Quattro suggerimenti per un’innovazione promossa dai dipendenti

I consigli che arrivano dal personale hanno già permesso a molte aziende di risparmiare sui costi e migliorare prodotti e servizi. Qual è il segreto per creare un ambiente di lavoro più stimolante e coinvolgente?

unnamedCinisello Balsamo, 23 marzo 2016 – E’ ormai noto che coinvolgere i dipendenti nelle decisioni aziendali favorisce il libero scambio di idee e una maggiore collaborazione, oltre a stimolare l’interesse e la partecipazione delle persone. Prodotti e servizi all’avanguardia possono offrire un vantaggio competitivo temporaneo, ma è necessaria una forza lavoro innovatrice per garantire il successo prolungato di un business. Sempre più imprese si stanno rendendo conto che tale innovazione deve davvero coinvolgere i dipendenti, affinché si identifichino e colgano le opportunità di sviluppo. Con l’ausilio di quattro utili suggerimenti, qualsiasi azienda può stimolare un’innovazione promossa dal personale.

 

  1. Offrire gli strumenti per sviluppare la creatività

Mettere a disposizione dei dipendenti i mezzi appropriati per rendere più produttive riunioni e sessioni di brainstorming permette alle aziende di avvalersi delle conoscenze e competenze complessive del personale. Un esempio è rappresentato dai videoproiettori interattivi, che coniugano in un sistema integrato i vantaggi dei videoproiettori tradizionali con le funzionalità di lavagne interattive e flip-chart, trasformando così qualsiasi ambiente in uno spazio di collaborazione che stimola la creatività. Grazie a simili strumenti, è possibile facilitare una migliore condivisione anche con utenti che lavorano in diverse sedi e condividere documenti in uno scenario di riunione virtuale.

  1. Favorire la comunicazione aperta

Per consentire il libero scambio di idee, è importante promuovere all’interno un modo di pensare aperto, facilitando la collaborazione tra dipendenti appartenenti ad aree diverse dell’azienda e migliorando il flusso di informazioni per incoraggiare il personale a sviluppare competenze in vari ambiti. Nel caso di Epson, tale strategia ha consentito ai tecnici di ampliare l’ambito della progettazione tramite la combinazione e contaminazione di diverse tecnologie, che hanno portato a significative innovazioni nei settori stampanti, comunicazione visiva, rilevamento e produzione. “Coinvolgimento e contaminazione fra diversi gruppi – commenta Carla Conca, Sales Manager Visual Instruments di Epson Italia – ci hanno permesso di aggiungere funzioni agli occhiali intelligenti Moverio, gli unici con visione binoculare attualmente sul mercato e ai videoproiettori interattivi, che favoriscono la condivisione e la visualizzazione di contenuti da dispositivi mobili senza richiedere applicazioni specifiche.”

  1. Promuovere concorsi e dibattiti aperti

Il segreto per stimolare l’innovazione tra i dipendenti è offrire piattaforme (come una “cassetta dei suggerimenti”, un dibattito aperto o un concorso) in cui possano esprimere le loro idee. I dipendenti si sentiranno maggiormente presi in considerazioni e coinvolti nelle scelte aziendali. Per motivare ulteriormente i dipendenti, è opportuno pensare a come valorizzare l’idea vincente, ad esempio con una ricompensa in denaro o un premio di riconoscimento.

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  1. Creare un ambiente lavorativo stimolante

Inutile negarlo, una grigia postazione di lavoro non è lo spazio più adeguato per favorire l’innovazione. Le aziende dovrebbero offrire fonti d’ispirazione ai dipendenti, fornendo un ambiente lavorativo visivamente stimolante e le nuove tecnologie possono andare incontro a tali necessità. “Grazie ai nuovi progressi nella tecnologia inkjet – dichiara Renato Sangalli, Sales Manager prodotti Pro-Graphics di Epson Italia – le imprese possono dare un tocco di vitalità ai propri uffici a costi ridotti. Le soluzioni di stampa di largo formato consentono di stampare praticamente su qualsiasi superficie, tela, vinile, plastica e metallo, aprendo un mondo di possibilità nella progettazione degli uffici.” Analogamente, i videoproiettori possono essere utilizzati per proiettare immagini, allo scopo di vivacizzare ambienti di lavoro monotoni e piatti.

