Festa del Torrone di Cremona

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“Il Tempo”: il tema dell’edizione 2016. 9 giorni, da sabato 19 a domenica 27 novembre a Cremona, per innamorarsi follemente di una città attraverso mille iniziative, spettacoli, eventi ed incontri


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Conto alla rovescia per l’edizione 2016 della Festa del Torrone di Cremona. Da sabato 19 a domenica 27 novembre, 9 giorni di festa che trasformeranno Cremona nella capitale europea della gola e del divertimento. Obiettivo della SGP Eventi, confermata come società organizzatrice per le prossime due edizioni, è di superare se stessa e il successo sempre più crescente che negli ultimi anni hanno fatto della festa cremonese uno tra i principali eventi autunnali nel panorama nazionale. Nel 2015 sono state 300mila le presenze in nove giorni, oltre 300 pullman arrivati in città, 500 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori. Si punterà su molte conferme e altrettante novità. Non mancheranno infatti le costruzioni giganti di torrone, la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d’oro, ad esempio, ma entreranno anche iniziative di carattere storico, di animazione e intrattenimento. Il punto di partenza sarà il tema scelto per il 2016, e cioè Il Tempo. Un connubio apparentemente insolito ma in realtà forte ed azzeccato perché il tempo, come il torrone, è passato e presente, è tradizione, è storia, è un sapere che vive e cresce attraverso il passare degli anni. Ma il tempo è anche futuro, sorpresa, sogno e innovazione, tutte le peculiarità di cui Cremona è ricca grazie proprio al suo prodotto tipico e al mondo produttivo ad esso legato. Gli eventi, gli incontri e le esperienze che si svilupperanno nella festa di quest’anno saranno quindi all’insegna del tempo, di cui Cremona è in qualche modo simbolo in quanto patria di Jannello Torriani, maestro orologiaio, inventore e genio del ‘500, cui la città dedicherà una grande mostra nel corso dell’autunno e la Festa del Torrone molteplici iniziative.  Le sorprese saranno molte, per scoprirle in anteprima basterà seguire La Festa del Torrone su tutti i suoi canali social, in continuo aggiornamento.

Massimiliano Manenti ed il mondo della pittura

Intervista a Massimiliano Manenti 

Di Francesca Rossetti

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Roma, 06 Maggio – Massimiliano Manenti è un giovane pittore di Cremona con alle spalle numerose importanti esperienze, a lui la parola.

Chi è Massimiliano Manenti e come nasce la Sua passione per la pittura?

“Massimiliano Manenti e’ un artista autodidatta, figlio di collezionisti, ed appassionato d’arte fin da giovane eta’. La passione per la pittura penso sia innata e comunque sono sempre stato attratto da essa.”

Quali sono i Suoi soggetti preferiti?

“I soggetti che prediligo variano di continuo e spesso sono immagini note del nostro tempo. Alle mie opere attribuisco titolazioni specifiche con le quali cerco, nella maggior parte dei casi, di mandare messaggi forti contro l’inquinamento, la deturpazione ambientale, le differenze razziali e le ingiustizie esercitate dall’uomo verso i propri simili e verso la natura.”

A quali grandi artisti si rifa?

“Sinceramente credo di non essermi rifatto a nessun grande artista in particolare, anche perche’ la tecnica per la realizzazione delle mie opere e’ unica e di mia ideazione. Tuttavia non posso negare un’evidente predilezione, come balza subito all’occhio osservando i miei lavori, per la Pop Art e di conseguenza ai grandi artisti americani ed inglesi di questa corrente artistica ma in particolar modo a quelli italiani fra cui spiccano i nomi di Mario Schifano, Franco Angeli e Tano Festa. Ad un pittore che sogna di diventare artista consiglio di continuare a sognare perche’ qualche volta i sogni si avverano.”

Quali saranno i Suoi eventi futuri?

“Negli eventi imminenti c’e’ una mostra con altri amici artisti in un contesto particolarissimo di indubbio fascino, un ex-filanda dell’800. In seguito ci saranno altre mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, con date e luoghi ancora da definire.”

Giubileo 2016: 7 nuovi pellegrinaggi sul “Cammino di S. Agostino”

Previste visite a Chiese, Basiliche e Santuari tra Milano, Cremona e Pavia.

