A Zurigo, nell’anno di EXPO, in studio la soluzione per eliminare la fame nel mondo

A Zurigo gli studiosi del World Food System Center (WFSC) del Politecnico Federale di Zurigo (PF) sono al lavoro per trovare una soluzione ad uno dei problemi più attuali, soprattutto nell’anno di EXPO: la fame nel mondo

 

Inaugurazione Expo Gate a MilanoMilano, 22 aprile La popolazione cresce e il mondo no: riuscirà a nutrire tutti?  Questo uno dei quesiti più importanti a cui si dovrà cercare di dare una risposta nell’anno di EXPO. Quasi un miliardo di persone soffre la fame e occorrono urgentemente nuove idee all’altezza della complessità del problema perché il sistema alimentare comprende fattori culturali, sociali, storici, ecologici ed economici. Proprio per questo il centro di competenze World Food System Center (WFSC), nato nel 2012, punta sull’interdisciplinarità e sulla transdisciplinarità. Attualmente collaborano al progetto 36 professori di sei Dipartimenti del Politecnico Federale di Zurigo (PF) e dell’Istituto per la ricerca sull’acqua eawag i quali ricercano uno scambio anche con l’industria, la politica e la società perché anche il miglior raccolto non serve a niente se la distribuzione, la lavorazione e la vendita non funzionano. Partiamo per esempio da un primo piatto milanese: il risotto. Tipicamente italiano, no? Sì e no. Perché l’ingrediente principale del piatto, il riso, non è amato solo in Italia, ma costituisce l’alimento di base per circa la metà della popolazione mondiale. Purtroppo, nelle coltivazioni convenzionali, questo amato cereale richiede grandi quantità di preziosissima acqua. Come si organizza in modo più efficiente la gestione idrica nella coltivazione del riso senza danneggiare l’ambiente? È a domande come questa che cercano di dare una risposta gli studiosi del World Food System Center (WFSC) del Politecnico federale di Zurigo (PF), insieme a studiosi di Torino, di Gand e del New Hampshire, che ricercano e sperimentano nuovi metodi di coltivazione del riso. Sanno che le loro risposte e soluzioni potrebbero assicurare un elevato tasso di produzione di riso e di conseguenza il nutrimento per miliardi di persone.  Grazie a centri come il WFSC, Zurigo risulta essere una città leader a livello internazionale nel settore della formazione e della ricerca. Dalla nutrizione, passando per le nanotecnologie e le Life Sciences, fino alla biotecnologia e alla robotica, qui vengono portate avanti innovazioni negli ambiti più diversi per creare un mondo migliore. La città di Zurigo, che attrae studenti e docenti da tutto il mondo fra cui diversi dall’Italia, aspetta tutti il 29 giugno 2015 con il World Food System Center che organizzerà un aperitivo dal titolo “Science on Your Plate” al padiglione svizzero di Expo 2015. Gli ingredienti degli stuzzichini faranno riferimento agli attuali temi di ricerca del WFSC.

 

 

Uruguay, la Camera approva la legalizzazione della marijuana

la mariaSi potranno coltivare sino a sei piante di cannabis a persona. 

Roma, 2 agosto – Un testo di legge approvato dalla Camera dei deputati, che ora dovrà’ passare al vaglio del Senato, rende legale  l’uso e la coltivazione di marijuana in Uruguay. La norma prevede che ciascuno possa coltivare sino a sei piante al massimo e stabilisce la creazione di un organismo statale che avrà’ il controllo delle attività’ di compravendita di cannabis. I consumatori avranno l’obbligo d’iscrizione in un apposito registro e potranno acquistare sino a 40 grammi di marijuana al mese, reperibile attraverso una rete di farmacie autorizzate dallo Stato. La legge è stata voluta dal partito di sinistra al governo, il Frente  amplio, con l’obiettivo di stroncare il giro d’affari occulto della criminalità’ organizzata. ‘Razionalizzare’ il commercio di cannabis porterà’ nelle casse dello Stato dai 40 ai 100 milioni l’anno, soldi che verranno riutilizzati in opere utili alla collettività.

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