Contributi per il contrasto del disagio abitativo: via alle domande

Sono previste tre diverse forme di finanziamento destinate ai cittadini soggetti a morosità incolpevole. Le domande per il contributo affitto e il bonus alloggiativo entro il 10 Giugno. Quelle per il voucher per sistemazione temporanea in emergenza entro il 31 Dicembre. 

sfratti-2Cori, 14 Maggio – I cittadini di Cori e Giulianello soggetti a morosità incolpevole possono accedere ai contributi regionali finalizzati al contrasto del disagio abitativo. Possono farne richiesta i destinatari di un provvedimento di sfratto immediatamente esecutivo, oppure gli utenti in situazione di grave disagio sociale e che non riescano a reperire un alloggio sul mercato privato per cause economiche o con contingenti e concrete difficoltà nel pagamento del canone di locazione dovuto. In base alle risorse disponibili, verrà data priorità ai nuclei familiari caratterizzati dalla presenza di: anziani ultra 65enni; portatori di handicap gravi certificati; invalidi totali civili; genitori soli con figlio/i minore/i. Sono previste diverse forme di finanziamento. Il contributo affitto, integrativo per il pagamento del canone di locazione 2015. Il bonus alloggiativo, a sostegno di coloro che devono ricollocarsi in una nuova abitazione. Il voucher per sistemazione temporanea in emergenza, erogato direttamente alle strutture ospitanti. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 11 del 10 Giugno 2016. Potranno essere inviate a mezzo raccomandata A/R oppure recapitate a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Cori. Per il voucher per sistemazione temporanea in emergenza invece si può fare richiesta fino al 31 Dicembre 2016.

Per maggiori informazioni consultare il sito istituzionale del Comune di Cori e/o la pagina Facebook dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori oppure rivolgersi direttamene al Segretariato Sociale, il lunedì e venerdì a Cori, il giovedì a Giulianello.

“SFIDUCIAMO RENZI”: Dalla Spagna i “Ciudadanos” sbarcano a Roma con la Manifestazione contro il Governo Renzi

“Sfiduciamo Renzi”, la manifestazione nazionale di protesta dei Ciudadanos italiani, Martedi 19 Gennaio 2016 dalle ore 9,30 in Piazza Montecitorio, Roma

ImageProxyRoma, 17 gennaio 2016 – Si ispirano ai Ciudadanos spagnoli quelli del movimento della cittadinanza “Cittadini C” che si mobilita e si dà appuntamento per il giorno 19 gennaio 2016 per la manifestazione intitolata “Sfiduciamo Renzi” in piazza Montecitorio a Roma per sfiduciare simbolicamente il governo Renzi. “Come di recente dimostrato, le “mozioni di sfiducia” vengono utilizzate più come meccanismo pubblicitario che come strumento a tutela della Democrazia, quindi, con questa iniziativa, abbiamo deciso simbolicamente di sfiduciare noi cittadini questo Parlamento illegittimo, non votato da nessuno, complice di banche e lobby” affermano gli organizzatori della manifestazione. “Martedì 19 Gennaio, dalle ore 9, saremo in Piazza Montecitorio per mettere fine a questa pseudo-Democrazia Dittatoriale, in cui i provvedimenti vengono presi a colpi di fiducia e dove non esiste più dibattito. Un Sistema studiato e realizzato che, superando il voto democratico, impone le proprie decisioni, incurante del libero pensiero dei Cittadini” continuano gli organizzatori. “Protesteremo in vista del voto costituzionale alla Camera, dimostreremo contro il “famoso” decreto Salva banche,contro la legge elettorale, contro le riforme e l’interruzione di Democrazia che stiamo vivendo.Faremo sentire l’opinione libera dei Cittadini che rappresenteranno una realtà diversa da quella rappresentata dal Premier” concludono i Ciudadanos italiani. Alla manifestazione del Movimento della cittadinanza C hanno aderito tantissime realtà associative dal Good Italia di Firenze al Gruppo Italia si Ama di Torino,dal Gruppo Caduti del Piave Veneto alle Vittime del Salva Banche. Il sito di riferimento per la manifestazione è www.sfiduciamolo.it, il sito del movimento è www.movcittadini.com mentre la pagina Facebook dei Cittadini è https://www.facebook.com/movcittadini che conta già circa 10.000 adesioni.

