Cristina Gradellini e l’arte della fotografia

Intervista alla fotografa Cristina Gradellini

GoldDi Francesca Rossetti

Cristina Gradellini è una bravissima fotografa che ho conosciuto di recente ad una mostra ed ecco cosa ci racconta della sua bellissima arte.

Chi è Cristina Gradellini e come nasce la tua passione per la fotografia?

“Nasce una quindicina di anni fa: trovo la fotografia una perfetta sintesi fra scrittura e pittura, io stessa scrivo i testi per le mie mostre e mi piace sempre accompagnare le fotografie con altri contenuti . Ho frequentato per molti anni corsi e seminari che abbracciano vari argomenti e tecniche fotografiche, le mie mie opere sono il risultato di una contaminazione fra fotografia analogica (pellicola), fotografia digitale e post produzione digitale.”

Quali sono i tuoi soggetti preferiti?

“Sono  il risultato di una fusione fra fotografia analogica e fotografia digitale e ciascuna opera è costituita da almeno tre fotografie ed ecco un mio pensiero in merito: Fotografare è incontrare con i miei occhi lo sguardo dell’Altro e l’Altro diventa così il mio sguardo “dopo di me”. Se per qualche istante di meravigliosa alchimia fra visto e scoperto, un particolare descritto da una mia fotografia diventa il vedere quel particolare in unico modo, nel “mio” unico e consapevole modo, quel breve attimo di “isolata visione e suggestione” è per me, fotografia.
Amo la fotografia concettuale, la fotografia di ritratto e particolarmente amo fotografare le statue e l’architettura.”

Quali sono i tuoi fotografi preferiti?

“Direi Mario Giacomelli, Mimmo Jodice e fra i più giovani Chris Rain. Amo molto la pittura, soprattutto quella contemporanea, la forza di Schifano e l’incisività visiva di Picasso ma, credo che fra i miei preferiti ci sia sicuramente Chagall e la sua pittura onirica fatta di cromatismi simbolici ed evocativi. Adoro anche il Futurismo e la pittura astratta, cosa che si evince dal tipo di fotografia che esprimo nelle mie creazioni.”

Quali saranno le tue prossime mostre?

“Ho numerosi progetti fotografici personali che sono stati già esposti in questi anni in diverse mostre personali o inseriti in contesti collettivi. Mi piace lavorare su progetti fotografici: difficilmente si può individuare la poetica di un autore solo da un’opera quindi, la mia preferenza  va dove posso esporre almeno quattro opere.”

Un grande in bocca al lupo a Cristina e per info http://www.foto-grafica.info/

 

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