Museo delle Culture sarà la casa di tutti gli stranieri a Milano

Firmata la convenzione tra Comune e Associazione Città Mondo. Del Corno: “Il MUDEC sara’ la casa di tutte le comunità internazionali di Milano”

MUDEC-Museo-delle-Culture-MilanoMilano, 23 marzo  – Il Museo delle Culture (MUDEC) sarà la casa di tutte le comunità straniere che già abitano Milano. È infatti stata sottoscritta nei giorni scorsi la convenzione tra il Comune di Milano e l’Associazione Città Mondo, comprendente attualmente 89 associazioni senza scopo di lucro che rappresentano le decine di comunità internazionali che vivono e lavorano nella nostra città.La collaborazione con l’Associazione Città Mondo, racchiusa in una convenzione di durata quinquennale, è destinata a dare sostanza alla natura interculturale dello spazio tramite la partecipazione attiva delle comunità internazionali alla programmazione dell’attività del Museo. A questo fine la convenzione prevede la concessione di utilizzo di due spazi del Museo:

– lo “Spazio Attività Organizzative” di 115 mq, quale sede organizzativa e luogo per gli incontri dei Tavoli di Lavoro del Forum, che si articolano su molti diversi temi (Donne e Culture, Alimentazione, Orti urbani, Tavola Planetaria, Expo ecc);

– uno “Spazio Polivalente” di 137 mq che diventerà un laboratorio creativo per la realizzazione di attività culturali ed espositive nei diversi linguaggi dell’arte (musica, arte visiva, performance, ecc), aperte al pubblico e coerenti con le finalità  del Museo, comprese conferenze, corsi, laboratori e incontri interculturali.

Questo spazio sarà utilizzato in condivisione con altri attori e ospiterà anche attività diverse approvate dalla Direzione scientifica del Museo.“Con questo accordo il MUDEC diventa a tutti gli effetti la casa delle comunità internazionali che abitano Milano – ha affermato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – Si tratta di un risultato che sostanzia la struttura stessa e connota fortemente l’attività del Museo delle Culture, andando a costituire un’esperienza unica al mondo: non esiste infatti un museo pubblico che abbia concesso l’utilizzo dei propri spazi e condiviso la propria programmazione ad un’associazione come quella della Città Mondo, che già di per sé costituisce un unicum in Italia”. “Siamo molto felici di questo accordo, che porterà il MUDEC a diventare on luogo di dialogo e di valorizzazione dell’eccellenze delle culture internazionali , trasformandolo in un vero e proprio ‘museo partecipato’ – ha dichiarato Michel Koffi, presidente dell’Associazione Città Mondo -. Per la prima volta le comunità internazionali potranno incidere davvero sulla programmazione scientifica e artistica di un museo, arricchendo l’esperienza museale con un’interazione attiva che qualificherà la vita e il futuro del MUDEC”.

 

“Fitarco City Partner”, convenzione con Cortina D’Ampezzo

E’ stata presentata a Roma, presso la Sala Giunta del CONI al Foro Italico, la convenzione che vedrà collaborare per il biennio 2015/2016 la Federazione Italiana Tiro con l’Arco e il Comune di Cortina d’Ampezzo

 