COSA È “CITTADINI C”, IL MOVIMENTO DELLA CITTADINANZA

L’organizzazione della manifestazione è di Cittadini C, il movimento della cittadinanza nato a luglio 2015 e che altro non è che l’espressione italiana del Ciudadanos Spagnolo.  Le ultime elezioni in Spagna sono state caratterizzate dallo straordinario risultato ottenuto dal partito Ciudadanos che alla sua prima partecipazione alle politiche ha ottenuto uno strabiliante 14% di consensi. Nato solo due anni fa dall’impegno di un gruppo di cittadini della societa’ civile, il partito dei cittadini spagnoli si caratterizza per essere il partito che è riuscito assieme all’antagonista Podemos a rompere i solidissimi monopoli politici del Pp e del Psoe. Parallelamente, in italia, anche noi abbiamo iniziato il medesimo progetto, in linea con il Ciudadanos spagnolo, il movimento della cittadinanza, detto brevemente “C” come “Cittadini”, presenti da alcuni mesi (il movimento è nato l’11 Luglio 2015) come risposta italiana alla Mala Politica. CITTADINI C è un movimento anti-casta espressione della società civile e dei Cittadini, che, non limitandosi alle mere azioni di protesta si pone in forte antitesi con il, già noto, movimento grillino e punta ad una politica ed ad una azione propositiva nell’interesse e per il benessere dei cittadini. Ciò che caratterizza il  movimento della cittadinanza e lo distingue dagli altri è l’applicazione concreta e vera della democrazia partecipativa, l’assenza di leader indicati (ogni cittadino dopo un iter d’accettazione e revisione e’ leader della propria idea), l’espressione di un desiderio di rinnovamento radicale, il rifiuto per le formazioni politiche classiche, i loro riti, i loro scandali ricorrenti, in cui ormai, dopo l’exploit mediatico e numerico iniziale, inseriamo anche i grillini. Visto il successo ottenuto da Ciudadanos, anche il movimento Cittadini C ci sta impegnando per ripeterlo in Italia alle prossime elezioni e rappresentare una realtà che ancora mancava in Italia, cioè la “perfetta sintesi” tra la proposta, tipica dei partiti tradizionali e la protesta, tipica del Grillismo.

Risparmio: le proposte di Confedercontribuenti al Parlamento per tutelare i cittadini

Carmelo Finocchiaro:  “Non accettiamo che si continuino a fare leggi che salvano le banche e che proteggono il sistema creditizio sulla pelle dei cittadini”

ImageProxy (1)Roma, 21 dicembre 2015 – “Occorre una nuova legge che difenda i piccoli risparmiatori ed i correntisti degli istituti di credito in crisi; i cittadini devono essere tutelati prima delle banche”. Ad intervenire è Carmelo Finocchiaro, Presidente della Confedercontribuenti. “Non accettiamo che si continuino a fare leggi che salvano le banche e che proteggono il sistema creditizio sulla pelle dei cittadini. Quello che è accaduto in questi anni ormai è gravissimo ed è ormai evidentissimo, lo abbiamo capito tutti: le banche hanno creato titoli spazzatura, che hanno venduto e spesso costretto a comprare ai propri clienti, per creare propria liquidità. Così hanno piazzato sul mercato titoli che non valevano nulla, tacendo sui reali profili di rischio di questi titoli, e li hanno venduti a normali cittadini, non ad investitori professionali. Banca d’Italia non ha vigilato tempestivamente sull’andamento di queste banche, Consob non ha vigilato su questi titoli. Il mercato del piccolo risparmio è stato invaso da titoli che non avrebbero mai dovuto essere venduti ai comuni cittadini. Quando la situazione è divenuta insostenibile, il Governo è intervenuto salvando le banche e “dimenticandosi” dei piccoli risparmiatori, dei comuni cittadini”.Prosegue Carmelo Finocchiaro “Ora bisogna cambiare passo, Confedercontribuenti, come fa ormai da anni, si batte al fianco delle vittime truffate, li assiste nelle richieste di danni, ma intende anche promuovere l’emanazione di una legge, eventualmente di iniziativa popolare, che preveda: 1) il divieto di vendita di titoli inadatti, azioni ed obbligazioni subordinate, presso la clientela retail (cioè i comuni cittadini); 2) l’istituzione di un Fondo di garanzia per le vittime del sistema bancario, garantita da Cassa Depositi e Prestiti; 3) Forme di risarcimento immediato e diretto a carico dei responsabili dell’emissione e vendita di titoli inadatti, anche con sequestri patrimoniali; 4) L’obbligo per banche ed intermediari creditizi di precisare con un prospetto semplice e sintetico il reale profilo di rischio dei titoli proposti in vendita, che non abbia gli incomprensibili tecnicismi del mifid, da aggiornare periodicamente; 5) La possibilità per il cliente di rivendere alla propria banca il titolo, se il profilo di rischio è peggiorato, al valore di acquisto originario e senza incorrere in penali; 6) La creazione di un’autorità arbitrale pubblica autonoma, cui fare gestire tutti i contenziosi in materia, con regole snelle e tempi di definizione dell’arbitrato di sei mesi; 7) Revisione delle norme sui controlli obbligatori di Banca d’Italia e Consob”. “Questi sono solo alcuni dei principali punti che dovranno essere introdotti nel nostro sistema per avviare una vera forma di tutela delle vittime del sistema bancario.Confedercontribuenti si rivolge direttamente al Presidente della Repubblica ed alle Istituzioni Parlamentari affinchè sia immediatamente avviato il procedimento per la creazione di tali norme. Ma intende anche avviare la raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare che contenga tutti i punti indicati. Perché non accada mai più in Italia quello che sta accadendo con MPS, con Veneto Banca, con BancaEtruria Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, con le Banche Popolari. Perché nessuno in Italia sia gettato sul lastrico e spinto alla disperazione per il solo fatto di essersi fidato della propria banca e dello Stato, ed avere loro affidato i propri risparmi”.

