A Cortina d’Ampezzo il XXVI Festival internazionale Ciak Junior

Dopo l’arrivo dei ragazzi e delle emittenti da ogni parte del mondo (Cina e Israele compresi), il primo momento di condivisione è appunto lo shooting di “Un corto tutti insieme: Cortina 2015”, girato per le strade della città.

 

Immagine dal Festival Ciak Junior 2014Cortina d’Ampezzo, 30 maggio – Cortina d’Ampezzo ospita nuovamente il Festival internazionale Ciak Junior, che come di consueto si apre con un momento corale che coinvolge tutta la città. Da venerdì mattina la Perla delle Dolomiti fa da sfondo allo shooting di un cortometraggio girato insieme ai ragazzi delle delegazioni italiane e straniere che partecipano alla kermesse. Grandissimo l’entusiasmo dei ragazzi – arrivati giovedì in città – che prendono parte alla rassegna dedicata ai film scritti e interpretati da teenagers. La rassegna vede quest’anno in concorso 10 tra emittenti e case di produzione da 9 Paesi. Dopo l’arrivo dei ragazzi e delle emittenti da ogni parte del mondo (Cina e Israele compresi), il primo momento di condivisione è appunto lo shooting di “Un corto tutti insieme: Cortina 2015”, girato per le strade della città. Divisi in tre gruppi e seguiti da altrettante troupe, i ragazzi si cimenteranno nella realizzazione di divertenti e sorprendenti “giochi di prestigio” cinematografici che contribuiranno a dar vita a un breve film che presenta Ciak Junior, per mostrare che cos’è il progetto e per esprimere la magia di lavorare tutti insieme… Appena terminate le riprese, il video verrà montato e musicato a tempo di record e sarà mostrato a una platea entusiasta sabato pomeriggio durante la premiazione internazionale.Venerdì pomeriggio ha visto i ragazzi, con i rappresentanti delle emittenti e una rappresentanza dell’UNESCO Venice Office, impegnati a visionare tutti i cortometraggi realizzati e ad assegnare i loro voti: un compito molto importante affrontato con grande serietà. Sabato 31 maggio, infine, appuntamento ancora sul palco dell’Alexander Hall per la consegna dei premi internazionali, della medaglia Fellini UNESCO Venice Office, del Premio del pubblico, del Premio delle emittenti e del Premio “Programmi Audiovisivi per l’educazione dell’infanzia” che dà un riconoscimento alle migliori produzioni per ragazzi di tutto il mondo.In questa occasione verranno anche mostrati in prima mondiale, e premiati, i 3 brevi cartoni animati ideati da studenti delle scuole venete nell’ambito del progetto sulla sostenibilità ambientale “Colori, Carta & Cartoni – L’impronta ecologica”, promosso e ideato da Gruppo Alcuni in collaborazione con UNESCO Venice Office e sostenuto da Sgambaro.Domenica 7 giugno alle 10 su Canale 5 una sintesi di tutto quello che è accaduto al Festival! Per seguire il festival: www.ciakjunior.it e pagina Facebook dedicata all’evento.

 

Lidu onlus, la poesia che salva il mondo con ‘Siamo tutti Di…Versi’

Comitato Insieme per l’Arte e Ipathia associazione, patrocinate dalla Lega Italiana Diritti dell’Uomo in un evento che, tra poesia, scultura e cinema, racconta le diversità come fonti inesauribili di voglia e capacità di vivere insieme  

 

liduRoma, 22 marzo –   “La diversità raccontata dalla poesia e dal cinema realizza in pieno la mission del comitato costituito da una concertazione di poeti, attori e artisti vari che insieme appunto utilizzano il loro estro per scuotere coscienze su disagi sociali, per sensibilizzare e catalizzare attenzione e perché vogliono credere che l’arte possa salvare il mondo.” È  questo il commento di Ella Clafiria Grimaldi, presidente del Comitato Insieme per l’Arte, che in collaborazione con Lidu(Lega Italiana Diritti Umani) e Ipathia associazione,  venerdì 20 marzo presso la sede nazionale della Lidu onlus in piazza d’Ara Coeli n.12, ha organizzato un reading poetico dedicato al tema delle diversità. Le liriche tutte tratte dall’antologia “SIAMO TUTTI DI… VERSI realizzata da autori vari, curata da Maria Pompea Carrabba, pubblicata da RosaAnna Pironti Editore, sono  state recitate dagli attori Valerio Cappelli, Caterina Taccone e Matteo Fasanella. rosaOspite d’eccezione l’attrice Rosa Pianeta con una lettura inedita di un testo autografo. Ad aprire l’evento il presidente nazionale della Lega Italiana Diritti dell’Uomo, l’onorevole Alfredo Arpaia, che insieme alla responsabile commissione donne della stessa onlus Maricia Bagnato Belfiore, ha voluto sottolineare il valore aggiunto che qualsiasi diversità porta al tessuto sociale: “La diversità è una risorsa. –Ha spiegato Arpaia- In tema di diritti dell’uomo ogni essere umano ha diritto che venga rispettata la sua dignità e ha indubbiamente qualcosa di particolare e di unico da offrire al prossimo. Da anni la Lidu si batte affinché ogni essere umano trovi la sua collocazione in mezzo agli altri uomini, considerando ognuno portatore di preziosi valori ed esperienze di vita.”  A significare il senso della serata è stata esposta anche una bellissima scultura di Antonio Petronzi dal titolo “L’incontro”. lidu 2Lo scultore, che da sempre riplasma materiali di scarto raccolti per strada, tra cui legno e pietra, ha voluto così suggellare lo sforzo delle associazioni presenti nel voler riassumere temi importanti attraverso l’espressività artistica. Ed in effetti in questa occasione la Lidu, che ha ospitato il Comitato Insieme per l’Arte e l’associazione Ipathia, presidente Tiziana Primozich, ha voluto rinnovare la possibilità per qualsiasi associazione di considerare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo come il luogo ideale, laico e senza alcun colore politico, dove chiedere supporto per la difesa di qualsivoglia diritto umano. Tra le associazioni ospiti anche Sara Iannone, presidente associazione culturale “Alba del terzo millenio” che si ricollega all’associazione “Villaggio del Cuore” di Idalia Trevisan. Quest’ultima in particolare da anni lotta per l’adeguamento dei tariffari ministeriali in tema di protesi e tutori per persone disabili, affinchè gli stessi, fermi nei prezzi a quattordici anni fa, vengano adeguati ai prezzi correnti. Arte sociale dunque per un grande messaggio: nel confronto si genera conoscenza e arricchimento. Durante l’evento anche la proiezione, in anteprima nazionale, del cortometraggio a tema: “I minuti che contano” per la regia di Sara Condizi, con Valerio Cappelli, Luigi Mastronardi e Alberto Mosca, prodotto da Visual Studio,  un coraggioso messaggio rivolto a chi non si arrende mai e soprattutto a chi continua a credere che questa vita vada vissuta al massimo. Al termine della serata un assaggio di vini offerto dall’azienda vinicola Vinaria con rossi di Cole di Luna gentilmente offerti dall’imprenditore vinicolo marchigiano Alessandro Paolucci

