludere Mousse bianca e fragole su letto di pasta sfoglia con vino Muškat poluslatki Prelac. Non mancano proposte più economiche come ad esempio quella di Navigare di Cittanova con il suo menu di 10 euro comprensivo di: Zuppa di vongole, Calamari dell’Adriatico con sugo di molluschi misti, Mousse all’arancia. Allo stesso prezzo, l’Astarea di Verteneglio propone: Spaghetti alle cozze e Arche di Noè (mussoli) al cartoccio alla griglia con patate lesse e insalata.

Cucina tipica, oli e vini

Quando si programma una vacanza nell’Istria nord occidentale, tappa d’obbligo è la gastronomia locale. Le specialità di queste terre svelano gusti e sapori di un territorio ricco e vario, dove trovano spazio da una parte i frutti dell’Adriatico, che caratterizzano soprattutto le località costiere, e dall’altra i prodotti che vengono da coltivazioni e allevamenti dell’entroterra. Leccornie che poi finiscono nei ristoranti e trattorie del posto, locali curati e raffinati che offrono piatti tipici preparati con gusto e creatività. Gli appassionati possono programmare anche visite alle cantine, dove si possono assaggiare, tra gli altri, i tipici Malvasia e Terrano, accompagnati a salumi e formaggi del posto. Eccellente l’olio di oliva istriano, da assaggiare e acquistare nei numerosi oleifici dislocati nel territorio.

 

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

 

L’asparago compie 10 anni

Croazia, Istria. A Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie la decima edizione delle Giornate dell’asparago istriano, dal 21 marzo al 15 maggio 2016.

Asparagi - Umago Cittanova Verteneglio BuieRoma, 23 febbraio – Protagonista indiscusso della primavera istriana è l’asparago. L’asparago selvatico è parte integrante della cultura, non solo culinaria, di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie, ecco perché in questa stagione si moltiplicano gli eventi e le manifestazioni dedicate proprio a questo prezioso ortaggio. Dalle Giornate dell’asparago istriano, giunte alla decima edizione, alla Sparisada, fino al Gnam Gam Fest: appuntamenti da non perdere per buongustai e non solo.

 Le giornate dell’asparago

Non c’è famiglia in Istria che con l’arrivo della primavera non si diletti a cercare nel bosco i primi germogli verdi dell’asparago istriano. In passato gli asparagi venivano raccolti dai pastori istriani che, per aiutare la famiglia contadina, portavano a casa fasci di asparagi selvatici legati insieme con la ginestra. Oggi l’abitudine di “andar per asparagi” è un gradito svago per gli abitanti di questi luoghi, che oltre a passare alcune ore in movimento all’aria aperta, concludono la passeggiata con un pasto sano e appetitoso.  Gli asparagi sono tra i prodotti selvatici più apprezzati dell’Istria e il loro periodo di raccolta spazia tra metà marzo e metà maggio. Proprio in questo periodo, dal 21 marzo al 15 maggio 2016, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie ospitano le Giornate dell’asparago istriano, giunte quest’anno alla decima edizione.  Un’ottima occasione per i veri appassionati di cucina per gustare piatti a base di asparago selvatico, preparati con gusto e creatività da ristoranti e trattorie del posto. Dai grandi classici della tradizione istriana come frittate, zuppe, pasta fatta in casa e risotti, alle originali combinazioni che vedono gli asparagi preparati con carne e pesce o addirittura come squisiti dessert. Il gusto leggermente amarognolo che contraddistingue l’asparago selvatico, il suo sapore intenso, abbinato alla freschezza dei prodotti tipici dell’Istria, sanno entusiasmare anche i palati più fini. Senza contare l’aspetto nutritivo: l’asparago è un alimento molto equilibrato, ricco di minerali e vitamine, noto per la sua azione purificante e disintossicante.

