Areastream, l’agenzia dello “Storytelling” compie 3 anni

Tante novità per il terzo compleanno di Areastream, il cantiere creativo milanese che ama “raccontare”

ImageProxyMilano, 16 maggio  – Il 13 maggio scorso Areastream (www.areastream.net), agenzia specializzata nello storytelling, ha compiuto 3 anni, un traguardo molto importante per una giovane agenzia che si prefigge grandi obiettivi. L’agenzia è entrata nel terzo anno di attività con un team tutto nuovo di professionisti giovani e brillanti, di cui l’età media è 27 anni, tutti con una professionalità specifica e mirata, che spazia dallo storytelling al settore digitale, dal campo audio-visivo ai social network, fino alla produzione cinematografica. Un cantiere creativo, presentato così da Riccardo Denaro, CEO di Areastream: «Una squadra che lavora scambiandosi idee, suggerimenti ed esperienze e che sviluppa branded content con una marcia in più: una passione naturale per la narrazione». Infatti la mission del team è proprio quello di raccontare storie, con la consapevolezza che, come dice la nuova campagna pubblicitaria dell’ Areastream “Raccontare è trasformare i sogni in realtà”. Per celebrare nel migliore dei modi Areastream ha fatto un restyling creativo della propria immagine, rinnovando il sito web e il logo che assumono tratti più decisi, per presentarsi in modo più chiaro e netto. I festeggiamenti sono continuati anche dopo il compleanno con l’organizzazione dell’evento intitolato “La tecnologia delle emozioni”, iniziativa promossa da Assotemporary in collaborazione con Areastream e Ariaprofumata, che ha offerto al mondo della comunicazione una riflessione sul marketing dei sensi.

Mitel annuncia l’accordo definitivo per l’acquisizione di Polycom

La fusione di due leader tecnologici mondiali permette di creare un portafoglio completo di soluzioni per la comunicazione e la collaborazione, con maggiori capacità di crescere in modo redditizio

unnamedCernusco sul Naviglio, 18 aprile 2016 – Mitel (Nasdaq:MITL) (TSX:MNW) and Polycom (Nasdaq:PLCM) annunciano che lo scorso 15 aprile hanno stipulato un accordo definitivo di fusione secondo cui Mitel acquisirà per contanti e scambio di azioni tutte le azioni ordinarie Polycom in circolazione, per un valore di circa 1,96 miliardi di dollari. In base ai termini dell’accordo, gli azionisti Polycom avranno diritto a 3,12 dollari in contanti e 1,31 azioni ordinarie di Mitel per ogni azione ordinaria di Polycom, o 13,68 dollari in base al prezzo di chiusura di un’azione ordinaria Mitel al 13 aprile 2016. La transazione ha rappresentato un premio del 22% per gli azionisti Polycom, valutato sui prezzi “non influenzati” delle azioni Mitel e Polycom del 5 aprile 2016 e si prevede si chiuda nel terzo trimestre del 2016 con l’approvazione degli azionisti, degli organi di regolazione la regolamentazione di altre condizioni di chiusura.

Nuova società con una visione condivisa per una comunicazione senza soluzione di continuità

Il settore della Communicazione e Collaborazione sta attraversando un periodo di intenso cambiamento che sta rapidamente ridisegnando il panorama competitivo abbattendo le barriere tra mercati precedentemente distinti e domini tecnologici. Attraverso una serie di acquisizioni strategiche, Mitel ha capitalizzato con successo sulle dinamiche di mercato e ha trasformato la società per aiutare i clienti a operare in modo più efficiente ed economico. La fusione di Mitel e Polycom creerà un nuovo leader del settore unendo la leadership riconosciuta di Mitel come pioniere nelle comunicazioni globali con quella di Polycom, che vanta un portfolio completo per il mercato delle audio e videoconferenze. La nuova società avrà sede a Ottawa (Canada) e opererà sotto il nome di Mitel, pur mantenendo il marchio Polycom. Richard McBee, Amministratore Delegato di Mitel guiderà la nuova società. Steve Spooner, Direttore Finanziario di Mitel, manterrà il suo ruolo. AL completamento della transazione proposta, si prevede che gli amministratori di Polycom assumeranno due posizioni nel board di Mitel. Una volta unita, la nuova società avrà una forza lavoro mondiale di circa 7.700 dipendenti. “Mitel – ha affermato Rich McBee, CEO di Mitel – ha una visione semplice per fornire ai clienti soluzioni funzionali di comunicazione e collaborazione. Per dar vita a questa visione stiamo metodicamente sistemando i pezzi del puzzle che permettono di fornire una customer experience senza soluzione di continuità tramite qualsiasi dispositivo e qualsiasi ambiente. Polycom è uno dei marchi più rispettati nel mondo ed è sinonimo di alta qualità e capacità di ottenere audio e videoconferenze innovative che sono oggi la norma per le attività quotidiane. Insieme ai sistemi di comunicazione vocale di Mitel, la nuova società avrà le capacità e la tecnologia necessaria per fornire soluzioni davvero integrate ad aziende e fornitori di servizi in ambienti aziendali, mobili e cloud.” “Polycom e Mitel insieme – ha dichiarato Peter Leav, Presidente e CEO di Polycom – vogliono portare un valore significativo ad azionisti, clienti, partner e dipendenti in tutto il mondo. Siamo ansiosi di lavorare a stretto contatto con il team di Mitel per assicurare una transizione graduale e unacontinua innovazione per portare il luogo di lavoro del futuro ai nostri clienti.”