Premiati i vincitori del Vision Festival: a Valerio Cappelli la migliore interpretazione

Migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore interpretazione , migliore fotografia, miglior montaggio e migliore colonna sonora, sono i cinque premi assegnati nella prima edizione del Vision Festival, dedicato ad una selezione di cortometraggi inediti

valerioRoma, 16 dicembre – La 1ma edizione del Vision Festival ha decretato i suoi vincitori. L’evento, che ha avuto luogo  il 14 dicembre presso il salone dell’Hotel dei Congressi a Roma, in viale Shakespeare 29, è stato dedicato alle proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli allievi Vision Academy. “L’intenzione di questa prima edizione è stata quella di valorizzare gli allievi della nostra scuola”, spiega Fabrizio Fazio direttore didattico della scuola di cinema alla quale si iscrivono ormai da cinque anni aspiranti registi, attori, sceneggiatori, direttori della fotografia, tecnici audio e video montaggio. Durante l’evento, alla presenza di una giuria composta da Professionisti del Cinema sono stati assegnati i seguenti premi:

– migliore regia
– migliore sceneggiatura
– migliore interpretazione
– migliore fotografia
– miglior montaggio
– migliore colonna sonora

Quattro premi su cinque sono stati assegnati al cortometraggio dal titolo ‘I minuti che contano’, per la regia di Sara Condizi, premiata per la migliore regia, e Romeo Giammei per la migliore fotografia. Si tratta della storia di due grandi amici che a seguito di incidente stradale vedranno la loro vita completamente stravolta. Commovente ed intenso il ruolo del protagonista  Valerio Cappelli, che vince il premio per la migliore interpretazione e che nel corto impersona il giovane che resta disabile a seguito dell’incidente e che passerà tutta la vita su una sedia a rotelle. La giuria era composta da professionisti del cinema con Manuela Tempesta, regista, Marcello De Archangelis, aiuto regista, Alessandra Rucco, segretaria di edizione, Francesco Primavera, attore e regista e Adriano Saleri, attore. Il corto pluripremiato ha visto il patrocinio e l’uso di location tra cui la Fondazione S. Lucia, il Fipic ( Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina) e la Casa di Cura ‘Villa Luana’. La scuola Vision Academy fa capo alla casa di produzioni audiovisive e cinematografiche Vision Studio, di cui mantiene il format del logo, proprio perchè l’accademia è formata dagli stessi professionisti che quotidianamente lavorano in produzione. Il fatto di avere docenti professionisti, che insegnano quello che ogni giorno fanno nella loro vita lavorativa  costituisce la filosofia su cui si basa saldamente l’attività didattica. “Vision Academy è nata con l’intento di offrire una formazione che metta al primo posto l’aspetto pratico: imparare il mestiere, facendo il mestiere!” spiega il direttore Fazio “ se da un lato la situazione del mondo dell’audiovisivo è difficile in questo momento storico, è anche vero che l’avvento del digitale offre nuove opportunità perché ha costi di produzione più contenuti. Fondamentale è quindi puntare su una formazione adeguata e su competenze specifiche” conclude Fabrizio Fazio.  “ E’ stata un’esperienza entusiasmante” – racconta Valerio Cappelli – “ il personaggio da me interpretato mi ha insegnato molto, soprattutto per il rapporto che si è instaurato con il capitano della nazionale paralimpica pallacanestro. E’ riuscito a trasmettermi  la giusta dose di sensibilità per riuscire ad interpretare un giovane che non avrà mai più l’uso delle gambe”

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