Continua a peggiorare la bilancia commerciale della provincia di Reggio Calabria

Nel periodo luglio-settembre 2015 il deficit commerciale ha infatti toccato i -23,7 milioni

commercio-salumeria-salumi-alimenti-ciboRoma, 29 Marzo – I dati relativi ai flussi commerciali della provincia di Reggio Calabria segnalano, per il terzo trimestre 2015, un ulteriore peggioramento della bilancia commerciale, tracciando un andamento al ribasso inaugurato a partire dal 1° trimestre 2015.  Nel periodo luglio-settembre 2015 il deficit commerciale ha infatti toccato i -23,7 milioni, un dato su cui incide soprattutto la marcata riduzione delle esportazioni reggine, pari a – 10% rispetto al trimestre precedente (-10,8% in Calabria; in Italia -6,5%).   Per quanto riguarda le importazioni, la provincia di Reggio Calabria ha segnato un risultato in controtendenza: nel periodo luglio-settembre 2015 hanno registrato un incremento di quasi il +2% rispetto al 2° trimestre del 2015, contro il -4,6% del dato medio regionale e il -8,7% nazionale. Entrando nel merito delle categorie merceologiche, con un giro di affari di quasi 17 milioni di euro, nel terzo trimestre 2015 il settore delle Sostanze e prodotti chimici rappresenta il 54% sul totale delle esportazioni manifatturiere reggine, mentre quello alimentare, che esporta merci per quasi 11,3 milioni di euro, copre un altro 36%. Questi due comparti hanno inciso particolarmente sulla flessione negativa dell’export , con una contrazione, rispetto al trimestre precedente, pari ,rispettivamente, a  – 7% e – 16,3%. Guardando agli altri comparti economici più rappresentativi, flessioni consistenti hanno riguardato gli Articoli in gomma e materie plastiche (-19%), i Metalli di base e prodotti in metallo (-26%) e soprattutto i Macchinari ed apparecchi non classificabili (-43%). In controtendenza l’importante settore dei Computer e degli apparecchi elettronici ed ottici che, con un incremento del 73% dei flussi di merci dirette sui mercati stranieri, arriva ad esportare beni per un valore di 405.381 euro. L’Unione Europea rimane il principale mercato di riferimento delle imprese reggine, infatti il 46,8% delle vendite all’estero trovano sbocco nell’Area comunitaria, con quote di mercato che negli ultimi anni si sono progressivamente ridotte. Cresce invece l’importanza dei mercati dell’Asia Orientale (10,6% con un incremento del 2% rispetto al 2° trimestre), mentre quelli dell’Africa Settentrionale si confermano intorno a quote del 7-8% del totale dell’export reggino. Passando all’analisi delle importazioni, anche in questo caso l’Unione Europea continua a rappresentare il principale mercato di riferimento dato che, nel 3° trimestre 2015, il 45,7% dell’import reggino proviene da quest’Area.  Negli ultimi mesi, l’interscambio con l’Asia Orientale ha registrato delle impennate anche in merito ai flussi in entrata, le importazioni sono infatti arrivate a toccare la quota del 25,2% (nel trimestre precedente era dell’11,5%). L’America settentrionale, con l’11,2% delle importazioni reggine, perde quote di mercato (-14,6% rispetto al 2° trimestre).

I dati complessivi sono scaricabili dal sito della Camera di Commercio di Reggio Calabria -www.rc.camcom.gov.it, Sezione Pubblicazioni – Informazione Economica Newsletter trimestrale.

Dal 23 al 31 maggio Milano diventa capitale del commercio equo e solidale

Tajani: “Una settimana di incontri, appuntamenti e confronti che spaziando della ricerca alla a cucina e della moda ai consumi propone un nuovo modello di sviluppo economico che mette al centro del dibattito politico la dignità del lavoro e l’equità nella distribuzione dei redditi”