Scala mondiale e dimensione strategica portano vantaggi chiave ai clienti

La nuova società offrirà ai clienti una tecnologia integrata sostenuta da un impressionante ecosistema di partner. Le posizioni chiave di mercato includono:

  • n.1 nelle comunicazioni cloud per il business (Fonte: Synergy Research Group, March 2016)
  • n.1 nelle estensioni IP/PBX in Europa (Fonte: MZA Limited, March 2016)
  • n.1 nei telefoni per conferenze (Fonte: Frost & Sullivan, Global Audio Conferencing Endpoints, November 2015)
  • n.1 in sistemi Open SIP (Fonte: Synergy Research Group, September 2015)
  • n.2 in sistemi di videoconferenza (Fonte: Q4 2015 UC Market Tracker – Telepresence Market Share Data Reports, February, 2016)
  • n.2 nell’audio installato (Fonte: Frost & Sullivan, Global Audio Conferencing Endpoints, November 2015)
  • Installazioni in oltre l’82% delle aziende Fortune 500
  • Profonda integrazione dei prodotti con soluzioni Microsoft
  • Implementazioni mobile in 47 delle 50 magiori economie del mondo
  • Un portfolio combinato con più di 2.100 brevetti e più di 500 brevetti in corso di registrazione
  • Presenza globale nei cinque continenti con circa 7.700 dipendenti in tutto il mondo

 

La piattaforma avanzata prevede di conseguire una crescita profittevole con opportunità di sinergie e significativa riduzione della leva finanziaria del debito

La nuova società avrà una piattaforma finanziaria significativamente più ampia con portata, scala e leva operativa necessaria per espandersi strategicamente in un mercato in continua evoluzione. I dati di sintesi della transazione includono:

 

  • Diversa base di reddito con vendite pro forma di circa 2,5 miliardi di dollari nel 2015
  • Forte generazione di flussi di cassa con EBITDA pro forma di circa 350 milioni di dollari nel 2015
  • Rafforzamento del bilancio con leva del debito netto pro-forma 2015 di Mitel ridotto da 3,8 a 2.1
  • Previsione di crescita per gli azionisti Mitel nel 2017
  • Sinergie operative anticipate di circa 160 milioni di dollari entro il 2018, guidate dall’ottimizzazione della supply chain, dal consolidamento dei servizi e delle economie di scala.

 

Altre informazioni sui dettagli della transazione sono presenti nel comunicato in inglese a questo link http://www.mitel.com/newsroom/news-releases/mitel-announces-definitive-agreement-acquire-polycom

Brand Journalism, la Nuova Grande Opportunità di Lavoro per i Giornalisti

Il brand journalism non è solo giornalismo, ma una nuova grande opportunità per i giornalisti e chi lavora nella comunicazione