Castelvenere e Cittanova si preparano per la Sparisada

Simbolo di Castelvenere è l’asparago. Non stupisce quindi che ogni anno si organizzino in suo onore ricchi programmi culturali e d’intrattenimento, enogastronomici e sportivi, che attirano sempre più visitatori locali e turisti, sportivi e buongustai, famiglie con i bambini. Tra gli appuntamenti più attesi: la Sparisada che si tiene nel weekend 1-3 aprile 2016 proprio a Castelvenere, vicino a Buie. Anche quest’anno ci sarà il concorso gastronomico “Asparago Cup”, durante il quale verrà scelto il piatto a base di asparagi meglio preparato. Gli amanti della natura potranno partecipare alle escursioni ciclistiche e alle camminate, mentre i buongustai potranno dedicarsi agli assaggi delle più varie pietanze preparate con questo sano prodotto selvatico. Il tutto condito da buona musica. Il 30 aprile 2016 è la volta di Cittanova che festeggia l’asparago con la sua Sparisada all’interno del Gnam Gnam Fest. Pietanze deliziose e piatti fantasiosi, tutti a base di asparagi selvatici e a prezzi vantaggiosi saranno i protagonisti della manifestazione. Ci sarà la possibilità di assaporare e degustare vini di alta qualità e olio d’oliva, dolci e varie prelibatezze tipiche della regione. Si potrà curiosare tra le bancarelle del mercatino di souvenir artigianali con manufatti e prodotti originali fatti a mano, divertirsi con la musica e i balli folcloristici.

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

Esce OGGI NIENTE PASTO: il nuovo Cd del cantautore Fabio Furnari

Furnari parla all’anima umana dove un crocevia di aspettative e sentimenti confusi forgiano l’essere umano più vero

unnamedRoma, 27 novembre – Frutto di anni, registrazioni, prove e concerti, esce per Terre Sommerse il nuovo lavoro discografico di Fabio Furnari. Cantautore che nel corso della sua carriera artistica ha sempre fatto interagire la sua vena poetica con argomenti di profonda attualità, permeandoli di sonorità raffinate ed una particolare sensibilità nei testi – molti dei quali ispirati ad esperienze di vita vissuta, Furnari ha intitolato il nuovo disco, OGGI NIENTE PASTO, con una frase catturata da un reduce della guerra nell’ex Jugoslavia, incontrato per caso: “Ho visitato la Croazia dopo qualche anno dalla fine del conflitto, girando per Zara. I segni della guerra erano ancora evidenti non solo sulle mura dei palazzi della città, ma anche sui corpi della gente. Un giorno ho incrociato il volto di un giovane poco più che trent’enne deturpato: lo sguardo era perso nel vuoto… Venni assalito dall’angoscia. Il ragazzo si avvicinò: “Italiano?” risposi annuendo; e lui: “Oggi niente pasto!” C’è dunque la disperazione del conflitto perenne contro l’altro in alcuni dei brani proposti, come anche la lotta inesorabile contro il tempo tiranno che limita la possibilità di amare e vivere intensamente ogni istante. Tra argomentazioni quali la guerra e l’amore, le piaghe sociali come la mafia e l’aria di libertà che si insegue fin dall’epoca della scuola, i muri di una città “dove la storia grida le sue verità” ed atmosfere più intimiste dove l’autoriflessione conduce perfino il silenzio “a smettere di parlare”, Furnari parla all’anima umana dove un crocevia di aspettative e sentimenti confusi forgiano, insieme agli accadimenti dell’esistenza, l’essere umano più vero, quello che comunica – per quanto intriso di ripensamenti e nostalgie – un messaggio positivo, la ricerca di un futuro migliore che solo la musica e la parola sanno forgiare e trasmettere, un luogo dove la paura di vivere viene offuscata dalla gioia di amare e dove emergono quelle “terre sommerse” che hanno stimolato anche il titolo dell’etichetta discografica e casa editrice di cui da anni Fabio Furnari è orgogliosamente a capo, sfornando mensilmente una ricchissima e variegata produzione. Per questa collaborazione Furnari si è avvalso di musicisti di altissimo livello, tra cui il sassofonista Pasquale Innarella, i pianisti Ricardo Fiuza, Marco Lemma e Gianfranco Mauto, il chitarrista Dario Vero, il bassista Fabio Fraschini, il vibrafonista Francesco Lo Cascio, il  batterista Andy Bartolucci, lo “one man band”Alessandro Facchini e le cantanti Eleonora Cardellini e Chiara Martone, oltre alla partecipazione di Cristiano Furnari a chitarre e cori. Un organico che dimostra la sua versatilità interpretativa ed il proprio virtuosismo musicale in brani pop/rock come anche in sfumature jazz e canzoni dai colori progressive.  In testa al libretto, una favola scritta dallo stesso cantautore dal titolo I pensieri del giovane Fedro, ispirato al dialogo di Platone tra Socrate e Fedro, che ritrae un personaggio in conflitto con la vita e alla disperata ricerca di un amore e di un equilibrio che solo Psiche gli potrà trasmettere. Tematiche, queste, che preludono alla filosofia amorosa e alla corsa contro il tempo nella continua scoperta della mente umana intrappolata dalle nuvole del dolore ma al contempo illuminata da raggi di calorosa speranza, quella che ci permette, ogni giorno, di consumare serenamente un pasto.

