Calabria, per dire no alla mafia ci vogliono “Facce da bronzi”

facce da bronziRisate a più non posso per il pubblico di Reggio Calabria nella serata finale del Festival del Cabaret, gara tra talenti comici patrocinata dalla Provincia. Ma anche solidarietà: il progetto ha raccolto materiale didattico per i bambini di Capoverde e Cuba.

 Roma, 6 settembre – Ridere per dire no alla mafia. Perché ridere fa bene all’anima e sprigiona positività. Da questa semplice evidenza nasce il Festival del Cabaret, organizzato da ‘Calabria dietro le quinte’, che in tappe ha attraversato la provincia di Reggio Calabria, dando risalto ai giovani talenti, spesso offuscati da prime pagine di cronaca che narrano il peggio che un territorio produce. Era questo l’obiettivo, pienamente raggiunto nel Gran Galà conclusivo sul lungomare Falcomatà, che l’associazione ‘Mafia No’ in tandem con associazione ‘Promuovi’ volevano raggiungere, quando hanno cominciato la loro avventura alla ricerca di giovani comici: ‘Facce da Bronzi’, in grado di divertire esorcizzando le negatività , regalando oltre al sorriso la speranza. Così dopo le tappe preliminari, la finale nel capoluogo di provincia, su un lungomare gremito di famiglie con figli al seguito: IMG-20130906-WA0000nove i gruppi comici finalisti: Filippo Totaro (Manfredonia), I Quattro gusti (Palermo), Carlo De Benedetto (Torino), Jo Kattolo e Alvin (Reggio Calabria), Sale & Pepe (Palermo), Davide Mancini (Genova), Francesco Arno (Cosenza), I Fusibili (Caltanissetta) e Mariuccia Cannata (Ragusa). Uno sketch dietro l’altra con l’esilarante conduzione dei ‘Non ti regoli’ Giuseppe Scorza e Giuseppe Mazzacuva, accompagnati dalla giornalista e antropologa Geneviève Makaping. Continue Reading

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