Ue, Italia riduca deficit/Pil strutturale dello 0,25%

“Lo sforzo domandato all’Italia passa dallo 0,5% allo 0,25%. È certo un progresso, ma questo significa che questo sforzo ridotto deve ancor di più essere rispettato”,lo  dice Pierre Moscovici titolare in Commissione Ue per gli Affari economici e monetari.

 

pierre-moscoviciBruxelles, 19 gennaio  – La Commissione europea chiede all’Italia una correzione del deficit strutturale, al netto del ciclo e delle una tantum, pari a 0,25 punti di Pil. Lo ha detto il titolare per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, parlando con un gruppo di giornalisti italiani a Bruxelles. La Commissione ha finora valutato la correzione italiana nel 2015 di soli 0,1 punti, a fronte dello 0,3% indicato dal governo. Lo 0,25 comprende lo 0,1% del Pil. Con la nuova interpretazione delle regole di bilancio “lo sforzo domandato all’Italia passa dallo 0,5% allo 0,25%. È certo un progresso, ma questo significa che questo sforzo ridotto deve ancor di più essere rispettato”, dice Moscovici. Nelle previsioni della Commissione l’Italia avrebbe nel 2015 un output gap, cioè una differenza tra la crescita potenziale e quella effettiva, pari a – 3,4%. “Dobbiamo ricevere questa settimana, prima della finalizzazione delle previsioni di inverno che presenterò il 5 febbraio, le informazioni relative all’analisi economica e di bilancio dell’Italia, e gli impegni da prendere sulle riforme. Sono in corso scambi tecnici. Ci sarà una seconda missione tecnica a Roma prima della fine del mese”, aggiunge Moscovici.

Fonte: Reuter

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