Monumento Naturale Lago di Giulianello: il Consiglio comunale di Cori approva il Regolamento di Gestione

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Verso lo stop all’uso indisciplinato dell’area naturalistica. Divieti, limiti e sanzioni dovranno garantirne la protezione e la conservazione. La normativa entrerà in vigore dopo l’approvazione del testo da parte del Consiglio comunale di Artena.

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Il Consiglio comunale di Cori ha approvato all’unanimità il Regolamento di gestione del Monumento Naturale Lago di Giulianello (detto anche Lago ‘La Torre’). Il testo, alla cui stesura ha contribuito l’Ass.re all’Ambiente Luca Zampi, dovrà essere ora approvato anche dal Consiglio comunale di Artena. La Regione Lazio infatti, dopo l’istituzione nel 2007 del Monumento naturale, a conclusione dell’iter per il riconoscimento della pubblicità delle acque del Lago iniziato nel 1978, ne ha affidato la gestione congiunta ai Comuni di Cori e Artena, sul cui territorio l’oasi insiste, mediante regolamento che è stato elaborato da una Commissione paritetica di esperti rappresentanti dei due Comuni. L’obiettivo è garantire la protezione e la conservazione di un’antica area naturalistica di rilevante interesse ambientale, caratterizzata da zone umide e agricole di pregio, uno specchio lacustre fondamentale per la salvaguardia del sistema idrico di falda, alimentato da sorgenti sotterranee. Il sottofondo e le sponde sono ricchi di biodiversità e sono habitat ideale per la sosta e lo svernamento dell’avifauna tipica. La tutela verrà garantita all’interno di una fascia di 25 metri intorno al perimetro del Lago, entro la quale, tra le altre cose, sono escluse e punite con sanzioni pecuniarie, la cementificazione, manutenzioni e lavori non necessari ed autorizzati, l’uso di imbarcazioni a motore, l’accensione di fuochi, l’abbandono di rifiuti, attività che provochino inquinamento acustico, luminoso ed elettromagnetico, la raccolta e il danneggiamento della flora e della fauna. La pesca sportiva è ammessa ma entro limiti ben precisi. La custodia quotidiana del Lago sarà assicurata da personale fornito dai due Comuni e da un apposito corpo di volontari che oltre al controllo potrà svolgere rilevazioni di dati a fini scientifici. Di tutto il resto si occuperà un Comitato di Gestione, con mandato quinquennale e formato dai sindaci dei due paesi più 7 membri: 3 nominati dal Consiglio Comunale di Cori e 3 dal Consiglio Comunale di Artena; 1 rappresentante dei proprietari dei terreni ricadenti all’interno del Monumento Naturale. I membri del Comitato eleggeranno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario. Questo potrà essere affiancato da un organismo scientifico composto da 2 esperti designati uno per ogni Comune. Il Consiglio comunale di giovedì 28 Luglio, il quinto del 2016 e trentesimo della seconda legislatura Conti, si è concluso con l’approvazione anche degli altri punti all’ordine del giorno: assestamento generale del bilancio di previsione per l’esercizio 2016 e salvaguardia degli equilibri di bilancio (14 sì e 3 no: Bianchi, Canale, Silvi); nuovo Regolamento di contabilità (unanimità) e modifica al Regolamento comunale relativo a cremazioni, affidamento e conservazione delle ceneri (unanimità).

