A Cristina Donà il Premio Bindi alla carriera

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Terzo premio in meno di un anno. Dopo la Targa Tenco per “Il senso delle cose” e il Premio De André, la cantautrice milanese riceve il Premio Bindi. “Cosi vicini”, suo ultimo album, è stato decisivo. Il premio verrà consegnato il 5 luglio 2016 a Santa Margherita Ligure

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Cristina Donà fa tris. Dopo la Targa Tenco per la miglior canzone ottenuta dal brano “Il senso delle cose” (firmato insieme a Saverio Lanza) e il Premio De André, la cantautrice milanese si aggiudica anche il Premio Bindi alla carriera. Il riconoscimento verrà consegnato il 5 luglio 2016 a Santa Margherita Ligure, nell’ambito dell’undicesima edizione dell’omonimo concorso organizzato dall’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari.

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L’album “Così vicini”, uscito per Qui Base Luna / Believe Rec. a settembre 2014 con la produzione artistica di Saverio Lanza, si è dimostrato quel passaggio decisivo di una carriera ventennale, ha allargato la tavolozza musicale e poetica, regalando a Cristina grandi soddisfazioni e nuove sfide artistiche.

Premio Fabrizio De André 2015, “Parlare Musica” XIV Edizione

A Piero Pelù il “Premio alla Carriera” e riconoscimento a Cristina Donà per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio De André

image003Roma, 14 gennaio – Il Premio De Andrè 2015 giunge all’ultimo atto: venerdì 22 e sabato 23 gennaio si terranno a Roma le finali all’Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi. Giunto alla sua quattordicesima edizione, con la direzione artistica di Luisa Melis e di Massimo Cotto, e con la collaborazione di Dori Ghezzi (nella veste di Presidente della Giuria), il Premio è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André e si avvale della collaborazione di ICompany, Doc Servizi e Freecom. Quest’anno Piero Pelù riceverà il “Premio De André alla Carriera”, mentre il “Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio” sarà assegnato a Cristina DonàVenerdì 22 gennaio si terrà la premiazione di Piero Pelù. Tra gli ospiti la cantautrice Lucina Lanzara & SeiOttavi, le attrici Silvia D’Amico e Roberta Mattei, e Vincenza Costantino che leggeranno i brani dei 12 finalisti della sezione “Poesia”. Sabato 23 gennaio seguirà la serata conclusiva con la premiazione di Cristina Donà. Tra i tanti ospiti, i musicisti Fausto Mesolella, Piergiorgio Faraglia, Lelio Morra, la band italiana di musica d’autore folk rock Tetes De Bois, e l’artista toscano Enrico Nigiotti, che sarà nel cast del prossimo film di Paolo Virzì “La pazza Gioia” interpretando un brano dello stesso De Andrè. Nel corso delle due serate si esibiranno sul palco i 12 finalisti della sezione “Musica”: venerdì 22 gennaio Diego Esposito (con “In una stanza”) , Davide Finesi (con “La Bella Società”), Marco Greco (con “Sconosciuti”), Marta Lucchesini (con “Urgenza Particolare”), Gabriella Martinelli (con “Buon Selvaggio”) e Carlo Valente (con “Crociera Maraviglia”). Sabato 23 gennaio, invece: Blindur (con “Canzone per Alex”), Eugenio Rodondi (con “Canzone Moschina”), Cinque Uomini sulla Cassa del Morto (con “La Principessa e il Pirata”), Luciano D’Abbruzzo (con “L’ultima festa”), La Suonata Balorda (con “Sangue amaro”) e VinaRancio con “Lettera di un drogato (d’amore)”Anche per quest’edizione, il Premio si pone l’obiettivo di promuovere il meglio della canzone d’autore:  agli autori, ai compositori, agli interpreti e agli esecutori di musica italiana esordienti o non noti al grande pubblico, si richiede di manifestare, attraverso i più diversificati stili musicali, una creatività non vincolata alle mode, ai generi e ai falsi concetti di commerciabilità, al fine di ridare originalità e vitalità alla produzione artistica, all’insegna della  qualità e della libertà artistica. Al vincitore di ciascuna categoria verrà corrisposta la somma di € 1.000 (mille euro). Contestualmente alla finale del Premio De  Andrè, grazie alla collaborazione con Sounday, sarà pubblicata su tutti gli store online (tra cui iTunes, Spotify e Deezer) la compilation ufficiale che  conterrà i brani dei 12 finalisti in gara.

Appuntamento, entrambe le serate, dalle ore 21.00: ingresso 12 euro.