ImageProxyMonza, 26 gennaio 2016 – L’Associazione Cammino di S. Agostino organizzerà nella prossima primavera sette pellegrinaggi a piedi, al fine di valorizzare l’evento giubilare nei territori del Cammino agostiniano. Numerose Basiliche, Chiese e Santuari lungo il tragitto sono state indicate infatti come giubilari dai Vescovi delle tre Diocesi che “ospitano” il Cammino di S. Agostino: Milano, Cremona e Pavia. Tale iniziativa recepisce l’invito della Bolla giubilare a vivere un’esperienza di un pellegrinaggio non solo varcando la porta Santa della Basilica romana di San Pietro, ma altre porte Sante situata in Chiese, Santuari e Basiliche diocesane. Saranno pertanto possibili in Lombardia sette cammini a piedi della durata di un giorno e di lunghezza variabile dai 5 ai 23 km (secondo capacità di ognuno), nei quali saranno visitate una o più Chiese giubilari presenti sul Cammino con  l’opportunità per tutti di essere veri pellegrini verso una Porta Santa, mediante il gesto antico ma sempre attuale di un cammino a piedi. Questo il calendario dei 7 pellegrinaggi giubilari sul Cammino di Sant’Agostino:

Domenica 20 Marzo 2016 Domenica 3 aprile 2016 Domenica 17 aprile 2016 Domenica 8 maggio 2016 Domenica 15 maggio 2016 Domenica 22 maggio 2016 Domenica 5 giugno 2016 dalla Certosa di Garegnano alla Basilica di S. Ambrogio, a Milano – 9 km da Desio a Seveso – a scelta, tragitto di 5 o 12 km da Cassano d’Adda a Caravaggio – 16 km da Cernusco sul Naviglio a Milano – 17 km da Legnano a Rho – a scelta, tragitto di 9 o 17 km da Certosa di Pavia a Pavia – 11 km da Monza a Bresso e Milano – a scelta, tragitto di 10 o 23 km

Le iscrizioni sono sin d’ora possibili scrivendo a info@camminodiagostino.it  indicando nome, cognome e la data o le date prescelte per il pellegrinaggio. Il programma di dettaglio di ogni giornata sarà successivamente inviato via email e pubblicato due settimane prima della partenza sul sito ufficiale Camminodiagostino.it. L’Associazione Cammino di S. Agostino in ogni tappa garantirà i seguenti servizi:

  • Marcatura del percorso di ogni tappa con segnale univoco e riconoscibile;
  • Divulgazione dell’iniziativa dei sette pellegrinaggi diocesani, che sono rivolti in particolare (ma non solo) agli abitanti delle Parrocchie attraversate in ogni tappa;
  • Disbrigo delle pratiche organizzative con le amministrazioni, le Parrocchie e le associazioni nei territori toccati da ogni specifica tappa di pellegrinaggio;
  • Gestione delle iscrizioni e recapito delle informazioni logistiche necessarie;
  • Definizione degli orari di partenza, di sosta e di arrivo, con accompagnamento guidato dei pellegrini ad opera dei volontari dell’Associazione;
  • Coordinamento logistico a fine tappa, che riporti i pellegrini al punto di partenza della tappa pellegrinaggio;
  • Distribuzione ai pellegrini della “Credenziale del pellegrino” e delle mappa informativa del percorso a piedi.

La Festa del Torrone di Cremona infrange il muro dei 300mila visitatori in 3 weekend da record

L’edizione 2015 della Festa, tra l’anteprima Expo di ottobre e i due weekend di novembre, batte ogni record precedente e si conferma uno degli eventi food più amati d’Italia