UNICEF/Croazia: aiuti per i bambini rifugiati e migranti; solo la scorsa settimana entrati 10.000 tra donne e bambini.

Nei primi mesi del 2015 133 mila bambini hanno chiesto asilo nell’UE

rifugiati-migranti-croazia007-1000x60022 settembre 2015- Quest’anno, fino ad ora, in Europa, bambini e adolescenti costituiscono un quarto di tutti i richiedenti asilo. Secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili, nei primi sette mesi del 2015, 133.000 bambini hanno chiesto asilo nell’Unione europea, con un incremento di quasi l’80% dal 2014. Per quanto concerne la situazione in Croazia, si stima che, nel Paese, solo la scorsa settimana, siano entrati 10.000 tra donne e bambini rifugiati e migranti. L’UNICEF ha allestito due unità mobili per la protezione dei bambini e attivato operatori sociali. Le unità mobili che offriranno ai bambini attività ricreative si aggiungono agli Spazi a Misura di Bambino già presenti, dove i minorenni possono rimanere, giocare e ricevere un primo sostegno psicologico. Molti di questi bambini sono esausti, confusi e traumatizzati a causa di faticosi viaggi intrapresi attraverso paesi. Alcuni hanno infezioni virali e sono disidratati. Hanno bisogno di riposare, giocare e di ricevere cibi freschi appena cotti, dato che per mesi hanno mangiato cibi secchi o in scatola. Decine di migliaia di persone in transito hanno trovato strade alternative da quando l’Ungheria ha chiuso il confine con la Serbia lo scorso martedì. Alcuni sono arrivati al nuovo centro di accoglienza allestito a Opatovac, un villaggio al confine con la Serbia, dopo aver viaggiato per settimane in condizioni estremamente faticose. L’UNICEF e i suoi partner sono in prima linea per garantire servizi sanitari a Opatovac e in altri centri di accoglienza in Croazia, dove in media 5.000 persone sono arrivate ogni giorno da martedì scorso. L’UNICEF ha allestito Spazi a misura di Bambino, dove sta distribuendo pannolini, bottiglie d’acqua e informazioni sull’allattamento al seno. L’UNICEF ha distribuito a tutti coloro che sono arrivati in Croazia, informazioni sul pericolo di mine antiuomo nell’area di confine, rimaste dalla guerra dei Balcani negli anni ‘90. Oltre 7.000 volantini in arabo e in inglese sono stati distribuiti al confine – altri dalle unità mobili. Pochi tra i rifugiati che passano attraverso la Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, la Croazia e la Serbia si registrano per chiedere asilo, ma continuano invece il loro viaggio in autobus o in treno, con l’obiettivo di raggiungere l’Europa occidentale e settentrionale. Molti sono in fuga dalle violenze in Siria, Iraq e Afghanistan. La Croazia è uno degli ultimi paesi che vede un improvviso aumento del numero dei rifugiati e dei migranti in cerca di un passaggio sicuro ad ovest e nel nord dell’Europa. Nella Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, dal giugno di quest’anno quasi 90.000 persone – di cui circa un terzo donne e bambini – sono state registrate presso il confine a Gevgelija. In Serbia, durante lo stesso periodo, circa 108.000 persone che attraversano il confine a Presevo sono state registrate. Si stima che i dati reali potrebbero essere più alti del doppio, con un alto numero di persone transitate attraverso entrambi i paesi senza essere state registrate.

Sostieni la campagna UNICEF “Non è un viaggio. E’ una fuga. AIUTA I BAMBINI IN PERICOLO” con donazioni suwww.unicef.it/bambininpericolo

Sogliole, Funghi, Tartufo e Moscato

Festa dell’uva dal 18 al 20 settembre 2015. Giornate dei funghi 17-18 e 24-25 ottobre 2015. Moscato e tartufo bianco dall’1 all’11 novembre 2015. Sogliola protagonista dal 20 ottobre al 30 novembre 2015

Gourmet_Truffles - Tartufi_bijeli-tartuf-veliki bUmago, 3 settembre, 2015- Un calendario ricco di gusto è quello che accompagna l’autunno istriano. Uva, funghi, tartufo, vini e sogliole sono i protagonisti indiscussi di manifestazioni e feste popolari che coinvolgono le 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie e dei menu preparati ad hoc da trattorie e ristoranti della zona. Sapori genuini, legati al territorio e alla storia dei suoi abitanti, leccornie che deliziano il palato e che parlano di cultura e tradizioni di un tempo.