ImageProxyRoma, 16 febbraio – La convenzione “Fitarco City Partner” è stata deliberata lo scorso martedì 10 febbraio nel Consiglio Comunale di Cortina d’Ampezzo ed è stata ufficializzata nel corso del Consiglio Federale FITARCO dal Presidente Federale Mario Scarzella, dal sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi, alla presenza del Segretario Generale CONI Roberto Fabbricini. Il Presidente Fitarco Mario Scarzella ha ringraziato il Sindaco di Cortina e il Consigliere Oscar De Pellegrin che hanno dato il via all’idea di una collaborazione: “Sono molto felice di annunciare al Consiglio e al mondo del tiro con l’arco che il Comune di Cortina e la Federazione hanno dato vita ad una convenzione per il 2015 e 2016 che siamo certi porterà vantaggi ad entrambi. Ringrazio il Sindaco Andrea Franceschi e Oscar De Pellegrin per aver dato vita a questa idea che si è concretizzata lo scorso 10 febbraio. Il Consiglio Federale ha già deliberato l’assegnazione del Campionato Italiano Tiro di Campagna che verrà ospitato a Cortina nel 2016 e siamo già a lavoro per presentare e supportare la candidatura di Cortina per i Campionati Mondiali Campagna del 2018. Dopo il grande successo ottenuto in occasione del mondiale del 2000, sarebbe un ritorno in grande stile per il tiro con l’arco internazionale in un luogo meraviglioso”. Il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi ha ricevuto la maglia della Nazionale personalizzata ed ha ringraziato la Fitarco per aver subito creduto nella possibilità di una fruttuosa collaborazione: “Tutto è nato da una chiacchierata con il consigliere e campione paralimpico Oscar De Pellegrin. La FITARCO è una Federazione seria e dinamica, composta da persone autorevoli e affidabili. La presenza di Oscar è poi per noi cittadini della provincia bellunese una garanzia di risultati. Mi piace sottolineare che, all’importanza che può ricoprire la convenzione sotto il profilo della sponsorizzazione e della visibilità che porteranno i grandi eventi che porteremo a Cortina, considero fondamentale lo sviluppo dei progetti legati all’attività con le scuole e l’abolizione delle barriere architettoniche, argomento molto complesso soprattutto per chi vive in un paesaggio di montagna come il nostro. Quello che abbiamo cominciato con la Fitarco è l’inizio di un percorso che sarà certamente proficuo per tutto il nostro territorio”.   Primo artefice della convenzione è stato il Consigliere Federale Oscar  De Pellegrin, bellunese e campione paralimpico a Londra 2012: “E’ un grandissimo orgoglio aver portato a termine questo accordo con un territorio che conosco bene e che ho sempre cercato di onorare nella mia vita da atleta. Cortina è la Regina delle Dolomiti, patrimonio universale ed è bello poter portare avanti dei progetti importanti per entrambe le realtà. La Fitarco e Cortina rappresentano due eccellenze e spero davvero che questo percorso insieme ci porti lontano”. Il Segretario Generale del CONI Roberto Fabbricini: “Conosciamo le difficoltà di gestione che hanno le Federazioni, così come il CONI, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle finanze. Per questo accolgo con molto piacere questo accordo tra Fitarco e Cortina. Il Presidente Scarzella ci è sempre molto vicino e fa un grande lavoro per tenere alto il nome dello sport italiano. Ringrazio il Sindaco di Cortina che, è giusto ricordarlo, è stata la prima città olimpica italiana con l’edizione invernale del 1956 e successivamente si è sempre distinta per essere una città vicinissima al mondo dello sport ospitando grandi manifestazioni nazionali ed internazionali. È stato un peccato aver perso la candidatura per i mondiali di sci a causa di alcuni giochi politici, ma ho fiducia nelle potenzialità di Cortina come palcoscenico dello sport, non solo per lo sci. È infatti ottima questa apertura al tiro con l’arco, sarete degli apripista in questo senso e spero che il vostro esempio venga seguito anche da altri. Proprio in questi giorni abbiamo mosso i primi passi importanti per la candidatura di Roma 2024 e quanto verrà fatto a Cortina, con la possibilità di organizzare anche un Campionato Mondiale, rappresenta anche per la candidatura olimpica un aiuto”.   