Consiglio comunale di Cori: approvati il conto consuntivo 2015 e il bilancio di previsione 2016

Il fondo ha lo scopo di garantire gli equilibri di bilancio nel caso in cui l’Ente non riuscisse a riscuotere i crediti che ha nel proprio bilancio

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Cori, 1 Giugno – Nell’ultimo consiglio comunale di Cori sono stati approvati il conto consuntivo 2015 e il bilancio di previsione 2016 (11 favorevoli e 4 contrari: Bianchi, Ricci, Canale, Silvi).“Abbiamo chiuso il 2015 con un disavanzo tecnico di 5.500.000,00 euro, dovuto essenzialmente all’applicazione delle stringenti regole imposte dalla nuova disciplina nazionale sui bilanci degli Enti Locali – spiega l’Ass.re al Bilancio Mauro De Lillis – La più pesante fra tutte è quella riguardante la costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità che, per il Comune di Cori, ammonta a circa 3.100.000 euro”. Il fondo ha lo scopo di garantire, in via prudenziale, gli equilibri di bilancio nel caso in cui l’Ente non riuscisse a riscuotere i crediti che ha nel proprio bilancio. Il Comune di Cori ha circa 4.800.000,00 euro di crediti Tributari (ICI, IMU, TARSU/TARES/TARI) che si sono formati negli anni e che hanno una percentuale di riscossione del 15% circa l’anno. “Questa bassa percentuale di riscossione è la causa della costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità per l’importo di 3.100.000 euro e di riflesso del disavanzo tecnico – sottolinea De Lillis, che aggiunge – La bassa riscossione dei crediti produce un altro effetto negativo, quello dell’utilizzo dell’anticipazione di cassa. Se l’Ente non incassa i propri crediti è costretto a ricorrere all’anticipazione per pagare i debiti coperti con i crediti non riscossi, quindi il vero tema da affrontare e che stiamo affrontando è: la riscossione dei crediti.” “L’Ufficio Tributi, coadiuvato da una società esterna, sta elaborando un programma dettagliato per aumentare la riscossione di tali crediti, attualmente gestiti da Equitalia S.p.a., con l’obiettivo di ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità e quindi il disavanzo tecnico – prosegue De Lillis – Questa operazione sarà anche l’occasione per valutare se Equitalia S.p.a. ha svolto il proprio compito di concessionario della riscossione per il Comune di Cori seguendo tutte le procedure di legge. Intanto l’Amministrazione Comunale ha deciso di uscire da Equitalia S.p.a. in via definitiva: dopo aver internalizzato la riscossione ordinaria, il Comune ha fatto propria anche la riscossione coattiva di tutte le entrate comunali, comprese le contravvenzioni al Codice della Strada.”  “Con il bilancio di previsione 2016 invece si dà il via libera ad importanti interventi di sviluppo del territorio – continua De Lillis – In primis la ristrutturazione e il completamento della piscina comunale di Stoza, un obiettivo dell’Amministrazione Comunale che finalmente restituirà a tutti i cittadini la possibilità di usufruire di un altro importante servizio.” Il bilancio di previsione 2016 prevede anche risorse per finanziare altri lavori quali la sistemazione della doganale di Giulianello, il rifacimento del selciato in vari punti dei centri storici, la ristrutturazione del teatro Comunale, la bonifica dei siti di amianto nel centro storico, il rifacimento del manto stradale delle principali strade di Cori e di Giulianello, un piano di rientro per la restituzione degli usi civici alla comunità di Giulianello. “Pur a fronte dei sempre più risicati trasferimenti dello Stato e delle suddette stringenti normative di bilancio – conclude il titolare delle finanze – il bilancio 2016 continua a finanziare importanti settori strategici, come il sociale e la cultura (la gestione del complesso museo/biblioteca, le colonie estive, il finanziamento delle più importanti manifestazioni di Cori e Giulianello: Latium Festival, Carosello Storico, Pe ì Ndò’). Nonostante le difficoltà e le criticità legate all’aspetto finanziario questa Amministrazione ha saputo redigere un bilancio di previsione capace di finanziare e di valorizzare le peculiarità che hanno caratterizzato l’azione amministrativa in questi anni e che saranno anche l’oggetto dello sviluppo e del progresso della nostra comunità negli anni futuri.” Gli altri punti all’ordine del giorno approvati dall’assemblea: Programma delle Opere Pubbliche: elenco annuale (12 sì – 1 no: Bianchi); DUP – Documento Unico di Programmazione 2016/2018 (11 sì – 4 no: Bianchi, Ricci, Canale, Silvi); Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi (11 sì – 4 no: Bianchi, Ricci, Canale, Silvi); Acquisizione al patrimonio comunale dei terreni ex Sbardella (unanimità).

