Cassibile, rinviato il sequestro del presepe di cartapesta più grande d’Italia

Il presepe di cartapesta di Cassibile, la cui tradizione è portata avanti dal socio fondatore e presidente dell’associazione “Gruppo Cartapesta” Vincenzo Cianci, mercoledì ha rischiato di chiudere i battenti, poiché ne è stato disposto il sequestro, rinviato all’11 luglio. Nel frattempo, si moltiplicano gli appelli e la solidarietà per un bene che ha ricevuto riconoscimenti anche dallo storico dell’arte Paolo Giansiracusa.

Una vicenda che non smette di destare stupore e delusione tra i cittadini della città di Siracusa e non solo, quella del presepe di cartapesta di Cassibile, il più grande d’Italia, condannato ad un futuro incerto a causa della momentanea indifferenza dell’amministrazione comunale aretusea. Un problema, che la nostra testata aveva evidenziato a gennaio: https://thedailycases.com/cassibile-il-presepe-di-cartapesta-piu-grande-ditalia-rischia-di-scomparire/.

Ebbene, ci sarebbero degli sviluppi. Mercoledì era stato disposto, con apposizione di sigilli, il sequestro dell’area, che accoglie l’opera curata e portata avanti da Vincenzo Cianci, procedura che però non è stata portata a termine per il riscontro da parte dell’ufficiale giudiziario, dopo un giro di ispezione, di incongruenze nei documenti rilasciati dalla controparte, comportando il rinvio in data 11 luglio. Un’opera d’arte a grandezza naturale, finanziata con i soldi dell’amministrazione comunale, per poi essere dimenticata dallo stesso. Il suo travaglio ha inizio a gennaio 2017, a seguito di una lite tra i proprietari del fondo e il signor Cianci. In seguito il Comune ha disposto il verbale di infrazione urbanistica a seguito di controlli da parte dell’ Ufficio Tecnico che ha riscontrato in loco una serie di infrazioni a causa delle quali è stato disposto l’ordine di ripristino dei luoghi. A febbraio 2017 viene emessa l’ordinanza di demolizione per abusivismo. Dopo l’emissione della suddetta ordinanza il signor Cianci, richiede l’assegnazione per novantanove anni del diritto di superficie di un lotto di terreno del Comune di Siracusa mai ricevuto. Il signor Cianci, pertanto, procede alla demolizione del Presepe ricostruendolo su ruote, ma nonostante ciò, a seguito dell’accertamento della Polizia Municipale del dicembre 2018 viene emesso il verbale di inottemperanza alla demolizione da parte del Comune di Siracusa con l’irrogazione di una sanzione amministrativa. Il 7 marzo 2019 si ha l’archiviazione del procedimento penale a carico del signor Cianci da parte della Procura di Siracusa con le dichiarazioni della Polizia Municipale per assenza di abusivismo edilizio. Nonostante l’archiviazione, i proprietari del fondo hanno comunque ottenuto il sequestro dell’area dove sorge il Presepe dal Tribunale di Siracusa.

Vane sono state le richieste fatte dal signor Cianci, nel tentativo di poter risvegliare l’amministrazione, per poter preservare l’opera, attrazione di scolaresche e turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Più volte ha ribadito di voler rispettare le disposizioni della legge, ma di non accettare il fatto che il Comune non faccia nulla e di conseguenza, continua a vivere con la paura di non poter avere la certezza che il presepe possa continuare ad esistere per le generazioni future quando lui non ci sarà più. Non resta che attendere un intervento tempestivo dell’amministrazione comunale per un’opera che, ha ricevuto riconoscimenti anche dallo storico dell’arte Paolo Giansiracusa nel lontano 2015, quando il presepe ha rischiato di scomparire a causa di un incendio: “Vincenzo Cianci” dice lo storico “Con il suo presepe monumentale, attrazione di Cassibile e di tutto il comprensorio della Sicilia Orientale, ha compiuto un lavoro antropologico degno della grande tradizione incarnata da Giuseppe Pitré ed Antonino Uccello […]. “C’era nelle espressioni delle figure, nella gestualità dei personaggi, un citazionismo colto che risvegliava nella memoria del visitatore esempi alti della cultura artistica europea. Le tecniche esecutive applicate non erano dissimili da quelle degli scultori-scenografi teatrali”.