Per entrare nel dettaglio, alla base della convenzione tra Fitarco e Comune di Cortina d’Ampezzo c’è l’assegnazione dei Campionati Italiani Tiro di Campagna 2016 alla città di Cortina, una delle manifestazioni Nazionali Fitarco che portano il maggior numero di atleti in gara per un totale di oltre 1000 presenze giornaliere e il supporto e la collaborazione per la candidatura di Cortina quale sede dei Campionati Mondiali Tiro di Campagna 2018, un evento che porterebbe oltre 35 delegazioni Nazionali da tutto il mondo.  Due manifestazioni che potranno valorizzare al meglio gli splendidi scenari dolomitici, considerando che il tiro con l’arco è uno sport ecologico al 100% e che, in occasione degli eventi, potrà portare un considerevole numero di presenze nei mesi estivi e dare grande visibilità attraverso i passaggi televisivi e via web che accompagnano tutte le manifestazioni organizzate dalla Federazione. La Federazione si è inoltre impegnata a portare nel 2016 a Cortina almeno un raduno della Nazionale tiro di campagna, che potrà così “sondare il terreno”, nella speranza di dover poi gareggiare in questi stessi scenari in occasione dei Mondiali 2018.  Tra le componenti più rilevanti della Convenzione anche altre iniziative che avranno una importante ricaduta sul territorio e sulla popolazione di Cortina d’Ampezzo. Parliamo soprattutto delle iniziative che coinvolgeranno il Consigliere Federale Oscar De Pellegrin, che avvierà insieme al Comune e agli istituti scolastici un progetto che valorizzi il rapporto “sport, giovani e scuola” e darà il suo contributo di esperienza per quel che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. La Convenzione prevede anche che il logo di Cortina d’Ampezzo girerà per il mondo attraverso la maglia della Nazionale FITARCO. Le squadre olimpiche e paralimpiche, che quest’anno saranno impegnate nei rispettivi Campionati Mondiali che mettono in palio i pass per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio 2016, la Nazionale Giovanile e la Nazionale Tiro di Campagna e 3D porteranno con orgoglio la nuova casacca azzurra con il logo di cortina stampato sul petto. Il calendario internazionale prevede oltre 20 trasferte nei vari continenti e dappertutto il marchio di Cortina sarà ben visibile sull’abbigliamento da gara degli arcieri italiani, abituati a primeggiare in ogni disciplina e specialità. L’immagine di Cortina d’Ampezzo avrà un’importante visibilità anche in occasione dei Campionati Nazionali organizzati dalla Federazione Italiana Tiro con l’Arco. Saranno 10 i grandi eventi dedicati al tiro alla targa (olimpico e paralimpico), al tiro di campagna, alla specialità del 3D e alle competizioni giovanili che verranno disputate e ospitate in tutto il Bel Paese. In ogni Campionato la splendida città dolomitica avrà la sua visibilità sui campi di gara e attraverso le immagini che verranno trasmesse in diretta streaming da Youarco, il canale ufficiale FITARCO sulla piattaforma youtube e nelle sintesi che verranno mandate in onda sui canali di Rai Sport. Sono infatti 10 le manifestazioni comprese nel contratto Rai-Fitarco 2015: otto eventi nazionali e i due eventi internazionali che verranno ospitati questa estate in Italia: i Campionati Mondiali 3D di Terni e la Youth Cup di Roma.  Cortina, Regina delle Dolomiti, per il suo patrimonio paesaggistico, turistico e d’immagine. Cortina e la sua storia: città olimpica nel 1956, vetrina di grandi appuntamenti sportivi, località capace di custodire le proprie tradizioni con un occhio sempre rivolto al futuro. A 1.224 metri di altitudine è immersa in uno scenario d’incomparabile bellezza, dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Unica località italiana parte del Best of the Alps, Cortina ha lo sport – e non solo quello invernale – nel proprio Dna. A 15 anni dal primo emozionante incontro, è entusiasta di tornare a ospitare una disciplina con cui si sente particolarmente in sinergia.