fair tradeMilano, 20 maggio  – Prodotti e produttori del Sud del Mondo, ma anche del Domestic Fair Trade,sono i veri protagonisti della World Fair Trade Week: dal 23 al 31 maggio Milano diventa così la capitale mondiale del Fair Trade. Centinaia tra espositori, ristoratori, ricercatori universitari, piccoli imprenditori, fashion maker dell’economia sociale e solidale sono attesi da oltre 55 Paesi. Ma soprattutto le persone e le loro storie uniche che insieme disegnano il panorama mondiale del Movimento del Commercio Equo e Solidale saranno le vere protagoniste dell’evento mondiale organizzato da WFTO -World Fair Trade Organization – ed Equo Garantito, l’Assemblea Generale italiana del Commercio Equo e Solidale in collaborazione con il Comune di Milano e grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e del progetto EU ‘Food Smart Cities for Development’. Il fitto calendario di appuntamenti è stato presentato questa mattina all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele dall’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico Università e Ricerca Cristina Tajani e Rudi Dalvai presidente di WFTO, Organizzazione mondiale del Fair Trade. “Questa settimana, organizzata anche grazie al fondamentale apporto del Comune di Milano, rappresenta la vera declinazione dei contenuti proposti da Expo2015 sulle tematiche del lavoro e del commercio. Una settimana di incontri, appuntamenti e confronti volta proporre un nuovo modello di sviluppo economico che metta al centro del dibattito politico la dignità del lavoro e l’equità nella distribuzione dei redditi”: cosi l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico Università e Ricerca Cristina Tajani che prosegue: ”Grazie alla collaborazione tra Comune e i diversi operatori del settore moda, che si ritroveranno dal 22 al 24 maggio allo spazio Ex-Ansaldo, vogliamo dimostrare come sia possibile anche in una realtà complessa come quella del fashion introdurre produzioni capaci di fondere tradizione, ricerca e etica. Una visione dello stile in cui i brand tornano a dialogare con i propri utenti secondo principi di responsabilità sociale e ambientale senza rinunciare alla creatività e all’innovazione”. “Dal 23 al 31 Maggio Milano diventerà capitale mondiale del Fair Trade. Dopo Rio nel 2013 proprio la città sede di Expo2015 accoglierà gli attori del Commercio Equo e Solidale da tutto il mondo per la World Fair Trade Week 2015 – afferma Rudi Dalvai presidente di WFTO, Organizzazione mondiale del Fair Trade -. Un’occasione unica per Milano e il movimento globale del Fair Trade che, con la World Fair Trade Week, afferma un modello di produzione e distribuzione, quello del commercio equo e solidale, che ‘nutre’ il pianeta in modo equo da oltre 50 anni”.  Sei gli eventi della World Fair Trade Week: la World Fair Trade Conference dal 24 al 27 maggio che accoglie al Hotel Klima oltre 221 delegati WFTO da 57 Paesi del Mondo, la Milano Fair City – prima fiera mondiale del Fair Trade – alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini che ospita 170 espositori da 30 Paesi e un calendario di 40 tra incontri e conferenze. E ancora la Fair&Ethical Fashion Show all’Ex Ansaldo prima fiera internazionale di moda etica e sostenibile con un ricco programma culturale e 30 espositori da 12 Paesi – prevista tra le altre la première italiana di ‘The True Cost’ docufilm di Andrew Morgan sul mondo della produzione della moda, il Fair Trade Symposium organizzato insieme al Politecnico di Milano dove 70 ricercatori da 12 Paesi si confrontano su 59 paper di studio e l’assemblea annuale di AGICES-Equo Garantito, momento di incontro e confronto tra i protagonisti del settore in Italia, settore che malgrado la crisi vede aumentare i suoi punti vendita. E infine la Milano Fair Cuisine, che dal 16 al 31 Maggio vede gli chef di 26 ristoranti di Milano e d’Italia confrontarsi con gli ingredienti della ‘dispensa etica’ del Fair Trade e proporre  serate a tema Fair Trade.

 

Commercio. In 2605 aderiscono al Patto per Expo per garantire prezzi chiari e servizi di qualita’

D’Alfonso: “Un numero in costante crescita che dimostra come vi sia, tra gli esercenti di Milano, la volontà di contribuire al successo di Expo”

news_36724_imageMilano, 11 maggio  –  Sono già 2605 i bar, i ristoranti e i negozi che hanno aderito al Patto per Expo. Si tratta dell’accordo proposto dal Comune, sostenuto da   Expo in Città   e sottoscritto due mesi fa dalle principali Associazioni di categoria per creare e alimentare la grande rete informale che rende la nostra città accogliente e aperta, in grado di orientare con servizi di qualità, imprese, visitatori e turisti durante e dopo  Expo 2015. “Le adesioni in costante crescita dimostrano come vi sia, tra gli esercenti di Milano, la volontà di contribuire al successo di Expo. E’ curioso osservare come proprio nei giorni immediatamente successivi al 1° maggio si sia assistito ad un picco di adesioni, da un media di  40 adesioni  a oltre 100 del 5 e 7 maggio. Segno di una Milano che ha reagito per mostrare il suo lato migliore”. Così l’assessore al Commercio Attività Produttive e Turismo Franco D’Alfonso che prosegue: “I nvito quindi, chi non l’ha ancora fatto, ad aderire al Patto per contribuire a rafforzare positivamente l’immagine della città e dei suoi servizi”. Tra gli attuali 2605 esercizi aderenti al Patto troviamo: 246 pubblici esercizi (Bar e Ristoranti), 547 strutture di vendita (negozi di vicinato), 224 strutture della grande distribuzione, 41 attività alimentari artigianali, 80 tra parrucchieri e estetiste, 18 strutture ricettive, 191 operatori dei 20 mercati comunali coperti e 1258 operatori dei 93 mercati scoperti cittadini. Il “Patto per Expo” si pone come valido strumento di marketing volto alla valorizzazione dell’immagine e al riposizionamento a livello internazionale della Città Metropolitana di Milano. Il documento impegna i soggetti sottoscrittori a garantire e monitorare la qualità dei propri servizi erogati nei vari ambiti: dall’accoglienza alla somministrazione di cibi e bevande, passando dalla vendita al dettaglio alla grande distribuzione sino alle attività artigianali. Il tutto nel rispetto delle diverse culture e provenienze dei visitatori. Aderire al patto è facile e totalmente gratuito: a tutti coloro che condivideranno contenuti e impegni del Patto per Expo sarà garantita visibilità nell’elenco degli aderenti e sarà recapitata la vetrofania (qui in allegato) da applicare sulle proprie vetrine. L’elenco è pubblicato sia sul portale Fare Impresa del Comune di Milano sia sul sito di Expo in citta. Tutte le informazioni per aderire all’iniziativa sono disponibili al link:
http://fareimpresa.comune.milano.it/joomla/index.phpoption=com_content&view=article&id=301&Itemid=326

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