“Cento anni di Lionismo: Storia, ideali, codice etico”

Il 12 Febbraio a Napoli si è tenuto il Convegno organizzato e curato dalla Dott.ssa Cristina Franzino

di Marina d’Angerio di Sant’Adjutore

images (6)lionsRoma, 10 Marzo – Il 12 febbraio a Napoli presso l’Hotel Majestic si è tenuto il convegno Lions con il tema: “Cento anni di lionismo: storia, ideali, codice etico”. La Dott.ssa Cristina Franzino Cagnazzi, responsabile per la prima Circoscrizione del distretto 108 YA, ne è stata l’organizzatrice e la curatrice. Dopo i saluti del Cav. Hubert Bowinkel (Presidente del Club Megaride), del Notaio Marina Comenale Pinto (Presidente della prima Circoscrizione), del Dott. Antonio Fuscaldo (Governatore del distretto 108 YA), il Dott. Renato Rivieccio (primo Vice Governatore del distretto), moderatore, ha esposto sinteticamente la nascita e l’evoluzione dell’Associazione attraverso il suo lungo periodo storico. Il Dott. Paolo Mobrici, è intervenuto per approfondire la storia dell’ Associazione. Non sono mancate le sorprese, le curiosità, le novità assolute, che hanno destato notevole interesse tra i partecipanti. In particolare si è soffermato sulla figura del fondatore dell’Associazione: Dr. William Perry Woods, immeritatamente caduto nell’oblio. Il Dott. Domenico Laruffa ha trattato il tema degli ideali dell’Associazione, che sono universalmente riconosciuti ed imperituri. Ideali di libertà: del lavoro e del servizio, della lealtà e sincerità, dell’amicizia, dell’Amor Patrio, rimarcando che il lionismo per essere grande deve tendere a ciò che sembra impossibile. L’Avv. Maurizio De Tilla ha espresso una sua idea, rivisitata, del lionismo nel passato e ha evidenziato le possibili risorse ed innovazioni per il futuro. Il Prof. Ermanno Bocchini ha carpito l’attenzione degli astanti con la sua mirabile e coinvolgente ‘ars oratoria’. Nella sua relazione ha spaziato dai grandi temi: gli Ideali, i Principi dell’Etica, fino al tema della Cittadinanza Attiva, a lui molto caro, che si sta diffondendo lentamente ma efficacemente in molte regioni d’Italia a livello di legge regionale. Ha parlato, altresì, di Cittadinanza Umanitaria, sottolineando che gli aiuti verso le popolazioni sofferenti non risolvono i loro problemi ma è necessario fornire un aiuto più pragmatico, operando sui vari territori, per farli crescere da soli al fine di poter essere autosufficienti ed autodeterminati.

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