Quando l’artista diventa strumento: Geometra Mangoni on tour L’Anticiclone delle Azzorre Live (+)

Parte l’11 dicembre da Massa Carrara il tour “aumentato” del Geometra Mangoni, il primo live dove l’artista diventa strumento

2_colorMassa Carrara, 9 dicembre – Parte venerdì 11 dicembre 2015 dal Theremin Live Music di Massa Carrara (via Stradella 547, ingresso libero, ore 22) il tour di presentazione de “L’Anticiclone delle Azzorre”, album del Geometra Mangoni uscito il 12 ottobre per Qui Base Luna (QBL), l’ecosistema musicale che ha dato recentemente alle stampe l’ultimo, acclamato album di Cristina Donà (Così Vicini).  Il Live (+) sarà “aumentato”, ovvero verranno utilizzati sensori di spazialità e strumenti modificati che interagiranno con la performance, trasformando per la prima volta l’artista in strumento. Da non cercare alla voce emergenti, Il Geometra Mangoni, al secolo Maurizio Mangoni, artista toscano, già voce e chitarra dei MURIéL, vincitore nel 2011 del premio “Ernesto De Pascale”, con all’attivo collaborazioni importanti (Paolo Benvegnù, Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione e Serena Altavilla dei Blue Willa e Mariposa, tra gli altri), porta così per la prima volta in musica il concetto di realtà aumentata. Dopo Massa Carrara, il tour proseguirà all’Antico Caffè Boglione di Bra (CN) il 19 dicembre 2015, al Capanno Black Out di Prato il 2 gennaio 2016, al FAQ Live Music Club di Grosseto il 6 gennaio 2016, per concludersi il 3 febbraio 2016 al Klamm di Roma. L’Anticiclone delle Azzorre, coprodotto da Maurizio Mangoni con Stefano Castagna (Ritmo&Blu Studio) e Saverio Lanza (per il brano “Un altro inverno”), è stato anticipato dal singolo “Un altro inverno”, il cui video ha superato in pochi giorni le 1.760 visualizzazioni su YouTube. Le nove tracce che compongono l’album parlano d’amore, pur non essendo canzoni d’amore. È un diario minimo questo “Anticiclone”, fatto di storie normali, difficili, meravigliose: un disco pensato, scritto e suonato in un’epoca di passaggio che però non passa mai. Sonorità atipiche che guardano al nord Europa (Apparat, Efterklang, Notwist) si fondono a una scrittura sottile che traccia un ponte tra la poesia lieve di cantautori come Sergio Endrigo e Bruno Lauzi, e la contemporaneità. Da “La danza della formica”, brano che racconta la necessità di uscire dalla massa, dal distinguersi per salvarsi, il Geometra Mangoni tocca temi grandi, pur rimanendo nella quotidianità del racconto: l’incertezza della sua generazione (“È tutto qui”), la possibilità di guardare avanti (“Ci lasceremo”), la trappola del conformismo (“Fra giorni e poesia”).

Al Titano Cristina Donà e Massimo Cotto in Rock Bazar

Un viaggio alla scoperta della storia del rock e dei suoi miti

Cotto-Donà©Daniela Crevena alta defRoma, 17 novembre – Venerdì 20 novembre (ore 21.00) al Teatro Titano, un nuovo (ed attesissimo) appuntamento con la Rassegna Microphonie: in scena Massimo Cotto e Cristina Donà in Rock Bazar,  uno spettacolo che è affabulazione e canto, un viaggio alla scoperta della storia del rock e dei miti che lo hanno popolato.  Tratto dall’omonima trasmissione radiofonica che   Massimo Cotto conduce da tre anni ogni giorno su Virgin Radio e che, dopo essere stata tradotta in due libri (il primo è stato un successo editoriale che ha conosciuto cinque ristampe, il secondo è uscito recentemente e che sarà possibile trovare nel fojer del Teatro) ora diventa anche spettacolo teatrale. E accanto a lui, in scena ci sarà anche la cantautrice Cristina Donà (supportata da Alessandro Stefana, per tutti “Asso”, il chitarrista virtuoso che è stato in questi anni al fianco di Vinicio Capossela e di tanti altri grandi della musica). Cotto riporta in scena l’epoca d’oro del rock attraverso le storie dei suoi protagonisti, stelle divorate dalla voglia di trasgressione e dalla paura di bruciare troppo in fretta. Moltissimi aneddoti esilaranti o commoventi, dove è difficile distinguere tra verità e leggenda, perché non è poi così importante, in quel lembo di terra dove ogni storia ha diritto di cittadinanza, in quella striscia dove sesso, droga e rock and roll sono la Santissima Trinità. Proprio per questo, per la voglia del rock di farsi messa pagana, Massimo Cotto divide i racconti in dieci capitoli che corrispondono ai dieci comandamenti. Un modo assolutamente non blasfemo ma divertente per ricordare che anche la musica ha scritto un suo vangelo, ovviamente con la minuscola. Accanto alla parola, sottobraccio ai racconti, interviene la musica, per fare in modo che le storie abbiano la loro colonna sonora suonata dal vivo. Soprattutto interviene, come si diceva una donna come Cristina Donà, uno dei talenti più cristallini, duraturi e influenti emersi alla fine del millennio dalla scena musicale italiana che reinterpreterà  una dozzina di brani appartenenti alla memoria collettiva. La sua voce da «incantautrice» si cimenterà con  Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, Neil Young, Who, Pink Floyd e Patty Smith, regalando momenti di elegantissimo pathos come  nella spoglia e dolente reinvenzione di «Heroes» di David Bowie, nell’immacolata «Hallelujah» di Leonard Cohen o in «The End» dei Doors di Jim Morrison. Una signora del rock, ma con una dolcezza tutta italiana. Perché nel Rock Bazar si vendono, mai separate, storie e canzoni, grandi miti e ancora più grandi emozioni.

Sarà possibile acquistare i biglietti sul sito www.sanmarinoteatro.sm oppure presso la biglietteria del Teatro Titano da mercoledì 18 novembre  dalle ore 16.30 alle 20.00.

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