1448824485254.jpg--la_festa_del_torrone_2015_polverizza_ogni_recordCremona, 30 novembre 2015300mila persone, quasi 500 camper, oltre 300 pullman: con questi numeri da sogno Cremona rinnova nel 2015 la storia d’amore con il suo torrone, nell’anno in cui – in occasione di Expo – un appuntamento inedito d’anteprima, a ottobre, aveva già stupito tutti per l’affluenza inaspettata anche “fuori stagione”. I tre weekend dell’edizione 2015 (24 e 25 ottobre, 21, 22 e 28, 29 novembre) si chiudono dunque con il record di affluenza complessiva mai registrato in città.Due anni fa – ha dichiarato Stefano Pelliciardi di SGP, organizzatore della manifestazione – abbiamo esteso la durata dell’evento da uno a due fine settimana, coprendo così un arco di 9 giorni. Sembrava un gesto troppo ambizioso e invece i fatti ci hanno dato ragione. Quest’anno abbiamo alzato l’asticella ancora più in alto, aggiungendo un altro weekend, l’anteprima Expo a ottobre, portando di fatto la festa a tre finesettimana. Ancora una volta abbiamo scommesso su Cremona e abbiamo vinto. Portare 300mila persone in città in poco più di un mese e riempire ripetutamente la piazza con gli eventi della Festa è una soddisfazione di cui tutta la città deve essere fiera. Il merito va non solo alla passione della gente per il torrone ma a tutto il sistema di eventi, iniziative, ospiti e spettacoli che gira intorno alla Festa: non semplici contenuti di contorno ma parte interanti della formula che rende la Festa del Torrone un evento unico nel suo genere nel panorama nazionale”. Di scommessa vinta ha parlato anche l sindaco di Cremona Gianluca Galimberti dal palco della Festa: “Da mesi a Cremona la vitalità culturale è di casa e sarà così anche nei prossimi mesi. La Festa del torrone è anche economia della città: imprese del dolce con imprenditori e centinaia di lavoratori e famiglie, commercio, alberghi, ristoranti. Ed è anche promozione della città su cui tanto stiamo lavorando per continuare a far conoscere Cremona in Italia e nel mondo, anche in sinergie con altre città” Conferme anche dai canali social ufficiali della Festa del Torrone che in occasione dei tre weekend ha toccato più volte la quota dei 300mila utenti raggiunti con i post del resoconto live della festa e degli eventi collaterali.

Tutti pazzi per il torrone: in 130mila a Cremona per il primo weekend

L’edizione 2015 della Festa del Torrone parte con il botto: 400 camper e 200 pullman; oltre 1 su 3 viene da Milano, in attesa del gran finale il 28 e 29 novembre

Torrone_G2-1036 OKCremona, 29 novembre 2015 – È stata la domenica dei record quella del, 22 novembre, a Cremona. Il primo weekend della Festa del Torrone ha richiamato in città circa 130mila persone da tutta Italia, con 400 camper e oltre 200 pullman, tra alberghi e ristoranti esauriti. Piacenza, Parma, Brescia, Bergamo, Modena, Alessandria, Arezzo, ma soprattutto Milano. Circa il 30% dei visitatori è infatti venuto dalla provincia del capoluogo lombardo confermando una storia d’amore – quella tra i milanesi e il torrone – che si rinnova di anno in anno.  Protagonisti della festa le centinaia di banchi colmi di torrone. Oltre 60 tonnellate di pezzi per tutti i gusti, che celebrano il dolce cremonese nei modi più originali: dalle ricette gourmet al gelato da passeggio, dalle preparazioni con pistacchi, cioccolato, caffè, limoncello alle ricette salate più fantasiose, passando per i torroni artigianali preparati al momento e con ingredienti naturali di altissima qualità e le sculture giganti in torrone. Mattatore del primo weekend è stato Enzo Iacchetti, cremonese di nascita, che ha ricevuto il “Torrone d’oro” e ha intrattenuto la Piazza del Comune gremita di gente con gag esilaranti e un appello alla sua concittadina più illustre, condiviso ad alta voce da tutta la piazza: “Mina vieni a Cremona!”. Prestigioso poi lo showcooking di 4 tra i migliori pasticceri italiani nel mondo: Maurizio Santin, Davide Comaschi, Fabrizio Galla e Alessandro Servida hanno reinterpretato il torrone ognuno con un dolce originale da gourmet, servito poi con oltre 1000 degustazioni al pubblico in piazza. Nel cuore della manifestazione, oltre 250 eventi concomitanti tra arte, musica, cultura, spettacoli, laboratori per bambini, degustazioni e iniziative aperte al pubblico. Spazio quindi a musicisti armati di trombe, tamburi, flauti e altri strumenti attraversano le vie di Cremona suonando un repertorio di brani presi in prestito dal rock moderno e perfino dal pop internazionale; le spettacolari parate storiche in costume medievale, con sbandieratori e acrobati; e artisti di strada di ogni genere, tra spettacoli per bambini, giochi storici, e performance artistiche di alto livello. A tutto ciò si aggiungono il Museo del Violino con le audizioni degli Stradivari originali del 1500, la mostra che celebra i 25 anni dalla scomparsa di Ugo Tognazzi con foto inedite e cimeli rari, la mostra per i 50 anni della rivista Linus e le più belle opere d’arte del centro storico di Cremona, tra i più affascinanti d’Italia. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’edizione 2015 della Festa del Torrone si appresta a infrangere tutti i record passati, complice anche il clima favorevole e il cielo terso in tutta la regione.  Questo weekend infatti, il 28 e 29 novembre, sarà il momento del gran finale, con la disfida del dolce lombardo con i sindaci lombardi e il grande spettacolo in piazza.