Tragedia di Casteldaccia, il superstite Giordano chiede aiuto alle istituzioni

Giuseppe Giordano dopo lo sterminio della famiglia chiede un supporto psicologico, risorse economiche e attende che siano prese a carico del comune le spese per i funerali delle vittime come assicurato dal sindaco Orlando

Un boato e la forza dirompente dell’acqua travolge tutto lasciando incredulità, dolore e difficoltà di andare avanti. Una tragedia senza fine, quella avvenuta a Casteldaccia in Provincia di Palermo nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2018, dove il maltempo con piogge torrenziali ha provocato l’esondazione del fiume Milicia che ha colpito con violenza una villetta, uccidendo nove persone. Il superstite Giuseppe Giordano con la figlia Asia lancia un appello «Andare avanti non è per niente semplice. Ci siamo resi conto che abbiamo urgente bisogno di un supporto psicologico, sia io che mia figlia Asia, e purtroppo servono risorse economiche per spese che da solo non posso affrontare. Per questo chiedo aiuto e sostegno alle istituzioni politiche e sanitarie e a quanti grazie alla loro sensibilità sono nelle condizioni di venire incontro alla necessità che è diventata ormai indifferibile»

Una famiglia sterminata: la moglie Stefania Catanzaro, 32 anni, il figlio Federico di 15 anni, e Rachele di 1 anno; i genitori di Giordano, Antonino di 65 anni e la moglie Matilde Comito di 57. La sorella Monia Giordano, 40 anni, il figlio Francesco, di 3 anni, il fratello di Giuseppe Marco, 32 anni e la nonna del piccolo Francesco, Nunzia Flamia, di 65 anni. In attesa di soluzione la questione delle spese dei nove funerali che sarebbero state a carico del comune come aveva assicurato il sindaco Leoluca Orlando «Abbiamo già presentato agli uffici comunali la documentazione necessaria per il contributo alle spese – dice il legale del commerciante, l’avvocato Anthony De Lisi – e ci è stato assicurato dai collaboratori del sindaco Orlando che presto il problema sarà risolto e non abbiamo alcun motivo di dubitare»

Amministrative 2016. Dal Comune impegnati oltre 9 milioni di euro per l’organizzazione della tornata elettorale

Risparmiati 800mila euro rispetto alle elezioni 2011 grazie alla razionalizzazione dei servizi attuata dall’Amministrazione

 

brand-milano-printMilano, 16 aprile 2016 – Si mette in moto la macchina organizzativa del Comune per garantire lo svolgimento delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno e dell’eventuale ballottaggio del 19. Sono state infatti approvate dalla Giunta le linee d’indirizzo per la definizione degli interventi necessari a garantire i servizi per lo svolgimento corretto delle operazioni di voto: dall’allestimento dei seggi al personale, dalla logistica alle attività di presidio e supporto informatico.  Il provvedimento prevede una spesa complessiva di circa 9,8 milioni di euro, con un risparmio di 800mila euro rispetto alla tornata del 2011 grazie alla razionalizzazione dei servizi attuata dall’Amministrazione. Per i compensi dovuti ai componenti dei 1.248 seggi, l’impegno è circa 1 milione e 150mila euro. In particolare 233mila euro per i 1.248 presidenti, 900 mila euro per i 4.992 scrutatori, oltre ai 5mila euro per i presidenti dei 64 seggi speciali (ospedali, carceri, case di riposo etc.) e circa 7mila per i relativi scrutatori. Previsto un impegno di 1 milione 150mila euro ulteriori nel caso i seggi debbano essere ricomposti per l’eventuale ballottaggio. Altri 652mila euro saranno destinati all’implementazione dei supporti telematici, hardware e software necessari a collegare tutte le sedi elettorali per la trasmissione dei dati al Centro Elaborazione della Prefettura. La spesa sarà utile anche all’allestimento di una sala stampa a Palazzo Marino per l’aggiornamento in diretta su affluenza, votanti e risultati. Per l’installazione e la manutenzione degli impianti di illuminazione delle cabine di votazione si è previsto uno stanziamento di 120mila euro. Poco più di 1 milione di euro servirà a garantire la stampa delle schede e i servizi di facchinaggio, movimentazione, pulizie straordinarie e noleggio dei mezzi, con e senza autisti, per far fronte all’allestimento, consegna e ritiro del materiale elettorale. Infine 4,3 milioni di euro sono destinati alla copertura degli straordinari del personale comunale coinvolto a vario titolo nella tornata elettorale (compreso l’eventuale secondo turno): dagli impiegati alla Polizia Locale, dai tecnici informatici al personale di custodia delle scuole sede di seggio. Per l’occasione l’Amministrazione ha dato il via, già dal mese di febbraio, alla campagna informativa per sensibilizzare i cittadini a controllare la propria scheda elettorale, ‘Devi rinnovare la tua tessera elettorale’. Una campagna declinata in spot radiofonici, oltre 2mila manifesti apposti negli spazi di affissione comunale e 4mila cartoline distribuite in tutti gli uffici, nei Consigli di Zona, nelle sedi amministrative e nei mezzanini della metropolitana.  Sulla homepage del sito del Comune di Milano è pubblicato uno speciale ‘Elezioni amministrative 2016’ all’interno del quale sono presenti tutte le informazioni utili per l’acquisizione e il rinnovo della tessera. Il rilascio è immediato recandosi presso qualsiasi sede anagrafica o presso l’Ufficio Elettorale di via Messina 52.