ImageProxy (1)Roma, 8 aprile 2016 – È possibile coniugare le esigenze di lavoro dei giornalisti e l’etica giornalistica con le esigenze delle aziende di informare il  pubblico? Ci prova il Brand Journalism, la nuova grande opportunità professionale per chi lavora nel giornalismo o semplicemente nella comunicazione. Con il termine Brand Journalism, traducibile in italiano con giornalismo d’impresa, si intende quel tipo di giornalismo che si occupa della comunicazione e di tutto ciò che ruota attorno a un marchio (brand) con lo scopo fondamentale di informare i lettori su tutto ciò che attiene all’identità ed alla storia dell’azienda attraverso gli strumenti e le regole proprie del professionista che opera nei mass media. Un’opportunità che immediatamente pone un problema non di poco conto: il giornalista, in considerazione delle norme deontologiche che regolano l’attività in Italia, può occuparsi di un marchio, o meglio, può scrivere su di esso, anche in maniera continuativa, facendo parte della redazione del relativo magazine, senza incorrere al divieto di confondere il messaggio informativo con quello pubblicitario, cosi come previsto dalla Carta dei Doveri del 1993? “La risposta è sì, senza ombra di dubbio” racconta Roberto Zarriello (www.robertozarriello.com), giornalista e formatore, autore del libro “Brand Journalism, il libro edito dal Centro di Documentazione Giornalistica dedicato a descrivere questa nuova opportunità lavorativa per i professionisti dell’informazione. Zarriello nel suo libro spiega infatti che il brand journalist non si occupa della comunicazione di un bene o servizio del marchio ma della sua storia e dell’elaborazione di notizie che lo riguardano. In poche parole, il giornalista non vende alcunché (al contrario del content marketing), ma comunica storie, informando i lettori ed offrendo in questo modo un servizio di pubblica utilità. Il brand journalism, quindi, è giornalismo a tutti gli effetti, convinzione rafforzata, ad esempio, dalle parole di Thomas Scott, uno dei pionieri del giornalismo d’impresa, appartenente al team di www.brandjournalism.com: “Si tratta di un altro tipo di giornalismo, così come esiste il giornalismo politico, sportivo, ecc. Perfino i post pubblicati su Facebook che raccontano gli eventi che avvengono in un quartiere è giornalismo“. Per chi volesse approfondire l’argomento e scoprire qualcosa in più di questa nuova frontiera lavorativa può richiedere il libro direttamente sul sito del Centro di Documentazione Giornalistica.

Pescara, Oscar Pomilio Forum

‘Il futuro del passato. Linguaggi e valori a rischio’, 8 marzo 2015 ore 17.15 – Pescara, Aurum Fabbrica delle idee, Pineta dannunziana

ics-flashPescara, 7 marzo – Il Futuro del passato, linguaggi e valori a rischio: uno straordinario viaggio intorno al mondo e intorno agli uomini che lo popolano, un percorso multimediale con immagini memorabili di culture e valori dimenticati, patrimonio del nostro futuro. Questi i temi dell’Oscar Pomilio Forum 2015, che si terrà a Pescara, presso l’AURUM Fabbrica delle Idee, Domenica 8 marzo, a partire dalle 17:15. Il forum riunirà autorità istituzionali ed esperti della comunicazione dei popoli: dopo l’introduzione di Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm, ci sarà una prolusione di Giovanni Legnini, vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, a cui seguirà Jimmy Nelson, fotografo di fama internazionale, il cui progetto “Before they pass Away”, sulle più affascinanti comunità tribali ancora esistenti, è stato diffuso anche da The National Geographic e definito dal New York Times “un documento del romanzo del fotografo con la diversità”. Seguirà un intervento di André Singer, antropologo presso l’Università del Sud California e regista, premio speciale al 71° Festival del Cinema di Venezia, nonché presidente del Royal Anthropological Institute del Regno Unito. Una “incursione” nel mondo del food sarà affidata a Paco Mendez,  considerato il più influente chef messicano, coordinatore per Masterchef del pranzo di gala della mostra dedicata a Frida Kahlo presso le Scuderie del Quirinale. A moderare e condurre l’Oscar Pomilio Forum sarà Wolfgang Achtner, giornalista televisivo, documentarista, docente di giornalismo e inviato per anni della CNN, ABC News, Press TV. L’Oscar Pomilio Forum, nato per onorare la memoria di Oscar Pomilio, fondatore dell’agenzia Pomilio Blumm, pioniere di quella visione imprenditoriale che ne è alla base, promuove l’incontro di uomini e donne impegnati a diffondere in tutto il mondo i principi etici e la valorizzazione del merito come fattori primari di sviluppo della società. Nell’ambito dell’Oscar Pomilio Forum, ogni anno si svolge la premiazione ed esposizione delle opere vincitrici del Blumm Prize Next Artist, premio d’arte rivolto agli studenti dei licei artistici di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo. In coerenza con gli obiettivi del Forum, viene conferito ogni anno un Ethic Award a figure di livello internazionale che abbiano mostrato di saper interpretare e promuovere in modo innovativo nei rispettivi settori i temi dell’etica e della morale. Nell’edizione 2012è stato premiato Nils Ole Oermann, nel 2013 Pier Paolo Pandolfi, nel 2014 Benedetto Falsini. L’Oscar Pomilio Forum ha ospitato nelle passate edizioni nomi di prestigio quali Ginger Lew, ex presidente NASDAQ e consulente economico della Casa Bianca, e Kathleen Kennedy Townsend, politica e avvocato, già vicegovernatrice del Maryland, membro del Council of Foreign Relations, tra i componenti più attivi nel sociale e nei diritti umani della famiglia Kennedy.

 

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