VICEMINISTRO BELLANOVA: “COOPERATIVE, UN SISTEMA INCLUSIVO DA SALVAGUARDARE E VALORIZZARE”

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Sul sistema delle cooperative il ministero dello Sviluppo economico è fortemente impegnato con l’intensa attività di vigilanza, ma anche sul fronte delle agevolazioni, con il nuovo regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese dell’economia sociale in tutto il territorio nazionale.

senza-titolo-16“Le imprese cooperative sono strutture inclusive che riescono a coniugare la redditività con la solidarietà e la qualità del lavoro e rafforzano la coesione sociale. Caratteristiche che vanno preservate e rafforzate”. Così la viceministro Teresa Bellanova in occasione della presentazione al ministero dello Sviluppo economico – promossa in collaborazione con Invitalia – degli otto studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi progetti integrati e di filiera tra le imprese cooperative in ambiti innovativi, che il ministero stesso ha finanziato, con l’obiettivo di accompagnare le cooperative in percorsi di crescita e consolidamento sul mercato. Gli otto studi di fattibilità spaziano dal socio-sanitario all’agricoltura sociale, dal sistema integrato di turismo e cultura alle cooperative di comunità.

“Gli italiani associano al lavoro delle cooperative termini come equità, armonia, giustizia” – ha spiegato la viceministro. Questi studi di fattibilità sono replicabili, sostenibili dal punto di vista economico-finanziario e dunque rappresentano una sorta di buona pratica che può diventare un modello per lo sviluppo e la crescita del sistema cooperativo. “Questo modello – ha detto Bellanova – parte dalla consapevolezza che la qualità e l’innovazione sono obiettivi che è più facile conseguire con la partecipazione, la condivisione e la coesione: valori riconosciuti come patrimonio fondante del mondo cooperativo, che ha creduto nel metodo e si è fatto partner attivo insieme a noi”.

Sul sistema delle cooperative il ministero dello Sviluppo economico è fortemente impegnato con l’intensa attività di vigilanza, ma anche sul fronte delle agevolazioni, con il nuovo regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese dell’economia sociale in tutto il territorio nazionale. Inoltre il ministero sostiene e valorizza i progetti di workers-buyout (l’acquisizione delle imprese da parte dei lavoratori), strumento particolarmente efficace per uscire dalle crisi aziendali salvaguardando le realtà produttive e i livelli occupazionali. “Proprio di recente ho avuto la possibilità di visitare il Birrificio Messina – conclude Bellanova – rinato grazie ai lavoratori che lo hanno rilevato. La loro storia di successo porta con sé anche tutti i problemi che hanno dovuto affrontare nella lotta alla burocrazia: solo la forza operaia li ha portati a resistere. Per questo la semplificazione è essenziale perché lo Stato diventi un alleato delle aziende e dei lavoratori”.

Mise: è online nuova piattaforma albo cooperative

Vicari: Governo avvia fase trasparenza più stringente

simona-vicari-pdlRoma 10 giugno – “La pubblicità e la conoscibilità del dati non può essere considerata come un mero adempimento formale. Offrire a imprese e cittadini la possibilità di consultare e acquisire autonomamente e in tempo reale non solo la ’consistenza numerica’ dell’intero comparto cooperativo ma anche l’esistenza e la relativa anagrafica di una determinata cooperativa o delle cooperative di un certo tipo che insistono su un determinato territorio significa aprire le porte della cooperazione all’utenza, qualificata e non, in un percorso di osmosi con la società civile. Trasparenza vuol dire innanzitutto condivisione della conoscenza e questa condivisione vorrei che fosse il punto di partenza per una rinnovata collaborazione interistituzionale e con il mondo delle Associazioni delle cooperative per traguardare irrinunciabili obiettivi di promozione e tutela del mondo cooperativo”. E’ quanto ha dichiarato il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Simona Vicari durante la sessione straordinaria della Commissione Centrale per le cooperative, alla presenza dei vertici delle Associazioni di rappresentanza delle cooperative e i rappresentanti di altre istituzioni che a vario titolo svolgono compiti che interessano il mondo cooperativo: Ida Angela Nicotra dell’ANAC, il Prefetto Umberto Postiglione dell’Agenzia per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il Generale Stefano Screpanti e il Colonnello Giovanni Abitabile della Guardia di Finanza. Il Sottosegretario Vicari ha annunciato che “a breve verrà stipulato un protocollo d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ANAC per coordinare i rispettivi settori d’intervento, agendo sull’intersezione tra le rispettive attività che è rappresentata fondamentalmente dalle cooperative – ed in particolare le cooperative sociali -che sono parti contraenti di contratti pubblici. Si tratta di uno spazio nel quale si può orientare e mirare l’attività di controllo massimizzandone l’efficacia e si può altresì operare un coordinamento delle misure sanzionatorie rispettivamente attivabili. Uno spazio che può consentire l’ottimale utilizzo delle risorse senza determinare appesantimenti procedurali o il proliferare di controlli formali”. “Con la nuova piattaforma dell’Albo delle cooperative,  il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico aprono una nuova fase di trasparenza. Era dal 2004 che si attendeva un albo completo e totalmente digitalizzato. Oggi abbiamo posto fine a questo ritardo”,  ha concluso il Sottosegretario Vicari.

 

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