Consiglio Comunale del 20 Maggio

All’ordine del giorno: il Piano delle Opere Pubbliche, il Bilancio di Previsione e il Rendiconto di Gestione, il Regolamento del Monumento Naturale Lago di Giulianello.

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Cori, 19 Maggio – Venerdì 20 Maggio, alle ore 16:00, il quarto Consiglio Comunale di Cori del 2016, il ventinovesimo della seconda legislatura Conti. Otto i punti all’ordine del giorno. Dopo le interrogazioni e le interpellanze della minoranza, si procederà all’approvazione del Programma delle Opere Pubbliche: elenco annuale, prima della Presa d’atto del DUP (Documento Unico di Programmazione 2016-2018). Il dibattito si sposterà poi sul Bilancio di Previsione 2016-2018 e relativi allegati; sul Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi e delle variazioni agli stanziamenti del fondo pluriennale vincolato ai sensi dell’art. 3 comma 4 del D.lgs. n. 118/2011 – I variazione al bilancio 2016; sul Rendiconto della Gestione per l’esercizio finanziario 2015. In chiusura il confronto sulla delibera avente ad oggetto l’‘Acquisizione al patrimonio comunale dei terreni ex Sbardella distinti in Catasto Terreni Foglio 9 particelle: 252, 304, 385, 390, 558, 559, 564, 568, 570, 610, 659, 661, 752, 752’ e al Regolamento ‘Monumento Naturale Lago di Giulianello’. L’ultima seduta del 29 Aprile si era chiusa con il via libera al Piano Tariffario T.A.R.I. e delle aliquote IMU 2016 (13 favorevoli e 2 contrari: Canale e Silvi) e alla la rettifica della deliberazione n. 4 del 25/02/2016 avente ad oggetto ‘Alienazione di un terreno di proprietà comunale …’ (unanimità).

Consiglio Comunale del 29 Aprile

All’ordine del giorno il Piano Tariffario T.A.R.I. e la determinazione delle aliquote IMU 2016

AULA CONSILIARE CORICori 28 Aprile – Venerdì 29 Aprile, alle ore 10:00, il terzo Consiglio Comunale di Cori del 2016, il ventottesimo della seconda legislatura Conti. Quattro i punti all’ordine del giorno. Dopo le interrogazioni e le interpellanze della minoranza, si procederà all’approvazione del Piano Tariffario T.A.R.I. e delle aliquote IMU 2016. In chiusura la rettifica della deliberazione n. 4 del 25/02/2016 avente ad oggetto ‘Alienazione di un terreno di proprietà comunale …’. L’ultima seduta del 5 Aprile aveva dato il via libera al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari 2016 [12 favorevoli, un astenuto (Cristina Ricci) e un contrario (Bruno Canale)]. Unanime il consenso sulla proposta di istituzione ed adesione al Gruppo di Azione Locale dei Monti Lepini. Il GAL dei Monti Lepini si è costituito lo scorso 13 Aprile e l’assemblea ha eletto all’unanimità il Sindaco di Cori Tommaso Conti Presidente del Consiglio di Amministrazione. Ne fanno parte i Comuni di: Artena, Rocca Massima, Cori, Norma, Bassiano, Sermoneta, Sezze, Roccagorga, Maenza, Patrica, Villa Santo Stefano, Giuliano di Roma, Amaseno, Carpineto Romano, Gorga, Gavignano, Segni. Oltre ai Sindaci di questi Comuni, il GAL dei Monti Lepini vedrà impegnate la Compagnia dei Lepini e la Fondazione Roffredo Caetani, insieme alle rappresentanze delle categorie economiche, le forze sociali, varie associazioni e cooperative.

