Mestre, corso contro omofobia a scuola

bambini-coppie-gayNessuna discriminazione per i figli di coppie gay in ambito scolastico con un corso di formazione promosso dall’assessorato alle Politiche educative

Roma, 13 settembre – Al via a Mestre Un corso di formazione dal titolo”Maestra, ma io ho due mamme! E io due papà”, per abbattere la possibile discriminazione verso i figli di coppie gay. Il problema nasce già dalla compilazione dei moduli scolastici dove per indicare i nomi dei genitori, viene indicato rispettivamente “padre” e “madre”. La notizia dell’avvio del corso arriva a distanza di qualche giorno dalla proposta di Camilla Seibezzi, delegata del sindaco per i diritti gay, che suggeriva di sostituire nei moduli comunali per l’iscrizione scolastica i termini “madre” e “padre” con il più inclusivo “genitore”, termine già usato da anni, ad esempio, nei libretti scolastici. Da qui la necessità di formare adeguatamente il personale scolastico allo scopo di cercare di turbare il meno possibile i bambini i cui genitori siano due donne o due uomini. “È la prima volta come Comune che proponiamo un corso del genere” spiega l’assessore Agostini “con l’obiettivo di combattere l’omofobia, che è come l’acqua per i pesci: tutti ne siamo immersi e non ce ne rendiamo conto”. Ma quante sono in città le famiglie composte da genitori dello stesso sesso? Un dato preciso non esiste, come spiegano dagli uffici comunali, ma è possibile stimare che siano alcune decine. Continue Reading

Usa, le coppie gay avranno stessi diritti fiscali in tutti gli Stati

coppie gayIl Dipartimento al Tesoro ha esteso la norma anche nei posti  in cui il matrimonio omosessuale non è stato legalizzato.

Roma, 30 agosto – Ulteriore conquista dei diritti gay in America.  Dopo la sentenza della Corte Suprema che a giugno ha modificato il Defence of marriage act, adesso arriva anche  l’equiparazione dello stesso trattamento fiscale riservato, fino ad ora, alle sole coppie eterosessuali. Lo ha annunciato  il Dipartimento al Tesoro che ha esteso la norma anche a tutti quegli Stati in cui il matrimonio omosessuale non è stato legalizzato.  Restava, infatti, aperta la questione di quale trattamento sarebbe stato riservato a una coppia gay riconosciuta tale, ma trasferita in uno Stato dove le nozze omosessuali non solo legali.

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