Porto di Mare. Comune e Ministero Economia insieme per riqualificare l’area

Pier Carlo Padoan: ““Saluto con grande soddisfazione la cooperazione tra istituzioni locali e centrali dello Stato, e tra queste e le imprese private, grazie alla quale è stato possibile trasformare l’idea visionaria di un porto cittadino in un progetto urbanistico adeguato ai tempi.”

milano-160406162505Milano, 7 aprile 2016 – Grazie ad un accordo tra il Comune di Milano e il Ministero dell’Economia prende ufficialmente il via il progetto di riqualificazione di Porto di Mare, un’importante area tra Rogoredo, Santa Giulia e Chiaravalle, che era di proprietà del Consorzio del Canale Milano-Cremona-Po. La collaborazione tra Stato, che partecipa per il 60% al Consorzio, e Comune di Milano si è concretizzata nella creazione di una commissione comune per effettuare l’analisi del terreno, che sta svolgendo Metropolitana Milanese, e avviare le bonifiche e la riqualificazione. Parte dei fondi necessari per queste operazioni sarà detratta dalla quota che il Comune dovrebbe pagare allo Stato per l’acquisto dell’area. “Saluto con grande soddisfazione la cooperazione tra istituzioni locali e centrali dello Stato, e tra queste e le imprese private, grazie alla quale è stato possibile trasformare l’idea visionaria di un porto cittadino in un progetto urbanistico adeguato ai tempi. Un progetto che mostra attenzione ai cittadini, all’ambiente, allo sviluppo. Si tratta di una buona pratica di collaborazione pubblico-privato a cui ci si potrà ispirare anche in altri contesti”, dichiara il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan. “Ancora una volta abbiamo dimostrato che quando si mettono in atto forme di collaborazione con l’obiettivo comune del bene delle nostre città si riescono a raggiungere grandi risultati, sbloccando situazioni trascurate per decenni e ridando quindi una prospettiva di rinascita ai quartieri. L’area di Porto di Mare è stata abbandonata per troppo tempo, per questo oggi voglio ringraziare a nome di tutta Milano gli attori coinvolti in questo importante accordo, dall’Assessorato all’Urbanistica al Ministero dell’Economia, da Fintecna (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) a Ligestra Due e allo Studio Legale Ghia”, afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Si tratta di un importante passo per la riqualificazione di un’area che versava in uno stato di grave degrado a pochi passi dal quartiere Corvetto, oltre che all’esecuzione di un progetto di liquidazione che ormai era in atto da troppi anni e che lo Stato – proprio al fine di imprimere una significativa accelerazione alla procedura – ha affidato, a far data dall’esercizio 2009, alla Ligestra Due. Tale operazione si inquadra nel più vasto ambito delle attività di supporto che Fintecna (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) fornisce alla Pubblica Amministrazione da oltre un decennio, attraverso società totalmente partecipate ed all’uopo costituite, provvedendo alla più celere, efficiente ed efficace liquidazione di assets e partecipazioni pubbliche, eventualmente mediante la loro preventiva acquisizione, con massimizzazione dei risultati per la Pubblica Amministrazione”, spiega l’avvocato Riccardo Taddei, Presidente di Ligestra Due S.r.l., l’Ente liquidatore che ha incaricato l’avvocato Enrica Maria Ghia, dello Studio Legale Ghia, a stilare l’accordo per conto del Consorzio. La pianificazione urbanistica per Porto di Mare consentirà finalmente la completa fruibilità di questa grande area, attraverso tre ambiti di intervento: residenze e residenze sociali, terziario e commercio, in connessione con il Quartiere Mazzini, tenendo al centro la fermata della metropolitana M3 e i parchi Cassinis e Sud; il potenziamento e la ridefinizione funzionale e formale delle attrezzature sportive e ricreative; un nuovo polo artigianale e produttivo a Cascina Nosedo. “La gestione diretta del processo di riqualificazione di Porto di Mare rappresenta una straordinaria opportunità per l’Amministrazione che, conoscendo bene le istanze e i bisogni dell’area, sarà in grado di pianificarne e controllarne al meglio lo sviluppo urbanistico” conclude il direttore del settore Pianificazione tematica e Valorizzazione delle aree del Comune di Milano, Franco Zinna.

