Wedding Tourism, Italia prima meta europea e seconda al mondo.

I dati sono stati presentati nel fine settimana a Ravello in occasione dell’Italy coast to coast weddings organizzato da Sposa Mediterranea Network che fino al 23 marzo farà scoprire la Costiera Amalfitana ed il Cilento 

10431451_10205009686936919_1850066608369768193_nRoma, 14 Marzo – Se George Clooney, Tom Cruise, Sofia Coppola e tanti altri attori e divi di Hollywood sono volati fino in Italia per pronunciare il fatidico Sì, sposarsi in Costiera Amalfitana ad Amalfi o a Ravello, a Venezia, oppure all’ombra del Colosseo o sulle colline toscane deve avere realmente il suo perché. Lo confermano i dati dell’ Osservatorio sul Wedding Internazionale di Sposa Mediterranea Network (http://www.sposamediterranea.it) che sono stati presentati nel fine settimana a Ravello, in una convention svoltasi all’Hotel Bonadies: il Belpaese è la meta europea preferita per i destination wedding e la seconda a livello mondiale, superata soltanto da Tropici e Hawaii (mete gettonatissime per i beach wedding) e seguita da Francia, Grecia e India.  Fino al 23 marzo alcuni tra i più importanti wedding planner internazionali sono in Costiera Amalfitana e nel Cilento per l’Italy coast to coast weddings organizzato da Sposa Mediterranea Network.  «Il mondo del wedding non è un fenomeno di colore – sottolinea Suita Carrano, general manager di Sposa Mediterranea Network e coordinatrice dell’ Osservatorio – ma crea numerose opportunità occupazionali e può assicurare un contributo anche per i giovani meridionali che intendano formarsi in questo campo. Anche per questo abbiamo scelto di rendere pubblici alcuni dati scaturiti da una costante analisi del fenomeno. Il matrimonio made in Italy viene scelto per l’ introvabile mix di buon cibo, buon vino, arte, cultura e panorami, oltre che la certezza di un calore umano che difficilmente si trova in altre nazioni.”  Nel 75% dei casi, chi viene in vacanza in Italia decide di organizzarvi il proprio matrimonio. In Italia il giro d’ affari nel 2014 era di oltre 350 milioni di euro (con oltre 6200 matrimoni con un costo medio di 50 mila euro) e nel 2015 ha superato i 400 milioni, un dato in costante ascesa, superiore di quasi il 50% a quello rilevato due anni prima. La permanenza media è stata di 3,5 giorni e inoltre il 90% delle coppie ha poi approfittato per proseguire la luna di miele in Italia. Il matrimonio internazionale è tra l’ altro un ottimo veicolo per fidelizzare turisti e accrescerne quindi i flussi. Il 25% di chi si sposa in Italia torna per festeggiare il primo anniversario. Il 47,6% dopo 2 o 3 anni, il 12,4% dopo oltre 5 anni. Il 90% consiglia agli amici di sposarsi in Italia.  “Le mete più amate- continua Suita Carrano- sono indiscutibilmente la Toscana (43% delle preferenze), la Costiera Amalfitana (38%), l’ Umbria (8%), Venezia e i Laghi (6%). Le agguerritissime new entry sono Puglia e Sicilia.  Tra le location preferite – hotel di pregio ma non obbligatoriamente di gran lusso, ville storiche e castelli – si fanno spazio limoneti, agriturismi di lusso, masserie, cantine, borghi incontaminati e sconosciuti. Le nazioni che amano di più il matrimonio all’ italiana sono Regno Unito (25%), Stati Uniti e Canada (15,4%), Russia (9,4%), Giappone (7,8%), Australia (5,2%), Arabia Saudita (6,3%), Cina (4,6%), Brasile (4,2%) e Germania (1,5%). Il restante 21% è equamente diviso tra le nazioni emergenti, quali paesi baltici (con un’ alta percentuale di Lituania), paesi dell’ ex orbita russa, Turchia e India.”

Matrimoni internazionali: l’Italia è la meta europea più ambita con la Toscana, Costiera Amalfitana e Venezia in testa.

Da domani fino al 23 marzo alcuni tra i più importanti wedding planner internazionali saranno in Costiera Amalfitana e nel Cilento per l’ “Italy coast to coast weddings” organizzato da Sposa Mediterranea Network

matrimoni-800x445Roma, 14 Marzo – L’Italia è la meta europea più ambita per organizzare matrimoni internazionali con la Toscana, la Costiera Amalfitana e Venezia in testa. Questi alcuni dei dati che saranno presentati domani alle 19 a Ravello all’Hotel Bonadies dall’Osservatorio sul Wedding Internazionale di Sposa Mediterranea Network in occasione dell’“Italy coast to coast weddings” che vedrà la presenza di alcuni tra i più importanti wedding planner internazionali e degli amministratori locali. I wedding planners, organizzatori di matrimoni internazionali provenienti da tutto il mondo, saranno i protagonisti di un educational di nove giorni, dal 12 al 21 marzo, in alcune delle località celebri della Costiera Amalfitana e del Cilento, da Ravello a Santa Maria di Castellabate, da Scala a Furore. Obiettivo: «educazione e scoperta del territorio» attraverso visite guidate, sia culturali che paesaggistiche, degustazione di prodotti tipici locali, familiarizzazione con l’ambiente. Si tratta dell’unico evento Business to Business del Sud Italia interamente dedicato al matrimonio, curato da “Sposa Mediterranea Network“, il brand di Art & Culture che si occupa di destination weddings. Il matrimonio internazionale, la scelta di sposarsi all’estero, è un business di rilevanti dimensioni. In Italia il giro d’affari nel 2014 superava i 350 milioni di euro e nel 2015 i 400 milioni, un dato in costante ascesa, superiore di quasi il 50% a quello rilevato due anni prima. L’Italia, dopo i Tropici, è al secondo posto assoluto tra le mete mondiali e al primo tra quelle europee più gettonate per i destination weddings. La Costiera Amalfitana è preceduta solo dalla Toscana come meta nazionale per la celebrazione di matrimoni internazionali. Ad amare il matrimonio made in Italy sono soprattutto gli inglesi, seguiti da statunitensi e canadesi, ma anche Russi e Cinesi. Il matrimonio internazionale è tra l’altro un ottimo veicolo per fidelizzare turisti e accrescerne quindi i flussi. Il 25% di chi si sposa in Italia torna per festeggiare il primo anniversario. Il 47,6% dopo 2 o 3 anni, il 12,4% dopo oltre 5 anni. Il 90% consiglia agli amici di sposarsi in Italia. “Il mondo del wedding non è un fenomeno di colore – sottolinea Suita Carrano, General Manager di Sposa Mediterranea Network e coordinatrice dell’Osservatorio – ma un vero e proprio comparto economico. Lo dimostrano  i dati. Le istituzioni devono impegnarsi per far crescere le pmi come avviene negli altri settori. C’è bisogno anche di una maggiore consapevolezza da parte delle istituzioni. L’Italia del wedding ha un potenziale immenso e grandi testimonial come Sofia Coppola,Tom Cruise, George Clooney e Petra Ecclestone che hanno scelto di sposarsi qui. Dobbiamo solo saperlo sfruttare e mettere a sistema. Il mondo wedding crea numerose opportunità occupazionali, può assicurare un contributo anche per i giovani meridionali che intendano formarsi in questo campo. Anche per questo abbiamo scelto di rendere pubblici alcuni dati scaturiti da una costante analisi del fenomeno”.

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