www.cortina.dolomiti.org

 

 

 

Milano, cento operatori della Croce Rossa in aiuto della polizia locale e degli assistenti sociali

Firmata la convenzione tra Comune e Comitato Regionale Lombardia, primo incarico in Stazione Centrale in pattuglia con gli agenti e con gli operatori che assistono i profughi

di Ram

Interna_1_300Milano, 25 gennaio  – Con il primo incarico in Stazione Centrale è iniziata oggi la collaborazione tra gli operatori della Croce Rossa Italiana e il Comune di Milano che il 16 gennaio scorso, con una delibera di Giunta, ha approvato lo schema di convenzione con il Comitato Regionale Lombardia dell’Ente. Il personale della Croce Rossa, un centinaio tra uomini e donne, affiancherà la Polizia locale, la Protezione Civile e gli assistenti sociali del Comune per i prossimi mesi, svolgendo attività di presidio sociale del territorio. In particolare opererà preso il Centro Aiuto Stazione Centrale nell’ambito del Piano invernale per i senzatetto, alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, al Presidio Emergenza Siria presso la Stazione Centrale, al Pronto Intervento Minori, nelle procedure di sfratto di nuclei familiari con minori e presso i Centri Diurni Disabili. Una parte del personale sarà impiegato nelle attività della Protezione civile e con le pattuglie dei vigili nelle stazioni della metropolitana e nelle procedure di sfratto in flagranza. Lo schema di convenzione, firmato dalle parti, è stato costruito con le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA.
“Grazie all’apporto del personale della Croce Rossa – affermano gli assessori alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile, Marco Granelli e Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – rafforzeremo sia le nostre attività di presidio del territorio, sia i nostri interventi di carattere sociale potendo contare su lavoratori specializzati, abituati ad affrontare situazioni complesse che richiedono preparazione ed esperienza come l’assistenza ai senzatetto e ai minori o la collaborazione durante le operazioni di sfratto in flagranza. La sinergia tra Comune e Croce Rossa così instaurata rappresenta un modello di lavoro che da tempo noi sosteniamo, basti pensare alla fitta rete di collaborazioni tra l’Amministrazione e numerosi Enti e realtà del Terzo Settore e siamo certi che anche in questa occasione produrrà effetti positivi per tutta la città”.
“È uno dei primi esempi, e spero di vederne altri in futuro, di collaborazione a 360 gradi tra istituzioni”, spiega Maurizio Gussoni, Presidente Regionale CRI Lombardia. “Infatti il personale di Croce Rossa, attualmente non impiegato in servizi istituzionali dell’Ente, può prestare la sua opera con il Comune di Milano, ma sempre svolgendo incarichi di natura umanitaria, cioè in attività che hanno dato e danno la stessa ragion d’essere della Croce Rossa. Occorre poi aggiungere che l’alta professionalità del nostro personale, derivante da corsi e tirocini che non hanno confronto in Italia, rappresenta un valore aggiunto per i servizi che dovranno svolgere”.  “La convenzione valorizza competenze e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori Croce Rossa. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA esprimono un giudizio positivo”, affermano Emilia Natale (FPCGIL), Giorgio Dimauro (FPCisl), Domenico di Cristo (Uil PA). “L’accordo raggiunto tra Comune e Croce Rossa ha evidenziato l’importanza dell’impiego di professionalità qualificate per rafforzare e rendere più capillari i servizi di presidio sociale sul territorio”.  L’apporto del personale della Croce Rossa Italiana si inserisce nelle azioni predisposte dall’Amministrazione comunale per il presidio del territorio anche di tipo sociale. In particolare si unisce agli interventi già avviati in via Saponaro nelle vicinanze del struttura di accoglienza e della mensa dei Fratelli di San Francesco, in corso Concordia, nei dintorni della mensa dell’Opera San Francesco e altre in tredici zone della città dove da dicembre sono entrate in servizio le squadre antidegrado di Amsa. Le zone sono: Padova, Zoia, Giambellino, Aldini, Mambretti, Sarpi – Canonica, Selinunte e limitrofe, Ortles, Martini e limitrofe, Corvetto, Gratosoglio, Piazza Oberdan  e Bastioni di Porta Venezia, Niguarda.