La Tognazza Amata, il sogno di Ugo Tognazzi da Velletri a Cremona

Nuovo punto vendita a Cremona, nella casa dell’infanzia dell’attore. Inaugurazione domenica 8 novembre. Presente GianMarco Tognazzi.

1445879498322.jpg--la__tognazza_amata__il_sogno_di_ugo_da_velletri_a_cremonaCremona, 3 novembre- La nostra storia per certi versi inizia proprio da Cremona, la città d’origine di Ugo Tognazzi. E proprio a Cremona, che in questo periodo sta omaggiando il grande attore con mostre e rassegne cinematografiche per i 25 anni dalla sua scomparsa, arriva La Tognazza Amata con il suo terzo punto vendita ufficiale in quella che fu la casa dell’infanzia di Ugo in via Cantarane 6, che oggi è via Antica Porta Tintoria, 12, in un palazzo storico dei primi del ‘900.  L’inaugurazione sarà domenica 8 novembre dalle ore 18, con una degustazione dei vini. “Era doveroso essere a Cremona, da tempo pensavamo di portare la filosofia in cucina di Ugo anche fuori da Velletri e Roma, e il primo posto non poteva che essere qui. La grande fortuna è stata trovare la casa dove Ugo è nato e vissuto da bambino”. Questo il pensiero di GianMarco Tognazzi, questa volta nella veste di imprenditore, con il suo socio Alessandro Capria, che da anni portano avanti La Tognazza Amata. Un’azienda moderna, che si fonda su quello che era il sogno gastronomico di Ugo: produrre il suo vino e avere il suo orto. Un’idea lungimirante e abbastanza contraddittoria per l’epoca (siamo nei primi anni ’70), che oggi invece è molto attuale e ha dato vita a un brand nel panorama delle eccellenze italiane. La Tognazza Amata incarna una vera filosofia, un life style che guarda con occhio nuovo alla tradizione, alla genuinità, all’arte, al gusto e alla convivialità.  E questo mondo trova spazio con i suoi prodotti e i suoi eventi culturali ed enogastronomici anche a Cremona, grazie a Marianna Zeni che ha sposato in pieno il mondo Tognazza, facendosi portatrice di questo nuovo, affascinante progetto. Entusiasta di questo suo personale tributo alla figura di Ugo nella sua città, racconta: “Ho raccolto l’eredità lasciataci da Ugo Tognazzi, vissuto in questo stesso palazzo negli anni ‘20 e ’30,  coniugando la passione dell’arte culinaria con quella profumiera, di cui mi occupo da diverso tempo. Questo store sarà sia punto vendita che sala degustazione dove farò assaporare e scoprire alla clientela l’eccellenza di tutti i prodotti”. Il punto vendita Tognazza di Cremona sarà il terzo, dopo quello di Velletri nella sede storica e di Roma a Trastevere, e raccoglierà i vari prodotti firmati La Tognazza Amata: i vini Tapioco, Come se fosse, Antani da poco presentati nella kermesse gastronomica romana “Taste of Excellence”, l’olio, le confetture gourmet, le creme, la pasta. Oltre al paniere delle bontà Tognazza, sarà anche teatro di eventi culturali e degustazioni a tema organizzate di volta in volta. L’inaugurazione è prevista per domenica 8 novembre dalle ore 18 alle 21, con degustazione dei vini e buffet.

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