Milano Unica. Pisapia: “Si riaccendono i riflettori sulla creatività italiana”

Pisapia: “Come Comune di Milano abbiamo strutturato un rapporto efficace e dinamico con tutto il sistema moda, puntando sul sostegno all’impresa, sulla formazione, sui giovani.”

brand-milano-printMilano, 9 febbraio 2016 – “Ancora una volta, con questa 22a edizione  di Milano Unica, si accendono i riflettori sulla creatività italiana e milanese, sulla nostra capacità di sorprendere il mondo con professionalità, bellezza e stile. I numeri di Milano Unica confermano un nuovo dinamismo del settore: il +6% di espositori rispetto all’ultima edizione parla di una moda italiana che è tornata a crescere, grazie anche alla qualità del tessile. Una svolta dovuta in larga parte all’apertura ai mercati del mondo da parte di una filiera che ha lavorato compatta, facendo sistema, costruendo sinergie”. Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia in occasione dell’inaugurazione della 22a edizione di Milano Unica, la principale fiera internazionale organizzata in Italia dedicata alle collezioni di tessuti e accessori per abbigliamento. “Come Comune di Milano abbiamo strutturato un rapporto efficace e dinamico con tutto il sistema moda, puntando sul sostegno all’impresa, sulla formazione, sui giovani. Per esempio con la piattaforma Milano Creativa, per condividere in tempo reale tutti gli eventi milanesi del sistema moda, o con il sostegno alle 570 start up nate in questi anni: proprio alcuni giorni fa abbiamo stanziato 1 milione di euro a favore di 24 nuove imprese di diversi settori, tra cui la moda, con progetti innovativi legati al web e ai media”, ha proseguito il Sindaco. “Si tratta ora di continuare, sostenendo il tessile e la moda sui mercati esteri, conquistando mercati emergenti, proseguendo sulla strada del fare squadra tra filiera produttiva e Istituzioni. E Milano, che è la città più internazionale d’Italia anche grazie al sistema moda, continuerà ad essere il cuore di questo nuovo slancio”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

Acli Milano. Pisapia: “70 anni di democrazia e solidarietà”

Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla celebrazione per i 70 anni delle Acli milanesi