Alla Corte di Bacco
La carrellata delle leccornie istriane parte con l’uva, frutto autunnale per eccellenza. Dal 18 al 20 settembre 2015 a Buie si tiene laFesta dell’uva, con un grande corteo allegorico che vede residenti e ospiti sfilare tra le strade del paese. All’inizio la festa simboleggiava l’inizio della vendemmia, oggi è diventata un evento importante e rinomato, caratterizzato da un ricco programma, numerosi giochi, degustazioni, musica e ballo, gare sportive e d’intrattenimento, anche per bambini. Il cuore della festa sta nella rappresentazione della produzione del vino locale denominato Mistela, seguendo un’antica ricetta buiese. Il momento si svolge nella Piazza di S. Servolo nella città vecchia che per l’occasione viene rinominata La corte di Bacco. La piazza si raggiunge col corteo, l’uva viene versata in una grande botte e poi le ragazze vestite degli abiti popolari la pigiano con i piedi, proprio come in tempi antichi. 


Funghi, t
artufo e moscato
Ottobre e novembre continuano all’insegna dei sapori. Ben due appuntamenti per le Giornate dei funghi: il 17 e il 18 ottobre 2015 a Cittanova, il 24 e il 25 ottobre 2015 a Verteneglio. L’occasione è perfetta per gli amanti delle delizie del bosco, per assaggiare piatti tipici della cucina istriana e creazioni fantasiose, tutto a base di funghi.Dall’1 all’11 novembre 2015 a Momiano è la volta delle tanto attese Giornate del moscato di Momiano e del tartufo. La manifestazione, organizzata alla vigilia della festa del patrono San Martino, è il risultato della collaborazione tra i viticoltori e i ristoratori locali che per l’occasione offriranno menù a tema con specialità a base di tartufo bianco abbinate al moscato di Momiano. Il moscato di Momiano è un vino dal colore dorato, il sapore intenso dei garofani selvatici e un incredibile aroma. Si sposa alla perfezione con qualsiasi piatto. La varietà d’uva moscato di Momiano viene coltivata unicamente in questa zona, piccola città storica situata a nord di Buie, dove la vite trova un connubio ideale tra terreno e clima.

Protagonista: la sogliola
Non solo prodotti della terra. La gastronomia delle perle dell’Adriatico vanta un menu a base di pesce tra i più ricchi e vari, tra questi sicuramente la sogliola. E l’autunno è il periodo giusto per degustarla, dal momento che proprio qui si pescano le varietà più pregiate della sogliola bianca, un’autentica prelibatezza della zona.
Dal 20 ottobre al 30 novembre 2015 Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie ospitano le Giornate della sogliola. Il nobile pesce sarà fonte d’ispirazione per i cuochi che si cimenteranno a creare nuovi piatti e abbinamenti, da degustare lungo tutto il periodo della manifestazione in eleganti ristoranti e trattorie tipiche. I locali presenteranno menù a tema con almeno quattro portate a base di sogliola, sofisticate creazioni culinarie che permetteranno di assaporare il pesce abbinato a diversi altri prodotti locali della zona, in primis l’olio di oliva e i vini istriani. Il 30 e il 31 ottobre 2015 sarà Cittanova ad ospitare la prima edizione delle Serate della sogliola, all’interno delle manifestazioni del Gnam Gnam Fest. Per i visitatori verranno preparati cibi deliziosi e fantasiosi a base di sogliole, venduti a prezzi vantaggiosi. Ci sarà anche la possibilità di assaporare e degustare vini di alta qualità, oli di oliva, formaggi e prodotti a base di latte, prosciutto e salumi, pasta, miele e altri prodotti tipici della regione. Oltre all’offerta gastronomica, ci sarà anche la vendita di manufatti, prodotti originari fatti a mano, il laboratorio di pittura per bambini curato dall’associazione Agata e un angolo d’intrattenimento per bambini animato dagli artisti di strada. Ovviamente non mancherà un adatto programma musicale e balli folcloristici. Un cooking show permetterà di seguire in diretta la preparazione di interessanti e particolari pietanze a base di sogliole, di ammirare la maestria culinaria dello chef e imparare qualche trucco del mestiere.


Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

 

Migranti in salvo sulle coste della Calabria

La Guardia Costiera Italiana è stata affiancata da un unità Croata nel trarre in salvo 116 migranti 

Roma, 18 agosto- Sono 116 i migranti salvati nella notte al largo delle coste calabresi in una operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti navigavano a bordo di un’imbarcazione a vela. A prestare soccorso sono intervenute le motovedette CP 326 di Roccella Jonica, la CP 321 di Crotone e l’unità della Guardia Costiera croata Mohorovičić, inserita nel dispositivo Triton. Al termine delle operazioni i migranti soccorsi sono stati trasbordati a bordo dell’unità croata, che sta dirigendo verso il porto di Messina.

Croazia, Istria. In primavera protagonista è il pesce

23 maggio 2015: Sardelafest. 5 e 6 giugno 2015: Serate della capasanta cittanovese.

Gnam Fest Cittanova bTrieste, 3 maggio – In qualsiasi periodo dell’anno, l’Istria nord occidentale e le sue quattro perle, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie, offrono il meglio della gastronomia locale. In primavera a farla da padrone è il pesce, che con sardine, capesante e frutti di mare contribuisce a valorizzare ilcalendario dei piaceri di questo territorio ricco e vario.In maggio la sardina è più buona
Ogni anno Cittanova delizia il palato con le manifestazioni gastronomiche riunite sotto il nome comune “Gnam-Gnam Fest”. Sabato 23 maggio 2015 è la volta della Sardelafest! Pesce azzurro ricco di omega 3, la sardina è la protagonista assoluta della festa, estremamente salutare, nutriente, gustosa e anche conveniente. Motivi per cui il famoso pesce ha nutrito generazioni di famiglie mediterranee e oggi ritorna sulle tavole in tantissime combinazioni fantasiose. Secondo gli esperti, proprio in maggio si pescherebbe la sardina più buona, abbinata naturalmente a oli e vini istriani che ne esaltano il sapore. Ma non solo gastronomia, la Sardelafest è un’ottima occasione per passeggiare lungo la riva cittanovese, addentrarsi nel villaggio di pescatori, tra i negozietti con i souvenir artigianali, nel periodo in cui le giornate sono lunghe e soleggiate, il clima ideale. Musica live accompagnerà le serate di maggio creando un’atmosfera magica e suggestiva, in perfetto stile mediterraneo. Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2015 un’altra protagonista della tavola al centro dell’offerta gastronomica istriana. Stiamo parlando della capasanta cittanovese. Organizzata da Gnam-Gnam Fest” la manifestazione, giunta alla sesta edizione, presenterà una  tavola lunga un centinaio di metri, allestita davanti al piccolo porto del Mandracchio, che ospiterà i deliziosi piatti a base di capesante e frutti di mare, tutti da assaggiare e comperare a prezzi particolarmente convenienti. Insieme al pesce anche oli e vini di alta qualità, formaggi, salumi, pasta, miele e altri prodotti tipici. In programma anche degustazioni, show-cooking con piatti a base di capesante, intrattenimento con musica tradizionale e balli folcloristici, giochi, animazione e laboratorio di pittura per bambini. Inoltre numerosi artigiani locali esporranno qui i loro prodotti, creando una sorta di vivace e goloso mercatino con manufatti originali e ricercati. Accanto alla lunghissima tavola, i pescatori del paese organizzeranno una festa di pescatori con cibi tradizionali a base di pesce e frutti di mare, vino e l’immancabile atmosfera di festa. La capasanta cittanovese è considerata dai veri buongustai una tra le conchiglie più saporite al mondo per la mescolanza dell’acqua marina con l’acqua dolce del fiume Mirna. Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

 

 

Croazia, ancora sei anni per bonificare dalle mine antiuomo

croazia_api_lp-300x186Tempo previsto, per pulire dagli ordigni disseminati in durante la guerra degli anni Novanta, il 2019 secondo una stima del Cromac, ente di sminamento croato.

 Roma, 8 settembre – Ci vorrà fino al 2019 per ripulire la Croazia dalle mine antiuomo, piazzate nel Paese balcanico durante il conflitto degli anni Novanta. Così secondo le stime del Croatian Mine Action Centre (Cromac), l’ente di sminamento croato. A diciassette anni dalla fine della guerra si continua a fare i conti con un’eredità di bombe inesplose che ha causato negli anni una strage di civili . Dal 1991, come riferisce il centro di sminamento croato, 1.960 persone hanno avuto incidenti per esplosione di ordigni. Tra queste, 506 sono rimaste uccise, 1.112 gravemente mutilate e 311 hanno subito lesioni considerate più lievi. A questi si aggiungono 60 morti tra gli addetti allo sminamento, per un totale di 202 incidenti avvenuti durante la “pulizia” del territorio. Sono centinaia gli sminatori al lavoro per la bonifica. Continue Reading

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