 

 

UNICEF,la Somalia ratifica la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Il Governo della Somalia ha deciso di investire sul benessere dei suoi bambini e nel futuro della società

Unicef_ChildrenRoma, 20 gennaio – Con l‘entrata nel 26° anno dall’approvazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, la Somalia è diventata il 194esimo Stato parte che ha ratificato la Convenzione, predisponendo un percorso per migliorare la vita dei cittadini più giovani. “Con la ratifica della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Governo della Somalia ha deciso di investire sul benessere dei suoi bambini e nel futuro della società,” ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF. L’UNICEF ha accolto con grande soddisfazione questo importante passo per la Somalia ed è già pronto a supportare l’impegno nazionale per tradurre i diritti della Convenzione in azioni concrete per tutti i bambini. “Il messaggio principale della Convenzione è che ogni bambino merita un giusto inizio alla vita”, ha aggiunto Lake. “Cosa c’è di più importante?”. Il processo di ratifica sarà finalizzato una volta che il Governo della Somalia avrà depositato gli strumenti della ratifica alle Nazioni Unite a New York.

 

20 Novembre 2014: la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia compie 25 anni

La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione

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Roma, 19 novembre – Il 20 novembre 2014 la Convenzione sui diritti dell’infanzia compirà 25 anni. Il 20 novembre 1989, infatti, la Convenzione veniva approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, esattamente 30 anni dopo l’approvazione della Dichiarazione sui diritti del fanciullo (20 novembre 1959). La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione; ha presentato concetti nuovi come il rispetto dell’identità del bambino, della sua privacy, della sua dignità; ha ripreso, ampliandoli e specificandoli, i principi stabiliti dalla Dichiarazione del 1959. Ma soprattutto, la Convenzione è il primo trattato universale e multilaterale che ha stabilito diritti internazionalmente riconosciuti al bambino, vincolando gli Stati a rispettarli e a presentare regolarmente rapporti sulla rispettiva attuazione al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, organo di monitoraggio della Convenzione composto di personalità indipendenti di provata esperienza e fama internazionale. Le Nazioni Unite, approvandola all’unanimità, hanno affidato all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione tra gli Stati che l’hanno ratificata, con un mandato esplicito contenuto nell’art. 45. La Convenzione non solo individua tutta la gamma dei diritti che devono essere riconosciuti al bambino, ma indica anche gli strumenti per tutelarli e promuoverli. La Convenzione è stata ratificata da 194 paesi. L’Italia l’ha recepita nel proprio ordinamento giuridico con Legge n.176 del 27 maggio 1991. Alla Convenzione si affiancano tre Protocolli opzionali concernenti rispettivamente la vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pornografia riguardante i minorenni; il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati; le procedure di reclamo. I primi due sono stati approvati dall’Assemblea generale ONU nel 2000 e ratificati dall’Italia con legge 11 marzo 2002, n. 46. Il terzo Protocollo opzionale, adottato dall’Assemblea generale ONU nel 2011, consentirà ai bambini e/o ai loro rappresentanti di sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, a determinate condizioni, dei ricorsi in caso di violazione dei diritti sanciti dalla Convenzione. Quest’ultimo Protocollo è entrato in vigore quest’anno; l’Italia è stata tra i primi Paesi a sottoscriverlo, ma non lo ha ancora ratificato. Nonostante il consenso suscitato dalla Convenzione, in molte regioni del mondo i diritti dell’infanzia non vengono applicati. Spesso i bambini non hanno accesso ai servizi sanitari di base, non frequentano la scuola, sono denutriti e sono esposti a violenze. L’UNICEF, che vigila in tutto il mondo per l’applicazione della Convenzione, offre il suo sostegno ai governi e alle ONG locali per adottare programmi in favore dei bambini. A tal fine, ricorre ad analisi globali dei rapporti sociali ed economici, alla valutazione continua dei progetti e all’elaborazione di metodi volti a migliorare la situazione dei bambini, intervenendo con oltre 150 uffici sul campo con progetti concreti per attuare i diritti dei bambini e degli adolescenti.

Ancora troppi bambini non vedono rispettati i propri diritti. Questi i principali dati sull’infanzia:

 

Riduzione della mortalità infantile: dal 1990 il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni è stato ridotto di circa il 50 per cento – dai 12,6 milioni del 1990 ai 6,3 milioni del 2013. La maggior parte dei decessi dei bambini sotto i cinque anni avviene per cause prevenibili e circa il 44% di queste morti avviene nei primi 28 giorni successivi alla nascita. Ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte, mentre quasi la metà (il 45%) di tutti i decessi sotto i cinque anni ha come concausa la malnutrizione.