ACLIMilano, 12 dicembre 2015 – “I 70 anni delle Acli di Milano sono un compleanno di democrazia, di solidarietà, di formazione, di partecipazione. Valori che hanno guidato dalla fondazione il percorso delle Acli. Milano, guidata dagli stessi valori, in questi anni ha dimostrato una capacità straordinaria di fare squadra in modo efficace e le Acli hanno dato un contributo importante in questa direzione, con la consapevolezza che le sfide del nostro tempo sono troppo grandi perché ciascuna realtà, pubblica o privata, possa vincerle da sola”. Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla celebrazione per i 70 anni delle Acli milanesi. Il Sindaco ha anche conferito alle Acli un attestato in cui il Comune di Milano “rende omaggio ad una luminosa storia di progresso sociale che ha accompagnato lo sviluppo della città con il sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie e con la promozione di una economia solidale, attenta ai bisogni dei più deboli”. “Sui temi del lavoro, anche grazie alle Acli, il sistema di welfare ambrosiano è riuscito a tenere in questi anni di crisi: Amministrazione, sindacati, imprese, associazioni, Terzo settore hanno costituito nei fatti e nella quotidianità un sistema solidale che è riuscito a raggiungere le persone nei loro bisogni, facendo il massimo di quanto ci è possibile. Penso agli interventi di formazione lavoro e di riqualificazione professionale, alle tante forme di sostegno al reddito, al lavoro capillare nei quartieri in cui tante volte i circoli Acli hanno affiancato il Comune e i Consigli di Zona. Continuiamo dunque insieme a produrre risposte, perché ci siano ancora tanti anni di libertà e di solidarietà per tutti”, ha concluso il Sindaco.

Piano freddo. Majorino: “Donati dai milanesi 12mila sacchi a pelo e coperte per i senza fissa dimora”

Sono 12 i punti di raccolta dove oggi i milanesi hanno portato le coperte che saranno utilizzati nei centri di accoglienza durante i mesi invernali

news_40839_imageMilano, 26 ottobre 2015 -“Ringraziamo tutti i milanesi che ancora una volta oggi hanno mostrato la loro generosità donando 12mila sacchi a pelo e coperte, che sono stati consegnati nei 12 gazebo presenti in giro per la città. Grazie al lavoro del Comune e delle associazioni del terzo settore per il prossimo inverno, come previsto dal Piano Freddo, potremo accogliere 2.700 persone senza fissa dimora nei nostri centri di accoglienza”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino che nel pomeriggio si è recato presso il gazebo presente in piazza Argentina e anche in altri punti di raccolta.

34.esima mostra mercato nazionale del tartufo bianco

Tutte le novità sulla mostra e sui prodotti agroalimentari

tartufo-biancoGubbio, 22 ottobre-La 34.esima Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco e dei prodotti agro-alimentari cambia date, da giovedì 22 a domenica 25 ottobre e diventa ‘diffusa’ nel centro storico, con un programma che costruisce un viaggio a 360° nei sapori e non solo quelli alimentari. Infatti, se il re incontrastato resta il tartufo bianco locale e le altre prelibatezze presenti negli spazi espositivi (formaggi di pascolo, norcinerie, carni selezionate, olio, miele, dolci tradizionali), molto si punta ad offrire una carrellata nel gusto, nella cultura, nello spettacolo. L’apertura degli stand va dalle 10 alle 22 e nel periodo della Mostra Mercato sono previste degustazioni guidate, una mostra dell’artigianato artistico locale, concerti e spettacoli. « Il Comune ha assunto da quest’anno la piena titolarità dell’evento – ha spiegato il sindaco Filippo Mario Stirati – anche se prosegue la stretta collaborazione con gli uffici della Comunità montana Alta Umbria, che mantiene il ruolo di contitolare, nell’organizzazione e gestione, a cui collabora anche ‘Gubbio Cultura Multiservizi’. Sono state scelte nuove date nel calendario, per dare uno spazio tutto suo all’appuntamento, all’interno delle rassegne regionali e nazionali. Inoltre, avrà un’articolazione ‘diffusa’ all’interno del Centro Storico, dove ciascuno potrà ritagliarsi il percorso che più incontra i propri gusti. Molteplici fattori di attrazione si combineranno tra loro e giocheranno a favore di una immagine vissuta come ‘unicum’ ». Molte le iniziative per adulti e bambini e anche un collegamento con Eurocholate, ha anticipato l’assessore Renzo Rughi che ha parlato anche delle iniziative nel week-end 31 0ttobre – 1 novembre, con la presenza dello chef Mauro Uliassi e uno spaccato dell’artigianato di eccellenza insieme alle Marche. Da un padiglione all’altro, ci sarà ‘Gubbio Express’, il trenino che collegherà le varie location. Dunque, la Mostra Mercato non più un evento localizzato ma è costruito come un puzzle, al quale parteciperà la città intera. Anche Mauro Severini, pur nel suo ruolo ormai uscente di amministratore dell’ex Comunità Montana, ha assicurato il massimo dell’impegno e della collaborazione territoriale. Per il programma completo www.tartufointavola.it , per informazioni turistiche Servizio Turistico Associato Via della Repubblica 15 tel. 075 9220693 info@iat.gubbio.pg