Immigrazione: cosa dicono le cifre

“L’economia dell’immigrazione: costi e benefici”, rivela che il contributo da parte degli immigrati all’economia del Paese è pari a quasi 4 miliardi di euro ogni anno

Di Roberto Vismara
o-IMMIGRATI-facebookLa ricerca, “L’economia dell’immigrazione: costi e benefici”, rivela che il contributo da parte degli immigrati all’economia del Paese è pari a quasi 4 miliardi di euro ogni anno. Nel 2012 lo Stato italiano ha speso 12,6 miliardi per l’arrivo di nuove famiglie di immigrati sul suolo italiano, compresi gli oneri per i servizi sanitari (3,7 miliardi), educativi (3,5), servizi sociali (0,6), alloggi (0,4), giustizia (1,8), spese del ministero degli Interni per la gestione (1,0) e trasferimenti economici . Calcolando che la spesa pubblica in Italia è stata di 800 miliardi, i costi dell’immigrazione sono stati l’1,57 per cento della quota complessiva. Più residenti, però, vuol dire anche un numero più alto di redditi tassabili. I contribuenti “nati all’estero” sono passati da 3,24 milioni a 3,54. Nel 2012 costituivano l’8,5 per cento dei soggetti tassati. Lo Stato, nel 2012, ha ottenuto 16,5 miliardi di euro dagli stranieri. Di questi, la maggior parte derivano dal pagamento dell’Irpef (il gettito è stato di 4,9 miliardi di euro), seguito dall’imposta sui consumi (1,4 miliardi), sugli oli minerali (0,84), su Lotto e lotterie (0,21) e per tasse e permessi (0,25). A questi 7 miliardi totali vanno aggiunti 8,9 miliardi di contributi previdenziali. Il totale delle entrate è stato quindi di 16,5 miliardi, che coprono con scarto i 12,6 miliardi di spesa pubblica. I cittadini stranieri hanno quindi fruttato 3,9 miliardi di euro all’economia del Paese. Gli immigrati creano anche lavoro. In Italia possiedono l’8,2 per cento delle aziende totali e, grazie a queste, producono 85 miliardi di valore aggiunto. Mentre il bilancio delle attività italiane è negativo (50mila imprese hanno dovuto chiudere con la crisi), gli stranieri hanno investito tanto da ottenere 18mila imprese in più dell’anno precedente.”

Cgia denuncia il caro bollette per piccole e medie imprese

logo_cgia-mestreEnergia elettrica costa ad imprese italiane il 68,2 % in più di media europea

Roma, 20 luglio – Arriva da Confartigianato l’allarme sul caro bollette per piccole e medie imprese nel nostro Paese: ogni 1.000 kwh consumati, una piccola impresa italiana paga 55 euro di tasse. Il dato ci mette al di sopra della media europea per il 68,2% sui costi connessi alle bollette per consumo di energia elettrica. L’imprenditore italiano spende 198,8 € ogni 1.000 Kwh consumati ed in questo settore l’Italia è seconda solo a Cipro dove la tariffa è di 234,2 euro. Continue Reading

Integratori alimentari, Italia primo Paese in Europa per le vendite

feder salusLa categoria maggiormente acquistata è quella delle vitamine, che ha fatto registrare vendite pari a 2 miliardi di euro.

Roma, 21 Giugno – Secondo i dati emersi dalla ricerca Euromonitor international’s passport per FederSalus, presentati oggi a Senago (Milano) in occasione della XIV Conventione nazionale dell’Associazione italiana più rappresentativa del settore degli integratori alimentari, nel 2012 proprio gli integratori hanno sviluppato un valore pari a 7,5 miliardi di euro in Europa occidentale, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2011. In questo contesto l’Italia risulta essere il primo paese nelle vendite di integratori e vitamine, con una quota a valore che supera 1,6 miliardi di euro. La categoria maggiormente acquistata è quella delle vitamine, che ha fatto registrare vendite pari a 2 miliardi di euro, con una crescita dell’1% nel periodo 2007-2012: oltre 1,2 miliardi di euro derivano dalla vendita di multivitaminici. La Farmacia e la Parafarmacia si confermano i canali di acquisto privilegiati, con una quota a valore pari al 62%, mentre nella Gdo si effettua il 21% delle vendite. Inizia ad assumere un certo rilievo la vendita su canali non tradizionali come internet, che raggiunge quota 17% e mostra un trend in costante crescita. Continue Reading

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