Report Consiglio Comunale di Cori del 5 Aprile

Via libera all’istituzione ed adesione al GAL del Monti Lepini e al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari 2016

consiglio comunal coriCori, 7 Aprile – Il Consiglio comunale di Cori di martedì 5 Aprile ha approvato i punti all’ordine del giorno. Con 12 voti favorevoli, un astenuto (Cristina Ricci) e un contrario (Bruno Canale) l’Assemblea ha dato il via libera al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari 2016. All’unanimità invece è passata la proposta di istituzione ed adesione al Gruppo di Azione Locale dei Monti Lepini, in risposta al bando regionale per la selezione dei GAL in scadenza il prossimo 31 Maggio. Unanime consenso anche per l’immediata esecutività del provvedimento. Il Gruppo di Azione Locale è uno strumento di cooperazione pubblico-privato necessario per realizzare un Piano di Sviluppo Locale secondo un approccio indicato dalle politiche europee con il termine LEADER che, tradotto, sta per azioni collegate tra loro per lo sviluppo dell’economia rurale. I Comuni dei territori rurali con determinate caratteristiche possono mettersi insieme, e coinvolgere le associazioni di categoria, le imprese e i portatori di interessi per costruire un Piano di Sviluppo che abbia l’obiettivo di migliorare la crescita economica e la qualità della vita. Una volta costituito il GAL e deliberato un Piano di Sviluppo Locale la Regione, se approva la proposta, mette a disposizione le risorse (fino a un massimo di 5 milioni di euro) inclusive dei costi di gestione del GAL. Il GAL dei Monti Lepini può partire come uno dei più importanti della Regione Lazio. Sia perché è potenzialmente in grado di coinvolgere numerosi Comuni e associazioni insieme ai sindacati. Sia perché il territorio dei Monti Lepini è un ‘brand’ naturale per lo sviluppo rurale, fatto di tradizioni millenarie di tipo culturale, sociale ed economico. Secondo le linee guida dell’Europa gli indicatori di successo di un GAL sono: la numerosità dei soggetti; la qualità dei soggetti che devono essere rappresentativi del territorio; l’assenza di posizioni dominanti e cioè tutti i partecipanti debbono concorrere al raggiungimento degli obiettivi comuni.

Consiglio Comunale del 5 Aprile

Istituzione e adesione al G.A.L. dei Monti Lepini e ricognizione dei beni immobili i punti all’ordine del giorno

AULA CONSILIARE CORIMartedì 5 Aprile, alle ore 16:00, il secondo Consiglio Comunale di Cori del 2016, il ventisettesimo della seconda legislatura Conti. Tre i punti all’ordine del giorno. Dopo le interrogazioni e le interpellanze della minoranza, si procederà all’esame della proposta di istituzione e adesione al G.A.L. – Gruppo di Azione Locale – dei Monti Lepini. A seguire il confronto sulla ricognizione dei beni immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione – Individuazione degli immobili disponibili/Alienazioni annualità 2016. L’ultima assemblea del 25 Febbraio si era conclusa con l’approvazione all’unanimità dello schema di convenzione per la costituzione della Stazione Unica Appaltante (SUA). Tutti favorevoli anche all’alienazione a un privato di un terreno di proprietà comunale. Infine 14 favorevoli e 1 contrario (Tommaso Bianchi) alla costituzione della servitù di passaggio su un altro terreno del Comune a seguito della richiesta di altro privato cittadino.