Lazio, opportunità per i cittadini e le imprese

Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014”per incrementare l’occupazione giovanile, sostenendo il prolungamento della vita attiva dei lavoratori over 50 attraverso adeguate ed innovative formule di active ageing.

di Emanuele Rigantè

risorsa-giovaniRoma, 5 novembre – L’iniziativa è promossa dal Ministero del Lavoro e finanziata dalla Regione nell’ambito del Progetto “Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014”. L’iniziativa sperimentale introduce un innovativo meccanismo, che, contemperando le esigenze occupazionali dei lavoratori giovani e anziani, si sostanzia in una integrazione contributiva, a titolo di contribuzione volontaria, a favore di lavoratori anziani che accettino volontariamente la trasformazione del proprio contratto da tempo pieno a tempo parziale, a fronte della assunzione, da parte della medesima azienda, di giovani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, incluso quello di apprendistato.

Finalità dell’avviso
L’obiettivo delle azioni è quello di incrementare l’occupazione giovanile, contribuendo, contemporaneamente, a sostenere il prolungamento della vita attiva dei lavoratori over 50 attraverso adeguate ed innovative formule di active ageing.

Destinatari
A) I lavoratori over 50 con un periodo mancante per l’accesso al pensionamento sino a 3 annualità
B) I giovani con età fino a 30 anni non compiuti e in possesso dello stato di disoccupazione ai sensi della normativa vigente.

Imprese richiedenti
Sono ammesse le imprese, i datori di lavoro privati e le imprese a parziale capitale pubblico con almeno un dipendente in organico.
Le imprese richiedenti possono partecipare solo con riguardo alle sedi operative ubicate sul territorio della Regione Lazio.

Le Azioni
L’iniziativa prevede l’erogazione di un’integrazione contributiva in favore dei lavoratori, dipendenti delle imprese aderenti all’avviso, che accettino volontariamente la trasformazione del proprio contratto in part-time, orizzontale o verticale.
L’integrazione contributiva viene riconosciuta a fronte dell’assunzione, da parte delle stesse imprese richiedenti, di uno o più giovani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, incluso quello di apprendistato.
L’integrazione contributiva, prevista per i lavoratori a titolo volontario, garantirà la copertura integrale del delta contributivo che si verrà a determinare per effetto della suddetta trasformazione del contratto di lavoro subordinato e a tempo indeterminato, da full-time in part-time, orizzontale o verticale.
La riduzione dell’orario di lavoro non potrà essere superiore al 50%, dell’orario di lavoro contrattuale.
L’imponibile previdenziale massimo dell’anno 2013 per accedere all’iniziativa da parte del lavoratore maturo è di euro 70.000
Il numero massimo di mensilità di integrazione contributiva non potrà essere superiore a 36 mesi.

Risorse 
Le risorse disponibili  assegnate alla Regione Lazio, con Decreto Direttoriale n.481 del 25 giugno 2012 del  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ammontano a 3 milioni di Euro.
La Regione si riserva la possibilità di integrare lo stanziamento suindicato con risorse proprie.
Al fine di incentivare l’occupazione femminile sul territorio laziale,  le risorse saranno riservate:

  • per il 40% all’assunzione di donne;
  • per il 30% ai soggetti richiedenti le cui sedi operative interessate all’assunzione dei giovani siano collocate nel territorio delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo

Modalità e termini di presentazione della domanda

I datori di lavoro in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso potranno inoltrare regolare domanda di adesione all’intervento a partire dalle ore 8 del novantesimo giorno di pubblicazione del presente Avviso sul sito  www.portalavoro.regione.lazio.it   esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata, al seguente indirizzo affarigenerali0805@regione.lazio.legalmail.it  e fino alle 12 del centoventesimo giorno , indirizzata alla Regione Lazio Direzione regionale Lavoro – area affari Generali

Fonte: www.lucianociocchetti.com

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com