 

Acqua potabile: tra il 1990 e il 2012 circa 2,3 miliardi di persone avuto accesso a fonti di acqua potabile, e la percentuale di popolazione che oggi ne dispone è passata dal 76% all’89%. Centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. Una persona su tre – per un totale di circa 2,5 miliardi di persone –– non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

 

Istruzione: tra il 1990 e il 2012, il numero di bambini che non avevano accesso alla scuola primaria è diminuito di oltre il 40%, raggiungendo quota 57 milioni nel 2011. L’istruzione rappresenta più di un diritto fondamentale, è la chiave per un futuro sicuro e spesso per la stessa sopravvivenza. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è passata dal 27% del 1990 al 54% del 2012 ma ancora pochi paesi devono arrivare raggiungere listruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere nella scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

 

Vaccinazioni: ogni anno oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati. Ciononostante, ancora il 20% di bambini non riceve le vaccinazioni, la maggior parte dei quali vive nei paesi tra i più poveri al mondo. Dal 1988 i casi di polio nel mondo sono diminuti di oltre il 99%.

 

Salute materna: a livello globale si stima che nel 2013 si siano registrati circa 289.000 casi di mortalità materna, una diminuzione di circa il 45% rispetto al 1990. Le complicazioni durante la gravidanza e il parto sono alcune delle cause principali di morte tra le adolescenti. I neonati le cui madri muoiono durante le loro prime sei settimane di vita sono più a rischio di morte nei primi due anni di vita.

 

HIV-AIDS: grazie alla diffusione dei programmi per prevenire la trasmissione da madre a figlio dell’HIV, le infezioni da HIV nei bambini sotto i 14 anni si sono ridotte di oltre la metà.

 

Mutilazioni genitali: attualmente si registra un importante movimento a livello globale contro le mutilazioni genitali femminili: circa 10.000 comunità e circa 8 milioni di persone in 15 paesi hanno dichiarato la propria volontà ad abbandonare questa pratica dannosa.

 

Registrazione alla nascita: tra il 2000 e il 2010 a livello globale il tasso di registrazione alla nascita è aumentato dal 58 al 65%. Ma circa 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono stati registrati: significa che 1 bambino su 3 ufficialmente non esiste.

 

Migrazioni: 35 milioni di migranti internazionali hanno meno di 20 anni e hanno il diritto di essere protetti.

 

Lavoro minorile: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora. Complessivamente 168 milioni di bambini sono ancora costretti a lavorare.

                                                                                         

Povertà: la proporzione delle persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno si è ridotta dal 47% del 1990 al 20% del 2010. La povertà colpisce soprattutto i bambini creando un ambiente che non ne favorisce il sano sviluppo e mina le loro opportunità di vita. Circa la metà (47%) delle persone che vive in condizioni di povertà estrema nel mondo ha meno di 18 anni, anche se rappresenta solo il 34% della popolazione mondiale.

Lidu condanna gli episodi di razzismo contro il ministro Kjenge.

arpaiaLettera aperta del presidente Arpaia a sostegno azione ministro dell’Integrazione: il razzismo va combattuto con una nuova cultura

Roma, 28 luglio – “La tutela dei diritti Umani in Italia alla luce anche dei gravissimi episodi di razzismo che si sono verificati contro il ministro per l’integrazione Cecile Kjenge assume connotati sempre più complessi che devono determinare la necessità di revisione di alcuni punti del nostro ordinamento giuridico. I deficit di tutela di cui soffre il nostro paese dimostrano quanto sia importante operare affinché tali deplorevoli episodi non si verifichino. Oltre alla condanna morale, é necessario correggere le distorsioni politiche, legislative e culturali in senso razzista presenti nella società. Continue Reading

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