Milano, dimezzato il numero delle benemerenze civiche

Il voto in Consiglio comunale stabilisce che le civiche benemerenze non devono superare ogni anno il numero complessivo di 35. 
unioni-civili-milano-586x331Milano, 25 marzo  – Il Consiglio comunale ha approvato con 26 voti favorevoli, 11 astenuti e nessun contrario la modifica del regolamento per la concessione delle benemerenze civiche. Il voto stabilisce quindi che le civiche benemerenze non devono superare ogni anno il numero complessivo di 35. Nello specifico saranno conferite fino a un massimo di 15 Medaglie d’Oro e fino a un massimo di 20 Attestati di Civica Benemerenza. Il vecchio Regolamento ne prevedeva invece fino a un massimo di 70 con un limite di 30 Medaglie d’Oro e 40 Attestati di Civica Benemerenza. “Abbiamo deciso questa riduzione proprio per valorizzare il più possibile le benemerenze – ha dichiarato Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale – È chiaro che questa scelta porterà ad un più approfondito processo di valutazione per puntare su nomi in grado di attrarre un consenso generale e che sono il più possibile conosciute e apprezzate dalla città”.

 

A Milano ‘Fido’ e ‘Micio’ entrano nei cimiteri con i loro padroni

Bisconti: “Un nuovo segnale di attenzione del Comune nei confronti dei nostri amici a quattro zampe”

MICIO E FIDOMilano, 20 marzo  – Salutare i propri cari accompagnati da un familiare, anche se si tratta di un cane o un gatto. Da oggi sarà possibile, perché gli animali d’affezione avranno libero accesso nei cimiteri milanesi insieme ai loro padroni.
Entra ufficialmente in vigore, infatti, a 90 giorni dalla sua approvazione, la nuova norma introdotta dal Comune nel Regolamento dei servizi cimiteriali per consentire il libero accesso a “Fido” e Micio” nei camposanti: una piccola “rivoluzione” per Milano, voluta dalla Giunta di Palazzo Marino e accolta dal Consiglio comunale lo scorso gennaio, quando è stato eliminato l’articolo del Regolamento di Polizia urbana che proibiva l’ingresso degli animali nei cimiteri.
I gatti potranno accedere nel loro trasportino, mentre, nel rispetto del luogo e a tutela delle persone, per i cani si chiederà di utilizzare il guinzaglio e, per quelli di grossa taglia, la museruola. “È un nuovo segnale di attenzione di questa Amministrazione nei confronti dei nostri amici a quattro zampe – dichiara l’assessora con delega alle politiche animali Chiara Bisconti – e, al tempo stesso, verso le cittadine e i cittadini di Milano che amano i propri animali. Proibire l’ingresso ai cimiteri di cani e gatti, a tutti gli effetti membri di famiglia, non aveva senso, e lasciava spazio anche a margini di discrezionalità e ambiguità. Ora il principio è chiaro: vogliamo che questa città sia totalmente aperta agli animali”. “Milano è sempre di più una città amica degli animali, in linea con esperienze internazionali simili in altre grandi città del mondo, come New York, Parigi, Barcellona – ha spiegato Chiara Bisconti -. Siamo attenti non solo agli animali d’affezione, ma a tutti gli esseri senzienti che vivono in città e che vanno tutelati e rispettati”. Tra le novità già introdotte da questa Amministrazione, va ricordata, in particolare, l’apertura di tutti gli uffici pubblici comunali agli amici a quattro zampe. E ancora: i servizi on line ‘Adottami’ e ‘Trovami’ per adottare gli ospiti del Parco Canile comunale – ripristinato a tempo di record dopo l’allagamento del Lambro lo scorso novembre – e segnalare gli smarrimenti.
Tra le novità in arrivo, la collaborazione con gli ospedali per consentire, in alcuni casi, di essere accompagnati dal proprio animale d’affezione, e la riapertura del bando sulla clinica veterinaria pubblica.

