Roma, Nicola II di Montenegro in visita ufficiale incontra il Papa ed i vertici della CRI

Molte le onorificenze attribuite dal principe del Montenegro e dalla Croce Rossa Italiana a chi si è distinto in operazioni umanitarie contribuendo a tener vivo il ponte ideale tra i due paesi accomunati dalla figura storica della regina Elena

13100930_10205946263805462_2966362262647161981_nRoma, 30 aprile – “Una storia di grande amicizia quella tra il nostro Paese ed il Montenegro, che vede le sue radici nell’ impegno umanitario e morale della compianta Regina Elena, esempio di umiltà e abnegazione verso il prossimo a partire dal terremoto di Messina del 1908 ” così l’avvocato Francesco Rocca Presidente Nazionale Croce Rossa Italiana in occasione dell’incontro con sua altezza reale il Principe Nicola II Petrovic-Njegos di Montenegro che  nei giorni 26, 27 e 28 aprile è venuto a Roma in visita ufficiale. La visita ha avuto come culmine l’udienza formale concessa da Sua Santità Papa Francesco al principe di Montenegro e al suo seguito e la successiva udienza dal cardinale segretario di Stato Sua Eminenza Pietro Parolin, grazie all’impegno organizzativo del Conte Prof. Giuseppe Tedeschi e dal Dr. Nobile Alessio Butti rispettivamente Capo del Protocollo e Consigliere Diplomatico della casa reale del Montenegro, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica del governo del Montenegro richiesto da Sua Eccellenza l’ambasciatore presso la Santa Sede della Repubblica del Montenegro dottore Veselin Sukovich. Va infatti ricordato che il Principe Nicola II di Montenegro e la casa reale di cui egli è il capo sono per una legge del 2011 ufficialmente inseriti nella Costituzione repubblicana del Montenegro come tutori e difensori dell’ indipendenza del Montenegro essendo parte integrante dei valori dell’identità nazionale di questo paese molto vicino alla storia italiana anche per la memoria della Regina Elena d’Italia Principessa di Montenegro. In occasione della visita il Principe Nicola II ha reso omaggio con un mazzo di fiori all’epigrafe in marmo, all’interno della sede CRI, dedicata alla Regina d’Italia Elena di Savoia, principessa del Montenegro e moglie del re Vittorio Emanuele III, la quale a Roma, al Celio, fondò il primo corso di formazione per infermiere della Croce Rossa. Inoltre durante la guerra del 1915 – 1918 Elena di Savoia istituì e diresse il primo ospedale della Croce Rossa Italiana prestando soccorso a feriti, mutilati e infermi.  In onore e memoria della Regina Elena, prima ispettrice nella storia della Croce Rossa Italiana, si è svolta nel corso della visita del reggente montenegrino a Roma,  una imponente cerimonia presso la sede della Croce Rossa Italiana in via Toscana 12, durante la  quale sua altezza reale il Principe di Montenegro ha decorato dell’Ordine Reale di Danilo I di Montenegro i tre vessilli della Croce Rossa: la Bandiera Nazionale della Croce Rossa Italiana, la Bandiera Nazionale del Corpo della Infermiere Volontarie e la Bandiera Nazionale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Sua Altezza Reale, che fu già insignito nel corso della sua precedente visita nel 2007 della Gran Croce al merito della Croce Rossa Italiana, massima onorificenza della C.R.I., ha  voluto decorare dell’Ordine di Danilo I di Montenegro, su proposta del Capo di protocollo Conte Tedeschi e del Cons. Dil. Nob. Butti il presidente della Croce Rossa Avv. Francesco Rocca, le vice presidenti e i vertici S.lla Monica Dialuce Gambino, Sig.ra Anna Maria Colombani, Prof. Maria Teresa Letta, Gen. Gabriele Lupini. Sempre su proposta del Conte Tedeschi e del Nobile Butti sono state conferite numerose medaglie di merito della Croce Rossa a membri dell’Ordine di Danilo I e soprattutto ai tre membri ufficiali della delegazione del Principe Nicola in particolare la medaglia d’oro al merito della Croce Rossa all’ambasciatore di Montenegro Sua Eccellenza Veselin Sukovich, e la medaglia d’argento a Maria Ratkova consigliere culturale. Inoltre come membri della delegazione e cavalieri dell’ordine di Danilo I sono stati insigniti di medaglia d’argento della Croce Rossa  Gabriele Andreoli e Beniamino Beccia, a riconoscimento di un impegno di sostegno a favore della Cri e MezzaLuna Rossa con ‘azioni di straordinaria efficacia e assoluta rilevanza’. Nell’ambito della visita ufficiale del principe di Montenegro grande significato ha rivestito l’incontro del 27 aprile quando Sua Altezza Reale Nicola II è stato solennemente ricevuto in udienza da Sua Santità Papa Francesco insieme alla sua delegazione ufficiale composta dal Capo del Protocollo conte Giuseppe Tedeschi, dal consigliere diplomatico nobili Alessio Butti e dalla Nobile Dottoressa Maria Ratkova. Nel colloquio con Sua Santità il principe Nicola ha potuto esprimere tutta la sua devozione per la figura del Pontefice e per il suo grandissimo operato in favore della pace e del messaggio universale per la tutela dell’ambiente e per i diritti umani. Papa Francesco e il Principe Nicola hanno potuto rievocare ricordi comuni come il fatto che il Sommo Pontefice fu ordinato sacerdote proprio da un montenegrino. Nello scambio dei doni il principe Nicola ha aperto una preziosa icona rappresentante San Francesco d’Assisi dipinta dal professore Tedeschi suo capo del protocollo che è anche stimatissimo pittore e insigne maestro ritrattista ufficiale in Vaticano e in altre realtà. Allo storico incontro con il Pontefice ha fatto seguito una udienza ufficiale con il Cardinale Segretario di Stato Sua Eminenza Pietro Parolin, durato oltre 40 minuti e alla presenza dell’ ambasciatore presso la Santa Sede del Montenegro sono stati toccati argomenti di vasto respiro volti alla realizzazione di progetti comuni e alla promozione dei valori di soccorso umanitario, difesa dei diritti umani, aiuto ai profughi e massima attenzione per l’ecologia e la salvaguardia del pianeta. Va ricordato il fatto che il Montenegro è stato il primo paese al mondo a inserire come obbligo costituzionale della Repubblica la tutela dell’ambiente e dell’ecologia.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com