Avventure extraconiugali

Il 62% delle donne compra biancheria intima più sexy il 57% presta maggiore attenzione alla dieta,  il 55% inizia a praticare un’attività per mantenersi in forma. A metterlo in evidenza è Incontri-ExtraConiugali.comil portale dedicato a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia.  
tradimentoRoma, 18 Maggio – Tre donne su 4 si sentono più seducenti quando hanno un amante. Sei donne su 10 optano per reggiseni e biancheria sexy che non avrebbero indossato con il loro partner ufficiale. Lo rivela un recente sondaggio realizzato da Incontri-ExtraConiugali.com, il portale dedicato a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia, su un campione di 1.000 iscritte al sito. Il 76% delle donne traditrici pensa di essere diventata più attraente dal momento in cui ha cominciato ad avere relazioni al di fuori della coppia ed il 62% delle intervistate ha dichiarato a Incontri-ExtraConiugali.com di avere iniziato a comprare biancheria intima più sexy proprio dal momento in cui ha cominciato ad avere delle storie parallele. Il 57% del campione femminile preso in esame da Incontri-ExtraConiugali.com sostiene inoltre di avere iniziato a prestare maggiore attenzione alla dieta ed il 55% di avere cominciato a praticare un’attività sportiva per mantenersi in forma. Poi ancora, il 46%confessa di avere cambiato pettinatura o colore dei capelli ed il 5% ammette di avere perfino deciso di smettere di fumare.

“Due cuori e una famiglia”: come far sopravvivere la coppia alla nascita di un figlio

Il nuovo libro della psicologa e psicoterapeuta Francesca Cenci: semplici consigli e istruzioni per l’uso per genitori innamorati e felici

 

image006 (1)Roma, 11 giugno – «Le librerie sono piene di manuali che spiegano come essere dei bravi genitori, ma nessuno che insegni ad essere prima di tutto genitori felici, all’interno di una coppia solida e unita». E’ questo che ha spinto Francesca Cenci, psicologa e psicoterapeuta, oltre che mamma, a scrivere “Due cuori e una famiglia”, edito da Tecniche nuove: una serie di consigli pratici e semplici per sopravvivere alla nascita di un figlio. Non un manuale, «non voglio salire in cattedra» ci tiene a precisare, quanto piuttosto una raccolta di istruzioni per l’uso destinate a mamma e papà. Scrivere un libro è sempre stato per lei un sogno nel cassetto e ora l’ha potuto realizzare, unendo all’esperienza professionale quella di mamma. «L’arrivo di un bambino è un elemento dirompente all’interno di un rapporto. E’ una “bomba” che rischia di far saltare la relazione e se non si è preparati ad affrontare questo importante cambiamento, che rappresenta un passaggio cruciale della vita, si rischia di perdersi. E dalla mia esperienza professionale posso dire che accade spesso», spiega. Da una ricerca del Cergas sulla gestione dei tempi familiari, lavorativi e del tempo libero, eseguita su un campione di 2mila famiglie con almeno un bambino sotto i 10 anni, è emerso che il 60% degli intervistati non esce mai senza figli o comunque mai più di una volta al mese. Il campione comprende anche laureati con reddito alto, quindi economicamente in grado di appoggiarsi, all’occorrenza, ad una baby sitter. In Emilia Romagna, nel 2013 (dati Istat), le separazioni sono state 528 su 1000 matrimoni. Un tasso che supera il 50%. «Questa statistica – spiega la psicologa – è significativa: le coppie non sono in grado di coltivare la loro relazione fuori dalla vita di genitori. La famiglia sopraffa la coppia, che non sopravvive».  Il dato impressiona ma non stupisce. «Il periodo che va dalla gravidanza al parto fino ai primi mesi di vita è necessariamente molto complicato sia per l’uomo che per la donna; la presenza di un figlio altera gli equilibri e i ruoli. Voi non sarete più gli stessi e anche la relazione non sarà mai più come prima. E’ proprio questa, però, l’occasione per reinventarsi, per far evolvere il rapporto, rafforzandolo senza perdersi. Con la nascita di un bambino deve rinascere anche la coppia». Già, ma come? Chi ha avuto un figlio sa quanto sia complicato conciliare la relazione sentimentale con l’essere genitori. L’attenzione e il tempo a disposizione – che nella quotidianità non è mai abbastanza – sono interamente dedicati al piccolo di casa, che catalizza ogni energia. Ma è giusto che sia così? Per Francesca Cenci no. «I piccoli sono esigenti, vorrebbero i genitori tutti per sé ed è normale, ma la cosa migliore che possiamo fare per loro, ancora prima che per noi stessi, è non lasciarci “divorare” e restare un compagno e una compagna uniti». «So che è difficile. So che a volte sembra impossibile, ma fate la magia e tirare fuori dal cilindro degli spazi solo per voi due. Se non fate questo, imploderete. Vi allontanerete. Verrete risucchiati dalla spirale della routine e sì, ne uscirete vivi, ma forse non più insieme», si legge nel libro. Ritagliarsi del tempo per sé e per la coppia, imparare a non mettersi sempre in secondo piano in funzione dei figli, educarli correttamente al sonno, alla pappa, rafforzare il ruolo del papà e ridimensionare quello della mamma. Non sarà facile ma è possibile. E anche questo Francesca l’ha sperimentato in prima persona, oltre che suo suoi pazienti. Ora la sua esperienza è a disposizione di tutti. Con uno stile schietto, diretto e semplice, la psicologa fornisce a mamma e papà tanti preziosi consigli per imparare ad essere, prima di tutto, genitori felici. «E’ questo che ci chiedono i nostri figli».

 

A sud del mondo, storie di Italiani in Australia

1507863_10151988418529130_1996554292_nDaniele, nato a Torino, a Melbourne ha trovato lavoro, cittadinanza e tra pochi giorni farà il riconoscimento di coppia con Jacopo: in Australia essere omosessuali non è discriminante.

Melbourne, 11 febbraio –  Ha 35 anni, è nato a Torino e ama la sua terra. Ma qualche anno fa è partito per una vacanza di tre mesi dall’altro lato del mondo, in Australia, ed è rimasto affascinato da un mondo nuovo che non conosceva neanche per sentito dire. Alla base della decisione di Daniele C. di cambiar vita non c’è un reale bisogno di sistemazione: i suoi gestiscono un’attività di ristorazione dove lui ha sempre lavorato. Ed essendo diplomato in psicopedagogia con una gran voglia di sperimentarsi, nel suo passato lavorativo c’è anche una bella esperienza con la produzione televisiva torinese della fiction ‘Centovetrine’. Tornato in Australia giusto per perfezionare l’inglese con un working holiday, il visto vacanza lavoro utilizzato per restare un anno da molti giovani, ha conosciuto Ned, e con lui ha potuto vivere, per la prima volta alla luce del sole, un vero rapporto di convivenza sentimentale. Nel frattempo si è mantenuto lavorando  in ristoranti di Carlton – Melbourne Continue Reading

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