Milano,a Palazzo Marino per l’8 marzo “Poesie di donne lette da donne”

Alle 10.30 ingresso gratuito in Aula consiliare per il nuovo appuntamento di “Area P”

8 marzoMilano, 7 marzo  – Domenica 8 marzo, alle ore 10.30, nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Area P, Milano incontra la poesia”, promossa dal Comune. Palazzo Marino si apre alla città per una mattinata dedicata alle “Poesie di donne lette da donne”, con la partecipazione delle poetesse Donatella Bisutti, Annunciata Colombo, Erminia Dell’Oro e Vivian Lamarque.
Domenica sarà un 8 marzo dedicato alla poesia “femminile”, con il contributo di quattro poetesse che leggeranno sia versi propri che quelli di altre grandi autrici. Donatella Bisutti, recente vincitrice del premio Alda Merini per “Un amore con due braccia”, Annunciata Colombo, autrice di poesie in vernacolo, Erminia Dell’Oro, scrittrice e autrice di filastrocche, Vivian Lamarque, poetessa con il gusto discreto della leggerezza e dell’ironia, condurranno il pubblico in un percorso “a sorpresa”, ma certamente stimolante e coinvolgente, nel mondo della poesia che, soprattutto a partire dal secolo scorso, parla sempre più al femminile.  “L’appuntamento di Area P di domenica cade in un giorno in cui si celebrano i diritti delle donne e il ruolo fondamentale che hanno avuto e hanno nelle lotte per i diritti di tutti – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo -. Quale migliore modo per celebrare lo spirito femminile se non tramite i versi di straordinarie poetesse?”
“L’8 marzo è un giorno importante per il suo significato ed è fondamentale non smettere mai di tenere viva l’attenzione sui diritti delle donne e sul ruolo fondamentale che hanno nella nostra società – dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura –. Questa è, quindi, un’occasione unica per ascoltare i versi di queste poesie, tutte al femminile, e apprezzarne lo straordinario valore culturale e umano che racchiudono. Anche questa volta Area P porta i versi di grandi artiste direttamente nel cuore della città”.  “Area P. Milano incontra la poesia” è un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano: poeti, editori e attori dedicano un’ora alla poesia, una domenica al mese, leggendo componimenti in versi, interpretando un autore o una scelta di brani. L’ingresso in Aula consiliare è gratuito fino a esaurimento posti.

 

Milano, Consiglio comunale approva Regolamento sulla trasparenza

Il nuovo regolamento adempie a una richiesta prevista nel Decreto Legislativo n.33/2013 in materia di obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni
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Milano Palazzo Marino Consiglio ComunaleMilano, 3 febbraio  – Il Consiglio comunale ha approvato ieri, all’unanimità con 34 voti favorevoli, il Regolamento in materia di obblighi di trasparenza dei titolari di cariche elettive e di governo e degli obblighi di trasparenza degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato in controllo pubblico e delle società di diritto privato partecipate.
Il nuovo regolamento adempie a una richiesta prevista nel Decreto Legislativo n.33/2013 in materia di obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, che prevede accessibilità  totale  delle informazioni  sull’organizzazione   e   l’attività  delle pubbliche amministrazioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche tramite pubblicazione sul sito Internet dell’amministrazione  o dell’organismo interessato. Il nuovo regolamento si rivolge ai titolari di incarichi di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico e, in particolare a sindaco, assessori, consiglieri comunali, presidenti e consiglieri delle Zone del Decentramento e ai componenti degli organi direttivi degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato in controllo pubblico e delle società di diritto privato partecipate.
L’applicazione del Decreto Legislativo n.33/2013 prevede quindi una apposita disciplina sanzionatoria nei casi di  mancata o incompleta comunicazione delle informazioni  e  dei dati concernenti la  situazione  patrimoniale complessiva del titolare dell’incarico al momento dell’assunzione  in carica,  la  titolarità  di  imprese,  le  partecipazioni  azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il  secondo  grado,  nonché  tutti i compensi cui da diritto l’assunzione della carica. Il Decreto Legislativo prevede, per la violazione di queste disposizioni, una sanzione amministrativa pecuniaria  da  500  a  10.000  euro,  a carico del responsabile della mancata  comunicazione. Ciascuna Amministrazione provvede, comunque, in regime di autonomia, in base anche alle indicazioni della Autorità Nazionale Anticorruzione, a disciplinare il procedimento sanzionatorio.

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