 

Profughi. Comune: dal 2013 Milano ha accolto oltre 16 mila minori. Nessuno è stato lasciato solo

Oltre 16mila erano minori, bambini e ragazzi a cui è stata data accoglienza ed assistenza

immigrati-151007133806Milano, 8 ottobre 2015 – Dall’ottobre 2013, da quando è scoppiata l’emergenza profughi, Milano ha accolto 82mila persone. Di queste oltre 16mila erano minori, bambini e ragazzi a cui è stata data accoglienza ed assistenza con un’attenzione costante che non mai è venuta meno, neanche nelle fasi più acute dell’emergenza. Contrariamente alle preoccupazioni emerse su alcuni organi di stampa, e nonostante le difficoltà emerse nella gestione nazionale dell’accoglienza che il Comune di Milano per primo ha sollevato, nessun minore è stato lasciato solo. Lo precisa l’Assessorato ai Servizi sociali di Palazzo Marino.

Agricoltura. Una settimana d’incontri nel cuore della cittá per scoprire la Milano rurale

Dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo

11249016_872644942784297_8437099112931584744_nMilano, 8 settembre 2015 – Lo sapevi che Milano è il secondo comune agricolo italiano, con ben 65 cascine presenti all’interno dei confini della città? Che sui quasi 3mila ettari di terra coltivata all’ombra della Madonnina crescono riso, mais e verdura che ogni giorno vengono venduti nei mercati agricoli e nei supermercati? Che gli storici edifici della campagna metropolitana oggi ospitano mucche e animali da cortile, ma anche fattorie didattiche ed iniziative sociali e culturali per coinvolgere e divertire i cittadini? Per aiutarti a scoprire e conoscere l’affascinante mondo della Milano rurale, dal 9 al 15 settembre il Distretto Agricolo Milanese e l’Associazione Cascine Milano, con il sostegno del Comune e della Rinascente, hanno organizzato una settimana di eventi a due passi dal Duomo. Nello spazio Techno Souq di Rinascente, in via Santa Radegonda, si svolgeranno infatti eventi, laboratori e momenti di intrattenimento legati ai temi dell’agricoltura urbana, del turismo sostenibile e dei progetti del territorio presentati da chi gestisce questi luoghi ricchi di valore storico, culturale e paesaggistico. Dopo l’inaugurazione prevista domani alle ore 11 alla presenza dell’assessore all’Urbanistica e Agricoltura Alessandro Balducci, si segnalano, tra gli altri: i momenti di discussione legati alle politiche agricole della città (mercoledì 9 alle 17), al progetto di co-housing per cascina Gerola (giovedì 10 alle 17), ai prodotti a chilometro zero (venerdì 11 alle 17), alla rinascita della cascina Sant’Ambrogio (sabato 12 alle 17), gli agri-laboratori per bambini e famiglie (domenica 11 dalle 16) e il racconto del restauro in corso della preziosa cascina Linterno (lunedì 14 alle 11). “È particolarmente significativo, nel momento in cui Expo ci spinge a riflettere sulla produzione e distribuzione di cibo nel mondo, volgere lo sguardo a quanto Milano ha fatto e sta facendo in questa direzione, per una rinascita dell’agricoltura urbana che coniughi sviluppo e tutela del territorio” sottolinea l’assessore Balducci. “L’iniziativa in Santa Radegonda è un’occasione preziosa che riporta nel centro di Milano la sua campagna, attraverso tutte quelle espressioni che contraddistinguono un’agricoltura integrata alla città nell’intento di rispondere ai suoi bisogni. È il riconoscimento che le 34 aziende agricole del distretto hanno recuperato con la loro azione, in collaborazione con gli Enti locali, l’antica immagine, ora moderna, della Milano rurale” commenta Andrea Falappi, presidente del Consorzio DAM. “Si tratta di un’importante opportunità per rendere noto il patrimonio delle cascine e le sue reti ai cittadini di Milano e non solo, per valorizzare questi luoghi ricchi di storia e di attività e per salvaguardarli da incuria e speculazioni” conclude Umberto Zandrini, presidente dell’Associazione Cascine Milano.

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